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Martedì, 28 Ottobre 2014 08:45

Alluvione, il fango arriva in Comune.

Sarà la magistratura a accertare i fatti ma nel frattempo mettiamoci nei panni del Sindaco Federico Pizzarotti. Al lupo al lupo... e quando il lupo c'è davvero son guai seri. La replica del Capogruppo PD Nicola Dall'Olio.

di Lamberto Colla - Parma 28 ottobre 2014 --
Grillino o non grillino poco conta l'appartenenza a uno o altro schieramento politico quando di mezzo c'è la salute pubblica e la gestione delle emergenze.
Lo scoop del "Corriere della Sera",  nel quale evidenziato come il Comune fosse stato allertato 2 giorni prima, e in seguito al quale si è scatenato il tam tam su tutti media nazionali e locali, ha acceso i riflettori sulla gestione dell'emergenza, in caso di calamità naturali , di Parma ma, accogliendo per buone le difese del Sindaco, il sistema d'allertamento basato su dati previsionali e sui mezzi di divulgazione dell'emergenza stessa.
Che il Sindaco fosse al Circo Massimo per la convention del M5S o in altro luogo ove fosse necessaria o conveniente la presenza del Primo Cittadino non deve, in nessun modo, compromettere la normale funzionalità della macchina amministrativa e soprattutto del sistema di sicurezza cittadino.

E se fosse vero, non ci sono ragioni per non crederlo, come scrive sul suo profilo facebook Pizzarotti, che di fax d'allerta meteo dello stesso tenore ne erano già pervenuti 144 dall'inizio d'anno, probabilmente chiunque al suo posto si sarebbe comportato nel medesimo modo.
Non convince invece il passaggio nel quale il Sindaco giustifica il fatto che a quell'ora di sabato l'ufficio protocollo comunale fosse chiuso. Non è accettabile che la catena di comando delle emergenze fosse distratta e che non venissero attivate le procedure di controllo e monitoraggio fisico dei due fiumi.

Il Twit di Pizzarotti

Ed è proprio su questo elemento che punta il dito Nicola Dall'Olio, capo gruppo del PD di Parma, dal suo Blog.
"Significa infatti, scrive Dall'Olio, che dentro il Comune non viene garantito un presidio adeguato alle comunicazioni di allerta tanto più che tali comunicazioni, evidentemente a insaputa del Sindaco, arrivano anche via sms, sempre che siano stati forniti numeri attivi e presidiati.
Se nell'esercizio delle sue deleghe il Sindaco si fosse minimamente interessato alle questioni della protezione civile avrebbe scoperto che la gestione dell'emergenza non si improvvisa, ma va pianificata e organizzata con un lavoro continuativo, quello che è mancato in questi due anni e mezzo. Avrebbe anche scoperto che nel piano di emergenza per gli eventi alluvionali, l'area che è stata inondata corrisponde esattamente all'area urbana indicata a rischio di esondazione dalle specifiche cartografie.
Una normale procedura di prevenzione doveva portare, una volta ricevuto il pre-allarme, a presidiare immediatamente la zona a rischio, ad avvertire la popolazione residente e i centri sensibili come l'ospedale, le scuole, le strutture socio-sanitarie e ad approntare misure di messa in sicurezza delle persone, tutte cose che Comuni più piccoli, ma meglio amministrati, hanno fatto quello stesso giorno."

Cartina che evidenzia l'area potenzialmente interessata dall'esondazione del Baganza

Una polemica che proseguirà per molto tempo ancora nella speranza, c'è da augurarselo seriamente, che dagli errori gli uomini traggano e capitalizzino un'esperienza.
Certamente una "falla" c'è stata e solo per un miracolo le conseguenze non sono state più pesanti.

 

La difesa di Pizzarotti nel Twit di ieri 27 ottobre
La disinformazione del Corriere: scrive un articolo lasciando intendere che il messaggio di "Attenzione" della Regione sia arrivato in Comune sabato e visto soltanto lunedì. Invece è stato protocollato lunedì perché gli uffici protocolli sono chiusi sabato pomeriggio e domenica, ma la Protezione Civile di #Parma lo aveva ricevuto sabato pomeriggio e da quel giorno si era già attivata. Questo però non l'ha detto: confonde un atto burocratico con un'azione concreta della Protezione Civile.
Per la precisione: era il 144esimo messaggio di "Attenzione" dall'inizio dell'anno (praticamente uno ogni due giorni da gennaio a ottobre), di categoria livello 1, quindi dell'allerta più bassa, e prevedeva di attivarsi in vista di un eventuale messaggio di pre-allarme che sarebbe dovuto arrivare dalla Prefettura. Ecco: lunedì il messaggio di pre-allarme non solo non è mai arrivato dalla Prefettura, ma è arrivato dalla Regione un'ora dopo: anziché arrivare alle 14.00 come da documento, è giunto via PEC/Fax dalla Protezione Civile Regionale alle 14.57. E il messaggio di allarme, non solo non è mai arrivato dalla Prefettura, ma anziché arrivare alle 16.00 è giunto alla Protezione Civile alle 16.57.
Il Corriere, disinformando, non ha scritto queste cose, alludendo che io non fossi nemmeno a Parma sabato pomeriggio. Ma si è mai chiesto dove fossi negli altri 143 messaggi di "Attenzione" giunti alla Protezione? Dovrei fare il sindaco stando davanti ad un monitor 24 ore su 24? La verità è che a Parma ha subito un evento eccezionale mai visto nell'ultimo secolo, e se ci fosse stata una cassa d'espansione sul Baganza si sarebbe potuto evitare il dramma che come Comunità abbiamo subito. Questo è il punto.
A chi a ruota segue il Corriere, vedi i vari sciacalli politici che in vista delle Regionali commentano senza sapere, dico soltanto che rappresentate gli ultimi 40 anni della politica in Italia, di chi parla e non fa, e lo fate sulla pelle dei parmigiani, che questo sciacallaggio politico e mediatico non se lo meritano. Quando in consiglio comunale si è parlato del tavolo di coordinamento comunale della protezione civile nessuno si è interessato al lavoro che stavamo svolgendo, ma si è cercato di polemizzare anche in quella fase. Tutte le testate si rivolgono solamente al Comune di Parma, sapendo che noi risponderemo senza timore sempre e comunque, tralasciando Regione, Provincia e la miriade di enti e livelli di governo interessati. Parma si è risollevata con le sue forze da un disastro mai visto, è stata un esempio concreto ed eccezionale di una Comunità che non ha mai smesso di crederci. Tutto il resto è la volontà di chi punta il dito per trovare un capro espiatorio degli errori che non si sono mai risolti negli ultimi 40 anni di politica.

Pubblicato in Politica Parma

La ripresa delle attività potrebbe essere prevista entro fine novembre: solo per eliminare il fango al piano terra serviranno altri 20 giorni. Intanto per i 110 lavoratori dell'Ospedale è stato siglato un accordo di Cassa integrazione in deroga, fino a fine novembre -

Parma, 23 ottobre 2014 –

Si è riunito ieri presso la Provincia di Parma, il Tavolo istituzionale Hospital Piccole Figlie, a seguito dei gravi danni creati dall' alluvione del 13 ottobre.

L'incontro aveva l'obiettivo di fare il punto della situazione, capire quali sono le prospettive in merito alla ripresa delle attività e al futuro del personale che ha dovuto sospendere il lavoro.
Erano presenti: il Presidente Filippo Fritelli, accompagnato da dirigenti e funzionari della Provincia, il Direttore Generale Ausl Parma Massimo Fabi, con i Dirigenti Ausl Giuseppina Ciotti e Antonio Balestrino, il Direttore Azienda Ospedaliero-Universitaria Leonida Grisendi con il Dirigente Luca Sircana, il Direttore Generale Hospital Piccole Figlie Giancarlo Veronesi insieme al Direttore Unione Parmense Industriali Cesare Azzali accompagnato da Enea Bianchini ed infine rappresentanti di Colser ed Aurora Domus. La folta rappresentanza sindacale di Cigl e Cisl era formata da referenti provinciali, e di Fp Cgil, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Funzione Pubblica -Sanità privata.

Nel corso dell'incontro sono state ricostruiti i drammatici avvenimenti del 13 ottobre e le azioni che si sono susseguite per mettere in sicurezza i pazienti ma anche tutti i lavoratori presenti. Serissimi i problemi che si sono creati, che hanno richiesto il trasferimento di parte dei degenti all'Azienda Ospedaliera, alla Casa di Cura Città di Parma ed ad altre strutture sanitarie locali pubbliche e private, grazie a una rete informale di sostegno che, pur se nell'assoluta emergenza, ha funzionato molto bene.

E' stato poi fatto il punto sulla prevista tempistica per la ripresa delle attività ambulatoriali e di ricovero, che è stata fissata tra la metà e la fine di novembre.
Solo per eliminare il fango ancora presente a piano terra serviranno altri 20 giorni. La stima dei danni, complessivamente, tra danni strutturali ed alle apparecchiature tecniche, si aggira attorno agli 8 milioni di euro.

E' stato attivato dunque un piano perché la struttura possa riprendere la normale operatività. Un segnale positivo viene dal fatto che sono state lasciate aperte le prenotazioni, anche se l'utenza sarà momentaneamente accolta nelle atre strutture che hanno dato disponibilità.
Il personale coinvolto riguarda 110 operatori dell'Hospital Piccole Figlie, per i quali è stato recentemente siglato un accordo di Cassa integrazione in deroga, fino a fine novembre, poi prorogabile, oltre a 90 liberi professionisti ed ai lavoratori della cooperative Colser, Aurora Domus e Copra Eliora. Il sindacato ha chiesto per i lavoratori delle Coop le stesse tutele del personale di Piccole Figlie e la possibilità di accesso per tutti alle agevolazioni previste dal Comune di Parma sul pagamento dei tributi locali per chi ha riportato dei danni.

Il Presidente della Provincia Filippo Fritelli ha concluso i lavori assicurando l'impegno delle istituzioni nel seguire l'evolversi della situazione. Ha anche accolto l' invito espresso dal tavolo a coinvolgere il livello governativo affinché venga rapidamente definito un provvedimento normativo che aiuti i lavoratori colpiti da questo genere di emergenze, con misure speciali che prevedano ad esempio esenzioni dal pagamento delle imposte e la possibilità di avere corsie più celeri da parte dell'Inps per il pagamento degli ammortizzatori sociali.

"Mi prendo l'impegno a seguire da vicino questa situazione –ha detto Fritelli- attivando da subito i nostri Parlamentari per verificare la possibilità di attuare questo provvedimento. I nostri servizi provinciali al Lavoro sono intanto fin da ora disponibili per l'attivazione degli interventi di anticipazione sociale per i lavori che hanno fatto domanda di accesso agli ammortizzatori in deroga, nei tempi più rapidi".

Il tavolo sarà riconvocato, entro novembre, prima della fine del primo periodo di ammortizzatori sociali.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Parma)

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Confesercenti chiede la cancellazione delle imposte locali, il riallineamento degli studi di settore e contributi a fondo perduto -

Parma, 23 ottobre 2014 -

Il Presidente e la Giunta di Confesercenti Parma hanno messo nero su bianco tre step per dare un significativo aiuto alle imprese danneggiate dall'alluvione dello scorso 13 ottobre. Si tratta di alcuni punti che con la collaborazione di Comune di Parma, Camera di Commercio e Agenzia dell'Entrate potrebbero dare un sospiro di sollievo a chi in questo momento si trova in reali difficoltà nel riprendere la normale attività.

La logica di fondo è che per tornare quanto prima a un regime di normalità, è importante non aggravare ulteriormente le attività con ulteriori spese.
Confesercenti chiede dunque al Comune di Parma la possibilità per le imprese, i negozi e gli artigiani danneggiati di poter usufruire - per un periodo temporale di tre anni - dell'esclusione delle imposte comunali, evidenziando l'importanza di non congelare solo per qualche mese le imposte locali, ma di cancellarle per il periodo di sospensione. Il congelamento significherebbe che una volta terminato il periodo di sospensione, le imprese si troverebbero a pagare anche le imposte arretrate creando un disagio maggiore.

Si chiede inoltre alla Camera di Commercio di Parma la possibilità di poter fruire di contributi a fondo perduto – e non solo finanziamenti - attraverso la Cooperativa di Garanzia fra Commercianti, per permettere alle imprese di ripristinare le normali funzioni commerciali.
Attualmente la Camera di Commercio ha già attivato una linea telefonica dedicata alle imprese alluvionate: tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nei pomeriggi di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 17 è possibile chiamare il numero 0521.210430 e denunciare il proprio stato di imprenditore danneggiato dall'alluvione. E' anche a disposizione l'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le imprese, oltre a fornire le proprie generalità, sono invitate a comunicare una prima stima dei danni subiti, specificando se si tratta di danni ai beni immobili, a macchinari, attrezzature, veicoli, arredi, prodotti finiti, semilavorati, materie prime e scorte.

La terza richiesta è rivolta all'Agenzia delle Entrate affinché si proceda con il riallineamento degli studi di settore per tre anni. A causa dei danni subiti sicuramente le attività non potranno rientrare nei parametri predisposti e dunque è necessario intervenire quanto prima per riallinearli in base agli effettivi guadagni. Proprio per questo motivo è verrà richiesto un incontro a stretto giro con l'Agenzia delle Entrate per cercare di aiutare le imprese del territorio.

Infine Confesercenti Parma mette a disposizione delle attività colpite i contributi che verranno raccolti in questi giorni e nei mesi futuri per far fronte all'emergenza e dare respiro alle aziende colpite, sono inoltre a disposizione gli uffici tecnici per tutti coloro che avessero bisogno di assistenza per la compilazione delle varie modulistiche di rimborso e per ricevere informazioni aggiornate sui vari contributi e aiuti. Info: 0521/382611 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti Parma)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

I giovani coristi della più antica associazione culturale della città si esibiranno oggi pomeriggio nell'ambito della rassegna "Cori al Festival Verdi" -

Parma, 23 ottobre 2014 -

Dopo essere stati "angeli del fango" la scorsa settimana al quartiere Montanara, i ragazzi hanno voluto coinvolgere fondazione Munus per organizzare una raccolta fondi al termine del loro concerto.

La Corale Verdi sarà nuovamente protagonista questo pomeriggio al Ridotto del Teatro Regio di Parma nell'ambito della rassegna "Cori al Festival Verdi". A esibirsi questa volta saranno le formazioni dei più giovani: il coro delle voci bianche, diretto da Beniamina Carretta, e il coro giovanile, diretto da Gregorio Pedrini, accompagnati al pianoforte dal M° Milo Martana.

I coristi, molti dei quali la scorsa settimana erano ad aiutare nel Quartiere Montanara alluvionato, non hanno trascurato gli impegni artistici. Tuttavia, confrontandosi con i genitori e con i dirigenti della Corale Verdi, non riuscivano a concepire un concerto di festa senza un pensiero concreto verso chi, a circa un chilometro di distanza, ha nel frattempo perso tutto sotto il fango.

Così, grazie alla collaborazione della Fondazione Teatro Regio di Parma e della Fondazione di comunità Munus, è stato possibile impostare velocemente una raccolta fondi: al termine del concerto, nel foyer del teatro, sarà possibile fare una donazione in favore dei nostri concittadini colpiti dall'alluvione.

Il concerto, che è stato ribattezzato "Il dono della musica", sarà presentato da Mauro Biondini.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

La Regione Emilia-Romagna ha disposto l'esenzioni del ticket per le visite, per gli esami specialistici e per i farmaci, per le persone che hanno subito danni dall'alluvione nei quartieri di Parma e nei Comuni della provincia. Ecco cosa occorre fare.

Parma, 22 ottobre 2014 -

La Regione Emilia-Romagna ha disposto l'esenzione dal pagamento del ticket per le visite, per gli esami specialistici e per i farmaci a favore dei residenti in alcuni quartieri di Parma e nei comuni parmensi colpiti dalle inondazioni del mese di ottobre.

Le esenzioni riguardano le prestazioni sanitarie (visite ed esami) erogate nelle strutture pubbliche e private convenzionate di tutta l'Emilia-Romagna e l'assistenza farmaceutica, sia per quanto riguarda i farmaci di fascia A, sia i farmaci di fascia C in distribuzione diretta da parte delle Aziende Usl.
Il provvedimento, per il momento, ha effetto fino al 31 dicembre 2014, ma potrà essere prorogato.

I beneficiari sono tutti i cittadini che abbiano subito un danno dall'alluvione, residenti nei comuni di Bedonia, Berceto, Calestano, Collecchio, Colorno, Compiano, Corniglio, Felino, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Monchio delle Corti, Montechiarugolo, Palanzano, Sala Baganza, Terenzo, Tizzano val Parma, Torrile, Traversetolo e nel comune di Parma, nelle vie e civici indicati nel sito www.ausl.pr.it.

L'esenzione è valida, oltre che per il richiedente, anche per i familiari a carico.

Per avere il diritto all'esenzione, occorre compilare e firmare una autocertificazione con i propri dati anagrafici e la dichiarazione di aver subito un danno dall'alluvione del mese di ottobre. Il modulo di autocertificazione è disponibile agli sportelli CUP e scaricabile dal sito www.ausl.pr.it, in home page.

Ecco dove presentare l'autocertificazione per ottenere l'esenzione.

Per visite ed esami già prenotati ma non ancora usufruiti, l'autocertificazione va presentata al momento della visita/esame.
Per visite ed esami non ancora prenotati, l'autocertificazione va presentata agli sportelli CUP dell'Azienda USL (sedi e orari sul sito www.ausl.pr.it).
Per ottenere i farmaci di fascia A: chi è in possesso della ricetta presenta l'autocertificazione alla farmacia, mentre per chi non ha ancora la prescrizione, l'autocertificazione va presentata al CUP. L'operatore CUP provvederà ad inserire il codice d'esenzione nel sistema informativo, in modo che ogni prescrizione del Medico di famiglia risulterà essere esente.

I farmaci di fascia C (presenti nel prontuario dell'AUSL) sono forniti gratuitamente nei centri di distribuzione diretta farmaci dell'AUSL al Polo Unico Farmaceutico Distribuzione Diretta Parma (presso Azienda Ospedaliero-Universitaria): dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17 e il sabato dalle 8,30 alle 12,30; Farmacia Ospedale Vaio: dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17 e il sabato dalle 8,30 alle 12,30; Farmacia Ospedale Borgo Taro: dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 14 e dalle 14,30 alle 17, il sabato dalle 8,30 alle 12,30. Come per i farmaci di fascia A, chi è in possesso della ricetta presenta l'autocertificazione nei punti sopra citati, mentre per chi non ha ancora la prescrizione, l'autocertificazione va presentata al CUP.

Chi non è in grado di presentarsi personalmente a chiedere l'esenzione, può avvalersi della delega (modulo disponibile sul sito www.ausl.pr.it).

Per informazioni chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 attivo nei giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30.

(Fonte: Ufficio stampa Ausl Parma)

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma

Da domani le imprese di Parma e provincia potranno chiamare la Camera di commercio per segnalare i danni subiti. Obiettivo del sondaggio è mettere a punto strumenti concreti per aiutare le aziende colpite -

Parma, 21 ottobre 2014 -

Mettere le imprese nelle condizioni di far fronte con immediatezza ai danni subiti e riprendere al più presto le attività: è questo l'impegno e l'obiettivo della Camera di commercio di Parma.

Il primo passo sarà un sondaggio fra gli imprenditori che in città e provincia sono stati danneggiati dalla recente alluvione. Il sondaggio, nelle intenzioni dell'ente di Via Verdi, rappresenta lo strumento per acquisire nei tempi più rapidi una visione dell'impatto della calamità sul sistema produttivo del territorio e individuare, di conseguenza, interventi altrettanto rapidi per aiutare concretamente le imprese, con particolare riguardo alle attività economiche di minori dimensioni. L'approccio è stato definito in esito al confronto avuto lunedì mattina con le associazioni di categoria, che sosterranno la Camera nel sondaggio.

Da mercoledì 22 ottobre sarà attivata una linea telefonica dedicata alle imprese alluvionate: tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nei pomeriggi di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 17 sarà possibile chiamare il numero 0521.210430 e denunciare il proprio stato di imprenditore danneggiato dall'alluvione. E' anche a disposizione l'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le imprese, oltre a fornire le proprie generalità, saranno invitate a comunicare una prima stima dei danni subiti, specificando se si tratta di danni ai beni immobili, a macchinari, attrezzature, veicoli, arredi, prodotti finiti, semilavorati, materie prime e scorte.

Successivamente, la Camera di commercio predisporrà un bando per la concessione di contributi a fondo perduto che terrà conto anche degli elenchi ufficiali che i Comuni della provincia colpiti dall'alluvione stanno predisponendo.

Contattate la Camera di commercio:
0521 210430 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Le richieste di Confesercenti a Comune e Camera di Commercio di Parma per le trovare soluzioni efficaci che possano realmente dare un contributo alle imprese danneggiate -

Parma, 21 ottobre 2014 -

Inutile piangere sull'acqua versata, ma è importante trovare soluzioni efficaci che possano realmente dare un contributo alle imprese danneggiate dall'alluvione dello scorso 13 ottobre. Sono passati pochissimi giorni, i cittadini non ci hanno messo molto a fare squadra e darsi una mano, ora tocca anche alle istituzioni pubbliche, vicino al mondo del lavoro e delle imprese, a dare il loro contributo.

Confesercenti chiede al Comune di Parma la possibilità per le imprese, i negozi e gli artigiani danneggiati di poter usufruire - per un periodo temporale di tre anni - dell'esclusione delle imposte comunali e alla Camera di Commercio di Parma la possibilità di poter fruire di un contributo straordinario, attraverso la Cooperativa di Garanzia fra Commercianti, per permettere alle imprese finanziamenti straordinari per ripristinare le normali funzioni commerciali.

A dare risposta immediata è stata la Camera di Commercio:

"Stiamo attivando un comitato di crisi che coinvolgerà le associazioni di categoria e gli altri attori di riferimento sul territorio per trovare soluzioni rapide e incisive. Come fatto in altre occasioni in passato, ad esempio per affrontare le frane in Appennino, la Camera di Commercio non mancherà di dare il proprio aiuto tangibile al mondo produttivo colpito dalle calamità. In quest'occasione la nostra sfida sarà quella di trovare strade di intervento ancora più immediate, perché da imprenditori che aiutano imprenditori sappiamo che l'ultima cosa che si ha voglia di affrontare in questi frangenti è l'ostacolo delle lungaggini amministrative". Ha dichiarato Andrea Zanlari, Presidente della Camera di Commercio di Parma, che sta seguendo il delinearsi della situazione attraverso aggiornamenti costanti con il mondo delle imprese e con il territorio.

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti Parma)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Esentati da oggi dal pagamento del ticket per le visite, esami specialistici e i farmaci i residenti in alcuni quartieri della città di Parma e nei Comuni parmensi e piacentini colpiti dalle recenti inondazioni e altri eventi alluvionali. Il provvedimento - che riguarda una popolazione colpita di circa 30mila persone - resta in vigore fino al 31 dicembre 2014 e potrà essere prorogato -

Bologna, 20 ottobre 2014 -

Esenzione dal pagamento del ticket per le visite, per gli esami specialistici e per i farmaci. È quanto disposto dalla Giunta regionale, con una propria delibera adottata oggi, tra le misure urgenti a favore dei residenti in alcuni quartieri della città di Parma e nei Comuni parmensi e piacentini colpiti dalle recenti inondazioni e altri eventi alluvionali nel mese di ottobre.

Le esenzioni riguardano le prestazioni sanitarie (visite ed esami) nelle strutture pubbliche e private convenzionate di tutta l'Emilia-Romagna e l'assistenza farmaceutica, sia per quanto riguarda i farmaci di fascia A, sia i farmaci di fascia C in distribuzione diretta da parte delle Aziende Usl.
Il provvedimento entra in vigore oggi e ha una durata fino al 31 dicembre 2014, termine oltre il quale sarà possibile un'ulteriore proroga.
L'impegno della Regione Emilia-Romagna a copertura del mancato introito dei ticket, per sostenere le misure adottate, è stimato in circa 350 mila euro e riguarda una popolazione colpita di circa 30mila persone.

I beneficiari

Il provvedimento è a beneficio dei residenti nei territori comunali colpiti dai recenti fenomeni alluvionali, e dei lavoratori residenti in altri comuni (e loro famigliari a carico) ma che svolgono attività professionali nelle zone colpite dall'alluvione. In particolare, la misura è a favore dei residenti in strada Farnese e nei quartieri Montanara e in parte del Molinetto del Comune di Parma (sul sito dell'Azienda Usl di Parma in www.ausl.pr.it è disponibile l'elenco delle vie cittadine interessate), e dei residenti nei comuni parmensi di Bedonia, Berceto, Calestano, Collecchio, Colorno, Compiano, Corniglio, Felino, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Monchio delle Corti, Montechiarugolo, Palanzano, Sala Baganza, Terenzo, Tizzano val Parma, Torrile e Traversetolo.

Inoltre, beneficiano del provvedimento anche i residenti nei Comuni piacentini di Bettola, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere e Ottone.

Che cosa fare

Per ottenere l'esenzione dal ticket, tutti i residenti devono presentare una richiesta di esenzione ticket agli sportelli della propria Azienda Usl, portando con sé la carta di identità in corso di validità.
Per informazioni è possibile chiamare anche il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 attivo nei giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Lunedì, 20 Ottobre 2014 10:03

Alluvione Parma, rientrano 80 volontari reggiani

Da lunedì scorso i volontari della Protezione civile reggiana sono stati impegnati in particolare all'asilo Arcobaleno di Parma e sulle frane di Calestano -

Reggio Emilia, 20 ottobre 2014 -

Sono rientrati alla base gli 80 volontari della Protezione civile reggiana che, da lunedì, stanno assistendo le popolazioni alluvionate di Parma. Partiti da Reggio con 5 kit rischio idraulico, 3 idropulitrici, e 4 moduli antincendio, i volontari reggiani hanno operato alle direttive del Centro operativo misto di Parma, coordinati da Reggio da Marcello Margini del Coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato e da Luca Sinisgalli dell'Associazione radioamatori.

"I nostri volontari sono stati impegnati in particolare nella scuola dell'infanzia Arcobaleno in via Stirone in città, ma anche a Calestano, dove le intense piogge hanno provocato frane e smottamenti", spiega la responsabile della Protezione civile della Provincia, Federica Manenti.
Gli 80 reggiani fanno parte dei Gruppi comunali di Albinea, Brescello e Reggiolo e delle associazioni Icaro Correggio, Bentivoglio Gualtieri, Ragazzi del Po Guastalla, Vos Casalgrande-Sassuolo, Associazione carabinieri in congedo di Campagnola, Tricolore Reggio, Campanone Scandiano, Gev di Reggio Emilia, Val d'Enza Radiocumunicazioni. Tra di loro anche una volontaria alla sua prima emergenza, Elisa Di Carlo della Val d'Enza Radiocumunicazioni.

ALLUVIONE PARMA rid

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Telecom:"Danni per oltre un milione di euro. Gli interventi per il ripristino dell'alimentazione sono stati fortemente ostacolati dalle difficili condizione della viabilità, che hanno creato non pochi problemi di accesso ai mezzi di alimentazione di emergenza."

Parma, 17 ottobre 2014 -

"E' avviata verso la piena funzionalità la centrale Telecom Italia di via Po a Parma, gravemente danneggiata dall'esondazione del torrente Baganza di lunedì scorso". Così Telecom Italia al Corecom regionale, che nei giorni aveva chiesto al Gruppo di telecomunicazioni informazioni sull'interruzione dei servizi di telefonia in vaste zone dell'Emilia seguita all'alluvione che aveva colpito il capoluogo ducale, oltre a di essere costantemente aggiornato sull'evoluzione della situazione. Situazione, prosegue Telecom, che sta tornando alla normalità "dopo circa 36 ore di lavoro che hanno visto impegnati tecnici dell'azienda, Vigili del fuoco e personale della Protezione civile".

Secondo l'azienda, i danni provocati agli apparati ammontano ad oltre 1 milione di euro e riguardano soprattutto gli impianti di condizionamento e di energia, la rete di accesso e i nodi strategici della rete fissa e mobile della zona. La centrale è stata alimentata grazie a dei gruppi elettrogeni, puntualizza ancora Telecom, in attesa che il fornitore di energia ristabilisse il servizio. Gli interventi per il ripristino dell'alimentazione sono stati fortemente ostacolati dalle difficili condizione della viabilità, che hanno creato non pochi problemi di accesso ai mezzi di alimentazione di emergenza. Soltanto alle 18 del 14 ottobre è stato possibile ottenere la completa disponibilità dell'energia elettrica nella centrale.

Le segnalazioni del Comitato regionale per le comunicazioni hanno spinto anche l'Agcom a intervenire sull'accaduto. L'Autorità garante ha inviato a tutti gli operatori di telecomunicazione e di pay-tv una richiesta urgente di informazioni per avere ragguagli sulle condizioni delle infrastrutture e lo stato dei servizi.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

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