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L’Università di Parma ha promosso un importante convegno in Emilia Romagna sul tema della sicurezza informatica: esperti a confronto e case study aziendali per una giornata di condivisione e diffusione della consapevolezza sulla cyber security.

Il ruolo della sicurezza informatica nell’era della digitalizzazione, l’importanza della sua azione trasversale ai diversi ambiti della vita odierna; da quello politico, a quello economico, sanitario, fino alla sfera sociale: partendo da queste tematiche si è sviluppato il Convegno “Cyber Security Parma”, tenutosi giovedì 14 novembre presso il Centro Congressi del Plesso Aule delle Scienze al Campus di Parma. Una giornata, organizzata dall’Area Sistemi Informativi – Unità Organizzativa Sicurezza e Processi dell’Università di Parma, che è diventata momento di condivisione e diffusione della consapevolezza sui temi della cyber security.

Sono stati numerosi gli esperti e i referenti di importanti aziende, attive non solo sul territorio italiano, che si sono succeduti per raccontare esperienze dirette e case study nell’ambito della sicurezza informatica. Si è venuto in tal modo a delineare un quadro estremamente complesso e variegato, che ha fornito una visione professionale e più ampia sul tema.

Ad aprire la mattinata è stato il Key Note “4 Cybersec Topics VS 4 InfoSec Cultures”, condotto da due importanti nomi nell’ambito del digitale e della sicurezza informatica: Raoul Chiesa, il primo hacker italiano, ora consulente in ambito ICT Security, e Selene Giupponi, una delle maggiori esperte in Italia di Computer forensics e reperimento dati nel dark web. Grazie al loro significativo contributo è stato possibile evidenziare e analizzare differenti focus basati su “keyword” tecnologiche, soffermandosi al contempo su esempi e casi di studio semplici e concreti legati a tematiche quali: DNS Exfiltration, IoT, Disaster Recovery, Infrastrutture Critiche, Proactive Security, Misure Minime, Data Breach ed Incident Detection.

Fil rouge dell’intera giornata, la presa di coscienza che la Cyber Security che deve diventare trasversale, ovvero prevenire e contrastare la diffusione di una criminalità informatica molto diffusa in quanto il cybercrime ha ormai un volume di affari su scala globale di circa 1,5 trilioni di dollari all’anno.

“Al centro di questa attività rimane sempre “la persona” – spiega Raoul Chiesaperché ciò che facciamo influisce principalmente sulla popolazione. Non esiste più il vecchio cliché che identifica il singolo attacco in modo preciso. Chi si occupa di sicurezza informatica deve quindi essere sempre più preparato, non basta solo una approfondita conoscenza tecnologica, servono intuito, certamente passione, capacità di connessione con le altre persone e basi di psicologia per interpretare e prevedere comportamenti”.

“Ogni nuova forma di tecnologia porta nuove forme di criminalità – sottolinea Selene Giupponila sicurezza cibernetica entra e tocca tutti gli ambiti della nostra vita, che si tratti del cittadino, fino ad arrivare ad aziende, pubbliche amministrazioni e sistemi di sicurezza nazionali. Anche il singolo soggetto può fare qualcosa, prestare attenzione, perché i suoi dati possono essere rubati per commettere altri crimini. Sono diversi gli schemi di azione e gli strumenti: richieste di amicizia social, mail di spam con offerte, mail con link. Un utente può tutelarsi, ad esempio, cambiando spesso password, non connettendosi a reti wifi free, ma anche controllando bene le autorizzazioni che si concedono nell’utilizzo delle semplici applicazioni sugli smartphone. Per quanto riguarda le aziende, la situazione è complessa. Sicuramente, per prima cosa, devono adeguarsi alla normativa europea del Gdpr”.

Dall’ambito del cittadino a quello aziendale, passando per casi pratici ed esempi concreti, il Convegno “Cybersecurity Parma” ha affrontato diversi ambiti della sicurezza informatica: come fronteggiare il phishing innalzando la consapevolezza degli utenti, come innalzare la sicurezza in un ambienta eterogeneo monitorando i propri asset, come approcciarsi alle problematiche di sicurezza dell’IoT (Internet delle cose cioè dispositivi di uso quotidiano connessi in rete), come gestire un databreach, come proteggere informazioni industriali, come gestire gli incidenti di sicurezza, come conservare copie dei dati e dei sistemi in cloud.

Un contesto reso ancora più completo dagli interventi dei relatori che si sono alternati durante l’incontro. Queste le tematiche affrontate:

Michele Rivieri (Cedacri Group): “La gestione della DNS exfiltration, minacce, impatti e contromisure”;

Pietrandrea Lambertini e Roberto Goldoni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma): “Sviluppare la coscienza informatica attraverso attacchi etici”;

Ilaria Comelli (Università di Parma), Marco Rottigni (Qualys): “Viaggio al centro di un asset – da visibilità a consapevolezza”;

Luca Veltri (Università di Parma): “Sicurezza in ambito IoT”;

Fabio Berti (IT.City) e Paolo Fontechiari (Comune di Parma): “Il piano di Disaster Recovery del Comune di Parma”;

Armando Tacchella (Università degli Studi di Genova): “Sicurezza delle infrastrutture critiche”;

Domenico Carnicella, Alessandro Rodolfi e Roberto Tanara (DataConSec): “La gestione tecnico organizzativa di un data breach: un caso pratico”;

Enrico Riccardi (Chiesi Farmaceutici): “L’Incident Detection in una multinazionale”;

Christian Alzapiedi (Dallara Automobili): “Protezione delle informazioni e del know-how aziendale in ambito Automotive”;

Pietro Delsante e Bernardino Grignaffini Gregorio (Certego): “Adventures in RansomwareLand”.

Dopo questa prima edizione, “Cyber Security Parma” mira a divenire un appuntamento annuale incentrato sul forte interesse per ciò che riguarda le tematiche legate alla sicurezza digitale e sicurezza IT.  

L’evento è stato realizzato grazie al supporto di Qualys, Certego, Dataconsec e Interconsul; con il patrocinio di Comune di Parma, Camera di Commercio di Parma, Unione Parmense degli Industriali, ARPAE, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Il Convegno aderisce alla campagna di sensibilizzazione dell’Unione Europea ECSM European Cyber Security Month, creata con la volontà di aumentare la consapevolezza nei confronti delle sempre più aggressive e frequenti minacce sulla rete digitale, nonché di promuovere la sicurezza informatica tra cittadini e organizzazioni fornendo risorse per proteggersi online, attraverso l’educazione e la condivisione di buone pratiche.

Website: https://cybersecurity.unipr.it/

 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia

Dalla European Crohn’s and Colitis Organisation uno dei 12 awards annuali disponibili a livello europeo. Team di ricerca coordinato dai proff. Simona Bertoni e Marco Radi per un approccio terapeutico innovativo basato su piccole molecole di sintesi per la cura del morbo di Crohn e della colite ulcerosa.

 

Parma, 13 novembre 2019 - 

La European Crohn’s and Colitis Organisation (ECCO),associazione internazionale da anni impegnata nell’assistenza dei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (Inflammatory Bowel Disease - IBD), ha assegnato a un team multidisciplinare dell’Università di Parma, coordinato dai docenti Simona Bertoni e Marco Radi del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, uno dei 12 awards di durata annuale disponibili a livello europeo.

Il team di ricerca propone di validare un approccio terapeutico innovativo basato su piccole molecole di sintesi per la cura del morbo di Crohn e della colite ulcerosa

In particolare, la ricerca finanziata dalla ECCO permetterà di investigare un approccio finora mai testato nell’ambito delle IBD, e basato sull’impiego di nuove piccole molecole in grado di ridurre il richiamo di cellule infiammatorie a livello intestinale interferendo con l’asse CCL20-CCR6, una via di segnalazione implicata nella patogenesi delle IBD.

Grazie alla sinergia tra l’Unità di Chimica farmaceutica diretta dal prof. Radi, deputata alla progettazione e sintesi di composti ad attività antagonista verso i recettori CCR6, e l’Unità di Farmacologia della prof.ssa Bertoni, impegnata negli studi pre-clinici di efficacia, l’indagine potrà rappresentare un passo significativo verso la validazione di un target farmacologico originale e verso lo sviluppo di un approccio terapeutico innovativo, complementare alle terapie attualmente a disposizione e auspicabilmente privo delle loro controindicazioni.

I casi di malattie infiammatorie croniche intestinali aumentano in tutta Europa e, solo in Italia, si stima che le persone affette da IBD siano oggi almeno 250.000: i sintomi intestinali ed extra-intestinali sono spesso fortemente debilitanti, con un pesante impatto sulla vita di tutti i giorni e su quella lavorativa. I farmaci attualmente in uso hanno efficacia e tollerabilità limitate, e elevato è il numero di soggetti che non rispondono alle terapie o diventano ad esse resistenti. 

 

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Continua l’esperienza positiva degli studenti del corso di laurea magistrale in Trade e Consumer Marketing che nello scorso anno accademico hanno frequentato il laboratorio di Negoziazione condotto dalla prof.ssa Cristina Ziliani e dalla coach e mediatrice professionista Marina Malori.

La squadra di Parma, dopo l’esperienza dello scorso febbraio alla Cim (Competizione italiana di mediazione) di Milano, ha infatti preso parte alla seconda edizione della Mav (Mediazioni a Verona), edizione master della Cim, tenutasi il 4 e 5 ottobre all’Università degli Studi di Verona.

Fra le 22 squadre partecipanti, gli studenti dell’Ateneo hanno portato a casa un ottimo risultato aggiudicandosi il terzo posto assoluto ed un premio speciale.

La coppia costituita da Flavio Adriano Iervolino ed Elisa Onori (studentessa di Giurisprudenza) si è posizionata sul podio mentre la squadra composta da Salvatore Ferraro e Federico D’Imporzano (studente di Giurisprudenza) ha ricevuto un riconoscimento apposito per la “Miglior esplorazione interessi” della controparte.

Durante le due giornate le squadre di Parma hanno sostenuto tre incontri ciascuna. In ogni incontro, le due coppie (ognuna composta da uno studente in qualità di parte e da uno in veste di avvocato) si sono scontrate al tavolo negoziale con partecipanti provenienti da tutta Italia. Lo scopo di questi incontri è stato quello di esplorare le possibilità, appianare le divergenze ed eventualmente definire un accordo di mutuo beneficio, facilitati dalla figura di un mediatore professionista che ha assistito le parti nel perseguimento dei reciproci interessi.

Si rinnova dunque l’impegno dei corsi di Trade e Consumer Marketing e di Giurisprudenza nell’invogliare i propri studenti ad investire su una formazione a 360 gradi in quanto immersi in un contesto (di business o legale che sia) in cui le capacità negoziali, di ascolto, di pensiero laterale e di generazione di valore per tutte le parti costituiscono un elemento di grande rilevanza: doti imprescindibili per i professionisti del domani.

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Comune e Ateneo a Padova per “Parma Città Universitaria”. Leonardo Spadi e Chiara Vernizzi all’incontro “L’importanza della cooperazione Città-Università nelle città medie d’Europa”.

Parma, 17 ottobre 2019

Si è tenuto nei giorni scorsi a Padova, tra Palazzo della Ragione e Palazzo Moroni, il primo incontro riguardo l’importanza della cooperazione Città-Università nelle città medie d’Europa, organizzato dalle Politiche Giovanili del Comune di Padova in collaborazione con Università di Padova, Comune di Parma, Università di Parma, Comune di Trieste, Università di Trieste, Comune di Rijeka (Fiume) e Università di Lausanne (Losanna).

L’evento aveva un duplice scopo: presentare agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado l’offerta formativa delle Università e degli ITS delle città partecipanti e contemporaneamente illustrare come le istituzioni, quindi le università e le amministrazioni comunali, collaborino tra di loro per migliorare la qualità della vita gli studenti e la città intera.

I giovani studenti hanno così potuto conoscere l’offerta formativa, l’organizzazione della didattica e i servizi dedicati agli studenti nelle città partecipanti al meeting.

Gli studenti hanno potuto ascoltare diverse presentazioni di progetti di collaborazioni, nell’ordine: Parma, Losanna (Svizzera), Trieste, Rijeka (Croazia) e Padova.

La città di Parma ha presentato il progetto “Parma Città Universitaria”, l’accordo tra Università e Comune di Parma nato con l’obiettivo di rendere Parma una città sempre più a misura di studenti, raccogliendo idee e suggerimenti direttamente dai protagonisti.

Presenti per la città di Parma, il Consigliere Delegato al Welfare dello studente universitario e Coordinatore del gruppo di lavoro “Parma Città Universitaria” Leonardo Spadi e la Delegata del Rettore all’Orientamento e Vice Coordinatrice del gruppo di lavoro “Parma Città Universitaria” Chiara Vernizzi.

All’interno dell’iniziativa erano presenti anche gli stand informativi delle varie città dove l’Università di Parma e l’InformaGiovani hanno potuto incontrare i futuri studenti universitari.

Tra gli altri relatori, il Segretario Generale dell’Università di Losanna Marc De Perrot, l’assessora del Comune di Trieste Francesca De Santis, il Prorettore dell’Università di Trieste Lucio Torelli, Il vice sindaco di Rijeka Marko Filipovic, il direttore dell’ITS Meccatronico Giorgio Spanevello, il vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni, il consigliere Enrico Fiorentin e la Prorettrice dell’Università di Padova Francesca Da Porto.

«Un format innovativo che ha permesso ai ragazzi di conoscere non solo le università ma anche le città in vista di una scelta importante per il loro futuro. Oggi, penso sia fondamentale mettere lo studente al centro delle dinamiche delle nostre città ed è proprio questo l’obiettivo che ci poniamo quotidianamente con il progetto “Parma Città Universitaria”» ha dichiarato Leonardo Spadi.

«Queste opportunità di confronto e scambio di prassi in merito alle politiche di orientamento e servizi agli studenti che Università e città mettono in atto in contesti comparabili per dimensione e tipologia sono fonte di arricchimento reciproco tutte le istituzioni partecipanti. Aprire agli studenti questo confronto è senz’altro la via per calibrare realmente ogni azione sulle loro necessità», ha aggiunto Chiara Vernizzi.

 

Il docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, autore di oltre 110 pubblicazioni, è stato premiato per l’attività nell’ambito disciplinare del Disegno.

Parma, 26 settembre 2019 – 

Paolo Giandebiaggi, docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, ha ricevuto la Targa d’Oro UID, prestigioso riconoscimento che viene conferito ogni anno a chi si è particolarmente distinto per l’attività nell’ambito disciplinare del Disegno. Il riconoscimento è stato consegnato in occasione del 41° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione – Congresso della Unione Italiana per il Disegno che si è svolto a Perugia nei giorni scorsi.

Dopo la conferenza “Dell’arte/nell’arte: i disegni ‘scoperti’”, nella Sala dell’Ercole Farnese dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, è avvenuto il conferimento al prof. Giandebiaggi, che ha ricevuto la prestigiosa Targa dalla Presidente, prof.ssa Francesca Fatta, nella suggestiva cornice della Sala dei Notari all’interno del Palazzo dei Priori di Perugia, alla presenza del Comitato Tecnico Scientifico dell’UID e di tutti i soci riuniti in occasione dell’Assemblea Annuale.

Particolarmente pregnanti le motivazioni che hanno portato al prestigioso riconoscimento: l’attività scientifica del prof. Giandebiaggi, che lo vede autore di oltre 110 pubblicazioni di varia tipologia (monografie, articoli su riviste, saggi in volumi, interventi a convegni nazionali e internazionali, ecc.) nelle quali ha approfondito in modo innovativo in particolare i temi dell’analisi grafica a supporto della conoscenza del costruito e le tematiche di rilievo architettonico e urbano; le numerose attività di gestione e coordinamento all’interno di importanti strutture non solo locali o in seno all’UID, quali ANVUR (per cui è stato GEV nella prima tornata di valutazioni VQR 2004-2010 e membro di commissione per l’abilitazione ASN nel 2012/2013), MIUR e CUIA, per le quali rappresenta l’Italia nel “Group Coordinators for Recognitions of Professional Qualifications – Architecture”, pool di esperti sui temi dell’Architettura in seno alla Commissione Europea: il più alto organo istituzionale in materia a livello comunitario; infine, la capacità di conciliare da sempre l’attività professionale e quella accademica, riversando reciprocamente le peculiarità dell’una nell’altra, contribuendo ad arricchire i contenuti trasmessi agli studenti dei corsi di laurea nei quali è docente.

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Novità di quest’anno sulla base dei posti disponibili nei corsi a libero accesso. Domande on line sul sito web di Ateneo.

Parma, 23 settembre 2019 

Sono riaperte fino al 31 ottobre le immatricolazioni a 12 corsi di laurea dell’Università di Parma. Dopo la chiusura, il 20 settembre, delle immatricolazioni ai corsi di laurea triennali e al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, l’Ateneo, come indicato nel Manifesto degli Studi 2019-2020, ha infatti deciso quest’anno, sulla base dei posti disponibili, di aprire le iscrizioni senza il pagamento di una mora ai seguenti 12 corsi a libero accesso:

  • ·Beni artistici e dello spettacolo
  • ·Fisica
  • ·Giurisprudenza
  • ·Informatica
  • ·Ingegneria civile e ambientale
  • ·Ingegneria dei sistemi informativi
  • ·Lettere
  • ·Matematica
  • ·Scienze geologiche
  • ·Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  • ·Sistema alimentare: sostenibilità, management e tecnologie
  • ·Studi filosofici

Per accedere alla procedura di immatricolazione, esclusivamente on line, dall’home page del sito web di Ateneo www.unipr.it occorre cliccare sul banner “Iscrizioni a.a. 2010-2020”www.unipr.it/iscrizioni e seguire le istruzioni.

Tutte le informazioni relative ai corsi dell’Ateneo a cui immatricolarsi sono visibili sul sito Ilmondochetiaspetta.unipr.it  

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L’Università di Parma fa un altro importante passo nella direzione della sostenibilità. Dalla prima settimana di settembre debuttano in tre punti dell’Ateneo gli erogatori d’acqua, nei quali si potranno riempire borracce e bottiglie con acqua “alla spina” microfiltrata, sanificata e biologicamente pura.

I nuovi erogatori, allacciati alla rete idrica dell’Università, saranno collocati nella Sede centrale dell’Ateneo (corridoio di fronte all’Aula Magna), nel nuovo Plesso didattico via Kennedy – vicolo Santa Maria e nella Sede scientifica di Ingegneria al Campus Scienze e Tecnologie.

Si potrà scegliere acqua naturale, frizzante o lievemente frizzante, a temperatura ambiente, fredda o fresca. Il costo per l’utenza è stato fissato in 0,15 euro per erogazione (pari a 75 cl – la capienza delle borracce Unipr).

È importate sottolineareche gli erogatori sono dotati di un sistema di filtraggio che trattiene efficacemente i residui presenti nell’acqua potabile, i quali possono comprometterne il gusto, l’odore o l’aspetto. In questo modo, dunque, si ottiene una filtrazione completa dell’acqua trattata che risulta gradevole al gusto e all’olfatto.

Quella che partirà a inizio settembre sarà una fase sperimentale di 3 mesi. Al termine, sulla base dei risultati, l’Ateneo valuterà le modalità di installazione degli erogatori negli altri plessi.

Nella prima settimana di settembre nelle tre “Aree test” (i tre punti in cui avviene la sperimentazione), sempre in un’ottica di sostenibilità, nei distributori di bevande fredde si provvederà a sostituire le bottigliette in PET delle bibite con lattine (se presenti sul mercato), purché si tratti dello stesso prodotto, con le stesse caratteristiche (ad esempio lo stesso quantitativo) e con lo stesso prezzo.

Inoltre, sempre nella prima settimana di settembre, nelle tre “Aree test”, nei distributori delle bevande calde ci sarà la possibilità di utilizzare la propria tazza evitando così l’uso del bicchierino monouso. I distributori saranno dotati di una fotocellula capace di rilevare l’inserimento della propria tazza.

L’Ateneo di Parma, anche raccogliendo l’invito della CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, è fermamente consapevole che si debba procedere nell’ottica della sensibilizzazione sul tema della sostenibilità, e ribadisce la propria intenzione di pervenire a una progressiva eliminazione della plastica monouso. Il tema della sostenibilità vede coinvolta in modo particolare l’Università di Parma, che ha sottoscritto il Manifesto "Le Università per la sostenibilità. La Sostenibilità è nell'Università", un "patto tra i Rettori delle università italiane", in cui si sottolinea la volontà della CRUI, e di tutte le Università, di "proporre percorsi di potenziamento della sostenibilità e azioni nei contesti locali e nazionali sulla base degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030”.

Vanno in questa direzione, ad esempio, iniziative come la realizzazione delle borracce in alluminio “targate” Unipr, in vendita a un prezzo estremamente contenuto e ulteriormente scontato per dipendenti e studenti dell’Ateneo.

Per la nostra Università, la sostenibilità è un impegno “trasversale”, sul quale si sta lavorando e su cui è necessario imprimere una forte accelerazione.
Il principio di sostenibilità, inserito nel nuovo Statuto e nel Piano Strategico dell’Ateneo, ha portato anche alla costituzione di un Gruppo di lavoro ad hoc con il compito di mettere a punto una strategia di sostenibilità orientata anche al rafforzamento del rapporto dell’Università con la comunità, le istituzioni e le realtà produttive del territorio.

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Il 3 settembre Medicina e Odontoiatria, il 4 Medicina Veterinaria, il 5 Architettura Rigenerazione Sostenibilità. L’11 settembre i corsi delle Professioni sanitarie.

Prendono il via martedì 3 settembre all’Università di Parma i test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale. Martedì 3 sono in calendario le prove di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria, mercoledì 4 quelle di Medicina Veterinaria e giovedì 5 quelle di Architettura Rigenerazione Sostenibilità. Mercoledì 11 settembre sarà invece la volta delle prove di ammissione per i corsi delle Professioni sanitarie (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Ortottica e assistenza oftalmologica, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia).

Sul sito web dell’Ateneo, al banner “Test di ammissione” si possono trovare tutte le informazioni utili.

Ecco i dettagli corso per corso:

martedì 3 settembre: Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria
Campus Scienze e Tecnologie (Parco Area delle Scienze), convocazione ore 8, inizio prova ore 11. L’Aula di destinazione di ogni candidato verrà indicata sul sito del Dipartimento di Medicina e Chirurgia almeno due giorni prima della data dell’esame. Numero di posti disponibili per Medicina e Chirurgia: 260 (di cui 20 riservati a extracomunitari). Numero di posti disponibili per Odontoiatria e protesi dentaria: 30 (di cui 2 riservati a studenti del Progetto Marco Polo). Numero di domande presentate, cumulative tra i due corsi: 970.

mercoledì 4 settembre: Medicina Veterinaria
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 9, inizio prova ore 11. Numero di posti disponibili: 50 (di cui 3 riservati a studenti extracomunitari), numero di domande presentate 347.

giovedì 5 settembre: Architettura Rigenerazione Sostenibilità
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 9.30, inizio prova ore 11. Numero di posti disponibili: 123 (di cui 3 riservati a studenti extracomunitari), numero di domande presentate 86.

mercoledì 11 settembre: corsi delle Professioni sanitarie
Campus Scienze e Tecnologie (Parco Area delle Scienze), convocazione ore 8, inizio prova ore 11. L’Aula di destinazione di ogni candidato verrà indicata sul sito del Dipartimento di Medicina e Chirurgia almeno due giorni prima della data dell’esame. Numero di posti complessivi disponibili 431 (di cui 24 riservati a studenti extracomunitari e 3 riservati a studenti cinesi), numero di domande presentate 1.099.

Per tutte le prove di ammissione i candidati dovranno presentarsi muniti di documento d’identità personale, ricevuta dell’avvenuto pagamento entro i termini previsti dalla tassa di ammissione e copia del modulo di avvenuta iscrizione. Tale documentazione non va trasmessa alla Segreteria Studenti.

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Sono aperte fino al 4 settembre (alle 13) le iscrizioni per l’ammissione al XXXV Ciclo di Dottorato di Ricerca dell’Università di Parma.

L’Ateneo ha istituito per questo ciclo 21 corsi di dottorato, di cui 6 in convenzione con altre Università ed Enti di Ricerca.

Nel complesso 18 sono i corsi di cui Parma è sede amministrativa e per i quali è stato pubblicato il bando di ammissione: le iscrizioni on line si apriranno il 23 luglio alle 12 e si chiuderanno il 4 settembre alle 13.

Sono 148 i posti messi a bando per la sede di Parma, di cui 132 coperti da borsa o da altra forma di sostegno equivalente. Solo 16 i posti senza borsa.

Per il XXXV ciclo (tenuto conto delle borse per il finanziamento dei corsi di dottorato in convenzione con sede amministrativa in altri Atenei) 79 borse sono finanziate interamente dall’Università di Parma (con fondi ministeriali di Ateneo e dei Dipartimenti), 16 sono cofinanziate dalla Fondazione Cariparma, 28 sono finanziate da enti, aziende e Università, 10 sono le borse regionali, 3 sono i posti di Dottorato industriale. Infine 2 posti sono in alto apprendistato, 1 è riservato a un assegnista, 3 a borsisti di stati esteri o iscritti a specifici programmi di mobilità.

Per le modalità di iscrizione e le procedure di ammissione i candidati dovranno attenersi a quanto indicato nel bando e nelle schede dei singoli corsi di dottorato, allegate al bando stesso.
L’indirizzo web di riferimento è http://www.unipr.it/didattica/post-laurea/dottorati-di-ricerca, l’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Corsi di Dottorato con sede amministrativa all’Università di Parma
Biologia Evoluzionistica ed Ecologia (in convenzione con l’Università Ferrara e l’Università di Firenze)
Biotecnologie e Bioscienze
Fisica
Ingegneria Civile e Architettura
Ingegneria Industriale
Matematica (in convenzione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Ferrara)
Medicina Molecolare
Neuroscienze
Psicologia
Scienza e Tecnologia dei Materiali (corso in convenzione con il C.N.R. – Consiglio Nazionale delle Ricerche e con l’Università di Capetown - Sudafrica)
Scienze Chimiche
Scienze degli Alimenti
Scienze del Farmaco, delle Biomolecole e dei Prodotti per la Salute
Scienze della Terra
Scienze Filologico-Letterarie, Storico-Filosofiche e Artistiche
Scienze Mediche e Chirurgiche Traslazionali
Scienze Medico-Veterinarie
Tecnologie dell’Informazione
Corsi di Dottorato in convenzione con sede amministrativa in altri Atenei
· Automotive Engineering for Intelligent Mobility – Automotive per una Mobilità Intelligente (sede amministrativa: Università di Bologna, consorziata con l’Università di Parma e l’Università di Modena e Reggio Emilia
· Economia & Management dell'Innovazione e Sostenibilità (sede amministrativa: Università di Ferrara)
· Scienze Giuridiche (sede amministrativa: Università di Modena e Reggio Emilia)

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Sono 1.099 le domande ricevute dall’Università di Parma per i 9 corsi di laurea delle Professioni sanitarie (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Ortottica e assistenza oftalmologica, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia).

431 i posti complessivi. Di seguito il riepilogo delle domande per i singoli corsi di laurea:

· Fisioterapia: 462 domande – 47 posti disponibili
· Infermieristica: 278 domande – 250 posti disponibili
· Logopedia: 87 domande – 10 posti disponibili
· Ortottica e assistenza oftalmologica: 17 domande – 18 posti disponibili
· Ostetricia: 98 domande – 22 posti disponibili
· Tecniche audioprotesiche: 17 domande – 20 posti disponibili
· Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: 27 domande – 23 posti disponibili
· Tecniche di laboratorio biomedico: 59 domande – 27 posti disponibili
· Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia: 54 domande – 14 posti disponibili.

Tutte le informazioni sui test di ammissione sono pubblicate sul sito web dell’Ateneo, nella pagina dedicata ai test di ammissione (https://www.unipr.it/didattica/info-amministrative/test-di-ammissione-2019-2020).

La prova di ammissione per i corsi delle Professioni sanitarie si terrà mercoledì 11 settembre al Campus Scienze e Tecnologie (Parco Area delle Scienze), con convocazione dei candidati alle 8. L’Aula di destinazione di ogni candidato sarà indicata sul sito http://mc.unipr.it/it/didattica/ammissioni almeno due giorni prima della data dell’esame.
I candidati dovranno presentarsi muniti di documento d’identità personale, ricevuta dell’avvenuto pagamento entro i termini previsti della tassa di ammissione e copia del modulo di avvenuta iscrizione. Questa documentazione non va trasmessa alla Segreteria Studenti.
La prova inizierà alle 11 e per il suo svolgimento saranno assegnati 100 minuti.

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