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Giovedì, 09 Aprile 2020 14:34

La Bonifica unisce l’Italia

Piacenza, aprile 2020 - La natura non si ferma con le sue ricchezze e criticità e la produzione alimentare deve continuare.
Per questo, anche oggi, il lavoro del Consorzio di Bonifica di Piacenza prosegue nel rispetto delle restrizioni imposte dal Governo per la gestione dell’emergenza sanitaria e con l’adozione dei criteri di tutela e prudenza.

A continuare sono il presidio del territorio, delle dighe e degli impianti - di difesa ed irrigui - e l’operatività dei cantieri prevalentemente con personale interno e mezzi propri.

Per quanto riguarda i distretti di pianura (Arda, Tidone, Trebbia-Nure) sono in corso la preparazione della rete dei canali irrigui con attività di sfalcio, spurgo e risagomatura e l'esecuzione dei lavori di costruzione delle prese irrigue stagionali in alveo.

Diversi i cantieri aperti tra cui: la ristrutturazione e manutenzione degli impianti irrigui di San Nazzaro (Monticelli d'Ongina) e Pievetta (Castel San Giovanni) entrambi posti sull'argine maestro del Po; la posa di oltre 800 metri lineari di condotte utili all'efficientamento della distribuzione dell’acqua; la sostituzione di una paratoia (Monticelli d'Ongina) strategica per l’irrigazione della bassa Val d'Arda.
Per tutto il territorio di pianura prosegue anche la manutenzione di opere, manufatti e del reticolo idraulico utili sia allo scolo che alla distribuzione.

Per quanto riguarda i distretti di montagna (Est e Ovest), dopo aver completato due importanti interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico in comune di Ferriere e di Coli (Ciregna, Grondone e Punta Tapparello le località), proseguono le progettazioni esecutive relative sia agli interventi in programma per l’anno in corso sia quelle relative ai 26 progetti finanziati dalla regione Emilia Romagna tramite il programma PSR il cui esito positivo è notizia dello scorso ottobre.

E’ il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani a concludere: “E’ praticamente con la nascita dell’uomo che è iniziata l’attività di bonifica dei territori ed è dall’epoca dei romani che sono state create le prime e vere grandi opere (canali, reti di fognature...). Da allora tante cose sono cambiate ma i valori sono rimasti gli stessi e il nostro compito è ancora quello di proteggere, conservare e custodire. Anche oggi, come ieri: la Bonifica unisce l’Italia”.

Pubblicato in Ambiente Piacenza
Martedì, 24 Marzo 2020 10:31

Manutenzione canali nel paese di Calendasco

Piacenza,23 marzo 2020 - Il nostro territorio è vivo con criticità e punti di forza e il personale tecnico e operativo del Consorzio di Bonifica di Piacenza prosegue nei suoi compiti di difesa e regolazione delle risorse idriche secondo i criteri di prudenza e tutela e nel rispetto delle restrizioni imposte dal Governo per la gestione dell’emergenza sanitaria. 

Tra gli interventi portati a termine nelle scorse settimane rientra anche la manutenzione dei canali di scolo presenti nella zona centrale di Calendasco: “In accordo con il Sindaco Filippo Zangrandi, abbiamo proceduto alla pulizia del reticolo di canali presente nei dintorni della piazza principale del paese con l’obiettivo di alleggerire il carico delle acque piovane che, in quella zona e, in caso di eventi meteorologici intensi, ha portato ad allagamenti che hanno coinvolto anche le abitazioni attigue” afferma il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani.

Negli ultimi mesi, sempre il Consorzio ha anche provveduto alla pulizia, sistemazione e regolazione della pendenza dei canali di scolo che attraversano il territorio comunale verso il Po, oltre alla manutenzione dei pozzetti a supporto della rete per facilitare il deflusso delle acque in caso di precipitazioni particolarmente intense. Interventi che si uniscono alla manutenzione portata avanti dall’amministrazione comunale.
A quelli qui citati si aggiungono anche altri lavori effettuati nei comuni della bassa Val Tidone di concerto con Ireti e con il Comune di Rottofreno a prevenzione di eventi meteorici futuri.

“Non dobbiamo abbassare la guardia perché i cambiamenti climatici sono intrisi nel nostro pianeta. L’uomo deve porre quei rimedi che ci permettano di difenderci da piogge intense o periodi siccitosi. Manutenzione diffusa e nuove opere alla base di un percorso da portare avanti con coraggio e visione per noi e per le nuove generazioni” conclude Fausto Zermani.

 

 Piacenza, 19 febbraio 2020 - Il Consorzio di Bonifica di Piacenza e il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza sono partner di un progetto internazionale al centro del quale ci sono sperimentazioni scientifiche riguardanti due specie erbacee pluriennali: miscanto e canapa.

Si tratta del progetto europeo GRACE (Growing Advanced industrial Crops on marginal lands for biorEfineries) finanziato dal bando Horizon 2020 - Bio-Based Industry con durata quinquennale.
Obiettivi del progetto sono: dimostrare e ottimizzare la fattibilità tecnico-economica e la sostenibilità ambientale della coltivazione di miscanto e canapa su terreni a bassa produttività o comunque non utilizzati per la produzione di colture alimentari o mangimistiche; sperimentare l’utilizzo del miscanto per prevenire il dissesto idrogeologico.

Insieme al Consorzio di Bonifica e all’Università Cattolica, in GRACE, collaborano altri 20 partners (provenienti da 8 nazioni diverse) a rappresentanza del mondo accademico, industriale, delle PMI, del mondo agricolo e cluster tecnologici di stampo industriale. I partecipanti coprono tutte le competenze tecniche e scientifiche necessarie allo studio ed allo sviluppo delle filiere produttive di canapa e miscanto, dall’impianto alla raccolta, alla trasformazione della biomassa fino alla realizzazione di prodotti che vanno dalla chimica alla bioedilizia, dai bio-compositi alla medicina fino all’impiego in ambito agricolo.
Con la biomassa ottenuta, infatti, è possibile ottenere un ampio spettro di prodotti quali: Bio-etanolo; Bio-butandiolo; pannelli per bioedilizia privi di formaldeide e per arredamenti da interni a base di micelio cresciuto su canapa e fibre di miscanto; materiale isolante; bioerbicidi ecc.

E’ il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani, ad intervenire sul ruolo dell’ente all’interno del progetto: “Abbiamo proceduto alla coltivazione di diversi tipi di miscanto sia in un terreno declivio a Chiulano di Vigolzone sia lungo le sponde del canale Fontana Alta a Cortemaggiore e abbiamo messo a disposizione di altri partner la biomassa raccolta. Il nostro obiettivo è quello di sperimentare le specie nel rinsaldamento delle pendici grazie alle radici che, penetrando nel terreno, lo stabilizzano. Quelli scelti sono due territori suggestivi e, per quanto diversi tra loro, tipici della nostra provincia. Chiulano, sulle colline della Val Nure, rappresenta un territorio montano che va preservato e sostenuto con interventi utili al suo rilancio per chi ci resta e per chi ci vuole tornare. Cortemaggiore è, invece, un comune di valle, produttivo e a forte vocazione agricola, in particolare per quanto riguarda: pomodoro da industria, coltivazioni cerealicole e foraggere e zootecnia,”.

E’ poi il docente responsabile del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili, Stefano Amaducci, a proseguire con le sperimentazioni messe in campo dall’università: “Abbiamo collaborato con il Consorzio di Bonifica di Piacenza nella realizzazione di coltivazioni di miscanto e canapa a pieno campo per dimostrare la fattibilità tecnica ed economica di queste colture. Abbiamo inoltre realizzato prove parcellari per studiare l’efficacia di nuovi genotipi di miscanto e per valutare la sostenibilità di queste colture nei nostri ambienti, in condizioni di stress ed anche impiegando tecniche moderne di agricoltura di precisione”.

 

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Piacenza, 19 febbraio 2020 - Iniziato questa mattina il Tomato World, mostra convegno coordinata da Piacenza Expo e dedicata al sistema professionale del pomodoro da industria.

Due giorni di convegni e incontri tecnici, che affronteranno a 360 gradi tutta la realtà di questo importante comparto che, anche attraverso il Distretto del pomodoro del Nord Italia, rappresenta una produzione fondamentale e caratteristica del nostro territorio.

Domani, venerdì 21 (il secondo dei due giorni) dalle ore 10, nell’ambito del convegno “Pomodoro bene comune – una storia, un territorio, un valore aggiunto” interverrà anche il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani per parlare di risorsa idrica e di valore generato: “La sicurezza del territorio è fondamentale per la sua crescita. Siamo gli eredi di una cultura che va ricordata e trasmessa senza dimenticare che, nonostante sia stato fatto tanto, quello di oggi non è un punto di arrivo ma il momento di un percorso che va portato avanti con coraggio e visione”.

Sin dalla prima edizione, organizzata da Piacenza Expo nell'anno 2002, Tomato World si è affermato quale principale appuntamento italiano dell'intero sistema professionale del pomodoro da industria, vetrina delle tecnologie funzionali allo sviluppo produttivo e commerciale del comparto.

La rassegna è pensata in modo da coinvolgere i partecipanti, sia in momenti di riflessione legati alle prospettive economiche e politico- economiche, sia in occasioni di aggiornamento tecnico.

(Chiara Gemmati)

Pubblicato in Dove andiamo? Piacenza

Piacenza, 12 febbraio 2020 - Conclusi interventi di regimentazione idraulica alla Bonina di Calendasco a cura del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

E’ il Presidente del Consorzio, Fausto Zermani, ad intervenire sul tema della sicurezza idraulica di Calendasco, territorio caratterizzato da uno scarso dislivello tale da rende difficoltoso lo sgrondo - per pendenza - delle acque meteoriche: “Da sempre l’attenzione del Consorzio di Bonifica verso i canali di scolo e gli impianti idrovori è alta, ma le intense e ripetute piogge dello scorso anno hanno reso necessario effettuare uno studio mirato sull’intero territorio comunale al fine di individuare le criticità su cui intervenire per migliorare il deflusso delle acque piovane”.

Nei giorni passati sono stati ultimati una serie di interventi di sicurezza idraulica nella località Bonina dove, in occasione delle “bombe d’acqua” estive, si sono verificati allagamenti della strada comunale e di alcune abitazioni. Il Consorzio ha provveduto alla pulizia, sistemazione e regolazione della pendenza dei canali di scolo che corrono lungo la strada principale e verso il Po, oltre alla manutenzione dei pozzetti a supporto della rete per facilitare il deflusso delle acque in caso di precipitazioni particolarmente intense. L’intervento si unisce alla pulizia generale di tutti i circa 900 tombini stradali presenti sul territorio svolta nelle scorse settimane da parte dell’amministrazione comunale.

“I lavori svolti dal Consorzio, che ringrazio, sono il frutto dell’intenso lavoro svolto nei mesi scorsi, dopo gli allagamenti che da maggio a settembre hanno interessato in particolare la Bonina Vecchia: se ne sono approfondite le cause e si è deciso come intervenire per ridurre il rischio in futuro”, afferma il sindaco Filippo Zangrandi. “Da subito abbiamo operato insieme, con il Consorzio, Ireti e il Comune di Rottofreno, per affrontare la situazione e rendere più sicura questa parte di territorio nonostante il verificarsi di eventi meteo sempre più estremi”.

“L’autunno passato ci ha dimostrato che non dobbiamo abbassare la guardia perché i mutamenti climatici sono intrisi nel nostro pianeta. A fare la differenza però deve essere l’uomo che con intelligenza deve porre quei rimedi che ci permettano di difenderci da piogge intense o periodi siccitosi. Come Consorzio, in questi anni, abbiamo fatto tanto ma questo non deve essere un punto di arrivo ma la continuazione di un percorso fatto di manutenzione continua e nuove opere da portare avanti con visione e coraggio” è Fausto Zermani a concludere.
In fase di avvio ulteriori interventi necessari alla messa in sicurezza del territorio comunale

Piacenza, 6 febbraio 2020 - Ieri, 5 febbraio, all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, si è svolta la prima di cinque conferenze dal titolo: "Piacenza città tra le acque: fonti, sicurezza, suoni e valore delle nostre acque".

E’ Luciano Guarinoni, Presidente provinciale di Auser ad illustrarne le finalità: “L’iniziativa è stata ideata e progettata da Marco Marchetta e Linda Pampari - direttore e referente dell’Università Popolare di Piacenza (settore cultura di Auser) - e comprende una serie di conferenze divulgative pubbliche e aperte a tutti sul tema dell’acqua, la sua gestione, il suo uso sostenibile, il suo impiego nel comparto produttivo e la sua rappresentazione sotto forma di suoni e immagini”.

Ad intervenire alla prima manifestazione il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani che ha fatto un excursus sulla bonifica piacentina dal 1500 ad oggi per poi parlare di progettualità: “La bonifica del nostro territorio è partita in epoche lontane e da sempre è sinonimo di buon fare. Oggi noi siamo eredi di una cultura che va ricordata e trasmessa senza dimenticare che, nonostante sia stato fatto tanto, quello di oggi non è un punto di arrivo ma il momento di un percorso che va portato avanti con coraggio e visione”.

A tirare le somme della prima giornata sempre Luciano Guarinoni: “L’acqua è vita, produttività, sicurezza; in una parola: felicità! Gli eventi meteorologici degli ultimi anni insegnano - ancora una volta - che l’acqua va governata e che l’intervento dell’uomo, anche con opere di difesa e sviluppo, è fondamentale. Guardiamo avanti e non diamo per scontato quello di cui possiamo godere che è frutto dell’esperienza e della capacità di agricoltori e tecnici lungimiranti”.

Le prossime conferenze in agenda sono programmate per il 19 febbraio ore 16, "AGENDA 2030: uso sostenibile delle risorse idriche con l' ing. geologo Marco Bergonzoni (Eduiren) (presso Auditorium Fondazione di Piacenza e Vigevano);

il 26 febbraio ore 16, "Dalla captazione al rubinetto allo scarico: aspetti tecnici e di corretto monitoraggio" con l’Ing. Marco Bergonzoni (Eduiren), sempre all' Auditorium Fondazione di Piacenza e Vigevano;

il 4 marzo ore 16 con "Prevenzione e qualità dell' acqua" quando interverrà il dott. Roberto Florio (incontro alla "Serra" di Palazzo Ghizzoni-Nasalli);

infine il 17 marzo ore 16, sarà la volta di: "La composizione del paesaggio sonoro nel progetto "Un Po di musica", con Roberto Doati, docente di Musica Elettronica presso il Conservatorio Nicolini (presso la "Serra" di Palazzo Ghizzoni-Nasalli).

Un ciclo di conferenze poco rumorose ma di un valore culturale di cui tutti i cittadini dovrebbero godere.

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Piacenza, 29 gennaio 2020 -  Il Consorzio di Bonifica di Piacenza tutela, conserva e gestisce le acque all’interno del comprensorio provinciale e lo fa sia con personale e mezzi propri sia con affidamenti a ditte specializzate, quando necessario. 

“Il nostro è un percorso costruito nel tempo e proiettato verso il futuro dove un grande sforzo ruota intorno alla manutenzione - spesso silenziosa ma diffusa e studiata - di impianti, manufatti, canali e strade rurali. Per quanto riguarda il territorio montano l’impegno del personale tecnico (Alex Bertonazzi, Monica Chiarelli, Gianluca Fulgoni ed Edoardo Rattotti) e operativo (Giorgio Sogni e Vito Spina) in forza, dimostra quanto il Consorzio tenga e creda in un approccio che preservi il territorio e lo rilanci assicurando a chi resta e a chi vuole tornare una migliore qualità della vita. Spesso gli interventi che portiamo a temine hanno un impatto relativo ma una ricaduta importante nel contesto in cui sono localizzati, perché la sicurezza di tante frazioni dipende dal deflusso delle acque che le attraversano e le circondano. Prova ne è, ad esempio, il lavoro fatto vicino a località Bonelli (di Bobbio) dove il personale operativo ha liberato una tubatura otturata e causa di tracimazione di acqua sulla strada adiacente con conseguente erosione della carreggiata; tipologia di intervento, quest’ultima, che la squadra di operativi della montagna effettua quasi quotidianamente ma che, in questo caso, è stata gratificata con una mail di ringraziamento da parte del residente di Bonelli che ha visto nell’intervento di Giorgio Sogni e del collega Vito Spina un lavoro lungimirante ed effettuato da quella squadra che con dedizione monitora il territorio e interviene dove necessario noncurante delle condizioni meteo e della fatica.
Ringraziamenti come questi sono la riprova di quanto il buon fare della bonifica sia riconosciuto e che ci sprona a fare sempre di più e meglio soprattutto in montagna, dove il comprensorio è più fragile (ma per certi versi anche più suggestivo) a tutela di abitanti ed attività”.

Queste le parole del Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani, riferendosi all’attività in territorio montano a cura del personale operativo in forza all’ente.

 

Piacenza, 22 gennaio 2020 - Terminati i lavori di regimazione idraulica nelle località Roncovero e Camia di Bettola a cura del Consorzio di Bonifica di Piacenza.
E’ il Presidente del Consorzio, Fausto Zermani, a intervenire in merito all’impegno dell’ente in ambito di difesa del suolo: “Come Consorzio stiamo lavorando parecchio nel territorio montano sia a prevenzione del dissesto idrogeologico, sia per garantire una viabilità rurale sicura. Ambiti fondamentali alla stregua di canali e opere di difesa idraulica e messi a dura prova dagli intensi fenomeni atmosferici degli ultimi anni. Insieme alle Amministrazioni portiamo avanti una fruttuosa e proficua collaborazione anche grazie alla presenza dei cittadini che, insieme ai comuni, ci segnalano in modo tempestivo le problematiche, permettendoci di valorizzare al massimo le risorse che s’investono nel territorio montano”.

Continua il sindaco di Bettola, Paolo Negri: “Esprimo soddisfazione per il lavoro concluso che va contestualizzato in un’ampia programmazione che da anni portiamo avanti in modo condiviso con il Consorzio e che ci permette di intervenire con diverse tempistiche sul nostro territorio”.

Gli interventi in località Roncovero sono consistiti nella pulizia dei canali per il ripristino del deflusso delle acque meteoriche, nella realizzazione di tubazioni e cunette stradali per lo scarico e la raccolta delle piogge e nel rifacimento dell’attraversamento con tubi dimensionati sulla base delle necessità.
Per la messa in sicurezza della strada in località Camia è stato realizzato un canale ex novo in corrispondenza dell’attraversamento della carreggiata.
Entrambe le criticità idrauliche erano state segnalate dal Comune e poi approvate dal Nucleo Tecnico Politico per la montagna (concertazione stabilita dall’art. 3 della Legge Regionale n. 7 del 6 luglio 2012).

 

Piacenza, 18 gennaio 2020 - Il Consorzio di Bonifica di Piacenza dopo aver invitato i candidati alle prossime elezioni regionali, nella mattinata di ieri, ha iniziato gli incontri istituzionali con i candidati uscenti - e membri di commissioni regionali - Gianluigi Molinari e Katia Tarasconi per la lista “PD Bonaccini Presidente”.
Gianluigi Molinari è attualmente componente delle commissioni: Politiche Economiche; Bilancio, Affari Generali ed Istituzionali.
Katia Tarasconi è membro delle commissioni: Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità; Territorio, Ambiente, Mobilità; Politiche per la Salute e Politiche Sociali.
Con entrambi i candidati uscenti il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani, insieme al Direttore Generale, Angela Zerga, hanno affrontato i diversi temi regionali legati alla risorsa idrica e alla sua gestione sia nell’ambito della difesa idraulica sia in quello della distribuzione irrigua.

Nel pomeriggio di ieri, insieme alle organizzazioni di categorie agricole, il Consorzio ha incontrato il Presidente della Commissione permanente dell’agricoltura, Senatore Gianpaolo Vallardi.
A fare gli onori di casa il Presidente del Consorzio di Bonifica:E’ un’opportunità avere il Presidente della Commissione agricoltura qui in Consorzio. Colgo l’occasione per ringraziare Giampaolo Maloberti e il Senatore Pietro Pisani per questo confronto con il Senatore Vallardi che ci ha permesso di trasmettere l’impegno con il quale ci occupiamo di gestione della risorsa idrica e di prevenzione del dissesto all’interno di un territorio dove le produzioni agricole, pomodoro e zootecnia, sono un fiore all’occhiello nazionale”.


Durante l’incontro è stato illustrato l’operato del Consorzio sul territorio piacentino e il portfolio dei progetti dell’ente, sia quelli cantierabili e in attesa di finanziamento sia quelli già avviati.
Il Presidente del Consorzio ha poi ricordato l’importanza di lavorare insieme alla definizione di strategie e obiettivi di lungo termine.

Presenti all’incontro membri del Comitato Amministrativo e del CDA del Consorzio (Vice Presidenti Alberto Bottazzi e Paolo Calandri insieme a Giovanni Ambroggi, Giampiero Cremonesi, Massimo Ghezzi, Giampiero Silva) il Direttore Generale (Angela Zerga), Giampaolo Maloberti, il Senatore Pietro Pisani, il Direttore di Coldiretti Piacenza (Claudio Bressanutti), il Presidente di Confagricoltura Piacenza insieme al Direttore (Filippo Gasparini – anche membro CDA del Consorzio - e Marco Casagrande), il Presidente di Cia insieme al Direttore (Franco Boeri e Marina Bottazzi), il Presidente di Ainpo (Filippo Arata) e Paolo Calestani (Sindaco del comune di Morfasso e membro del CDA del Consorzio).

Pubblicato in Cronaca Piacenza

Piacenza, 8 gennaio 2020 - Ieri, 7 gennaio 2020, un tecnico del Consorzio di Bonifica di Piacenza è intervenuto in diretta tv alla trasmissione Geo di Rai3.

Tema dell’intervista il progetto Life CLAW (cofinanziato dall’Unione Europea) di cui il Consorzio è partner insieme al Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano - coordinatore del progetto – l’Acquario di Genova-Costa Edutainment, l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, il Comune di Fontanigorda, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, il Comune di Ottone, il Parco Naturale Regionale dell’Antola, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Pavia.

Ad intervenire Chiara Gemmati, responsabile del progetto per il Consorzio di Bonifica: “Si tratta di un progetto quinquennale i cui obiettivi principali sono conservare e migliorare le popolazioni attuali del gambero A. pallipes in declino nell’area dell’Appennino nordoccidentale; contrastare la dispersione di gamberi alloctoni e la conseguente diffusione della peste dei gamberi da questi veicolata e principale causa di estinzione di specie autoctone; promuovere la conoscenza della specie e l’importanza della sua conservazione anche al fine di scoraggiare l’introduzione sconsiderata di specie alloctone invasive”.

Chiara Gemmati ha continuato parlando dei benefici portati dai gamberi autoctoni e dei pericoli creati dalle specie aliene: “I gamberi autoctoni sono una specie chiave nei corsi d’acqua in cui vivono perché preparano il cibo (dando inizio a un ciclo di vita) per altre specie che senza di loro farebbero più fatica ad alimentarsi. Sono invece le specie alloctone a essere responsabili, soprattutto nella Pianura Padana, di danni da erosione alle sponde dei canali (sia di bonifica che di irrigazione), ostruzione di griglie poste in corrispondenze di canali intubati e di impianti; occlusione di attrezzature necessarie per la gestione delle derivazioni delle acque irrigue (ad esempio paratoie)”.

A seguire, Massimo Gargano, Direttore di Anbi (Associazione Nazionale Consorzi di Tutela
Gestione Territorio e Acque Irrigue) è intervenuto parlando delle varie specie aliene presenti sul territorio nazionale, dei problemi da questi creati e dell’importanza della manutenzione dei canali.

E’ possibile rivedere l’intervista (insieme a qualche approfondimento) sul sito web: www.cbpiacenza.it. L’intera puntata di Geo, invece, è disponibile sul sito web www.raiplay.it 

 

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