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Visita al Centro progettuale Acqua Campus di Budrio per celebrare l’anniversario della ricerca agronomica del Cer, che dal 1959 garantisce alti standard qualitativi della risorsa acqua e sviluppa tecnologie all’avanguardia per il risparmio idrico

Budrio, 26 Settembre - Il Centro progettuale di sperimentazione sull’irrigazione Acqua Campus a Mezzolara di Budrio, in provincia di Bologna, oggi ha ospitato una visita, a cui hanno partecipato l’Autorità Distrettuale di Bacino del fiume Po, i Consorzi di bonifica Emiliano Romagnoli, l’Anbi, la Regione Emilia-Romagna, l’Accademia Nazionale di Agricoltura, il Ministero dell’Agricoltura, Macfrut, l’Icid, l’Università degli studi di Bologna e le associazioni agricole, per celebrare il 60esimo anniversario della ricerca agronomica del Canale Emiliano Romagnolo, in un anno in cui si terranno varie manifestazioni che focalizzeranno l’attenzione sulla pratiche virtuose che il Cer, attraverso il suo ufficio agronomico e gli studi sperimentali condotti presso il polo innovativo di Budrio, ha divulgato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e l’Unione Europea, per veicolare le più virtuose pratiche in agricoltura.

Accompagnati dal Direttore Generale e Direttore Scientifico del Cer Paolo Mannini, insieme al presidente di ANBI nazionale Francesco Vincenzi e allo staff tecnico, i dirigenti responsabili e i rappresentanti degli Enti che governano l’acqua e l’agricoltura, settore essenziale della nostra Regione, hanno effettuato una visita che ha anticipato il convegno “Le nuove frontiere dell’irrigazione per aspersione” in cui tutti i portatori d’interesse e le istituzioni del settore hanno potuto apprezzare le attività svolte all’interno del campo mostra e dell’azienda agricola Acqua Campus.

Il Canale Emiliano Romagnolo è una delle più importanti opere idrauliche italiane ed un Centro di ricerca, sperimentazione, studio ed analisi finalizzate a garantire alti standard qualitativi della risorsa idrica nel territorio interessato dal sistema del Canale, che ha una superficie di 336.000 ettari di cui 227.000 ettari di superficie agraria. L’attività di ricerca e sperimentazione che il Consorzio conduce fin dal 1959 è finalizzata a fornire agli agricoltori, tramite programmi di assistenza tecnica e divulgazione, tutte quelle informazioni capaci di rendere l’irrigazione una pratica efficace, economica ed applicata con razionalità.

Canale Emiliano Romagnolo: 60 anni di innovazione sul risparmio idrico

Iniziata in maniera pionieristica nel 1959, in contemporanea alle opere di costruzione del canale Emiliano Romagnolo, l’intensa attività di ricerca, finalizzata al miglioramento degli standard qualitativi delle risorse utilizzate dagli agricoltori e sul risparmio idrico ha assunto, nel corso degli anni, un’importanza strategica a livello nazionale ed europeo ed è stata sviluppata in collaborazione con Enti ed Istituzioni, dalla Regione Emilia-Romagna all’Unione Europea.

Il lavoro di ricerca del Cer, fiore all’occhiello dei 69 Consorzi di Bonifica che aderiscono, ha avuto come focus caratterizzante lo studio agronomico su tutte le specie da frutto ed erbacee: per individuare i parametri necessari per capire quando irrigare, in che momento, quali quantità d’acqua utilizzare e con quale sistema irriguo scegliere.

Nel 1972 il Cer ha importato e provato il primo semovente in Italia, nel 1975 ha realizzato il primo studio e il primo impianto a goccia in Emilia-Romagna. Il primo sistema Esperto di consiglio irriguo al mondo, impiegato in irrigazione in aziende agricole, è stato dal Cer nel 1984, prima dello sviluppo della rete Internet e del World Wide Web. Dal 1984 ad oggi il Laboratorio di Idraulica del Cer ha effettuato 500 test tecnologici erogatori. Nel 1995 ha sviluppato l’irrigazione a goccia interrata e ultra low, nel 2002 il Cer ha realizzato un impianto di irrigazione a goccia fotovoltaica.

Nel corso dei sessant’anni di ricerca e sperimentazione sono state sviluppare conoscenze che sono confluite, da oltre 20 anni, nel sistema esperto Irrinet che fornisce agli agricoltori, per via informatica, sui Pc e sui telefoni cellulari, informazioni precise sulle pratiche più performanti per l’irrigazione: che sistema utilizzare e quando farlo, oltre alle quantità d’acqua da utilizzare.

Il Centro di calcolo è collegato con 25 mila aziende agricole. L’attività di ricerca del Cer, sviluppata in anni di studi e analisi, viene utilizzata concretamente per favorire lo sviluppo di pratiche agricole sempre migliori, attente al risparmio idrico: in Emilia-Romagna per esempio sono stati risparmiati 100 milioni di metri cubi d’acqua, a livello nazionale 500 milioni di metri cubi.

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1) In copertina il direttore del CER Paolo Mannini
2) Il pubblico dei portatori di interesse ad Acqua Campus
3) Un momento della presentazione. Primo a sinistra il presidente ANBI Francesco Vincenzi

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Presentazione pubblica Dossier di candidatura di Parma a European Green Capital 2022, sabato 28 settembre, dalle 10, all'Auditorium Carlo Mattioli Palazzo del Governatore.

Parma, 26 settembre 2019

Parma European Green Capital: la sfida è aperta. Sabato 28 settembre, dalle 10, all'Auditorium Carlo Mattioli, del Palazzo del Governatore, verrà presentato alla città, in un incontro pubblico aperto a tutti, il Dossier della Candidatura di Parma a Capitale Verde Europea 2022. Parma ci conta ed ha tutte le carte per arrivare in finale: il Dossier verrà inviato alla Commissione Europea il prossimo 14 ottobre, la valutazione delle candidature avverrà nella primavera del 2020, tre città, a livello europeo, saranno ammesse in finale, la proclamazione si terrà, successivamente, a Lisbona.

Il momento sarà contraddistinto, in apertura, dall'intervento del sindaco, Federico Pizzarotti, e vedrà i contributi degli assessorati coinvolti: quello di Tiziana Benassi, Assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientale, e quello di Michele Alinovi, Assessore alle Politiche di Pianificazione e Sviluppo del Territorio e delle Opere Pubbliche. Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, con cui il Comune ha sottoscritto un accordo per attività di consulenza e supporto nella redazione del Dossier, parlerà dei punti di forza di una proposta di candidatura condivisa con il territorio e contrassegnata da progetti e proposte innovative. E' previsto l'intervento di un rappresentante delle aziende con certificazione B – Corporation del territorio (Davines, Chiesi Farmaceutici).

 

La candidatura

La candidatura di Parma a Capitale Verde Europea è una sfida ambientale di primaria importanza, dopo che la città ducale ha ricevuto il prestigioso riconoscimento, nel 2015, di Città Creativa per la Gastronomia Unesco, sottolineando il suo ruolo di Capitale della Food Valley Italiana. E dopo l'altrettanto prestigioso riconoscimento di Parma Capitale della Cultura Italiana per 2020.
L'assegnazione da parte della Commissione Europea del premio di European Green Capital rappresenta, quindi, un ulteriore obiettivo virtuoso per la città ducale, che si contraddistingue per un'alta qualità della vita primeggiando non solo nell'ambito del food e della cultura ma anche sui temi legati alla sostenibilità ambientale.
La candidatura di Parma a Capitale Verde Europea 2022 è un obiettivo condiviso con i portatori di interesse del territorio a partire dalla realtà imprenditoriali che hanno fatto della “green eonomy” un presupposto fondamentale nelle loro linee di sviluppo come Davines Spa e Chiesi Farmaceutici, ma anche con gli stakeholder del territorio, tra cui associazioni, commercianti, e cittadini, che sono stati coinvolti, attraverso incontri propedeutici, in vista della redazione del Dossier, per fornire proposte e suggerimenti.
Sabato, al Palazzo del Governatore, cittadini, rappresentanti del mondo imprenditoriale, associazioni, rappresentanti del mondo del commercio e portatori di interesse in genere avranno l'opportunità di conoscere i contenuti del Dossier di candidatura, prima dell'invio alla Commissione Europea, un'occasione unica per guardare al futuro di Parma in tema di sostenibilità ambientale che ha risvolti connessi alle politiche legate alla viabilità, alla mobilità, all'urbanistica, ai servizi, al commercio ed allo sviluppo industriale del territorio.

Editoriale:  - Altro che bipolarismo o forse sì, se inteso come “disturbo” - Lattiero caseario. Latte ancora in trend positivo, ok crema, formaggi di nuovo stabili - Cereali e dintorni. Gli attacchi ai sauditi spingono i prezzi al rialzo. - Concorso Nocino e torte di noci, presentata la 36esima edizione-

cibus_38-22set19-COP.jpgSOMMARIO
Anno 18 - n° 38 22 settembre 2019
1.1 editoriale
Altro che bipolarismo o forse sì, se inteso come “disturbo”
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Latte ancora in trend positivo, ok crema, formaggi di nuovo stabili
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Gli attacchi ai sauditi spingono i prezzi al rialzo.
4.1 cereali e dintorni tendenze.
6.1 raccolta funghi Crescono i funghi - intensificati i controlli da parte dei Carabinieri Forestali.
6.2 eventi gastronomici Parmigiano Reggiano Night
7.1 parmigiano reggiano Il Parmigiano Reggiano è Official Partner di CHEESE
7.2 Life agricolture LIFE AGRICOLTURE: progetto al via per regalare nuovo sviluppo e tutela all’appennino emiliano 
9.1 Piacenza e dissesto idrogeologico Amministrazioni e Consorzio insieme per la lotta al dissesto idrogeologico
9.2 eventi Noci e nocino Concorso Nocino e torte di noci, presentata la 36esima edizione
10.1 fungo IGP Borgotaro Borgotaro: prosegue, anche nel prossimo fine settimana, la kermesse dedicata al fungo IGP
12.1promozioni “vino” e partners
13.1 promozioni “birra” e partners

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UniCredit aderisce alla Global Week of Climate Action, chiamando i suoi dipendenti a confrontarsi sul tema

UniCredit partecipa alla Global Week of Climate Action (20-27 settembre) nella convinzione che le aziende, e la società nel suo complesso, abbiano bisogno di un rinnovato approccio per costruire insieme un futuro sostenibile.
Il personale della banca quest’oggi è incoraggiato a dedicare un’ora del proprio tempo a una riflessione sul tema del cambiamento climatico. Ai dipendenti è stato chiesto di confrontarsi con i colleghi e i clienti in merito a cosa si stia già facendo e cosa ancora si possa fare per combattere il climate change e consentire a UniCredit di fare la differenza.


Alle persone di UniCredit è stato anche chiesto di redigere e condividere le proprie idee migliori, affinché il Gruppo possa contribuire alla sostenibilità ambientale: circa 500 sono state le proposte già presentate dai colleghi per una valutazione.


Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit, ha commentato: “Per prenderci cura del pianeta, non possiamo più continuare con il ‘business as usual’. Abbiamo bisogno di un nuovo approccio per costruire un futuro sostenibile. Si tratta di una sfida importante, sia per le persone che per le imprese. Tutto ciò ha un impatto sulle generazioni presenti e future, ed è per questo che dobbiamo creare consapevolezza su questo tema e lavorare insieme come One Bank, One UniCredit, per identificare soluzioni nuove e lungimiranti per preservare il nostro domani.”


Il supporto di UniCredit alla Global Week of Climate Action attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti è parte del più ampio impegno del Gruppo sui temi della sostenibilità, che include la revisione in corso delle attuali policy aziendali, con l’obiettivo di valutare l’aggiornamento o la creazione di nuove linee guida in materia di cambiamenti climatici. Tra i più importanti interventi della banca in tema di sostenibilità si annoverano inoltre:
• La limitazione delle emissioni legate alla attività operativa - 60 per cento entro il 2020: nel 2018, la banca ha diminuito le emissioni generate dalla propria attività operativa del 49 per cento rispetto al 2008 – in linea con l’obiettivo al 2020 (l’obiettivo di lungo periodo è una riduzione delle emissioni dell’80 per cento entro il 2030);
• L’utilizzo crescente di energie rinnovabili: lo scorso anno, il 78 per cento dei consumi elettrici complessivi del Gruppo proveniva da fonti rinnovabili;
• La maggior efficienza energetica degli uffici e dei data center: UniCredit ha finora installato sistemi di gestione remota degli impianti di riscaldamento e climatizzazione in circa 1.000 filiali e sistemi di monitoraggio energetico in 800;
• La riduzione dell’impronta ambientale, dei costi e delle emissioni del Gruppo: nel 2018 UniCredit ha ridotto i propri uffici di 172.000 metri quadrati nella sola Europa occidentale;
• Il Plastic-free project: la banca ha lanciato un progetto plastic-free, in linea con la Direttiva Europea 2018/0172 per ridurre significativamente l’uso della plastica negli uffici e nelle filiali di UniCredit entro il 2020.

Il kick off della nuova pianificazione-modello si terrà venerdì 20 Settembre nella sala Consigliare dell’Unione Comuni del Frignano a Pavullo nel Frignano

MODENA – 19 Settembre 2019 – Buone pratiche, azioni pianificate e strumenti di management innovativi per contrastare il degrado del suolo in alcune aree dell’Appennino Emiliano causato per lo più dalle ripercussioni territoriali dei cambiamenti climatici. Il progetto europeo Life AgriCOlture che sarà coordinato nel ruolo di capofila dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e che coinvolgerà fattivamente il Consorzio della Bonifica Burana, il Centro Ricerche Produzioni Animali (CRPA) e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, verrà presentato venerdì 20 settembre a partire dalle ore 9. Il kick off meeting del progetto si terrà nella sala Consigliare dell’Unione Comuni del Frignano a Pavullo nel Frignano in provincia di Modena. Il progetto, che ha valore economico complessivo di circa 1 milione e 500 mila euro - finanziato dall’Unione Europea per oltre 830 mila euro - ha l’obiettivo di dimostrare come l’introduzione di azioni preventive pianificate possano contribuire a realizzare sistemi agro-ambientali a salvaguardia del carbonio organico del suolo, in alcune aree maggiormente degradate dell’Appennino Emiliano.


All’incontro, moderato dal giornalista Andrea Gavazzoli interverranno diversi relatori istituzionali e tecnici: Giovanni Battista Pasini, presidente Unione Comuni nel Frignano, Francesco Vincenzi, presidente Anbi e del Consorzio della Bonifica Burana, Matteo Catellani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Fausto Giovannelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Giuseppe Veneri, presidente del Centro Ricerche Produzioni Animali, i lavori verranno introdotti da Domenico Turazza, Direttore Generale del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Il project manager di Life AgriCOlture, il dottor Aronne Ruffini, del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, presenterà il progetto mentre la dottoressa Carla Zampighi del Consorzio della Bonifica Burana, la dottoressa Maria Teresa Pacchioli del Centro Ricerche Produzioni Animali e il dottor Willi Reggioni del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano approfondiranno i temi dell’inquadramento territoriale, della foraggicoltura di montagna e il ruolo del pascolamento nella conservazione degli agrosistemi. La chiusura dei lavori sarà affidata a Simona Caselli, Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna.

Al kick off meeting del progetto Life AgriCOlture parteciperanno anche 50 studenti dell’Istituto agrario Lazzaro Spallanzani di Montombraro, nel comune di Zocca: saranno presenti 34 alunni di due classi del secondo anno e 16 studenti di una classe del quinto anno

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Martedì, 17 Settembre 2019 10:23

A Colorno il primo incontro di Amo Natura

Nella mattinata di sabato 14 settembre si è svolto il primo incontro mensile del programma "Amo Natura". Da un idea di cittadini colornesi, "Amo Natura" vuole riportare in decoro strade e parchi cittadini, ad oggi sempre più oggetto di vandalismi ed atti incivili, come il costante abbandono di rifiuti.

Diverse persone si sono incontrate in piazza Bonini, all'ingresso della piscina comunale del paese, con scope, guanti e sacchetti. Insieme ai consiglieri comunali Maurizio Segnatelli (responsabile del verde) e al capogruppo consiliare Jacopo Rosa (responsabile del rapporto con le associazioni), che hanno scelto di aderire con piacere all'iniziativa, si è svolto un minuzioso lavoro di pulitura dell'area verde della piazza. Il consigliere Segnatelli ha provveduto anche a tagliare dei rami di alberi ormai molto in basso ed è intervenuto per eliminare personalmente dei pericolosi monconi di legno che sporgevano dalle piante, facendo attenzione a rispettare il collare degli alberi. Un evento che vuole dare un bel segnale; quello del rispetto verso la natura e verso il bene pubblico.

A Colorno da tempo, non esiste un solo parco, un solo quartiere, o anche una singola siepe, dove non vi siano presenti rifiuti di ogni genere, cicche di sigarette e cibo abbandonato. Se da una parte oggi, la collettività continua a chiedere sempre con maggior insistenza, aree verdi sempre curate, dove poter trascorrere ore di svago, dall'altra si fa fatica a rispettare la natura. Diviene quindi sempre più necessario che vi siano delle regole da far rispettare al fine di evitare la totale anarchia. Esistono parchi con dei cartelli di divieto che ormai nessuno rispetta più. Cartelli come "divieto di passare in bicicletta" o di "far entrare cani". E' per tale ragione che richiediamo ancora una volta con insistenza videosorveglianza nei parchi e nelle zone più nascoste del paese. Occorre riuscire ad individuare gli incivili e sanzionarli a dovere. Solo colpendoli nel portafogli, si riuscirà probabilmente a limitare il fenomeno che ormai ci affligge da anni.

Per mantenere bello e decoroso il nostro comune e le nostre aree verdi, occorre che ognuno di noi faccia la sua parte e noi l'abbiamo voluta fare e la faremo ancora.

Il gruppo

AMO - COLORNO

Il kick off della nuova pianificazione-modello si terrà venerdì 20 Settembre nella sala Consigliare dell’Unione Comuni del Frignano a Pavullo nel Frignano.

Modena -

Buone pratiche, azioni pianificate e strumenti di management innovativi per contrastare il degrado del suolo in alcune aree dell’Appennino Emiliano causato per lo più dalle ripercussioni territoriali dei cambiamenti climatici. Il progetto europeo Life AgriCOlture che sarà coordinato nel ruolo di capofila dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e che coinvolgerà fattivamente il Consorzio della Bonifica Burana, il Centro Ricerche Produzioni Animali (CRPA) e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, verrà presentato venerdì 20 settembre a partire dalle ore 9. Il kick off meeting del progetto si terrà nella sala Consigliare dell’Unione Comuni del Frignano a Pavullo nel Frignano in provincia di Modena. 

Il progetto, che ha valore economico complessivo di circa 1 milione e 500 mila euro - finanziato dall’Unione Europea per oltre 830 mila euro - ha l’obiettivo di dimostrare come l’introduzione di azioni preventive pianificate possano contribuire a realizzare sistemi agro-ambientali a salvaguardia del carbonio organico del suolo, in alcune aree maggiormente degradate dell’Appennino Emiliano. 

All’incontro, moderato dal giornalista Andrea Gavazzoli interverranno diversi relatori istituzionali e tecnici: Giovanni Battista Pasini, presidente Unione Comuni nel Frignano,  Francesco Vincenzi, presidente Anbi e del Consorzio della Bonifica BuranaMatteo Catellani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Fausto Giovannelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco EmilianoGiuseppe Veneri, presidente del Centro Ricerche Produzioni Animali, i lavori verranno introdotti da Domenico Turazza, Direttore Generale del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Il project manager di Life AgriCOlture, il dottor Aronne Ruffini, del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, presenterà il progetto mentre la dottoressa Carla Zampighi del Consorzio della Bonifica Burana, la dottoressa Maria Teresa Pacchioli del Centro Ricerche Produzioni Animali e il dottor Willi Reggioni del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano approfondiranno i temi dell’inquadramento territoriale, della foraggicoltura di montagna e il ruolo del pascolamento nella conservazione degli agrosistemi. La chiusura dei lavori sarà affidata a Simona Caselli, Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna

Al kick off meeting del progetto Life AgriCOlture parteciperanno anche 50 studenti dell’Istituto agrario Lazzaro Spallanzani di Montombraro, nel comune di Zocca: saranno presenti 34 alunni di due classi del secondo anno e 16 studenti di una classe del quinto anno.

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Editoriale:  -Due Conti alla corte di Bruxelles - Lattiero caseario. Novità nel listino Parmigiano Reggiano: prezzi in tenue contrazione - Cereali e dintorni. Impennata di prezzi dopo l’uscita dei dati USDA. - "Quando i valori della cooperazione attraversano i settori" e la solidarietà crea lavoro e dignità sociale - Summit al Distretto del Po:mitigazione del rischio e vulnerabilità dell’area nord tra Parma e Colorno -


SOMMARIO Ancibus-37-15set19-COP.jpgno 18 - n° 37 15 settembre 2019

1.1 editoriale Due Conti alla corte di Bruxelles
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Novità nel listino Parmigiano Reggiano: prezzi in tenue contrazione
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Fiammata rialzista
4.1 cereali e dintorni tendenze.
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Impennata di prezzi dopo l’uscita dei dati USDA.
6.1 eventi gastronomici "Quando i valori della cooperazione attraversano i settori" e la solidarietà crea lavoro e dignità sociale.
8.1 parmigiano reggiano Il Parmigiano Reggiano Kasher Parma2064 alla Giornata della Cultura Ebraica
8.2 CHEESE 2019 - BRA CHEESE 2019, il Parmigiano Reggiano è Official Partner
9.1 rischio idraulico Summit al Distretto del Po:mitigazione del rischio e vulnerabilità dell’area nord tra Parma e Colorno
10.1 11 settembre 2001 - terrorismo 11 Settembre 2001: Attacco all'America e al mondo occidentale
10.2 eventi funghi Fungo porcino di Borgotaro IGP in festa - il video promo di “Io parlo parmigiano”
11.1 bonifica Parma Consorzio Della Bonifica Parmense e Solidarietà: Al via due tirocini formativi
12.1promozioni “vino” e partners
13.1 promozioni “birra” e partners
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Negli ultimi tempi il comune di Colorno è stato oggetto di atti vandalici e incivili anche piuttosto gravi che hanno turbato un’intera comunità. L’uccisione di un riccio al quale è stato dato fuoco, assieme ad una parte di giardino, è stato un gesto spregevole che si è andato ad aggiungere allo sradicamento di una panchina. Episodi ormai quasi quotidiani a cui si aggiunge il corposo abbandono di rifiuti nelle nostre aree verdi.

Al fine di tutelare il nostro territorio ed in particolare le nostre aree verdi, luoghi di svago e interazione tra le famiglie, il gruppo Amo Colorno ha deciso di dare una mano alla collettività e all’attuale amministrazione, dando vita ad un progetto denominato “Amo Natura”. Il progetto prevede la pulizia di strade e parchi, per un sabato al mese. Giorno 14 settembre alle ore 10:30 semplici cittadini si incontreranno in piazza Bonini, dinanzi all’ingresso della piscina comunale, per occuparsi della messa in decoro delle strade limitrofe e del parco Le Tre Isole di via Costituente. L’iniziativa verrà sostenuta anche dal consigliere al decoro urbano, Maurizio Segnatelli, al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Riteniamo da sempre che il territorio in cui si vive, debba essere amato e curato proprio come si fa con la propria casa. Custodire il creato e rispettare la natura sono elementi sostanziali di una società civile. Per chi volesse partecipare all’incontro è consigliabile portare guanti, sacchetti della spazzatura, scopa e paletta e giubbotto catarifrangente. Non è vincolante, ma è meglio essere ben attrezzati. Per maggiori informazioni si può consultare il sito web: https://amocolorno.webdone.it oppure scrivere una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prendiamoci cura degli spazi collettivi e salvaguardiamo l’ambiente.

 

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Il miglioramento della sicurezza dei territori a Nord di Parma e la mitigazione del rischio alluvionale nell’area oggi ancora parzialmente vulnerabile che riguarda, in particolar modo, il cruciale snodo idraulico di Colorno e del suo territorio interessando anche l’abitato di Torrile sono stati al centro dell’incontro preliminare tra enti pubblici che si è svolto stamane presso l’Autorità del Fiume Po.

La riunione ha preceduto l’assemblea pubblica con i cittadini che si terrà Giovedì 25 Settembre alle ore 18 nei locali dell’Aranciaia a Colorno (Pr) promossa e voluta dal neo sindaco di Colorno Christian Stocchi e dal Segretario dell’Autorità di Distretto Meuccio Berselli. Nella mattinata di lavori distrettuali, a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Parma Michele Alinovi, la responsabile dell’Assessorato Regionale Difesa del Suolo Monica Guida, il direttore di AIPO Luigi Mille , l’Assessore con delega ambientale del Comune di Colorno Ivano Zambelli, il presidente e direttore del Consorzio di Bonifica Parmense Luigi Spinazzi e Fabrizio Useri, Protezione Civile e numerosi  tecnici delle amministrazioni coinvolte, si sono presi in esami dati storici e aggiornati con riferimento particolare alle simulazioni di piena e analisi delle ripercussioni.

Tra i temi trattati la laminazione delle piene in un unico piano coordinato, gestione dei sedimenti accumulatisi nel tempo in alveo e in area golenale, l’edilizia interferente, incremento delle sezioni e stazioni di monitoraggio con adeguata sensoristica più performante ed in tempo reale per la prevenzione degli stati di piena. 

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