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Venerdì, 08 Gennaio 2016 15:53

Questo belissimo campione Kurzhaar cerca affetto

Odelot è un Kurzhaar roano marrone che ha partecipato ha diverse esposizioni ed è stato pluripremiato. Ora ha 9 anni e dopo la sfavillante carriera cerca solo una famiglia che lo ami con cui trascorrere la sua vecchiaia. Gode di ottima salute e il suo proprietario lo cede gratuitamente solo a chi lo possa accudire con amore.

Per informazioni contattare Carlo Inturrisi Telefono: +39 331 6350889 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Lunedì, 28 Dicembre 2015 12:13

Cane di razza cerca un padrone amorevole

Rambo è un tenero Kurzhaar maschio tutto marrone di circa un anno che cerca una famiglia affettuosa che possa prendersi cura di lui. E' un bel cane che gode di ottima salute e come tutti i cani di questa razza è ben disposto verso l'educazione e l'addestramento, essendo molto intelligente. Il suo proprietario lo cede gratuitamente solo a chi possa accudirlo con amore.

Per informazioni contattare Carlo Inturrisi Telefono: +39 331 6350889 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Martedì, 15 Dicembre 2015 12:22

Campione Kurzhaar cerca casa

Odelot è un Kurzhaar roano marrone che ha partecipato ha diverse esposizioni ed è stato pluripremiato. Ora ha 9 anni e dopo la sfavillante carriera cerca solo una famiglia che lo ami con cui trascorrere la sua vecchiaia. Gode di ottima salute e il suo proprietario lo cede gratuitamente solo a chi lo possa accudire con amore.

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odelot1 rid interna

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Sabato, 19 Dicembre 2015 10:20

Cane di razza in regalo

Rambo è un tenero Kurzhaar maschio tutto marrone di circa un anno che cerca una famiglia affettuosa che possa prendersi cura di lui. E' un bel cane che gode di ottima salute e come tutti i cani di questa razza è ben disposto verso l'educazione e l'addestramento, essendo molto intelligente. Il suo proprietario lo cede gratuitamente solo a chi possa accudirlo con amore.

Per informazioni contattare Carlo Inturrisi Telefono: +39 331 6350889 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Martedì, 08 Dicembre 2015 11:45

Animali: e che Natale sia, anche per loro!

Le festività possono essere uno stress per gli animali. Ecco i segnali per riconoscere i loro disagi e cosa fare e non fare, secondo l'esperto per trascorrere insieme i momenti di gioia. Il regalo da mettere sotto l'albero per gli animali deve essere l'attenzione per la loro salute e il loro benessere psico-fisico. -

- Di Alexa Kuhne -

Parma, 8 dicembre 2015 -

I nemici natalizi dei pelosi? Nonni e bambini!
La trasgressione imperdonabile, su cui mai transigere? Cioccolato e fritti.
Se per noi le festività sono il momento di svago e di inosservanze passabili, per i nostri animali domestici possono invece diventare un periodo di stress con conseguenze che nemmeno immaginiamo.
Tutto può sembrare semplice e si può commettere l'errore di pensare che le vacanze di Natale siano tempo di 'leggerezze' anche per loro, proprio perché si è abituati a considerarli come di famiglia, a volte come dei figli.
Niente di più sbagliato. I pet sono delicatissimi e quello che può andar bene per noi può non coincidere con il loro benessere.
Per il veterinario Diego Santini, la parola d'ordine deve essere buoni propositi. Il regalo da mettere sotto l'albero per gli animali deve essere l'attenzione per la loro salute e il loro benessere psico-fisico.

nipote alexa con cane rid

"E' proprio in questi giorni, lontano dagli impegni dilavoro, che sarà più facile dedicare una parte del nostro tempo a osservarli meglio e capire come migliorare il rapporto con loro. Le feste ci daranno lo spunto non solo di affrontare i piccoli problemi di quei giorni ma di scoprire pure l'importanza di certi "dettagli" che magari durante l'anno abbiamo trascurato", chiarisce il dott. Santini.

L'incriminato numero uno è il pranzo di Natale. Non tutti sanno che in questo giorno si verificano veri e propri incidenti alimentari che coinvolgono quegli irresistibili pelosi che si mettono sotto il tavolo con il muso all'insù e ai quali non sappiamo negare bocconcini di prelibatezze da umano.

"E' durante questo momento – dice l'esperto - che con più facilità si sgarra e quindi maggiore sarà il rischio di coinvolgere nella nostra golosità anche l'amico a quattro zampe. Da un piacere potrà nascere un mal di pancia con le conseguenze del caso. In questi frangenti dovremo stare attenti soprattutto ai nonni e ai bambini perché sono loro quelli che più spesso lasceranno cadere qualcosina dalla tavola, magari facendolo apposta. E' chiaro che delle piccole trasgressioni sono concesse: è Natale per tutti. Sarebbe sufficiente ricordarsi che non sempre quello che mangiamo è adatto ai nostri pelosotti (e forse anche per noi): cibi dolci, fritti o troppo grassi o il semplice cioccolato potranno rovinare un momento di gioia e di festa".
Bisogna, in ogni caso, ricordare tutto l'anno che il sovrappeso dell'animale non è la misura del nostro amore che manifestiamo nutrendo l'adorato, ma è un problema serio, non solo nostro.

manu e spillo a Natale rid

Uno dei disagi più grossi è la separazione, che avviene di frequenti in questi giorni.
"Certi obblighi natalizi - spiega Santini - potrebbero allontanarci da casa e non sempre prevedono la presenza del nostro pet. La destinazione, magari lontana o caratterizzata da oggettive difficoltà ambientali (per es. la presenza di altri animali o di bambini troppo piccoli, di persone ammalate o con difficoltà a socializzare con cani e gatti), potrebbe obbligarci a lasciarlo a casa. In questo caso il mio consiglio è quello di fargli sembrare quel giorno esattamente uguale a uno qualsiasi dell'anno, con le solite abitudini e i soliti tempi per far sì, per quanto possibile, che la nostra assenza non sia avvertita come un allontanamento diverso dal solito. Lasciare la luce accesa, piuttosto che la radio o la televisione, potrebbe attutire il senso di solitudine e dargli l'illusione che la nostra mancanza sarà di breve durata".
L' ansia da separazione esiste tutto l'anno. E' una vera e propria patologia che richiede un intervento comportamentale e medico di tipo specialistico.

spillo copertina rid

Non crediate, poi, che la grande compagnia, con conseguente schiamazzo, sia un momento di felicità per loro come invece lo è per noi: gli animali temono incredibilmente i rumori forti, tipici dei momenti passati in comitiva.
In testa ai frastuoni ce ne è uno che terrorizza: quello dei botti, che sono ancora molto presenti nei festeggiamenti degli italiani. A poco sono servite, fino ad ora, le campagne contro lo sparo dei fuochi all'ultimo dell'anno.
"E' una vera e propria fobia – sottolinea l'esperto -, cioè una paura immotivata nei confronti di uno stimolo non potenzialmente pericoloso. E questa emozione potrà raggiungere dei livelli così alti da generare paura anche in suoni 'gemellati', come il rumore di una portiera che si chiude, di un clacson o di un campanello, di un piatto che cade, di forti risate o del tappo della bottiglia al momento del brindisi. Alcune teorie sostengono che queste paure derivino dalla mamma, cioè siano trasmesse al cucciolo durante l'allattamento ma, come al solito, i danni maggiori sono quelli provocati dall'uomo. Battere le mani vicino alle orecchie di un cane o esporlo a rumori forti come lo sparo di un fucile se effettuati in un cucciolo di 8-10 settimane di età provocherà, quasi sicuramente, una fobia dei rumori forti come pure adottare un cucciolo per Natale e a Capodanno esporlo allo stress dei botti sarà un'ulteriore garanzia di generargli questa fobia. Il periodo dell'imprinting è un momento critico, nel bene e nel male, per tutti gli esseri viventi, uomo compreso. Anche per questo problema sarà necessario intraprendere un programma di desensibilizzazione che non riguarderà solo il periodo delle feste ma tutto l'anno in cui noi con pazienza e costanza cercheremo, attraverso determinati gesti, di riabituare il nostro pet ad un mondo per così dire rumoroso. Il segreto starà nell'abbinare al rumore, che inizialmente sarà lieve ma andrà aumentando, qualcosa di positivo e per lui gratificante operando quello che in termini tecnici si chiama controcondizionamento".

Intanto, cosa possiamo fare per aiutare l'adorato a superare la notte dell'ultimo dell'anno senza traumi? Il buon senso suggerisce di non lasciarlo da solo, senza eccessive pressioni per non aumentare in lui lo stato di ansia. L'atteggiamento più adatto dovrà essere quello normale. Ma se non si può evitare di lasciarlo solo? Il medico veterinario consiglia di tenere il nostro animale in una singola stanza isolandolo il più possibile dai rumori. La paura e la solitudine possono però provocare fenomeni distruttivi: evitare di lasciare oggetti a rischio di distruzione come cuscini, tappeti o vasi. La compagnia di musica e di una luce, delle voci di un film possono aiutare. "Nei casi veramente drammatici – conclude Santini - si potranno anche utilizzare dei farmaci ad azione ansiolitica seguendo però le indicazioni del proprio veterinario, evitando in ogni modo il cosiddetto fai da te".

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Sabato, 14 Novembre 2015 11:02

Tu sei cane o gatto compatibile?

Come individuare quale animale fa per noi. Quando si sceglie un cane o un gatto si deve sempre tenere presente la compatibilità. Dipende dalle abitudini di vita, dal carattere, dal tipo di famiglia di cui si fa parte. L'esperto, Diego Santini*, ci guida alla scelta del nostro partner animale. -

Parma, 14 novembre 2015 -

Siamo predisposti al gatto o al cane?
Quando si accetta di accogliere in casa un animale è vero che basta dare e ricevere amore, ma è altrettanto vero che si deve sempre tenere presente la compatibilità.
Ognuno di noi ha una predisposizione particolare verso un tipo di pet. Dipende dalle abitudini di vita, dal carattere, dal tipo di famiglia di cui si fa parte.
I veterinari sono chiamati a dare, non di rado, il consiglio su quale quadrupede sia meglio adottare.

"In realtà – spiega il dott. Diego Santini - non esiste una risposta definitiva: ogni situazione familiare o ambientale prevede una scelta migliore di altre. E' in base a dove vivrà il nostro pet, e con chi, che si baserà la scelta di una tipologia di animale rispetto ad un'altra. Tralascerei volutamente gli uccelli, piuttosto che i piccoli roditori, in quanto sono personalmente 'allergico' alla gabbie e quindi il semplice fatto di vederli rinchiusi dietro delle sbarre non mi rende felice e mi fa pensare che anche per loro sia lo stesso".
Quindi, escludendo piccoli animali che è bello vedere in libertà, la prima cosa che normalmente ci si deve chiedere è se in famiglia ci sono dei bambini. In questo caso sono sicuramente da preferire i cani.

"Certo i bimbi, in ogni caso, non devono essere troppo piccini – spiega l'Esperto -: dovrebbero avere almeno tre anni perché è proprio dopo quell'età che incominciano ad interagire con il cane, evitando il rischio di considerarlo solo un gioco o un peluche".

Meglio un cane già maturo o un cucciolo che potrebbe essere oggetto di attenzioni un po' maldestre da parte del piccolo di casa?
Per il veterinario non c'è alcun dubbio: tra un cane adulto e un cucciolo, inaspettatamente, è invece da scegliere un cagnolino di pochi mesi perché darebbe alla coppia il vantaggio di crescere insieme.
"Anche per il pet, però, esiste un'età minima d'adozione. In genere - dice il dott. Santini - sarebbe meglio non prenderlo prima che abbia raggiunto i 75-90 giorni di vita in modo da avere la garanzia che abbia ricevuto almeno in parte l'imprinting materno".

Ogni razza ha delle caratteristiche ben precise e per i bambini sono preferibili certe tipologie, anche se molto importante sarà considerare la taglia dell'animale. Va da sé che sarà sempre meglio privilegiare le razze più piccole proprio per evitare il rischio di "incidenti" domestici.

"Solo la razza, piuttosto che la taglia, non basteranno però a proteggere i nostri bimbi: servirà anche una buona educazione del cucciolo. Anche per lui esistono diritti e doveri e quindi una certa dose di fermezza associata a rispetto e dolcezza sarà un cocktail vincente per metterci al riparo da brutte sorpese. Entrando in esempi pratici, in una famiglia con dei bambini ma con poco spazio verde a disposizione sceglierei una razza piccola, affettuosa e allegra come il Barboncino, il Maltese o lo Yorkshire Terrier; mentre per persone che hanno la fortuna di avere un giardino a disposizione e con figli già grandicelli opterei per i Labrador o i Golden Retriever, animali generalmente dal carattere dolce e molto socievole. A persone dinamiche consiglierei invece razze che hanno bisogno di movimento, come i Border Collie o i Jack Russel. Questo però non vuol dire dimenticarsi di tutti gli innumerevoli meticci che al di là del puzzle di razze di cui sono simbolo rimangono un'ottima scelta, in alcuni casi addirittura consigliabile vista la loro innumerevole presenza in tutti i canili pubblici".

Un discorso a parte meritano gli anziani. Per loro ci vogliono soggetti tranquilli e non necessariamente troppo giovani e bisognosi di movimento: un cane 'maturo', in tutti i sensi, è la scelta migliore.

Il gatto ha esigenze completamente diverse. Bisogna solo cogliere il significato di cosa voglia dire vivere con lui. Starci insieme implica il rispetto dei suoi spazi e il non angosciarsi se decide improvvisamente di dimenticarci per un po': ha soltanto bisogno di dedicarsi a se stesso, di vivere un suo momento zen e poi tornerà quello di prima.

I gatti sono animali affascinanti forse proprio quel loro alone di mistero che da sempre li caratterizza. Non si sa mai cosa pensino anche se sono un concentrato di idee. Sembra che non si preoccupino affatto di quello che li circonda anche se non è così. Se c'è qualcosa che li disturba state certi che lo dimostreranno semplicemente cambiando posto, scegliendo un angolo più tranquillo per continuare il pisolino.
Non sempre hanno bisogno dell'uomo e stare con noi ha spesso il significato di una loro scelta. E non pensiamo che lo facciano solo per esigenze alimentari, sanno essere affettuosi e molto. Provate a separarvi da loro quando decidono che è l'ora delle coccole? Sarà impossibile!

Anche il tipo di lavoro del proprietario e di conseguenza lo stile di vita ha la sua importanza nella scelta di un pet. A chi è costretto a passare l'intera giornata fuori casa consiglierei proprio per questo il gatto. Quale cane accetterebbe di starsene da solo per tutto il giorno? Tenderà a diventare malinconico, triste e in qualche a caso a scaricare la sua insofferenza sugli oggetti o sull'arredamento di casa sviluppando come nell'uomo la sindrome dell'ansia da separazione.

Il gatto invece accetta la solitudine in modo più pacifico, anzi sembra che in certi casi lo inviti al relax. E' un animale meno dipendente da noi anche se al nostro rientro non mancherà di farci sentire il bisogno del contatto e la gioia di vederci. Ma un gatto non è un piccolo cane, è un mondo a sé come le persone che adottano l'uno piuttosto che l'altro sono spesso caratterialmente differenti.

Affascinanti e misteriosi, sempre sorprendenti e quindi così irresistibili per le persone creative, introspettive e talvolta anche un pò nevrotiche.
In genere chi ama i felini è una persona artistica, indipendente ma anche più riservata ed è per lo più donna. Chi invece preferisce i cani è più estroverso, ama il contatto con la gente, ha più bisogno di compagnia e gli piace stare all'aria aperta. Ma non importa se una persona è un tipo da cane o da gatto quello che conta è che ogni animale, di qualunque specie sia, richiederà un po' del nostro tempo. State sicuri che saprà ricambiarvi abbondantemente del vostro impegno donandovi tutto il suo cuore.

*Diego Santini è medico veterinario per piccoli animali e si occupa principalmente di dermatologia e medicina interna, presso lo Studio Vet di Crema (Cr). E' membro della Scivac ( Società culturale italiana dei veterinari per animali da compagnia) e della Sidev ( Società italiana di dermatologia veterinaria)

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Ecco perché, secondo l'esperto Diego Santini, gli animali domestici rappresentano una risorsa per genitori e nascituro. E a chi teme la convivenza spiega alcune regole fondamentali...

Parma, 17 ottobre 2015 - di Cigno Nero -

Cani e gatti avvertono l'arrivo di un bebè. Non solo. Diventano più protettivi del solito e tirano fuori il senso materno.
E' uno dei miracoli che questi splendidi esseri ci regalano. Ed è per questo che dobbiamo amarli, rispettarli e lasciarli al loro posto, senza nemmeno farci sfiorare dall'idea di sbarazzarcene!
La combinazione gravidanza e animali domestici è possibile, basta saper gestire il cambiamento. Molte donne si pongono tante domande quando scoprono di essere incinte e spesso vivono la gestazione insieme alla convivenza con cane e gatto con preoccupazione.
In realtà non hanno davvero da impensierirsi perché basterà seguire alcune regole per avere una coabitazione senza problemi e...vantaggiosa!

L'amato pet coglie da subito il cambiamento e si accorge della gravidanza. Spiega Diego Santini, veterinario e scrittore che "il nostro corpo cambia, ma soprattutto i nostri ormoni e il nostro odore saranno diversi...Non c'è da aver paura perché, gradualmente, anche loro si abitueranno a una mamma diversa...Ci vorrà solo del tempo. Addirittura in qualche caso potranno diventare più protettivi del solito, avvertendo un maggiore senso materno".

Cinque sono i punti fondamentali per una convivenza felice secondo Santini. 

1. Dritti dal veterinario per debellare eventuali parassiti intestinali. Prima dell'arrivo del bambino portate dal veterinario il vostro pet per controllare o eseguire le vaccinazioni di routine, il trattamento per i parassiti intestinali e quello per le pulci e le zecche che dovranno essere ripetuti ovviamente anche dopo l'arrivo del nuovo nato.

2. Gli agenti patogeni del pet stimolano gli anticorpi del bebè. L'igiene della casa è molto importante, ma senza esagerare però! Infatti gli agenti patogeni che gli animali portano con sè in realtà sono degli ottimi stimolanti del nostro sistema immunitario che scatterà nel bambino quando si trova ancora nella pancia della mamma. Le fondamentali precauzioni igieniche rimarranno quelle di base, cioè di lavarsi le mani dopo averlo accarezzato o pulito oppure dopo avergli dato da mangiare, come pure sarà bene non farsi leccare la faccia né tantomeno le ferite. E' utile inoltre che per la pulizia della lettiera del vostro micio o quando rimuovete le feci del vostro cane indossiate dei guanti monouso oppure che facciate eseguire le operazioni del caso ad un'altra persona. Per la Toxoplasmosi invece servirà una chiacchierata a parte. Comunque state tranquille che il rischio di trasmissione di questa malattia è bassa ed è soltanto da parte del gatto e le precauzioni sono semplici ed efficaci. 

3. Gli allergeni animali fungono da modulatori del sistema immunitario. State attente alle allergie perché i bambini di genitori allergici corrono un rischio maggiore di andare incontro agli stessi disturbi. Ormai purtroppo l'ipersensibilità al pelo dei nostro animali, in particolare a quello del gatto, è sempre più diffusa quindi...occhio! I neonati di genitori non allergici invece sembrano trarre beneficio dalla presenza dei pet. Infatti in loro sarà più difficile lo sviluppo di problemi di ipersensibilità proprio per il contatto con gli allergeni animali che funzionerebbero da modulatori del sistema immunitario.

4. Il pet è come un bimbo: deve abituarsi e annusare, anche il pancione! Abituate gradualmente il vostro pet all'arrivo di un bebè. Fategli vedere e annusare il vostro pancione perché questo lo aiuterà ad accettare un corpo diverso. Se in casa sarà necessario fare dei cambiamenti come lo spostamento di mobili o la creazione di nuovi spazi per il bimbo che arriverà fatelo poco per volta e con grande anticipo: l'arrivo del neonato non deve stravolgere le sue certezze. Sia durante la gravidanza che dopo non dimenticatevi di lui perché per fargli una coccola o accarezzarlo bastano 10 secondi. Dopo la nascita quando il bimbo è ancora in ospedale date un indumento del bambino al papà in modo che possa portarlo a casa e farlo annusare a Fido o a Miao che così incomincerà a conoscere il nuovo componente della famiglia. E anche al rientro ricordatevi di entrare prima voi, senza il papà e il bambino, in modo da rassicurarlo con attenzioni e carezze che nulla tra di voi è cambiato. Il tuo pet va considerato come un bimbo a cui nasce una sorellina o un fratellino e quindi avrà bisogno si sentire che il suo ruolo non è cambiato e che lui fa ancora parte di quel mondo, soprattutto a livello affettivo.

5.La forma fisica ve la fa mantenere Fido! La sua presenza sarà di aiuto alla salute delle future mamme. Nel caso infatti non vi siano particolari obblighi di riposo, diventerà un ottimo alleato per mantenervi in forma e la passeggiata quotidiana si trasformerà in uno stimolo benefico alla circolazione così provata dalla nuova condizione fisica. Inoltre per fare due passi con Fido vi verrà naturale scegliere le zone più "verdi", dove l'aria è più pulita ed ossigenata dando così benessere ai vostri tessuti. E anche l'umore ne trarrà beneficio perché la presenza e le attenzioni che gli rivolgerete vi aiuteranno a sdrammatizzare le preoccupazioni, il pensiero del parto o di quello quello che "accadrà dopo" facendo apparire tutto più roseo. 

Quindi care amiche la gravidanza con cani e gatti è... no problem!

 

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L'edizione di quest'anno coprirà tutti e tre i padiglioni del polo fieristico Piacenza Expo con circa 30.000 metri quadri di esposizione. Una due giorni di spettacoli, mostre, seminari e concorsi. Protagonisti animali da compagnia e non solo: pesci, cani, gatti, furetti, cavalli, rettili solo per citarne alcuni. Appuntamento sabato 17 e domenica 18 ottobre. -

Piacenza, 15 ottobre 2015 -

Tutti gli amanti degli animali da compagnia non potranno perdere l'appuntamento con PetsFestival 2015. Questo fine settimana, aprirà i battenti - sabato 17 e domenica 18 - presso il complesso fieristico Piacenza Expo, l'importantissima manifestazione dedicata al settore del PET ed aperta al pubblico, arrivata quest'anno alla terza edizione.

Contraddistinta da numeri da record, fin dalla prima edizione con 20.000 visitatori nel 2013 e ben 30.000 lo scorso anno. Anche l'edizione 2015 non si preannuncia da meno, anzi, sono ben 35.000 i visitatori stimati e attesi. Vista la grandissima richiesta di partecipazione da parte di aziende, negozianti, allevatori ed appassionati, l'Organizzazione ha inoltre ampliato ancora gli spazi disponibili rispetto agli anni precedenti. Le attrazioni occuperanno tutti e tre i padiglioni del polo fieristico, circa 30.000 metri quadri di esposizione, a disposizione degli espositori e dei visitatori e degli animali alloggiati al meglio. A ciò si devono sommare oltre 2500 posti auto che quest'anno saranno gestiti e non più liberi al fine di evitare le oramai chilometriche code di visitatori e automezzi che l'evento richiama.

locandina pets festiaval 2 rid

Gli organizzatori di PetsFestival si dicono estremamente soddisfatti dell'enorme interesse che l'evento richiama, a conferma che il lavoro svolto negli anni passati è stato un lavoro vincente e apprezzato dal pubblico e dagli stakeholders.
I visitatori potranno immergersi in una due giorni di spettacoli, mostre, seminari e concorsi. L'importantissima manifestazione, aperta al pubblico è dedicata al settore degli animali da compagnia e non solo: pesci, cani, gatti, furetti, cavalli, rettili solo per citarne alcuni.

Le manifestazioni all'interno del PetsFestival anche quest'anno saranno fantastiche, fra sabato e domenica, il 7° Concorso Internazionale di Bellezza di UnFurettoInFamiglia, una gara fra aquascapers di livello internazionale in Uno contro Uno di International Live Aquascaping, Dog Dance con la campionessa mondiale Vanda Gregorova, Seminari dedicati alla vendita degli animali, SheepDog con Mattia Monacchini ed i suoi Border Collie, pecore ed oche, concorso di caridine European Shrimp Contest, il campionato europeo di Betta Splendens Show (pesce combattente), area coperta dedicata alle gare ed agli spettacoli con i cavalli, mostre dedicate agli animali, ed oltre 4000 coralli in esposizione, dimostrazioni falconeria con possibilità di acquisire l'attestato di aspirante falconiere, una rassegna felina con oltre 40 razze presentate e tanto altro ancora: un record mai visto in Italia!
PetsFestival sarà anche quest'anno il punto di riferimento nazionale per tutto il settore, in grado di garantire una così ampia partecipazione di pubblico e aziende, e che si prepara ad ottenere un nuovo record di visitatori viste tutte le premesse.

Tutte le informazioni relative alla manifestazione le potete trovare all'interno del sito www.PetsFestival.it  oppure nella pagina Facebook del PetsFestival.

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Olga è stata smarrita sabato 3 ottobre a Parma in via Emilia est, zona Esselunga. E' una cucciola di 9 mesi molto affettuosa e socievole. La sua padrona teme che sia stata presa da qualcuno perché non ha ricevuto alcuna segnalazione.

È un meticcio di piccola taglia color crema chiaro, dotata di cip con numero 380260042573131

Per segnalazioni il numero di telefono di Paola è 3207806118

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"Un cane per amico" è il nome del progetto ideato dall'organizzazione Chiaramilla di Argenta, in provincia di Ferrara, e volto al supporto dei bambini affetti da autismo, disturbi del comportamento e handicap fisici. Prenderà vita grazie ai contributi raccolti con UniCreditCard Flexia Classic E, la carta di credito che a ogni utilizzo, senza costi aggiuntivi per il titolare, permette di contribuire a iniziative solidali

Parma, 28 settembre 2015 –

Si chiama "Un cane per amico: interventi assistiti da animali rivolti al disagio" il progetto ideato dall'Organizzazione Chiaramilla di Santa Maria Codifiume ad Argenta, in provincia di Ferrara, e finalizzato a proseguire anche in inverno la pet therapy a supporto dei bambini affetti da autismo, disturbi del comportamento e handicap fisici.

Grazie al contributo erogato da UniCredit, infatti, Chiaramilla potrà acquistare una speciale casa in legno che consentirà ai piccoli utenti del centro di continuare anche nei mesi più freddi le utilissime e divertenti attività con i cani appositamente addestrati dagli esperti formatori dell'organizzazione.

Si tratta di una delle iniziative a carattere sociale realizzate in Emilia Romagna grazie ai contributi raccolti con UniCreditCard Flexia Classic E ("Carta Etica") la carta di credito flessibile che, senza costi aggiuntivi per il titolare, permette di contribuire a iniziative solidali a ogni utilizzo.

L'iniziativa ha portato in regione sostanziosi contributi destinati all'acquisto di beni funzionali all'attività sociale svolta da organizzazioni Non-Profit attive sul territorio e aderenti a Il Mio Dono, la rete di solidarietà di UniCredit. Grazie al suo particolare meccanismo – spiegano dalla banca -, una percentuale di ogni spesa effettuata con la carta va ad alimentare un fondo di beneficenza - il "Fondo Carta Etica" che in 10 anni ha permesso di sostenere oltre 350 iniziative benefiche per un totale di quasi 14 milioni di euro.

(Fonte: ufficio stampa Unicredit)

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