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Civiltà e rispetto. Due termini molto usati ma che spesso rimangono solo parole fini e a se stesse.

E' il caso di Colorno, meraviglioso paese della bassa parmense, conosciuto per la dimora imperiale (la reggia) di Maria Luisa d'Asburgo e gentil consorte di Napoleone. In questo comune purtroppo esiste una sala civica che di civico ha ben poco se non nulla. Per "civico" s'intende l'appartenenza di un cittadino allo stato e ad una collettività organizzata; un serio modo di vivere con senso del dovere e molteplici virtù positive nei confronti di tutti, anche dei meno fortunati.

La sala civica del comune di Colorno è situata nel bellissimo ristorante/pizzeria "al vecchio mulino" ed è locata alla fine di due scomodissime rampe di scale. Stessa cosa per i bagni, che si trovano anch'essi alla fine di ripide scale in discesa.

Un chiaro esempio di barriere architettoniche che non è possibile in alcun modo superare. Non vi sono presenti rampe per le carrozzine, e non vi è la presenza di nessun ascensore. Una situazione davvero poco piacevole che nella giornata odierna ci ha permesso, purtroppo, di vedere persone anziane con gravi difficoltà motorie, raggiungere a fatica il piano superiore, grazie all'aiuto di più persone volenterose che li sorreggevano. Una situazione talmente surreale che ci ha fatti vergognare, nei confronti di coloro, che si sono recati a Colorno anche da altre regioni. A tal punto siamo costretti a chiederci come mai nessuno ha mai segnalato una cosa del genere? Abbiamo una stazione a cui i disabili non possono accedere ed una sala "civica" che funziona allo stesso modo.

Dov'è il rispetto per la disabilità da parte delle istituzioni?

Il gruppo

AMO - COLORNO

 

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Sopralluogo dell'Associazione Paraplegici di Massa Carrara sul nuovo ascensore del Castello del Piagnaro. L'ascensore del Castello del Piagnaro è a prova di barriera architettonica.

È ormai tutto pronto per la tanto attesa inaugurazione, che avverrà di certo a breve, della grande opera architettonica realizzata dal Comune di Pontremoli: l'ascensore che dal quartiere di Porta Parma porta direttamente al Castello del Piagnaro.

Mancano solo le finiture per dare il via ad una nuova epoca per il comune di Pontremoli, grazie alla quale tutti, grandi, piccini, anziani e persone con problemi di motricità, non dovranno più rinunciare alla visita del Museo più visitato della Provincia e ad una delle fortezze più suggestive del territorio, a causa della ripida salita che porta al Castello.

Nei giorni scorsi è arrivato in visita al sito turistico anche il Presidente dell'Associazione Paraplegici della Provincia di Massa Carrara, il Dottor Giacomo Perfigli, che insieme al Vice Sindaco Manuel Buttini, all'Assessore Michele Lecchini e all'Ingegnere Tecnico Schindler, ha effettuato un sopralluogo per testare l'abbattimento delle barriere architettoniche in loco.

«Anche il Comune di Pontremoli fa parte della rete dei comuni che collabora per l'abbattimento delle barriere architettoniche presenti sul proprio territorio di competenza – ha commentato soddisfatto il presidente Perfigli -. In questi giorni siamo andati a fare un sopralluogo sulla nuova importante struttura dell'ascensore, che permetterà di rendere fruibile anche a persone disabili l'accesso al Castello del Piagnaro, prima completamente inaccessibile. Esiste inoltre un ulteriore progetto volto a stilare una guida turistica che contenga i percorsi accessibili e privi di barriere lungo tutto il territorio e sono poi previsti ulteriori interventi da effettuare sul suolo comunale per realizzare una migliore accessibilità inerenti a vie pubbliche, parcheggi ed attività. Ringrazio il Vice Sindaco Manuel Buttini, l'Assessore Michele Lecchini e l'intera Amministrazione per l'impegno profuso nel realizzare questo primo importante progetto di accessibilità, a cui seguiranno altre piccole opere, ma non meno importanti».

«Grande soddisfazione per un'opera testimonianza di civiltà e dialogo – ha commentato orgogliosa il Sindaco Lucia Baracchini -. È' sempre più necessario leggere i bisogni di un territorio e abbattere le tante barriere, sia fisiche che culturali, che troppo spesso "segnano"delle diversità, impedendo che diventino risorse. In una società complessa agire nell'ottica di offrire sempre più opportunità e occasioni di incontro è una risposta forte alle tante sfide che quotidianamente affrontiamo. Il grazie più sentito a tutti coloro che hanno reso possibile portare a compimento questo sogno! Da oggi tutti potranno accedere al castello che si connoterà ancora di più come luogo di incontro, di crescita e di cultura».

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Pubblicato in Dove andiamo? Emilia