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Martedì, 30 Giugno 2015 19:36

La panchina del Modena è di Hernan Crespo


L'ex fuoriclasse argentino, classe 1975, ha firmato il contratto per una anno e nel prossimo campionato debutterà in Serie B alla guida della squadra canarina. Caliendo "È stata fatta l'iscrizione nei termini, le tasse e gli stipendi sono stati pagati"

di Claudio Vincenzi - Modena 30 giugno 2015 - 
Fumata bianca per il Modena Calcio. Finalmente c'è il nome: il prossimo allenatore della squadra canarina sarà Hernan Crespo. Lo ha annunciato il patron Antonio Caliendo nel corso di una conferenza stampa, che anticipa la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, in programma domattina alle 10.30.

Hernan Crespo - foto Modena FC

Hernan Crespo, argentino, classe 1975, ha già debuttato come allenatore nella Primavera del Parma, squadra nella quale lui stesso ha esordito, 21 enne, nel 1996, rimanendo per quattro stagioni. Nel 2000, dopo aver vinto la Coppa Italia, la Coppa Uefa e la Supercoppa Europea, viene ceduto alla Lazio, squadra con la quale vince la Supercoppa e il titolo di Capocannoniere. Due anni dopo è in forze all'Inter, dove rimane per una sola stagione, prima di passare al Chelsea, che lo presta al Milan, nel 2003. Il ritorno al Chelsea gli regala il successo in Premier League. Lo aspettano tre stagioni all'Inter, con la quale vince tre Scudetti e due Supercoppe. Chiude la carriera di nuovo al Parma, dopo una breve parentesi al Genoa. Nel 2012, annuncia l'intenzione di diventare allenatore e, il 13 luglio 2014, esordisce come mister della Primavera del Parma, con la quale conquista un 6° posto in Campionato, nonostante il fallimento del Club.

"Abbiamo puntato su un giovane che conosco da quando aveva 17 anni", ha detto Caliendo, "Conosco l'uomo, la sua caparbietà, la sua determinazione e devo dire che non è stato facile perché aveva avuto importanti offerte dall'estero, in particolare dal Sud America. Stava per accettare, quando sono intervenuto io, due mesi fa, e abbiamo iniziato un certo tipo di discorso".

Crespo ha firmato il contratto per un anno, con opzione per altri due, e farà il suo esordio in Serie B con la squadra Gialloblù nel prossimo campionato. Succede a Mauro Melotti e Simone Pavan che, dopo l'esonero di Walter Novellino, hanno portato in salvo il Modena alla fine dei playoff.

"E' stata fatta l'iscrizione nei termini, le tasse e gli stipendi sono stati pagati", ha rassicurato Caliendo, "Quest'uomo, che qualcuno può criticare, ha fatto il suo dovere nei confronti dei veri tifosi del Modena".

Caliendo ha poi ringraziato gli sponsor, soffermandosi sulla vicenda CPL Concordia: "Siamo vicini alle famiglie della CPL che sta vivendo un momento drammatico e noi come beneficiari della sponsorizzazione ci sentiamo di fare un passo indietro per stare vicino a queste famiglie. Speriamo possano tornare i bei tempi".

In allegato galleria immagini della conferenza stampa

(foto di Claudio Vincenzi e Modena F.C.)

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Due cordate disposte a ripartire dalla serie D. Domani mattina Giuseppe Corrado terrà una conferenza mentre lunedì verrà illustrato il progetto "Parma Calcio 1913" -

Parma, 26 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

Corrado ancora in prima linea

Se molti pensavano che Giuseppe Corrado con il fallimento del Parma Fc si sarebbe fatto da parte, ora si devono ricredere.
È programmata per domani mattina, alle ore 11, all'Hotel Villa Ducale in Viale Europa, una conferenza pubblica aperta alla stampa ed ai tifosi, organizzata dalla Magico Parma F.C e presieduta da Giuseppe e Giovanni Corrado.

Dalle parole si passa finalmente ai fatti

Negli ultimi giorni l' a.d di "The Space Cinema" aveva rilasciato dichiarazioni speranzose per i tifosi crociati.
Con fermezza ha voluto ribadire di voler rilevare la società nei prossimi giorni e riportarla immediatamente, nel giro di un anno, in Lega Pro. Inoltre è convinto che una squadra del blasone del Parma non debba giocare in nessun altro posto che non sia il Tardini.
Non resta che aspettare la conferenza di domani.

La nascita del "Parma Calcio 1913"

Contemporaneamente imprenditori locali e tifosi hanno intenzione di unirsi in una cordata denominata "Parma Calcio 1913".
L'assemblea che si è tenuta ieri sera ha dato i primi risultati: lunedì tutto verrà illustrato agli occhi dei tifosi attraverso una conferenza stampa.
"Parma Calcio 1913" dovrebbe essere composta da due società: per il 60% composto da imprenditori parmensi (Pizzarotti, Barilla, Del Rio, Bertazzoni, Ferrari, Gandolfi, Dallara e altri) e l'altro 40% dalla sottoscrizione popolare (quote da 200 euro subito più 300 euro più avanti ).
Il Direttore Generale e il consiglio direttivo saranno formati da quattro elementi della prima società, due dalla seconda e uno del Coordinamento.

Martedì ci dovrebbe essere la firma dal notaio Almansi e poi si dovrà attendere l'ufficializzazione della FIGC e il parere del Sindaco.

Nevio Scala presidente e Fausto Pizzi allenatore

Molto suggestive le prime indiscrezioni provenienti da fonti vicine alla cordata "Parma Calcio 1913".
Nevio Scala, il leggendario allenatore del primo Parma anni '90, avrebbe già dato l'assenso per diventare il Presidente della squadra e ad allenarla sarebbe il suo allievo Fausto Pizzi, ex fantasista del suo Parma.
Nomi che lasciano sbalorditi i tifosi più fedeli.
Altro passo significativo e dichiarato sarebbe la decisione di giocare al Tardini e acquistare dal curatore fallimentare lo scudo crociato e i titoli (coppe e trofei) conquistati nella sua storia.

Chi la spunterà?

Entro metà della settimana prossima sapremo finalmente il nome di colui che vorrà far risalire il Parma verso i campionati che gli compete.
Sarà dura e ci vorranno molti anni ma Parma è una piazza che negli anni ha dimostrato di poter essere il posto giusto dove poter far calcio ed i tifosi hanno sempre chiesto sempre e solo una cosa: onorare la maglia.

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Mercoledì, 24 Giugno 2015 11:19

Bologna e Carpi orgoglio emiliano

Premiati in Regione per la promozione nella massima serie calcistica. Ora li attendono sfide con le più grandi squadre italiane. -

Bologna, 24 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

Ieri le due squadre emiliane sono state premiate con una targa simbolica dal presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nella sede della Regione in viale Aldo Moro. Erano presenti Stefano Bonacini, amministratore delegato e socio di maggioranza del Carpi Fc e Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna Fc, oltre al sindaco di Carpi Alberto Bellelli e a Pasquale Caviano, presidente della commissione Sport del Comune di Bologna.

Due realtà diverse ma con lo stesso spirito

Un anno da incorniciare per le due società le quali, con percorsi diversi, hanno raggiunto la tanto agognata Serie A. Il sorprendente Carpi ha dominato il campionato cadetto con il suo gioco spumeggiante e nonostante le polemiche prodotte dal presidente Lotito, da settembre si ritroverà a calcare i campi di San Siro e dello Juventus Stadium per la prima volta nella sua storia. Il proprietario del Carpi, Stefano Bonacini, ha ripercorso le emozioni "di quello che sempre più mi rendo conto sia stato un risultato straordinario".

Diverso il discorso per il Bologna che dopo anni bui ritrova finalmente il campionato che le compete per blasone. La sua è stata una promozione strappata con le unghie, culminata con i playoff da batticuore contro il Pescara di Massimo Oddo. Ora i tifosi bolognesi sognano con i dollari americani di Tacopina e Saputo. Fenucci del Bologna Fc è intervenuto rimarcando la "necessità di un consolidamento del ritorno ai vertici del calcio, così importante anche per un territorio come questo, che merita tali risultati".

Orgoglio presidente della Regione per i successi sportivi raggiunti

"Ringrazio queste società sportive per quanto hanno saputo regalare ai propri tifosi – ha commentato il presidente della Regione -, ma siamo soprattutto orgogliosi perché avete proposto un calcio pulito, fatto di impegno e abnegazione, oltre alla capacità di compiere un'impresa sportiva utilizzando i mezzi a disposizione. Competenza e serietà ancora più apprezzabili in un momento come questo, con lo sport professionistico coinvolto in ciò che vediamo".
Il presidente Bonaccini ha quindi ricordato gli altri successi sportivi di quello che "potrebbe essere l'anno dei record per l'Emilia-Romagna", dal nuoto alla finale di basket in corso per la Pallacanestro Reggiana fino allo splendido campionato del Sassuolo.

Una giornata dedicata a queste due splendide realtà che il prossimo anno si affronteranno nei massimi palcoscenici e che per un attimo hanno fatto dimenticare il drammatico epilogo accaduto al Parma, una squadra che per anni ha tenuto alto il blasone della Regione.

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Lunedì, 22 Giugno 2015 15:06

Ora è ufficiale: il Parma è fallito!

Nessuna offerta è stata recapitata al giudice Rogato alle 14. Si ripartirà dalla Serie D. Deroga all'esercizio provvisorio per consentire alla formazione dei Giovanissimi Nazionali di terminare la fase finale del campionato nazionale. -

Parma, 22 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

Il Parma non esiste più

Quello che da poche ore tutti si attendevano, purtroppo ora ha i crismi dell'ufficialità: il Parma Calcio è fallito e addio Serie B.
Attraverso un comunicato ufficiale i curatori fallimentari del Parma hanno reso noto che nessuna offerta è arrivata per il club quest'oggi, giorno limite per la salvezza del titolo sportivo della società. A breve Guiotto e Anedda avranno un confronto col Comitato dei Creditori e il giudice Pietro Rogato. "I curatori fallimentari del Parma FC S.p.A., dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto, comunicano che alle ore 14.00 di oggi 22 giugno 2015 non è pervenuta alcuna offerta per l'acquisto dell'azienda sportiva. Nelle prossime ore i curatori si riuniranno con il Comitato dei Creditori e il Giudice Delegato dott. Pietro Rogato per le necessarie determinazioni in merito alla procedura fallimentare e all'esercizio provvisorio dell'impresa" - si legge nel comunicato stampa.

Giornata nera

Già da ieri sera, con l'uscita di scena di Giuseppe Corrado, il pessimismo erano incominciato a serpeggiare tra i tifosi crociati. Stamattina un'altra e definitiva doccia fredda che non lasciava più scampo alla sopravvivenza del club. Anche l'altra cordata, capeggiata da Mike Piazza, si era tirata indietro e si aspettava solo l'ufficialità del fallimento, arrivata puntuale alle 14.

Giovanili a rischio

I curatori fallimentari hanno chiesto e ottenuto dalla Figc una deroga all'esercizio provvisorio per consentire alla formazione dei Giovanissimi Nazionali di terminare la fase finale del campionato nazionale. Con il fallimento del club, infatti, si sarebbe interrotto anche l'attività giovanile, con i Giovanissimi obbligati a lasciare la fase finale di Chianciano Terme nonostante avessero conquistato l'accesso alle semifinale battendo Bologna e Genoa.

Ora si ripartirà dalla Serie Dilettantistica

A questo punto si aprirà un nuovo capitolo per Parma ed il Parma. Non si sa quali imprenditori locali decideranno di investire ma i tifosi,ancora una volta, stanno dando segno di grande attaccamento ai colori gialloblù sui social network. Loro non ci stanno e sono già pronti ad incitare e seguire la loro squadra del cuore in qualunque serie.

Pubblicato in Calcio Parma

Ieri sera la nota ufficiale della sua uscita di scena. Oggi alle 14 attesa la decisione definitiva per le sorti del club. -

Parma, 22 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

Con un colpo di teatro la cordata capeggiata da Giuseppe Corrado ha deciso di uscire dalla contesa per l'acquisizione del Parma. Lo si legge in una nota rilasciata ieri sera in cui viene precisato che "Magico Parma comunica, con rammarico, di aver deciso di rinunciare alla prosecuzione delle trattative con i curatori per l'acquisizione. La situazione debitoria complessiva emersa, relativa ai debiti ammessi allo stato passivo della società, ma soprattutto quella relativa ai debiti in corso di maturazione, ai contenziosi di prossima definizione, nonchè gli impegni contrattuali già sottoscritti con i calciatori per i prossimi anni, rendono impraticabile ogni percorso economico".

Tutto prevedibile

Lo si era capito già nell'ultimo incontro avuto con i curatori Guiotto e Anedda ed il giudice Rogato che qualcosa non andava. Il vero problema non è il debito sportivo bensì i debiti che il nuovo proprietario dovrebbe sobbarcarsi nei futuri esercizi e gli innumerevoli casi spinosi dei contratti con calciatori di proprietà.
Corrado, da quando si era palesato, era sempre sembrato ottimista sull' acquisto del club ma dopo attente valutazioni si è reso conto che il gioco non valeva la candela e che il Parma sarebbe stato un cattivo affare.

Anche la cordata americana avrebbe detto no

Secondo diverse voci, dopo Corrado, anche Piazza si sarebbe ritirato dalla corsa al Parma. Le stesse problematiche denunciate da Corrado avrebbero portato l'ex campione di baseball alla medesima decisione.
Certo molti potranno pensare che in fin dei conti altri imprenditori americani hanno investito non tanto lontano da qui -vedi Bologna- ma la situazione era ben diversa e soprattuto con molti meno soldi da sborsare.

Lo spettro della D si avvicina

A questo punto ogni speranza di restare in serie B sembra tramontata in maniera definitiva e i tifosi dovranno mettersi in testa che si ripartirà dalla serie D. Un pensiero che nessuno si sarebbe mai augurato ma che purtroppo si sta trasformando in realtà

Oggi alle 14 si saprà tutto

L'unica cosa positiva in questa faccenda è che oggi pomeriggio finirà finalmente questa lenta agonia che ha accompagnato i tifosi del Parma da un anno a questa parte. Un anno dove i signori Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi - a proposito, che fine hanno fatto?- sono riusciti a distruggere una società gloriosa che per vent'anni ha vinto e portato ai vertici del calcio internazionale il nome Parma.

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Stamattina nuova udienza davanti al giudice Rogato in cui i curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto hanno presentato i loro dati. -

Parma, 19 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

I curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto hanno presentato i loro dati che parlano, ufficialmente, di 22,2 milioni di euro per quanto riguarda il debito sportivo.
Questo il risultato dell'udienza di stamattina, durata tre ore e mezza, davanti al giudice Rogato. Se entro il 22 giugno arriveranno offerte ai curatori fallimentari, sarà questa la cifra che dovrà essere onorata dall'eventuale compratore del club emiliano.

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La decisione presa dal giudice Rogato potrebbe aver dato la svolta decisiva per le sorti del club. Spunta il nome di Luca Baraldi. -

Parma, 16 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

Per agevolare le due cordate che, fanno capo a Giuseppe Corrado e Mike Piazza, che hanno manifestato interesse per il Parma e permettergli di formulare delle offerte concrete, sono stati prorogati i termini dell'esercizio provvisorio del Parma FC, fissando il nuovo termine al 22 giugno in accordo con il Comitato dei creditori.

Ora tocca ai due imprenditori

A questo punto si può dire che giudice e curatori fallimentari hanno fatto davvero tutto il possibile per la salvezza del Parma Calcio. Ieri sono iniziate le trattative con l'entourage dei possibili acquirenti per discutere delle reali problematiche che affliggono la società.

Spunta Luca Baraldi

A sorpresa, negli uffici dei curatori, si è presentato ieri pomeriggio Luca Baraldi, ex dirigente del Parma di Tanzi nel 2001 ed in seguito nel 2004 durante il periodo di amministrazione controllata a seguito del crac Parmalat.
Nei mesi scorsi il suo nome era stato accostato a Massimo Zanetti, patron di Segafredo.
E' lui il professionista selezionato dallo staff di Piazza per dialogare specialmente con le istituzioni calcistiche, con i giocatori e con i procuratori degli oltre cento tesserati nelle file del Parma, un numero che andrà ridotto sensibilmente, almeno secondo gli obbiettivi preposti.

Due grossi problemi da affrontare

Perché ancora nessuno dei due imprenditori non ha ancora formulato una reale offerta? È questo che si chiedono i tifosi crociati dopo molte aste andate deserte e continue proroghe.
Le problematiche da affrontare essenzialmente sono due: la diminuzione del debito sportivo, dove è stato fatto un ottimo lavoro dai curatori Anedda e Guiotto e i debiti futuri. Il punto interrogativo è rappresentato dal futuro dagli oltre 100 giocatori a libro paga. La società, con questa situazione, potrebbe avere forti perdite, già nel primo esercizio.
Una possibile soluzione potrebbe essere la spalmatura degli ingaggi ma principalmente si dovrà assolutamente ridurre il numero dei contratti per permettere al futuro presidente del Parma di poter agire con la massima serenità.

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Accordo firmato tra il Comune di Modena e le due società calcistiche. Contributo di 360 mila euro in due anni per gli investimenti allo stadio -

Modena, 12 giugno 2015 -

Il Carpi giocherà allo stadio Braglia di Modena il prossimo campionato di serie A di calcio e le gare interne di Coppa Italia. L'accordo quadro con il Comune di Modena è stato sottoscritto nella serata di giovedì 11 giugno dai rappresentanti delle due società sportive: il presidente del Modena Fc Antonio Caliendo e l'amministratore delegato del Carpi Fc 1909 Stefano Bonacini. Oltre al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, hanno partecipato all'incontro anche l'assessore allo Sport Giulio Guerzoni e l'assessora al Bilancio Ludovica Carla Ferrari.

L'accordo, che si aggiunge, senza modificarla, alla convenzione per la gestione dello stadio rinnovata recentemente tra il Comune e il Modena Fc (approvata dal Consiglio comunale in marzo), è relativo alle prossime due stagioni calcistiche e prevede un contributo di 360 mila euro del Carpi Fc per gli investimenti sulla struttura sportiva considerato che il Comune "si è assunto interamente gli oneri per anticipazione finanziaria del potenziamento dell'illuminazione e del rifacimento del campo da gioco, comprese le opere accessorie, per garantire gli standard sportivi richiesti dalla Lega di serie A, di serie B e dalla Figc". I lavori per la realizzazione del nuovo terreno di gioco con manto erboso misto (erba naturale rafforzata con sintetico) e le opere accessorie inizieranno in luglio per disporre del campo a inizio campionato, mentre per la stagione 2016/2017 l'intervento sarà completato con la messa a norma dell'impianto di riscaldamento.

Il contributo del Carpi sarà di 210 mila euro per il primo anno, di 150 mila euro per il secondo. Ed è confermato anche qualora la società sportiva decida di non disputare il campionato 2016/17 a Modena. Il Carpi Fc, infatti, si è riservato il diritto di recedere dall'accordo dopo il primo campionato qualora reperisca alternative per la disputa della stagione successiva.

L'accordo quadro, che si propone di agevolare "la pratica sportiva e la fruizione del pubblico presso lo stadio Braglia tramite un giusto equilibrio delle competenze e una corretta compensazione degli investimenti e degli oneri gestionali", prevede anche che siano a carico del Comune di Modena i costi per adeguamenti alla sicurezza degli impianti eventualmente richiesti dalla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (Cpvlps), così come i costi di eventuali adeguamenti strutturali richiesti da Lega calcio o Figc in tema di licenze nazionali.
Nell'accordo sono previsti anche i canoni di concessione e i rimborsi forfettari per le spese di gestione che il Carpi Fc si è impegnato a riconoscere al Modena Fc. Gli accordi per la gestione pubblicitaria nello stadio saranno definiti tra le due società. I costi per l'organizzazione delle gare, ovviamente, rimangono a carico delle singole società, così come quelli per la copertura e la scopertura del campo, mentre per lo sgombero neve è prevista la suddivisione al 50 per cento della spesa. Il Carpi Fc nominerà un proprio responsabile, e un vice, per la sicurezza. Il servizio di Polizia municipale necessario per il regolare svolgimento delle gare sarà garantito dal Comune di Modena di concerto con il Comune di Carpi.
Nelle gare interne il Carpi Fc utilizzerà lo spogliatoio ospiti, dotato di locale dirigenti e sala massaggi. La squadra ospite utilizzerà lo spogliatoio riservato al Modena Fc. In preparazione delle gare ufficiali del Carpi, rispetto alla manutenzione del manto erboso i tecnici dovranno consultarsi con i rappresentanti del Carpi.

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I curatori fallimentari autorizzati dal giudice a trattare la cessione del club privatamente. C'è ancora speranza. -

Parma, 6 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

Ennesimo colpo di scena nella telenovela Parma Calcio.

Il giudice Rogato, inizialmente contrario a concedere la possibilità di trattare il club privatamente, ha cambiato idea e concesso ai curatori di ascoltare gli interessamenti pervenuti nella giornata di ieri.

Trattativa privata ma ad alcune condizioni

Il giudice ha si concesso ai curatori di aprire trattative private ma mettendo dei paletti.
Entro il 12 giugno i soggetti interessati dovranno indicare esplicitamente gli effettivi titolari del capitale sociale e i requisiti di onorabilità degli amministratori della società acquirente.
Dovranno inoltre versare un deposito cauzionale non inferiore 900 mila euro il quale sarà restituito non appena la trattativa si interrompa o l'operazione risulti non più fattibile.

Rimangono in gioco due acquirenti

A questo punto sembrano restare in lizza proprio Giuseppe Corrado e Mike Piazza per l'acquisizione del Parma.
Com'è consuetudine negli ultimi tempi, non resta che aspettare venerdì e vedere finalmente l'epilogo di questa bizzarra situazione "all' italiana".

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Non è stata presentata nessuna offerta ma solamente una manifestazione d'interesse. A questo punto la situazione si fa sempre più ingarbugliata. -

Parma, 9 giugno 2015 - di Luca Gabrielli -

La lunga attesa

Attraverso un comunicato ufficiale, i curatori fallimentari del Parma Fc S.P.A dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto hanno comunicato di non aver ricevuto alcuna offerta per il club nel giorno decisivo per il mantenimento del titolo sportivo, ma solo una manifestazione d'interesse.
Verso le dieci si è visto uscire dallo studio notarile Almasi Giuseppe Corrado, figlio dell' ad di " The Space Cinema" il quale risulta essere il soggetto interessato ufficialmente all'acquisto della società.

Rumors su altri interessamenti

Secondo le ultime notizie sarebbero tre le manifestazioni d'interesse giunte ai curatori per il Parma Football Club in mattinata: Mike Piazza, Giuseppe Corrado e la new entry delle ultime ore Paolo Scudieri, leader dell'Adler Group, gruppo internazionale con sede ad Ottaviano. Questi tre soggetti non hanno fatto offerte ufficiali ma si sono dichiarati disposti ad aprire una trattativa privata a determinate condizioni. Domani le manifestazioni dei tre verranno analizzate nell'incontro tra i curatori, il giudice fallimentare Rogato e il comitato dei creditori.

Tifosi ormai impazienti

A soffrirne di questa situazione sono sempre e soprattutto i tifosi che da stamattina hanno manifestato la loro ansia sui social con tantissimi messaggi.
La speranza che si riparta dalla Serie B esiste ancora ma bisogna fare in fretta.

Pubblicato in Calcio Parma