Dalla Regione Emilia Romagna 1 milione 625 mila euro per attivare finanziamenti per circa 108 milioni di euro.

Bologna, 30 luglio 2014 --
Credito a tasso agevolato per le aziende agricole dell'Emilia-Romagna grazie alla Regione che ha stanziato 1 milione 625 mila euro per abbattere il costo del denaro.
L'iniziativa, votata dalla Giunta regionale nell'ultima seduta su proposta dell'assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni, permetterà di attivare un volume complessivo di finanziamenti per circa 108 milioni di euro.
La riduzione del costo del denaro sarà fino a 1,50 punti percentuali rispetto ai tassi applicati normalmente dalle banche. Il programma operativo per l'annata agraria 2014-2015 è rivolto all'insieme delle imprese, senza distinzioni tra settori di produzione, attraverso la concessione di un aiuto de minimis sotto forma di concorso interesse sui prestiti di conduzione richiesti dagli agricoltori alle banche per il tramite degli Agrifidi, gli organismi di garanzia che operano in agricoltura.
Le imprese potranno presentare domanda al proprio istituto di credito e all'Organismo di Garanzia di appartenenza fino al 3 ottobre 2014.
L'importo massimo del prestito per azienda è di 150 mila euro ed è calcolato attraverso parametri quali le superfici coltivate, i capi allevati o le attività svolte. Si tratta di prestiti a breve termine con durata fino a 12 mesi per le spese che l'imprenditore agricolo deve anticipare per il completamento del ciclo produttivo-colturale, fino alla vendita dei prodotti. Sono ammesse le imprese che presentano richieste non inferiori a 6 mila euro. Oltre all'abbattimento del tasso di interesse di 1,5 punti percentuali, i prestiti potranno contare sulla garanzia offerta, con capitali propri, dagli Agrifidi nonché sulle condizioni di favore ricomprese all'interno delle convenzioni che gli stessi Agrifidi hanno stipulato con gli istituti bancari.
"Con questo stanziamento deciso dalla Giunta dopo la recente variazione del bilancio 2014 continuiamo il nostro impegno a fianco delle imprese agricole per contrastare la stretta creditizia – spiega l'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni – Dal 2008 ad oggi abbiamo destinato oltre 10,2 milioni di euro all'abbattimento del tasso di interesse del credito d'esercizio ed attivato finanziamenti bancari alle imprese agricole per oltre 624 milioni di euro. Anche questa volta abbiamo deciso di riservare una priorità alle aziende agricole condotte da giovani imprenditori, under 40, a quelle che nel corso della precedente campagna agraria hanno già contratto prestito di conduzione in regime de minimis così come a quelle che operano in un'area svantaggiata".
Per informazioni vai alla pagina: Interventi sul credito a breve termine in regime "de minimis".
(Fonte Regione Emilia Romagna 30 luglio 2014)


Water4crops: Accademici indiani a lezione dal Cer per apprendere tecniche di risparmio idrico.

Bologna, 30 luglio 2014 --
Lunedì 28 luglio - Per due giorni il Cer è stato protagonista del progetto internazionale Water4Crops per l'innovazione tecnologica sul risparmio idrico. Progetto di cui il Consorzio per il canale emiliano romagnolo è parte attiva e che vede la collaborazione tra i paesi dell' Unione Europea e l'India per un uso oculato dell'acqua, risorsa preziosa ma sempre più scarsamente disponibile.
Con questo obiettivo due professori universitari indiani sono giunti in Italia per apprendere dal Cer gli studi, i risultati e le tecniche, che il Consorzio ha prodotto in questi anni, di grande interesse dal punto di vista dell'innovazione.
Il progetto, iniziato nel 2012 e con scadenza nel 2016, mira allo sviluppo di nuove tecnologie irrigue. In particolare si focalizza sul possibile riutilizzo delle acque reflue in agricoltura pur mantenendo alti i livelli qualitativi dei prodotti.
Lo studio e la ricerca vengono effettuati in due contesti così diversi, Europa e India, proprio per rintracciare modalità d'irrigazione, nuove tipologie di bio-trattamenti e innovazioni agricole che limitino l'impatto sull'acqua, attraverso un processo di coordinamento e cooperazione.
Il CER da sempre impegnato negli studi sul riutilizzo delle acque reflue e già protagonista dell'importante progetto SAFIR, è stato oggetto d'interesse internazionale grazie all'attività di ricerca che svolge ed ai risultati di rilievo che continua ad ottenere.
La giornata dei due professori universitari indiani è stata ricca di appuntamenti. Dapprima hanno potuto osservare, sul campo, l'impegno concreto del Cer all'interno di questo progetto.
Mentre attraverso la visita del campo mostra dell'azienda Marsili (località Budrio), i due delegati hanno potuto apprendere l'attività e i risultati ottenuti dal Consorzio in questi anni. Proprio a questo proposito sono stati illustrati gli esiti dei progetti sulla coltivazione del pomodoro, sulla fitodepurazione e sull'irrigazione ad energia solare in un'ottica di risparmio, uso efficiente della risorsa idrica e di salvaguardia ambientale.
Gli ospiti si sono detti soddisfatti e hanno dichiarato, interessanti ed importanti gli studi e i risultati ottenuti dal Cer in questi anni. "Il Cer lavora su un vasto numero di colture la maggior parte delle quali è coltivata anche in India per cui il lavoro svolto qui è, per noi, di enorme importanza ed interesse"-questo quanto affermato dal Ordinario di agronomia al dipartimento di Scienze Agrarie dell'università di Dharwad, karnataka, il professor Angadi.
Considerando, inoltre, la ricerca e l'impegno all'interno del progetto internazionale, di grande valenza e utilità ai fini del raggiungimento degli obiettivi per il quale è nato.
(Fonte Ufficio stampa CER)

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Domenica, 10 Agosto 2014 08:30

Giornata della Biodiversità Parmense

Domenica 31 Agosto 2014 dalle ore 9,30. Parco del Monte Fuso - Fraz. Scurano

Parma, 7 agosto 2014 -

Domenica 31 Agosto 2014, dalle ore 9,30, presso il Parco del Monte Fuso (Fraz. Scurano - Neviano degli Arduini), la Provincia di Parma, in occasione della cerimonia di donazione di un ariete di razza Cornigliese (nato presso il Dipartimento di scienze Veterinarie dell'Università di Parma), organizza la "Giornata della Biodiversità Parmense" con protagonisti i nostri antichi animali.
Lo spirito che anima questa iniziativa nasce dalla volontà di mettere in rete e fare conoscere il lavoro e i risultati ottenuti dal recupero di tre razze animali locali: Pecora Cornigliese, Suino Nero di Parma e Tacchino di Parma e Piacenza. L'iniziativa fa parte delle attività di promozione che stanno svolgendo, Provincia di Parma, Università di Parma, Consorzio del Suino Nero e Stazione Sperimentale delle Conserve, unite da tempo in questo progetto.
La giornata di divulgazione, dopo i saluti del Sindaco di Neviano degli Arduini, proseguirà con vari momenti: dalla proiezione di video documentario alle parole di tecnici e allevatori che conoscono da vicino questi animali.
Le conclusioni, affidate al Vicepresidente della Provincia di Parma, saranno l'occasione per presentare il progetto di coordinamento per la biodiversità animale in provincia di Parma, volto alla custodia e alla promozione delle preziose risorse genetiche.
La volontà di promuovere i prodotti di pecora Cornigliese e di Suino Nero di Parma e l'intenzione di proporle ai consumatori, ha suggerito al ristoratore del Parco un menù a base di queste carni, che potrà essere degustato da tutti gli interessati.
La giornata prosegue con la visita guidata ai recinti degli animali domestici e selvatici del Parco, con laboratori di tessitura rivolti ai bambini all'interno di un allestimento sugli antichi mestieri messo a disposizione dal Museo Uomo e Ambiente di Bazzano.(Fonte Agriparma)

Mercoledì, 06 Agosto 2014 08:32

Lattiero Caseario. Cresce il Latte Spot Estero.

Flessione del Burro e del "Parmigiano". Stazionario il Grana Padano DOP. Latte spot estero in risalita.

di Virgilio, Parma - 06 agosto 2014
LATTE SPOT Nessuna variazione di prezzo è da segnalare riguardo al Latte Crudo Spot nazionale. 41,24 e 42,27€/100 litri di latte le quotazioni registrate anche in questa prima settimana di agosto alla borsa veronese. In leggera crescita invece il valore del Latte di provenienza estera (Germania e Austria). +1,33% l'incremento registrato per il latte spot intero pastorizzato e +2,22% per il latte scremato pastorizzato estero che per la terza settimana consecutiva registra valori in crescita. Nello specifico il Latte Intero estero è stato quotato tra 38,66 e 39,69€/100 litri di latte mentre il Latte spot scremato pastorizzato estero è stato fissato tra 23,29 e 24,32 €/100 litri.
BURRO E CREMA Probabilmente con la complicità della stagione estiva il Burro ha registrato, in questa prima settimana di agosto (lunedì 4 agosto), una leggera perdita di valore. 5 centesimi la perdita fatta registrare dal Burro CEE che alla borsa merci di Milano è stato quotato a 3,20€/kg (-1,54%). Analogamente hanno registrato perdite di 5 centesimi anche tutte le altre referenze trattate alla borsa di Milano. 4 centesimi invece le perdite registrate a Milano e Verona per le creme a uso alimentare (40% mg) che si collocano a 1,70€/kg a milano e tra 1,70 e 1,72 alla borsa veronese. Rimane invariato invece il valore del Burro zangolato da creme fresche quotato a Parma (1,95€/kg) lo scorso venerdì 1/8. Si tratta di verificare se, nella prossima seduta, anche questa tipologia di derivato subirà una variazione negativa riflettendo l'andamento milanese.
GRANA PADANO Dopo la temporanea battuta d'arresto di fine luglio, agosto apre con la conferma dei prezzi sia a Mantova sia Milano per entrambe le stagionature trattate. Nello specifico, per il 10 mesi le quotazioni registrate a Mantova rientrano nella forbice tra 6,60 e 6,90€/kg mentre il 14-16 mesi di stagionatura i prezzi sono tra 7,45 e 7,70€/kg. Milano ha perciò confermato i prezzi della precedente settimana compresi tra 6,80 e 6,90€/kg per il 9 mesi di stagionatura e tra 7,40 e 8,05€/kg per il 15 mesi d'invecchiamento.
PARMIGIANO REGGIANO Chiusura di Luglio in ribasso per il Parmigiano Reggiano slavo per la piazza di Parma che ha confermato i listini precedenti. 5 centesimi perduti alla borsa di Milano e 10 centesimi in quella reggiana nell'ultima quotazione del mese di luglio.
Entrando nel dettaglio, il 12 mesi è quotato tra 7,80 e 8,15€/kg a Parma e tra 7,85 e 8,15€/kg a Milano. Il 24 mesi di stagionatura è fissato tra 9,15 e 9,50€/kg a Parma, tra 9,60 e 10,35€/kg a Milano.

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La fiera agricola di Trecasali continua a "mietere" successi e record.

di Virgilio - 
Trecasali 03 agosto 2014 --
Al pieno totale realizzato durante le prime tre serate si è aggiunto il successo delle dimostrazioni in campo degli arzilli, ma sempre efficienti, trattori questa mattina.
Ma per mezz'ora tutti i nasi all'insù per ammirare i 5 paracadutisti che si sono, con leggiadra precisione, lanciati nel bel mezzo della manifestazione.
E stasera la festa continua con "Io Parlo Parmigiano", "Mék, Pék e Barba" e "17 Rock".
Per Informazioni dettagliate: www.sagraditrecasali.it

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Cibus Agenzia Stampa Elettronica Agroalimentare: SOMMARIO Anno 13 - n° 31 4 agosto 14

SOMMARIO Anno 13 - n° 31 4 agosto 14

(Cliccando su "allegati" è possibile scaricare in formato PDF)

SOMMARIO Anno 13 - n° 31 04 Agosto 14
1.1 editoriale Luglio, buone nuove?
2.1 ambiente SANA, a settembre si rinnova l'appuntamento con il "Bio
4.1 Emilia Romagna 1,2 miliardi per la nuova PAC
4.1 Lattiero caseario Il "Parmigiano" scende e il "Padano" non brilla.
5.1 consumi ISMEA, si riduce la spesa alimentare
5.2 ambiente Sempre colpa dell'agricoltore
6.1 ortofrutta A rischio 6.000 stagionali

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BolognaFiere - sabato 6 settembre, martedì 9 settembre. 26° Salone Internazionale del Biologico e del Naturale

Bologna, 24.07.2014 -

Il 26° Salone internazionale del Biologico e del Naturale aprirà i battenti nel quartiere fieristico di Bologna sabato 6 settembre, per concludersi martedì 9 settembre. Organizzato da BolognaFiere in collaborazione con FederBio, e con il patrocinio dei Ministeri delle Politiche Agricole, dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, di EXPO 2015 e il supporto di IFOAM, SANA si conferma come la più importante manifestazione fieristica in Italia per gli alimenti esclusivamente a marchio biologico , l'erboristica e la cosmetica naturale e bio.
IL SALONE È STRUTTURATO IN TRE SETTORI. Nei padiglioni di SANA dedicati all'Alimentazione i visitatori troveranno esposte le ultime novità in materia di prodotti biologici certificati, freschi e conservati. Nel settore Benessere saranno in mostra prodotti per la salute e la cura della persona: alimenti destinati ad una dieta particolare (ad esempio cibi privi di glutine, per diabetici, per sportivi), cosmetici a base di ingredienti naturali e bio, erbe officinali, integratori alimentari, cibi funzionali e trattamenti naturali. Infine, nel settore Altri prodotti naturali dedicato al vivere ecologico quotidiano, si troveranno prodotti per la pulizia della casa, capi di abbigliamento bio, mobili non trattati con sostanze chimiche.
SANA NOVITA'. Nel cuore della manifestazione fieristica saranno esposti i prodotti innovativi segnalati dagli espositori e immessi sul mercato dopo il 1° ottobre 2013. Saranno i visitatori di SANA a decretare con il loro voto i vincitori del premio per ogni settore espositivo.

SANA SHOP. Visto l'altissimo indice di gradimento raggiunto l'anno scorso tornerà lo spazio in cui solo gli espositori di SANA potranno vendere i loro prodotti ai visitatori.
SANA FORUM. Come per le passate edizioni, SANA 2014 sarà accompagnata da un ricco cartellone di seminari e convegni di approfondimento che offriranno a operatori e visitatori qualificate opportunità di aggiornamento, a partire dai corsi di SANA Academy.
SANA SPORT. Una novità dell'edizione 2014 riguarda i corsi che Akesios Group organizzerà all'interno del Salone in collaborazione con SANIS (Scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport) e la società scientifica SINSeB (Società Italiana Nutrizione Sport e Benessere) su integratori specifici per l'attività sportiva, amatoriale e professionale, e diete alimentari associate all'attività fisica.
A SANA LA PREVENZIONE, I CIBI FUNZIONALI, LA NUTRACEUTICA. Di sicuro interesse si preannunciano anche i convegni sulla prevenzione e sul mantenimento della salute programmati dalla Fondazione Istituto di Scienze della Salute presieduta dal professor Enrico Roda.
L'OSSERVATORIO DI SANA 2014. Come ogni anno, l'Osservatorio di SANA, in collaborazione con SINAB (il Servizio informativo sul biologico del Ministero delle Politiche Agricole), e ISMEA (Istituto di Servizi per il mercato agricolo alimentare) fornirà le informazioni sull'andamento del settore agroalimentare bio italiano: dai numeri chiave della filiera biologica alla lettura delle dinamiche di mercato, all'evoluzione del comportamento del consumatore.
INTERNATIONAL BUYER LOUNGE. L'area dedicata agli incontri B2B tra gli espositori di SANA e i buyer esteri ospiterà delegazioni provenienti da Australia, Austria, Cina, Corea del sud, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Serbia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera.
INGRESSO. L'ingresso a SANA è gratuito per gli operatori del settore, previa registrazione online sul sito sana.it. Per il pubblico di visitatori non professionali il costo del biglietto è di 5 euro sabato 6 e domenica 7, e di 20 euro lunedì 8 e martedì 9. L'abbonamento ai 4 giorni di manifestazione costa 20 euro. Orario di apertura: dalle 9.30 alle 18.30 da sabato a lunedì, e dalle 9.30 alle 17.00 martedì.

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Domenica, 03 Agosto 2014 08:42

ISMEA, si riduce la spesa alimentare

Nonostante il rallentamento del primo semestre 2014, rispetto alla dinamica del 2013, ISMEA rileva un rallentamento della flessione della spesa alimentare.

Roma, 28 luglio 2014 -
I consumi alimentari delle famiglie italiane mantengono un trend negativo anche nella prima metà di quest'anno. E' quanto emerge dai dati Panel Famiglie ISMEA-GfK/Eurisko che indicano, rispetto al primo semestre 2013, una flessione degli acquisti domestici dell'1,4% in quantità e dell'1,1% in valore.

Rispetto a quanto osservato nel 2013 si accentua la flessione nel reparto dei lattiero-caseari (-4,6% i volumi d'acquisto), con riduzioni soprattutto per latte e formaggi freschi, e in quello dell'ortofrutta (-1,2%), nonostante la generale riduzione dei prezzi.
Al contrario, dopo lo scivolone dell'anno scorso, si stabilizzano i consumi di carni, grazie all'aumento del pollame e al lieve recupero dei tagli di bovino.
Cambia la direzione per le uova e i prodotti ittici: le prime segnano una pesante battuta d'arresto (-3,4%), dopo la crescita sostenuta del 2013, mentre gli acquisti di pesci, crostacei e molluschi (freschi, surgelati e lavorati) crescono, sempre con riferimento ai volumi, dell'1,4%.

Inverte la marcia anche l'olio extra vergine di oliva che, dopo un biennio negativo, risale la china con un più 3,3% e una spesa lievitata del 4,8%. Tra i derivati dei cereali, non emergono variazioni su base annua per gli acquisti domestici di pasta, mentre avanzano del 4% i biscotti e i prodotti per la prima colazione, in un semestre positivo inoltre per i dolciumi (+1,9%), segmento che comprende le merendine e la pasticceria industriale.
Nel beverage, infine, segnano il passo sia i vini (-2,9%), sia le altre bevande alcoliche e analcoliche (-2%).

In generale, conclude l'Ismea, rispetto alla dinamica del 2013 si rileva un rallentamento della flessione della spesa alimentare: il meno 1,1% del semestre in esame si confronta infatti con un calo del 3,1% dell'anno scorso, seguito a un biennio già fortemente negativo.
(Fonte Ismea)


Presentate le novità del PSR, in via di approvazione da parte della Commissione Europea, in occasione della 145 esima edizione della Fiera Agricola di Trecasali. Pierluigi Ferrari, "La vera novità è che i finanziamenti vengono dati ai veri professionisti del mondo agricolo".

di Lgc Trecasali, 31 luglio 2014 --
Nell'ambito del ricco programma di eventi in calendario a Trecasali per la Fiera Agricola si è svolto, ieri sera in presenza di folto pubblico, il convegno dedicato all'illustrazione della Nuova PAC con particolare attenzione riguardo agli interventi finanziabili sui territori di pianura.
A fare gli onori di casa il Sindaco di Sissa-Trecasali, Nicola Bernardi, e Igino Zanichelli, Assessore Attività Produttive, che ha assunto il ruolo di moderatore del convegno.
Molte e sostanziali le novità che il nuovo programma di sviluppo rurale 2014 2020 porta in dote e frutto di una impegnativa negoziazione sia a livello nazionale sia a livello d'Unione Europea. "Per portare a casa questi risultati, sottolinea Pierluigi Ferrari vice presidente provinciale, si è combattuto a tutti i livelli da quello locale a quello europeo. Non è stato facile perché l'europa dei 28 ha logiche diverse. Permettetemi, in questa sede, di ringraziare l'assessore Rabboni per quello che riguarda la nostra regione che ha fatto una battaglia grande. Ma consentitemi di ringraziare Paolo De Castro che, nel suo ruolo di presidente della commissione agricoltura del parlamento europeo, ha fatto una azione mirabilissima. E ogni tanto, quando la gente lavora, bisogna sapere riconoscere le cose che vengono fatte."
E i risultati, infatti, sono stati conseguiti. Un miliardo 190 milioni di euro per l'agricoltura emiliano-romagnola. Sono le risorse in arrivo grazie al nuovo Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 dopo l'accordo Stato-Regioni dei giorni scorsi. Si tratta di 131 milioni in più rispetto al precedente settennato, oltre che del budget più alto tra le Regioni del centro nord.
A illustrare il nuovo programma si sono alternati Vittorio Romanini e Francesco Rozzi del Servizio Agricoltura i quali hanno, per quanto possibile sinteticamente, illustrato le caratteristiche tecniche del Programma di Sviluppo Rurale 2014 2020 mettendo anche in evidenza le similitudini e le sostanziali differenze con il programma 2007 - 2013. "Presumibilmente, dichiara Vittorio Romanini, il programma di sviluppo rurale entro l'anno sarà approvato dalla Commissione e i bandi regionali saranno quindi disponibili verso il febbraio 2015".
Un Programma, quello 2014 2020, che intende stimolare la competitività del settore agricolo, garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima, realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro attraverso le 6 priorità:
priorità 1: promuovere il trasferimento della conoscenza e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali.
priorità 2: potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forma, promuovere tecniche innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste.
priorità 3: promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere animale e la gestione dei rischi nel settore agricolo.
priorità 4: preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura.
priorità 5: incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale.
priorità 6: adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nella zone rurali.
Molto più elastico del precedente PSR, elaborato in ASSI, il nuovo Programma invece apre alla massimazione degli obiettivi quindi delle 6 priorità sopra esposte. Se nel programma precedente i finanziamenti assegnati alle diverse misure di cui si componeva ASSE dovevano obbligatoriamente essere destinati all'obiettivo specifico dell'asse, con la nuova PAC, spiega Romanini "tutto è stato stravolto. Le misure sono ampie ovvero possono, a seconda di come sono utilizzate, raggiungere diverse priorità (le 6 di cui sopra che hanno di fatto preso il poso degli Assi - ndr). Infine, ultima novità, il programma 2014 2020 sarà a gestione regionale" il che comporta che la Regione, per gestire questa complessa macchina, utilizzerà le risorse umane presenti nei territori e troverà il modo, conclude il dirigente provinciale, "che le risorse finanziarie vengano equamente distribuite tra i territori, evitando perciò che ci sia concentrazione di finanziamenti."
Pierluigi Ferrari, rivolgendosi ai molti giovani presenti all'incontro, sprona a "non mollare" "Ricordate, chiosa Ferrari, al primario si torna, dal primario non ci si allontana. Il mondo agricolo è l'elemento fondante del sistema agroalimentare e agroindustriale di questo nostro Paese."

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Stazionario il Burro e leggera flessione per il Grana Padano DOP.

di Virgilio, Parma - 30 luglio 2014

LATTE SPOT Quotazioni stazionarie nelle ultime due settimane di luglio. Dopo l'ondata ribassista della prima quindicina il latte spot crudo ferma i listini di Verona a 41,24 e 42,27 €/100 litri rispettivamente come valore minimo e massimo. la media mese quindi si assesta a 42,01 con una perdita rispetto il mese precedente di 1,81% e del 9,65% rispetto al 2013.
Il Latte Spot Pastorizzato Estero invece chiude con una media mese di 38,92€/100 litri registrando quindi una perdita di valore del 6,95% sul mese precedete e del 16,30% nel confronto con l'anno precedente.

BURRO E CREMA All'insegna della stabilità il prezzo del Burro. Nessuna variazione hanno registrato i listini delle principali piazze per tutto il mese di luglio. Il Burro CEE, quotato a Milano, è quindi fermo a 3,25€/kg e lo zangolato di creme fresche per la burrificazione staziona da diverse settimane a 1,95€/kg alla borsa di Parma. Seppure in ritardo di due settimane anche la Borsa di Verona adegua al ribasso le quotazioni della panna di centrifuga a uso alimentare (40% mg) avvicinando i prezzi alla crema a uso alimentare di Milano. 1,74€/kg il listino milanese della crema a uso alimentare e tra 1,74 e 1,76 i valori minimo e massimo registrati a Verona per la panna di centrifuga registrando perciò una perdita, su questa piazza, del 2,33% lo scorso 28 luglio rispetto la predente ottava.

GRANA PADANO Leggera contrazione del "Padano". -5 centesimi sulla piazza milanese per entrambe le stagionature a listino (9 mesi e 15 mesi e oltre). Invariati invece i listini di Mantova. Nello specifico Milano chiude la borsa del 28/7 con un -0,72% ( 6,80 - 6,90€/kg) per il 9 mesi e con uno 0,64% (7,40 - 8,05€/kg) per il 15 mesi e oltre.

PARMIGIANO REGGIANO Maggiore invece è la perdita dei listini del Parmigiano Reggiano. 10 centesimi perduti dal 24 mesi di stagionatura sia sulla piazza di Parma sia su quella milanese mentre si è limitata a 5 centesimi la svalutazione del 12 mesi su entrambe le piazze.
Più in dettaglio le quotazioni del "Parmigiano", sulla piazza di riferimento comprensoriale, si attestano tra 7,80 e 8,15€/kg per il 12 mesi e 9,15 e 9,50€/kg per il 24 mesi. Con un valore medio mensile di 8,01€/kg il 12 mesi di stagionatura realizza una perdita complessiva del 7,10% rispetto al 2013 e del 7,35% per il 24 mesi equivalente a una media mese di 9,45€/kg.

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