Accordo firmato tra il Comune di Modena e le due società calcistiche. Contributo di 360 mila euro in due anni per gli investimenti allo stadio -

Modena, 12 giugno 2015 -

Il Carpi giocherà allo stadio Braglia di Modena il prossimo campionato di serie A di calcio e le gare interne di Coppa Italia. L'accordo quadro con il Comune di Modena è stato sottoscritto nella serata di giovedì 11 giugno dai rappresentanti delle due società sportive: il presidente del Modena Fc Antonio Caliendo e l'amministratore delegato del Carpi Fc 1909 Stefano Bonacini. Oltre al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, hanno partecipato all'incontro anche l'assessore allo Sport Giulio Guerzoni e l'assessora al Bilancio Ludovica Carla Ferrari.

L'accordo, che si aggiunge, senza modificarla, alla convenzione per la gestione dello stadio rinnovata recentemente tra il Comune e il Modena Fc (approvata dal Consiglio comunale in marzo), è relativo alle prossime due stagioni calcistiche e prevede un contributo di 360 mila euro del Carpi Fc per gli investimenti sulla struttura sportiva considerato che il Comune "si è assunto interamente gli oneri per anticipazione finanziaria del potenziamento dell'illuminazione e del rifacimento del campo da gioco, comprese le opere accessorie, per garantire gli standard sportivi richiesti dalla Lega di serie A, di serie B e dalla Figc". I lavori per la realizzazione del nuovo terreno di gioco con manto erboso misto (erba naturale rafforzata con sintetico) e le opere accessorie inizieranno in luglio per disporre del campo a inizio campionato, mentre per la stagione 2016/2017 l'intervento sarà completato con la messa a norma dell'impianto di riscaldamento.

Il contributo del Carpi sarà di 210 mila euro per il primo anno, di 150 mila euro per il secondo. Ed è confermato anche qualora la società sportiva decida di non disputare il campionato 2016/17 a Modena. Il Carpi Fc, infatti, si è riservato il diritto di recedere dall'accordo dopo il primo campionato qualora reperisca alternative per la disputa della stagione successiva.

L'accordo quadro, che si propone di agevolare "la pratica sportiva e la fruizione del pubblico presso lo stadio Braglia tramite un giusto equilibrio delle competenze e una corretta compensazione degli investimenti e degli oneri gestionali", prevede anche che siano a carico del Comune di Modena i costi per adeguamenti alla sicurezza degli impianti eventualmente richiesti dalla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (Cpvlps), così come i costi di eventuali adeguamenti strutturali richiesti da Lega calcio o Figc in tema di licenze nazionali.
Nell'accordo sono previsti anche i canoni di concessione e i rimborsi forfettari per le spese di gestione che il Carpi Fc si è impegnato a riconoscere al Modena Fc. Gli accordi per la gestione pubblicitaria nello stadio saranno definiti tra le due società. I costi per l'organizzazione delle gare, ovviamente, rimangono a carico delle singole società, così come quelli per la copertura e la scopertura del campo, mentre per lo sgombero neve è prevista la suddivisione al 50 per cento della spesa. Il Carpi Fc nominerà un proprio responsabile, e un vice, per la sicurezza. Il servizio di Polizia municipale necessario per il regolare svolgimento delle gare sarà garantito dal Comune di Modena di concerto con il Comune di Carpi.
Nelle gare interne il Carpi Fc utilizzerà lo spogliatoio ospiti, dotato di locale dirigenti e sala massaggi. La squadra ospite utilizzerà lo spogliatoio riservato al Modena Fc. In preparazione delle gare ufficiali del Carpi, rispetto alla manutenzione del manto erboso i tecnici dovranno consultarsi con i rappresentanti del Carpi.

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I curatori fallimentari autorizzati dal giudice a trattare la cessione del club privatamente. C'è ancora speranza. -

Parma, 6 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

Ennesimo colpo di scena nella telenovela Parma Calcio.

Il giudice Rogato, inizialmente contrario a concedere la possibilità di trattare il club privatamente, ha cambiato idea e concesso ai curatori di ascoltare gli interessamenti pervenuti nella giornata di ieri.

Trattativa privata ma ad alcune condizioni

Il giudice ha si concesso ai curatori di aprire trattative private ma mettendo dei paletti.
Entro il 12 giugno i soggetti interessati dovranno indicare esplicitamente gli effettivi titolari del capitale sociale e i requisiti di onorabilità degli amministratori della società acquirente.
Dovranno inoltre versare un deposito cauzionale non inferiore 900 mila euro il quale sarà restituito non appena la trattativa si interrompa o l'operazione risulti non più fattibile.

Rimangono in gioco due acquirenti

A questo punto sembrano restare in lizza proprio Giuseppe Corrado e Mike Piazza per l'acquisizione del Parma.
Com'è consuetudine negli ultimi tempi, non resta che aspettare venerdì e vedere finalmente l'epilogo di questa bizzarra situazione "all' italiana".

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Non è stata presentata nessuna offerta ma solamente una manifestazione d'interesse. A questo punto la situazione si fa sempre più ingarbugliata. -

Parma, 9 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

La lunga attesa

Attraverso un comunicato ufficiale, i curatori fallimentari del Parma Fc S.P.A dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto hanno comunicato di non aver ricevuto alcuna offerta per il club nel giorno decisivo per il mantenimento del titolo sportivo, ma solo una manifestazione d'interesse.
Verso le dieci si è visto uscire dallo studio notarile Almasi Giuseppe Corrado, figlio dell' ad di " The Space Cinema" il quale risulta essere il soggetto interessato ufficialmente all'acquisto della società.

Rumors su altri interessamenti

Secondo le ultime notizie sarebbero tre le manifestazioni d'interesse giunte ai curatori per il Parma Football Club in mattinata: Mike Piazza, Giuseppe Corrado e la new entry delle ultime ore Paolo Scudieri, leader dell'Adler Group, gruppo internazionale con sede ad Ottaviano. Questi tre soggetti non hanno fatto offerte ufficiali ma si sono dichiarati disposti ad aprire una trattativa privata a determinate condizioni. Domani le manifestazioni dei tre verranno analizzate nell'incontro tra i curatori, il giudice fallimentare Rogato e il comitato dei creditori.

Tifosi ormai impazienti

A soffrirne di questa situazione sono sempre e soprattutto i tifosi che da stamattina hanno manifestato la loro ansia sui social con tantissimi messaggi.
La speranza che si riparta dalla Serie B esiste ancora ma bisogna fare in fretta.

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Si sta delineando sempre di più la situazione della società crociata. Grande attesa per il nove giugno, intanto continuano i toto-nomi dei possibili acquirenti della società. -

Parma, 5 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

Marchionni, gesto d'amore verso i tifosi

L'ex centrocampista del Parma Marco Marchionni, ha comunicato alla curatela fallimentare di aver rinunciato all'80% dei crediti pregressi, un ammontare di quasi 900 mila euro. Una decisione per nulla scontata e che potrebbe in queste ore essere condivisa dal campione italobrasiliano Amauri.

Sono giorni frenetici quelli che stanno vivendo i tifosi del Parma.

Ieri i curatori fallimentari del Parma FC S.p.A., dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto, hanno depositato il progetto di stato passivo relativo al solo debito sportivo.
L'ammontare complessivo dei debiti ammonta ad euro 17.2 milioni. A tale importo andranno aggiunti ulteriori debiti per ritenute IRPEF non versate e contributi INPS per circa 5 milioni di euro. Complessivamente, il debito è stato quindi quantificato, in base agli accertamenti e alle considerazioni dei curatori, in euro 22.2 milioni.

Voci sempre più insistenti

Intanto non si placano i toto-nomi dei possibili acquirenti della società.
A quelli di Giuseppe Corrado, presidente del gruppo The Space Cinema e di Massimo Zanetti, "Mister Segafredo", si è aggiunto quello dell' ex campione di baseball americano Mike Piazza. Nei giorni scorsi avrebbe visitato insieme ad alcuni suoi uomini di fiducia, tra cui un banchiere americano, il centro sportivo di Collecchio ed il Tardini. Deve però costituire una società entro il 9 giugno che possa partecipare all'asta in programma martedì altrimenti per il Parma non ci saranno chance per iscriversi al prossimo campionato di Serie B.

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Lunedì, 25 Maggio 2015 13:50

L'ultima dei Crociati in A

I tifosi del Parma e la squadra danno ancora una volta la sensazione di essere uniti verso un unico obiettivo: la salvezza della società dal fallimento.

Parma, 25 maggio 2015 - di Luca Gabrielli -

Una splendida giornata di sport si è potuta ammirare ieri allo stadio Ennio Tardini di Parma. I tifosi crociati hanno incitato i loro beniamini dal primo all' ultimo minuto contro il Verona di Mandolini, come se la matematica retrocessione, arrivata già da un paio di settimane, non importasse.

Squadra e città, una cosa sola

Poco importa il risultato di questa partita che alla fine vedrà Luca Toni segnare una doppietta ed avviarsi alla vittoria del titolo di capocannoniere alla soglia dei 38 anni. La cosa che riempie d'orgoglio è la reazione dei ragazzi di Donadoni. Una squadra che, incitata dai suoi tifosi dal primo all' ultimo minuto, dà la sensazione di sentire questo calore e di volersi accomiatare nel migliore dei modi, dando tutto sul campo. E ci riesce. Pareggiando alla fine due a due, con lampi di bel gioco e fino all' ultimo secondo cercando di vincere questa partita.
Dopo il novantesimo tutto lo stadio si è unito per incitare i giocatori crociati, cantando il più classico dei cori di fine stagione che però in questo caso ha il sapore di qualcosa di più forte. Il "Torneremo in Serie A" che si innalza dalla Curva Nord fa fare l' ultimo giro di campo ad un commosso Capitan Lucarelli e compagni nella speranza di poterli vedere presto calcare di nuovo il prato del Tardini.

Ora la partita si sposta su un altro campo

Questo che sta per iniziare sarà un mese decisivo per la società, la storia del Parma Fc.
Giovedi 28 maggio ci sarà l'ultima asta per l'acquisizione del Club a poco più di 6 milioni di euro. Dopodiché, se nn sarà pervenuta nessuna offerta, sono due le possibilità: il giudice potrà decidere di abbassare ulteriormente la quota oppure autorizzare i curatori fallimentari ad aprire trattative private con potenziali compratori.
Ma tutto questo dovrà avvenire prima del termine massimo per l'iscrizione delle squadre alla Serie B, altrimenti questi fantastici tifosi dovranno mettersi l'anima in pace e ricominciare ad incitare questa gloriosa squadra da serie inferiori.

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La squadra ha voluto ringraziare la tifoseria per il supporto ricevuto. Il doppio vantaggio iniziale illude i ducali, presi in rimonta da Toni. -

Parma, 25 maggio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

In conferenza stampa mister Donadoni aveva promesso che i suoi ragazzi avrebbero dato tutto per chiudere bene la stagione davanti ai propri tifosi e così è stato. L'ultima partita in serie A al Tardini, prima di ripartire dalla B o dai dilettanti, è stata infatti uno spettacolo divertente con il quale la squadra ha voluto ringraziare la tifoseria per il supporto ricevuto in questi mesi di disastro societario e per la festa organizzata sugli spalti prima del calo del sipario. La sentenza definitiva di retrocessione era arrivata circa un mese fa dopo la gara contro la Lazio, ma era nell'aria già da metà stagione e preannunciata da una serie infinita di penalizzazioni: nonostante questo, anche ieri il Parma ha voluto dimostrare di esserci e di giocare ogni match come una finale. E per la "finale" contro l'Hellas Verona, Donadoni si è affidato a Palladino in attacco, supportato da Varela e Lila, schierati in opposizione a Luca Toni, protagonista assoluto della stagione dei veneti e della stessa gara contro il Parma che, con le due reti realizzate, gli ha permesso di superare Tevez e Icardi nella classifica dei marcatori. 
Partenza con sprint per i crociati che già nei primi venti minuti mettono sotto assedio la difesa ospite con le conclusioni di Jorquera, Varela e Nocerino. Gli sforzi sono premiati e al 21' arriva il vantaggio firmato proprio da Nocerino che ribatte sulla respinta di Rafael. Ci prova anche Palladino che per ben due volte non centra il bersaglio, bucato invece da Varela al 36'. Poco prima della ripresa l'Hellas, o meglio Toni, si sveglia mentre la difesa del Parma cala l'attenzione con una distrazione ben sfruttata dal bomber scaligero che la insacca di testa (42'). Sempre da un'altra ingenuità nasce la rete del 2-2: al 78' in area Ghezzal tocca involontariamente la palla con il braccio, per il fischietto Minelli è penalty, che ovviamente viene affidato a Toni che non sbaglia e giunge a quota 21 goal, piazzandosi in cima alla classifica dei cannonieri. 
Con il triplice fischio scende la commozione sul Tardini che con il coro "torneremo in serie A" congeda la squadra, applaudita anche dalla curva ospite.

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Rodriguez, Gilardino e Salah puniscono i crociati. Ora la base per l'asta è di circa 8 milioni. -

Parma, 19 maggio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

E' un Parma a due facce quello a cui ci hanno abituati i gialloblù in questa stagione: uno orgoglioso e sfrontato, capace di affrontare a testa alta le big italiane, e uno debole e totalmente assente che spiega la retrocessione nella serie cadetta. Ieri allo stadio Artemio Franchi, nel posticipo delle 19, è sceso in campo il Parma da ultimo della classe: forse perché, fresca di eliminazione dall'Europa League, la Fiorentina ha sfogato tutta la sua rabbia e la sua voglia di riscatto per continuare a sognare la competizione continentale per la stagione successiva, riuscendo a conquistare tre punti preziosi con i quali i viola allungano di 4 distanze sulla Sampdoria e di 6 sull'Inter. Tre punti e tre reti che permettono a Montella di limitare gli screzi con la tifoseria toscana dopo la gara di giovedì contro il Siviglia. 
Nonostante i ducali abbiano provato ad onorare sino alla fine la stagione, i padroni di casa si sono rivelati più motivati e sono riusciti ad arginare e travolgere i ragazzi di Donadoni. Ad aprire le danze prima del quarto d'ora è Gonzalo Rodriguez con un bel colpo di testa su un cross di Ilicic deviato da Lucarelli che, di fatto, serve l'avversario. Dopo la rete del vantaggio, i viola diventano ancora più straripanti con gli arrembanti Pasqual e Ilicic che più volte mettono in difficoltà Mirante. A batterlo per il goal del 2-0 è Gilardino su azione sviluppata da calcio d'angolo. Nei primi 45 minuti la reazione del Parma è timida, tanto da non impensierire mai seriamente Neto, chiamato invece in causa nella ripresa da Palladino (49') e Ghezzal (62') che fanno letteralmente tremare la sua porta. Chiude la partita il solito Salah che brucia Jorquera con un tiro nell'angolino. Nel finale l'ex Bologna Diamanti sfiora il poker e in pieno recupero viene annullato un goal a Gilardino.

DESERTA ANCHE LA TERZA ASTA 

Sempre ieri è arrivata un'altra notizia negativa per il club ducale: anche l'asta numero tre, infatti, si è conclusa senza offerte. Il prezzo base si aggirava intorno agli 11 milioni di euro che scendono ora a 8,43 a cui va però sommato il debito sportivo. La prossima scadenza per farsi avanti è venerdì 22 maggio, data entro la quale i curatori fallimentari faranno di tutto per ridurre ulteriormente il debito accordandosi con i tesserati non in rosa.

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In questo anno disgraziato per il Parma non bastava la drammatica situazione societaria ad agitare i tifosi crociati. Ora la polemica si sposta sul rettangolo di gioco, dove alla fine della partita di ieri si è sfiorata la rissa tra i giocatori delle due squadre. -

Parma, 11 maggio 2015 - di Luca Gabrielli -

Ad inizio partita chiunque dava per scontata una vittoria del Napoli a Parma, la classica riproposizione sul campo di Davide contro Golia. Invece una prestazione maiuscola di cuore ha portato ad un pareggio per 2-2 strappato con le unghie dai crociati contro la squadra del Napoli, determinato a raggiungere un posto in Champions League.
Questo il risultato sul campo ma è al triplice fischio dell'arbitro che inizia subito un'altra partita, fatta di polemiche e veleni ai quali il tifoso medio italiano è tristemente abituato.

La sfiorata rissa

Al fischio finale dell'arbitro, Mirante saluta con un buffetto l'attaccante del Napoli Higuain, il quale perde inspiegabilmente il lume della ragione ed incomincia ad apostrofare in malo modo il portiere emiliano.
I due sarebbero sicuramente andati alle mani se non fossero sopraggiunti i compagni di squadra a separarli.

Le dichiarazioni di Donadoni

Ad aggiungere particolari a questa incresciosa vicenda ci pensa l'allenatore del Parma Donadoni in sala stampa, particolarmente infastidito come non si era mai visto prima d'ora. Secondo il Mister crociato, Higuain avrebbe preso in giro Mirante dopo il saluto chiedendogli cosa volesse, visto che era già in serie B e fatto ancora più grave, alcuni dirigenti del Napoli avrebbero apostrofato i giocatori del Parma come "falliti".

I fatti non devono passare inosservati alla Lega Calcio

I commenti faziosi di giovedì sera del presidente napoletano De Laurentiis alla fine della partita di Europa League e questi ultimi fatti non devono passare inosservati dalla Lega Calcio. Se ciò non avvenisse il calcio italiano perderebbe l'ennesima occasione per dimostrare un minimo di credibilità, se ancora non l'ha persa, davanti ai tifosi che ormai sono sempre più disgustati da quello che succede e meno vogliosi di andare allo stadio a seguire le gesta dei loro beniamini.

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Doppia rimonta dei partenopei al Tardini. Per i crociati a segno Palladino e Jorquera. Il Sassuolo dopo la vittoria sul Cesena si conferma matematicamente in Serie A anche nella prossima stagione. -

Parma, 11 maggio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Anche stavolta chi pensava che il Parma non avesse più niente da dire in questo finale di stagione si sbagliava, tanto che la gara contro il Napoli è stata la vera sorpresa della 35^ giornata. I partenopei hanno, infatti, sprecato una buona occasione contro una squadra già retrocessa e non sono riusciti ad approfittare dello scivolone della Roma a Milano per accorciare le distanze dalla zona Champions. Senza considerare che un notevole contributo alla sconfitta del Napoli è stato dato proprio dai due napoletani in veste crociata, Palladino e Mirante, il primo andato a segno dopo soli 9 minuti di gioco, il secondo particolarmente in partita e abilissimo a respingere tutte le conclusioni avversarie. Non in partita, almeno nella prima frazione di gioco, invece gli azzurri di Benitez, che a causa degli impegni europei si è affidato alle seconde linee, lasciando in panchina anche Higuain. La prima distrazione viene dalla porta e costa cara alla formazione ospite: Andujar esce a vuoto sul calcio d'angolo e serve a Palladino l'occasione d'oro. Sulla situazione di 1-0, il Napoli reagisce con Gabbiadini, che al 28' riesce a spiazzare Mendes ed a riportare il risultato in equilibrio. Ma i gialloblù sono più vivaci e vogliono i tre punti: al 33' Jorquera su punizione batte Andujar con una bellissima staffilata e i crociati vanno negli spogliatoi in vantaggio. 
Nella ripresa è più Napoli che Parma ma questo non basta a ribaltare la situazione grazie ad un ottimo Mirante. Solo Mertens riesce a superarlo al 27' con un bel destro: provvidenziale è l'ingresso in campo di Callejon e Higuain ma è troppo tardi. Il tabellone si ferma sul 2-2.

Vittoria sul Cesena, i neroverdi si confermano matematicamente in Serie A

Rimonta e vince invece il Sassuolo, ormai salvo matematicamente, contro il Cesena che con tre turni di anticipo saluta la serie A. La squadra di Di Carlo sapeva di giocarsi tutto nel derby Emilia-Romagna ed ha optato per una formazione offensiva, che nel primo tempo ha dato i risultati sperati: all'intervallo, infatti, i romagnoli chiudono in vantaggio grazie alle reti di Defrel e Brienza. Nella seconda metà della gara i neroverdi compiono l'impresa e ribaltano il risultato, ottenendo il pareggio nel giro di pochi minuti con Zaza e Taider, e poi superando i padroni di casa con Missiroli. Grazie a Consigli, che respinge Cascione e Tabanelli, la vittoria va agli emiliani.

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Partita chiusa in 40 minuti. Per i crociati assenti Mirante e Belfodil. Premio Prisco in memoria dello storico dirigente dell'Inter per la sezione allenatori al tecnico ducale. -

Parma, 5 maggio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Altra partita da dimenticare per il Parma, l'ennesima di questa stagione, dopo quella contro la Lazio che è valsa ai ducali la matematica retrocessione nella serie cadetta. La sfida del monday night della 34^ giornata di campionato è tra ultime della classe: da una parte il Cagliari, protagonista di un'annata disastrosa con ben 3 allenatori diversi sulla panchina, dall'altra il Parma, già in B ed affondato definitivamente nell'ultima gara contro i biancocelesti del parmigiano Stefano Pioli (delle quattro reti, inoltre, due sono state firmate dagli ex crociati Parolo e Candreva).


L'ultimo precedente tra sardi ed emiliani, disputato al Tardini e finito a reti bianche, aveva permesso ai ducali di portare a casa metà bottino, a differenza di quanto avvenuto nella disfatta di ieri conclusa per 4 a 0. Per i gialloblù tandem d'attacco formato da Coda e Ghezzal, mentre Festa si affida a Farias, Cop e M'Poku, quest'ultimo tra i più dinamici dei rossoblù e abilissimo nel creare scompiglio tra le retroguardie avversarie. E infatti il congolese non delude, serve l'assist per la seconda firma dei padroni di casa, sigla il tris e gioca una gara di valore e sacrificio. Il suo Cagliari riesce, dunque, a chiudere ampiamente la pratica nei primi 45 minuti, contro un Parma sostanzialmente non pervenuto e che nella ripresa incassa persino il poker. Pesanti le assenze degli indisponibili Mirante, sostituito dal baby Iacobucci, e Belfodil che nelle ultime giornate aveva recuperato forma e tranquillità. Anche Festa deve fare a meno di 6 nomi importanti (Cossu, Murru, Conti, Pisano, Capuano e Gonzalez) ma con quelli disponibili riesce comunque a bruciare velocemente il Parma, piazzandosi ora a 6 distanza dall'Atalanta e dalla zona salvezza a quattro giornate dal termine del campionato.

Sempre ieri è stato conferito il Premio Prisco in memoria dello storico dirigente dell'Inter, premio che per la sezione allenatori è andato al tecnico ducale. Durante la premiazione a Chieti Donadoni ha detto «Spero che quello che ci è accaduto quest'anno serva come insegnamento per imparare qualcosa affinché non accada in futuro. Solo chi è stato dentro può capire quello che si è verificato. Noi siamo una nave alla deriva, ma dobbiamo arrivare in porto a fine stagione e ci arriveremo». Lapidario sul suo futuro: «La mia educazione m'impone di pensare al presente. Guardo a chiudere bene questa stagione».

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