Editoriale: - Sanremo, dove son finite le canzonette - Lattiero caseari. Grana Padano in leggera ripresa - Cereali e dintorni. Dai Dati USDA nessuna sorpresa. - Parmigiano, Lambrusco , Pera e industria hanno bisogno della bretella - 2018 anno nero della ristorazione italiana - "Marchesi Antinori" contraffatto. La procura di Parma smantella l'organizzazione. - Parmigiano Reggiano: record di medaglie ai World Cheese Awards -

SOMMARIO Anno 18 - n° 07 17 febbraio 2019
1.1 editoriale
Sanremo, dove son finite le canzonette?
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Grana Padano in leggera ripresa
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. Grana Padano in leggera ripresa Grafici tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Dai Dati USDA nessuna sorpresa.
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni - grafici di tendenza
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Trump anima i mercati
7.1 infrastrutture e imprese Parmigiano, Lambrusco , Pera e industria hanno bisogno della bretella
7.2 Maltempo e irrigazione Post esondazione del Reno, i danni al Canale Emiliano Romagnolo stoppano l'irrigazione
8.1 Animali e spazi comuni Cane lasciato libero in cortile: inquilino condannato.
8.2 ristorazione 2018 anno nero della ristorazione italiana
9.1 World Cheese Awards Parmigiano Reggiano: record di medaglie ai World Cheese Awards
10.1 contraffazione vino Antinori "Marchesi Antinori" contraffatto. La procura di Parma smantella l'organizzazione.
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

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Le dichiarazioni di ieri sera del Presidente statunitense, Donald Trump, hanno avuto l'effetto di animare il mercato. I segnali positivi e le indicazioni di un prossimo e imminente accordo con la Cina hanno determinato reazioni sui mercati.

di Mario Boggini e Virgilio - Milano, 13 febbraio 2019 - I Grafici di tendenza del 13 febbraio 2019 - Mario Boggini - esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali -

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Mario Boggini - esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali - (per contatti +39 338 6067872) - - Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull'operatività basata su queste informative ricadono sul lettore. 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Parmigiano Reggiano: record di medaglie ai World Cheese Awards d i Bergen. Il team azzurro, composto da 55 caseifici, è la più grande missione collettiva mai intrapresa da un formaggio nazionale all’estero. I casari della Nazionale sono stati ricevuti oggi in Sala del Tricolore a Reggio Emilia. 

Reggio Emilia, 12 febbraio 2019 

La Nazionale del Parmigiano Reggiano festeggia un’altra annata di grandi risultati. Ai recenti World Cheese Awards - la competizione che coinvolge 2.472 formaggi provenienti da 41 paesi del mondo – il team azzurro ha conquistato 61 medaglie, un record assoluto nei suoi 18 anni di storia. Per celebrare il successo della spedizione in Norvegia, i caseifici coinvolti nel progetto della Nazionale si sono dati appuntamento oggi a Reggio Emilia, nella splendida cornice della Sala del Tricolore.

«La Nazionale del Parmigiano Reggiano non smette di stupire - ha commentato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano e anche quest’anno ha tenuto alto l’onore della Dop più amata dagli italiani. Il totale degli awards vinti dal gruppo nei suoi 18 anni di vita sono arrivati a 259, un numero che parla chiaro e testimonia l’eccellenza della nostra filiera. Un sistema che, quotidianamente, vede impegnate migliaia di allevatori e centinaia di casari nella ricerca di sempre più elevati livelli qualitativi».

«Dopo 18 anni possiamo affermare con certezza che i caseifici di Parmigiano Reggiano hanno intrapreso costantemente la strada di ulteriore valorizzazione del prodotto grazie ai premi vinti: era l’obiettivo principale che ci eravamo dati» ha osservato Gabriele Arlotti, ideatore della Nazionale del Parmigiano Reggiano.

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti anche Guglielmo Garagnani vice presidente vicario del Consorzio Parmigiano Reggiano, Riccardo Deserti, direttore generale del Consorzio e Natalia Maramotti, assessora del Comune di Reggio Emilia a Sicurezza, Cultura della legalità e città storica con delega a Commercio e attività produttive, Sicurezza e legalità, Pari opportunità, Personale. Presente in Sala del Tricolore anche una vasta delegazione di Sindaci del comprensorio in fascia tricolore.

Nel corso della giornata è stato ricordato, con una targa consegnata dai fondatori della Nazionale, Erio Bertani, primo premiato con la Nazionale del Parmigiano Reggiano, nel 2001, e sostenitore del progetto La Forma del Cuore: erano presenti i famigliari.

I vertici consortili hanno consegnato una pergamena ai rappresentanti dei caseifici e ai casari che, appunto sotto l’egida della Nazionale del Parmigiano Reggiano, hanno preso parte ai World Cheese Awards di Bergen, in Norvegia. Un riconoscimento speciale è andato alla Latteria Sociale Roncadella, premiata con il premio Super Gold.

Ospite d’onore delle celebrazioni è stato Francesco Maroni, Presidente Progetto Forme Bergamo e patron della 32esima edizione del World Cheese Awards che si terrà a Bergamo dal 17 al 20 ottobre 2019. L’appuntamento vedrà un coinvolgimento massiccio della Nazionale del Parmigiano Reggiano - chiamata a giocare “in casa” - e spingerà i caseifici a puntare ancora più in alto.

Una sfida di tutto rispetto, considerando che nel corso dell’ultima edizione la giuria internazionale dei WCA ha premiato oltre il 50% dei 121 campioni di Parmigiano Reggiano in gara. Record su record per la Nazionale del Parmigiano reggiano che, in virtù dei 55 caseifici partecipanti, è arrivata ad essere la più grande missione collettiva mai intrapresa da un formaggio nazionale all’estero.

Di seguito il dettaglio delle medaglie vinte dalla Nazionale del Parmigiano Reggiano a Bergen: 1 Super Gold, 12 Medaglie D’oro, 20 D’argento, 28 Di Bronzo per un totale di 61 awards.

 

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 

Latteria Sociale Roncadella: Super Gold (18 mesi), oro (18 mesi), argento (24 mesi).

Antica Fattoria Caseificio Scalabrini: oro (24 mesi).

Società Agricola Dall'Aglio: oro (24 mesi).

Latteria Sociale Garfagnolo: oro (oltre 30), argento (24 mesi).

Caseificio Cavola: Argento (18 mesi), Bronzo (24 mesi).

Azienda Agricola Grana d'Oro Vacche Rosse: argento (24 mesi).

Caseificio Il Boiardo - Matilde di Canossa: argento (24 mesi).

Caseificio Sociale Castellazzo: argento (oltre 30), bronzo (24 mesi).

Caseificio Sociale Minozzo: argento (18 mesi), argento (oltre 30).

Caseificio Milanello - Terre di Canossa: argento (oltre 30) bronzo (24 mesi).

Latteria Sociale del Fornacione: argento (oltre 30).

Caseificio Sociale Allegro: argento (24 mesi), argento (oltre 30).

Latteria Sociale San Giovanni della Fossa: bronzo (24 mesi).

Latteria La Grande: bronzo (oltre 30).

Latteria Sociale Nuova: bronzo (24 mesi).

Latteria Sociale Barchessone: bronzo (24 mesi).

Latteria San Giovanni di Querciola: bronzo (24 mesi).

Latteria Villa Curta: bronzo (24 mesi).

Latteria Due Madonne: bronzo (24 mesi).

Fattoria Fiori di Fiori Pier Paolo: bronzo (oltre 30).

Fondo Possioncella: bronzo (oltre 30).

 

PROVINCIA DI MODENA: 

Caseificio Razionale Novese: oro (18 mesi), argento (oltre 30).

4 Madonne Caseificio dell'Emilia: oro (24 mesi), bronzo (18 mesi).

Rosola di Zocca Società Agricola Cooperativa: oro (18 mesi).

La Cappelletta di San Possidonio: argento (18 mesi), argento (24 mesi).

Caseificio Dismano: bronzo (24 mesi).

Caseificio Sociale di Casola di Montefiorino: bronzo (18 mesi).

 

PROVINCIA DI MANTOVA: 

Latteria Vo' Grande, oro (24 mesi): bronzo (18 mesi).

Latteria Sociale Gonfo, oro (24 mesi): bronzo (oltre 30).

Latteria Agricola Venera Vecchia: argento (oltre 30).

Caseificio Croce: bronzo (oltre 30).

Caseificio Frizza: bronzo (oltre 30).

Latteria agricola Mogliese: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

 

PROVINCIA DI PARMA: 

Cooperativa Casearia Agrinascente: oro (18 mesi), argento (24 mesi).

Azienda Agricola Mezzadri: oro (oltre 30).

Caseificio La Traversetolese: oro (oltre 30).

Caseificio Sociale Palazzo: argento (18 mesi), argento (oltre 30).

Società agricola Montecoppe: argento (18 mesi).

Latteria Sociale Santo Stefano: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

Caseificio Sociale di Urzano: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

Caseificio Montanari & Gruzza: bronzo (24 mesi).

Caseificio aziendale Fratelli Boldini: bronzo (18 mesi).

 

PROVINCIA DI BOLOGNA: 

Caseificio Sociale Fior di Latte: bronzo (24 mesi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Editoriale: -Il termometro del dolore. - Lattiero caseari. Stabilità diffusa - Cereali e dintorni. Mercati sulle montagne russe -Bonifica Parmense, riqualificato l'impianto di Casino a Colorno - Agugiaro & Figna presenta la nuova linea retail -Il post piena di Enza e Secchia causa danni ingenti - Listeria nella Gorgonzola dolce -

1.1 editoriale
Il termometro del dolore.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Stabilità diffusa.
2.1 Bis lattiero caseario. Stabilità diffusa. Grafici tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati sulle montagne russe.
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni - tendenze
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati in leggero rialzo.
7.1 bonifica parma Bonifica Parmense, riqualificato l'impianto di Casino a Colorno
7.2 Maltempo e fiumi Il post piena di Enza e Secchia causa danni ingenti
8.1 bonifica e difesa idraulica Sifone del torrente Recchio, intervento strutturale della Bonifica Parmense
8.2 farine e retail - novità Agugiaro & Figna presenta la nuova linea retail
9.1 eventi wino Pesaro Wine Festival 2019 - un evento di vignaioli e di persone
10.1 sicurezza alimentare Listeria nella Gorgonzola dolce
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners

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Agugiaro&Figna Molini, il Molino più antico d'Italia porta a scaffale la prima linea di farine dedicata agli amanti della cucina.

Agugiaro&Figna Molini, l'azienda molitoria italiana leader nel mercato della macinazione del grano tenero, per la prima volta porta la sua esperienza e competenza al servizio di tutti coloro che amano mettere le mani in pasta #ComeUnVeroProfessionista.

Una linea di farine completa: cinque diverse gamme per pizza e focaccia, pasta fresca, dolci e pane declinate in diciannove diverse referenze pensate per chi della cucina ne ha fatto una passione che porta sulla propria tavola eccellenza e qualità come un vero professionista.

Mercoledì 6 febbraio 2019 @FOOD SPOT di Milano ha ospitato in prima assoluta la presentazione della linea, un viaggio nel mondo delle nuove referenze Agugiaro&Figna Molini attraverso un percorso multisensoriale diviso per aree tematiche guidate da ospiti d'eccezione: il Maestro Pasticcere Andrea "Strabba" Tamagnini, il Maestro Pizzaiolo Salvatore Santucci, il Maestro Panificatore Edoardo Corti e lo Chef Cesare Veronesi. Il laboratorio si è concluso con una speciale degustazione, lasciando al gusto il compito di riconoscere tutta la qualità e l'eccellenza dei prodotti realizzati con le farine Agugiaro&Figna.

Durante la conferenza sono intervenuti il Presidente di Compagnia Generale Molini - società capogruppo - Giorgio Agugiaro, l'Amministratore Delegato di Agugiaro&Figna Molini Riccardo Agugiaro e Giovanni Taliana il Responsabile Retail della nuova linea.

Particolare attenzione è stata posta al tema della sostenibilità, valore fondante del sistema impresa dell'azienda. L'azienda è infatti impegnata nella tutela della biodiversità, nello sviluppo locale e nella riduzione dell'impatto sociale, a partire dall'energia generata da fonti rinnovabili con cui sono alimentati tutti gli stabilimenti. Un percorso che segue i principi del "buono, pulito, giusto" e che sancisce la partnership ufficiale con Slow Food.

«L'attenzione alla qualità delle materie prime è il denominatore comune tra i nostri stabilimenti. - Ha affermato Giorgio Agugiaro, Presidente di Compagnia Generale Molini - Ogni giorno
vengono infatti selezionate le migliori qualità di grano proveniente da tutto il mondo, permettendo così la produzione delle circa 200 referenze di blend particolarmente pregiati e di miscele specifiche altamente tecnologiche, peculiari per ogni singolo canale distributivo e tipologia produttiva».

Riccardo Agugiaro, Amministratore Delegato, ha presentato inoltre il piano industriale all'interno del quale è stato inserito il lancio della nuova linea e lo spaccato di mercato.

«La distribuzione dell'intera linea è in fase di commercializzazione nei più importanti mercati della GDO. Per noi le tradizioni sono una Scelta preziosa con cui vogliamo celebrare il gusto di una sana cucina, queste sono le basi con cui vogliamo affrontare il Retail. Vogliamo portare nelle case italiane il nostro know how. Desideriamo condividere la nostra esperienza, avvicinarci al consumatore e aiutarlo ad utilizzare al meglio le nostre farine. Siamo pronti a supportarlo nel vivere la propria cucina con Gusto sano e autentico, dal realizzare al ritrovare un'antica ricetta in famiglia o con gli amici». Ha concluso Giovanni Taliana, Responsabile Retail della linea da 1 kg.

Ospite della giornata anche la giornalista e scrittrice Tessa Gelisio, da anni impegnata nel seguire e raccontare gli approcci sostenibili delle anime industriali più importanti e che ha portato a battesimo la partnership tra l'azienda molitoria e Slow Food Italia.

La nuova linea di farine si presenta in comodi formati da 1 kg.

#ComeUnVeroProfessionista
#acasatua

SCHEDA TECNICA La prima linea Retail di Agugiaro&Figna Molini dedicata agli amanti della cucina d'eccellenza

La tradizione, l'innovazione e la professionalità di Agugiaro&Figna Molini per la prima volta al servizio di tutti coloro che in cucina amano riscoprire i gusti sani e autentici del buon cibo. Nasce così la prima gamma Agugiaro&Figna dedicata al mondo Retail: cinque linee di farine declinate in diciannove diverse referenze pensate per un consumatore attento che ama mettere le mani in pasta #ComeUnVeroProfessionista.
Pizza e Focaccia, Pasta Fresca, Dolci e Pane, ogni referenza soddisfa al meglio le esigenze di tutte le singole preparazioni, comodamente anche a casa.

Le Tradizionali è la linea di farine dedicata a tutte le ricette della tradizione italiana. Crostate, biscotti e morbidi panini, ma anche pasta fresca e pane fatto in casa realizzabili con le quattro diverse referenze: La Rimacinata, La Manitoba; L'Emiliana e L'Italiana.

Eccellenza ovunque anche nel settore biologico 100% italiano con Le Naturali, le farine biologiche certificate dalla filiera agricola del grano che rispettano la natura. Oltre a La Biologica, la linea dispone de La Biologica Integrale, La Biologica di Manitoba, La Biologica di Farro e La Biologica di Farro Integrale.

L'azienda molitoria dispone poi di una particolare linea di farine dedicata esclusivamente al mondo del senza glutine. Tre speciali semilavorati per le preparazioni di dolci, pasta fresca e pizza – La Senza Glutine per Dolci, La Senza Glutine per Pasta Fresca, La Senza Glutine per Pizza - composti da materie prime di altissima qualità naturalmente prive di allergenici, realizzate esclusivamente con farina di legumi, farina di riso, farina di semi di lino e farina di semi di guar.

Dalla selezione e lavorazione dei cereali più pregiati nasce anche Le Speciali, la linea di farine proveniente dalla lavorazione dei grani più antichi che racchiude dentro di sé tutti i sapori e i profumi di un tempo. Tre le sue referenze: L'Integrale, La Miscela di Cereali e La Macinata a Pietra.

Infine Agugiaro&Figna Molini dedica una linea di farine per la realizzazione di pizze e focacce. Fin dai suoi esordi l'azienda ha riservato particolare attenzione al comparto pizzeria, per questo ha pensato ad una speciale linea di farine dedicate a tutti coloro che cercano un prodotto performante per creare una pizza d'eccellenza a casa propria. Le Professionali dispone di quattro diverse referenze ognuna dedicata a specifiche preparazioni con diversi tempi di lievitazione: 2H, 4H, 8H e 12H.

Qualità ed esperienza a portata di mano. Con sua nuova linea di farine l'azienda molitoria italiana leader nel mercato della macinazione del grano tenero, porta il proprio know how, la propria esperienza e le sue tradizioni nelle case italiane, promuovendo i veri valori del cibo realizzato con materie prime d'eccellenza.
#ComeUnVeroProfessionista
#acasatua

 

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Editoriale: -Blocco navale e ordine di sparare. Andreotti e Prodi applauditi... -Lattiero caseari. Grana Padano e Parmigiano Reggiano si prendono una pausa - Cereali e dintorni. Prezzi in flessione negativa - Polonia, inchiesta giornalistica svela possibile scandalo della carne - Torrente Enza: presentazione a Vetto della tabella di marcia - Lactalis-Parmalat-Galbani, la preoccupazione dei sindacati.-

SOMMARIO Anno 18 - n° 05 03 febbraio 2019
1.1 editoriale
Blocco navale e ordine di sparare. Andreotti e Prodi applauditi...
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Grana Padano e Parmigiano Reggiano si prendono una pausa
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. Grana Padano e Parmigiano Reggiano grafici tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Prezzi in flessione negativa
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni - tendenze
6.1 bonifica parma Corsetto, riqualificato l'impianto a servizio di un territorio di 700 ettari
6.2 scandalo carne polacca? Polonia, inchiesta giornalistica svela possibile scandalo della carne
7.1 bonifica e difesa idraulica Bonifica Parmense, impianti in funzione e maestranze a lavoro
7.2 formaggi DOP ONAF – Un movimento che cresce e porta alto un patrimonio italiano
8.1 ambiente Torrente Enza: presentazione a Vetto della tabella di marcia.
8.2 caseifici aperti 13 e 14 aprile Caseifici Aperti: un week-end alla scoperta del Parmigiano Reggiano DOP
9.1 ceta e export CETA e la Guerra dei Dazi. Claudio Guidetti, Mulino Formaggi srl, a Presa Diretta al minuto 38 circa.
10.1 parmalat Lactalis-Parmalat-Galbani, la preoccupazione dei sindacati.
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners

 

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da L'Equilibrista - Fontevivo (PR)27-01-2018 - L'unico modo per imparare qualcosa che ci affascina o ci stimola la fantasia è quello di buttarsi a capofitto e affidarsi ai propri sensi. Nel caso si parli poi di qualcosa che appartiene alla nostra cultura e ci rappresenta come Paese, rispecchiando le meravigliose peculiarità di ogni regione, allora non si può prescindere dal conoscere a fondo il mondo del formaggio.

I formaggi fanno parte della nostra storia, rispecchiando appieno gli aneddoti dei nostri avi, varcando i confini imposti dalle guerre e soprattutto descrivendo la capacità di adattarsi e di evolvere allo stesso tempo, caricandosi di passione regalando connotati assolutamente unici che trasudano di amore, dedizione, estro e sperimentazione continua.

ONAF guida i suoi studenti all'interno di un viaggio assoluto partendo da coloro che hanno avuto la necessità di produrre formaggio per il loro sostentamento in tempi di miseria e quindi sfamare la propria Famiglia, fino a chi lo ha poi prodotto e magari migliorato facendone un prodotto di alta cucina, tecnicamente maturo, per diverse tipologie di abbinamento.
Ma la forza del corso ONAF non è solo nel ripercorre la storia del formaggio, è soprattutto una moderna ricostruzione di come viene prodotto questo sfaccettato e incredibile prodotto, dandone informazioni tecniche e fornendo i codici per poterlo degustare e capire al meglio. Il candidato è quindi preso per mano e gli vengono fornite le chiavi per aprire i segreti sensoriali e tecnici che sono alla base di un qualsiasi prodotto caseario per capirlo, farlo proprio e poterlo divulgare e spiegare. E' soprattutto questo che infatti avrà il compito di fare un mastro assaggiatore, ovvero quello di poter illustrare e degustare un formaggio in modo obiettivo e chiaro ad una platea di consumatori, siano essi amici, oppure ospiti in delegazione che vengono dall'estero o magari studenti ONAF una volta che si sarà diventati docenti.

I futuri degustatori quindi acquisiscono strumenti atti a comprende il formaggio al meglio, sperimentandone le peculiarità ed approfondendo con colleghi ed insegnanti costruendosi una vera e propria esperienza sensoriale. Ma soprattutto si è inseriti in una grande famiglia, in una comunità di amici che avendo la stessa passione, si aiutano l'un l'altro per poter sviluppare al meglio la crescita comune e quindi sono all'ordine del giorno fiere, manifestazioni a livello nazionale e soprattutto visite ai caseifici o eventi a carattere gastronomico.

Domenica 20 Gennaio scorsa, nel Ristorante Rigoletto a Bianconese di Fontevivo (Parma), si è svolta la cerimonia d'investitura per i 44 neo assaggiatori di Formaggi della delegazione di Parma che hanno effettuato il corso ONAF nei mesi di Ottobre e Novembre.

Grande soddisfazione da parte del direttore del corso Roberto Delfi. Maestro assaggiatore e sommelier professionista.
I nuovi assaggiatori sono stati nominati dal Presidente Nazionale ONAF Pier Carlo Adami, affiancato dal Vice-Presidente e delegato di Parma Giacomo Toscani, dal Consigliere nazionale Pier Angelo Battaglino e dal segretario Marco Quasimodo.
Alla cerimonia ha portato i suoi saluti il sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza che ha portato il suo sostegno ed un affettuoso saluto alla Delegazione a dimostrazione che si è vissuto in un clima di festa, spontaneità e soprattutto divertimento e piacere di stare insieme.

Il valore delle figure formate ed adeguatamente inserite nel percorso comune della delegazione consentirà ad ognuno di esprimersi come vorrà nel nel mondo del formaggio, infatti la qualifica è il primo passo per iniziare una nuova avventura professionale, o magari per sviluppare una conoscenza in modo attento e più strutturato o semplicemente far parte di un gruppo, ma sempre portando alto i valori dei prodotti che si degustano mantenendo imparzialità e doveroso rispetto per chi quel formaggio lo ha fatto con sacrificio e professionalità.

La cerimonia di settimana scorsa ha chiuso un primo ciclo con un pranzo a base di piatti e prodotti tipici parmigiani, ovviamente aprendo al nuovo corso che aprirà a breve le sue porte e che soprattutto decreterà nuovi illustri colleghi a questo straordinario mondo.

Il corso ONAF è quindi aperto a tutti coloro che desiderano approfondire le loro conoscenze sul meravoglioso mondo del formaggio !

Per info:
http://www.onaf.it/ 
http://www.onaf.it/parma 
Delegato di Parma : sig. Toscani Giacomo 3382902374

 

 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

A seguire il file che indica le tendenze dei prodotti da noi rilevati. Aggiornamento al 1 febbraio 2019

Cereali e dintorni. Tendenze

Il mercato USA sta registrando un forte aumento su tutti i comparti delle commodities agricole. Seme sino a +14,75 punti far soya sino a più 6,90 dollari alla tonnellata corta. In salita anche grano e mais.
di Mario Boggini e Virgilio - Milano, 1 febbraio 2019 - I Grafici di tendenza del 1 febbraio 2019 - 

... (per ottenere il POST completo contattare il dottor Mario Boggini)

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Mercoledì, 30 Gennaio 2019 09:04

Polonia, possibile scandalo della carne?

Animali malati in un mattatoio polacco. Una squadra di giornalisti polacchi ha pubblicato le foto di un macello che potrebbe causare un nuovo scandalo della "carne" in tutta Europa. Le mucche malate verrebbero segretamente macellate e dichiarate in salute

Un nuovo scandalo "a base di carne" potrebbe coinvolgere l'intera Europa: in Polonia un giornalista investigativo sotto copertura della rivista "Superwizjer" ha fotografato diverse mucche malate in un macello polacco. Le immagini messe in onda dal canale polacco TVN24, mostrano il bestiame, che non si mantiene sulle proprie zampe poco prima di essere appeso ad un verricello del mattatoio.

Presumibilmente gli animali in questione sarebbero stati macellati segretamente e preparati per la vendita. La macellazione di animali malati e pompati da farmaci accadrebbe senza supervisione veterinaria secondo la stampa.

Senza ulteriori indagini, la carne viene timbrata come pronta per il consumo e confezionata secondo quanto rilevato dal giornalista d'inchiesta. Secondo "Superwizjer" i lavoratori sezionerebbero il bestiame, rimuoverebbero tumori e malattie dalla carne e quindi le mischierebbero e imballerebbero con quelli sani.

Secondo l'inchiesta, queste macellazioni segrete sarebbero fatte regolarmente. Il veterinario competente aveva appena firmato i documenti necessari il mattino successivo in modo che la carne potesse essere rivenduta, sostiene l'informatore. Come scrive Euronews, gli animali malati rappresentano un doppio onere finanziario per gli agricoltori. Ufficialmente, non sono in vendita e devono essere prima smaltiti a proprie spese. Secondo la ricerca, in Polonia ci sono fino a 300 commercianti che commercerebbero animali malati ai macelli. Nel gusto, la carne malata si differenzia difficilmente da quella proveniente da bestiame sano. Il quotidiano britannico Guardian cita esperti che temono danni alla salute per i consumatori.

Il governo polacco è stato informato degli incidenti. Se ci fossero indicazioni che la carne avesse lasciato la Polonia, ciò potrebbe portare a avvertenze di sicurezza a livello UE.

Se la carne bovina colpita risultasse esportata dalla Polonia, questo paese dovrebbe informare gli altri stati interessati attraverso il sistema di allarme rapido RASFF, ricorda Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che evidenzia come al momento non vi sia alcuna allerta in tal senso.

 

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(29 gennaio 2019)

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Parmalat è sopravvissuta a tutto. Sopravvissuta a un crack mega senza perdere nulla del mercato conquistato con la qualità dei suoi prodotti, ma non ai francesi.

di Virgilio Parma 28 gennaio 2019 - Era il 2003, precisamente l'8 dicembre quando la notizia irruppe in tutti media. La prima impresa italiana a essere quotata in borsa negli USA è esplosa. Un crack che le cronache raccontavano essere superiore a quello della ENRON, una enormità. Ma la fedeltà dei consumatori salvò la faccia e i ricavi dell'azienda di Collecchio. 

Dopo 15 anni e sette di governo Lactalis ecco che, dopo il delisting di borsa, i francesi  dichiarano la totale acquisizione della multinazionale portando oltr'alpe tutta la governance. 

Una situazione che preoccupa le sigle sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil le quali, in un comunicato del 24 gennaio scorso, esprimono grande preoccupazione per la notizia, riportata  da alcuni quotidiani, dell'intenzione del gruppo Lactalis di avviare una riorganizzazione della Parmalat, legata al delisting borsistico oramai al traguardo.

"Una proposta che mirerebbe a cancellare la corporate italiana e che potrebbe creare rischi per la tenuta occupazionale della stessa Parmalat, ma anche di Galbani, per le sinergie ipotizzabili tra i due grandi gruppi. Inoltre, mette in discussione lo stesso sistema produttivo delle due aziende: il profilo industriale che si prospetta non è compatibile con il mercato italiano, dove i brand locali, legati al territorio, e la filiera corta, hanno un forte valore commerciale", secondo i sindacati.

"Le segreterie nazionali – dichiarano le tre sigle di categoria – hanno chiare le potenzialità industriali e commerciali dei perimetri dei gruppi sul territorio nazionale, che non vorremmo fossero messe in discussione, così come interessanti potrebbero essere gli sviluppi a livello di export. Per il 1° febbraio, abbiamo convocato il coordinamento nazionale delle Rsu, con cui ci confronteremo su proposte alternative a quelle ventilate da Lactalis, sulla richiesta di un tavolo di confronto e, se sarà necessario, anche sulla mobilitazione dei lavoratori interessati contro una decisione che può mettere in discussione due brand italiani storici come Parmalat e Galbani. Due aziende che in Italia contano circa 5.000 addetti, per metà operai e il restante 50% impiegati e commerciali".

 

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