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Si tratta di automobilisti che si trovavano all’interno delle loro autovetture che sono state colpite da alberi caduti a causa del forte vento. Due persone sono state trasportate all’ospedale in codice rosso. Ferite anche alcune persone che si trovavano all’interno di un negozio, la cui vetrina è andata in frantumi.

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Anche il Consiglio provinciale di Modena, nei giorni scorsi, ha approvato all'unanimità la convenzione sul finanziamento dei costi di progettazione preliminare della Variante Sud di Rolo, che si estenderà fino a Novi, nel Modenese.

La convenzione, che a metà dicembre era stata approvata anche dal Consiglio provinciale di Reggio, prevede un concorso di 30.000 euro da parte della Provincia di Modena a favore di quella di Reggio, che in base ad un accordo di collaborazione fra i due enti ed i due Comuni si è fatta carico della progettazione dell’infrastruttura. “Il finanziamento della Variante, 10 milioni di euro per 4,5 chilometri di strada, 3,5 dei quali in territorio reggiano, è invece stato previsto da Autobrennero, su proposta delle due Province, nell'elenco degli interventi finalizzati a migliorare i collegamenti della viabilità ordinaria con l'asse autostradale, in questo caso il casello di Reggiolo-Rolo della A22 – spiega il presidente della Provincia di Reggio, Giorgio Zanni - Tale elenco ed i relativi finanziamenti, già approvati dal Cipe e pubblicati in Gazzetta Ufficiale, sono in attesa del rinnovo della concessione autostradale da parte del Ministero delle Infrastrutture, ma poter già avviare la progettazione ci permetterà, non appena ci sarà la certezza del finanziamento, di ridurre i tempi di realizzazione della Variante”.

“L’accordo con le due Province, ratificato dai rispettivi Consigli, rappresenta un importante passo in avanti verso la concretizzazione di questa importante opera al servizio del nostro territorio – commenta il sindaco di Rolo, Luca Nasi - La nuova strada è, infatti, molto attesa dai cittadini sia per l'attuale mancanza di collegamenti est-ovest sia per la possibilità di diminuire il traffico all'interno del centro abitato”.

L'ipotesi progettuale a cui sta lavorando la Provincia di Reggio Emilia prevede un nuovo tratto stradale a sud di Rolo di 1,4 chilometri che, partendo dalla Sp 4 (via Campogrande), si collegherà alle strade comunali via Rubona e via Bosco, che saranno allargate da 3,80 metri a 9,50 metri per quasi 2,2 km; il nuovo asse raggiungerà così il territorio modenese per collegarsi alla Sp 413 e alla Sp 8 a sud della zona industriale di Novi, dove sono previste due rotatorie.

 

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A chiamare i Carabinieri è stato uno dei tre figli della donna. In passato l'uomo era già stato protagonista di episodi di maltrattamenti in famiglia e percosse.

NOVI (MO) – Di fronte all'ennesimo episodio di violenza e minacce nei confronti della madre e dei fratelli, un giovane di Novi di Modena non ce l'ha fatta più e ha chiamato i Carabinieri prima che la situazione degenerasse ulteriormente.

Le Forze dell'Ordine hanno subito mandato una pattuglia che, di fronte all'evidenza dei fatti, hanno tratto in arresto un 52 enne del luogo, già noto per precedenti specifici di maltrattamenti in famiglia e percosse.

L'uomo non voleva rassegnarsi alla fine della relazione con una 43 enne, con la quale non conviveva più già da tempo. Così, si è recato presso l'abitazione della ex, che vive con i suoi tre figli, di cui uno minorenne. Una volta in casa ha preteso le chiavi dell'auto ma, al rifiuto della donna, si è messo a devastare la cucina, rompendo tutto quello che gli capitava a tiro, il tutto accompagnato da urla e minacce nei confronti della ex e dei figli.

Poi, non contento, si è impossessato di un coltello, è sceso in strada e ha tagliato le gomme dell'auto della donna. Spaventato, uno dei ragazzi ha fatto quello che la madre non aveva mai avuto il coraggio di fare in anni di relazione turbolenta: ha chiamato i Carabinieri.

I militari sono quindi intervenuti sorprendendo il 52 in flagranza di reato. Lo hanno quindi arrestato e sistemato in cella di sicurezza. Toccherà ora al giudice stabilire la sua sorte, tenendo conto di anni di vessazioni fisiche e psicologiche che l'uomo ha riservato all'ex compagna e ai suoi figli.

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"L'Emilia dei motori. Una filiera che guarda al futuro". L'appuntamento radunerà i massimi esponenti del mondo industriale, del mondo istituzionale e di quello accademico. Mercoledì 7 giugno 2017, ore 15.30, Aula magna Accademia militare Piazza Roma 15, Modena.

Modena, 5 giugno 2017

La nostra regione viene riconosciuta come la terra dei motori per antonomasia, il luogo in cui si concentra una tradizione e una capacità tecnologica e produttiva unica al mondo. Sulla via Emilia, con la presenza di marchi universalmente noti come Ferrari, Maserati e Lamborghini, c'è il cuore pulsante del comparto automotive italiano.

Il polo dell'auto emiliano, quindi, ha le carte in regola per affiancare Torino nel rilancio dell'industria italiana dell'automobile. Considerando i grandi costruttori di auto e il relativo indotto (oltre 190 aziende per un totale di 11mila addetti), in regione è di oltre 7 miliardi di euro il giro di affari.

La filiera dell'automotive emiliana è caratterizzata da notevoli punti di forza: dinamismo, forte coraggio imprenditoriale, continua propensione allo sviluppo e all'innovazione. Nella stragrande maggioranza dei casi, come accade anche negli altri distretti industriali della regione, si tratta di una filiera composta da aziende di piccole e medie dimensioni. Ma essere eccessivamente piccoli e frammentati è penalizzante per molti aspetti, tra cui il principale è non riuscire ad attrarre i profili professionali più qualificati.

Per venire incontro alle mutate esigenze formative del comparto è stata creata, di recente, una Academy dedicata, la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, un hub per l'alta formazione di livello internazionale, in collaborazione con le università della regione, che costituisce un'importante novità per il settore automotive.

Su questi temi, Confindustria Emilia, sede di Modena, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Fondazione Democenter propone il convegno "L'Emilia dei motori. Una filiera che guarda al futuro". L'appuntamento, che radunerà i massimi esponenti del mondo industriale, del mondo istituzionale e di quello accademico, è per mercoledì 7 giugno alle ore 15.30 presso l'aula magna dell'Accademia militare.

Il programma

A inizio convegno interverranno il comandante dell'Accademia militare Salvatore Camporeale, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il vicepresidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi, il Regional manager Centro Nord Unicredit Andrea Burchi e il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Modena Augusto Gambuzzi.

Aprirà poi i lavori l'amministratore delegato di Hpe Coxa Andrea Bozzoli, cui seguirà la proiezione di "Trend e scenari dell'automotive", con le videointerviste realizzate ai principali produttori del settore automotive del territorio.

Sarà poi la volta di due tavole rotonde. La prima dal titolo "L'importanza della filiera. Crescere insieme per crescere tutti", vedrà protagonisti l'amministratore delegato di Hpe Coxa Andrea Bozzoli, l'amministratore delegato di Dallara Andrea Pontremoli e il responsabile Risorse umane della Ducati Luigi Torlai.

Nella seconda, dal titolo "Università: quale formazione per il capitale umano della filiera", interverranno l'assessore alla Scuola, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia-Romagna Patrizio Bianchi, il rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia Angelo Oreste Andrisano, il rettore dell'Università di Bologna Francesco Ubertini e il prorettore vicario dell'Università di Parma Giovanni Franceschini.

Il convegno si concluderà con l'intervista all'assessore alle Attività produttive della Regione Palma Costi sul tema "Automotive un progetto di sistema per il futuro". L'intero convegno sarà moderato dalla giornalista de "Il Sole 24 Ore" Ilaria Vesentini.

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Per i clienti più servizi funzionali e interattivi grazie a innovazione tecnologica, design e marketing presso le agenzie ristrutturate in seguito ai danni riportati a causa del terremoto.

Modena, 1 giugno 2017

Tornano operative le filiali UniCredit di Novi di Modena e Novi di Modena Rovereto, in provincia di Modena. 

Erano rimaste chiuse per la realizzazione di specifici interventi di ristrutturazione resi necessari a causa dei danni riportati dagli immobili in seguito al terremoto che ha duramente colpito il centro emiliano. Il servizio, per volontà della banca, non è comunque stato interrotto ed è stata sempre garantita l’operatività alla clientela grazie all’utilizzo di sedi provvisorie attivate dalla banca e alla solerzia dei team al lavoro nei due centri. 

Le due agenzie sono state quindi inaugurate mercoledì 31 maggio da Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit; e  Alessandra Russo, Area Manager Carpi; alla presenza dei direttori delle filiali rinnovate, Gabriele Magnoni per  Novi di Modena e Nicola Melioli per Novi di Modena Rovereto. 

Nelle nuove filiali l’operatività giornaliera è ampiamente supportata dalle più avanzate tecnologie, come gli atm evoluti disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per prelievi, versamenti e diverse funzioni di pagamento e ricarica. 

I team al lavoro nelle nuove agenzie (4 in quella di Novi, in via Medaglie d’oro n.14/16; 7 in quella di Rovereto, in via Chiesa Sud n. 47) è composto da consulenti specializzati in investimenti e finanziamenti a privati e imprese che seguiranno i clienti nelle transazioni complesse e per l’assistenza sui prodotti,  in modo flessibile e limitando i tempi di attesa.  

Sull’area di Carpi UniCredit è storicamente presente con una struttura commerciale articolata in 19 agenzie  nelle quali lavora un team composto da 179 persone al servizio di oltre 45.800  clienti. 

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Il primo nato del 2017: Chen Shi Qi, venuto al mondo 10 minuti dopo la mezzanotte nell'Ospedale Ramazzini di Carpi, un bambino che pesa 3.195 grammi. I genitori, mamma Lin Aihua e papà Chen Long Zhong sono al terzo figlio e risiedono a Novi di Modena.

Modena, 2 gennaio 2017

Ha origini asiatiche l'ultimo nato del 2016 in Provincia di Modena. Si chiama Wang Yuhao, maschietto di 3,410 Kg figlio di una coppia cinese residente a Castelnuovo Rangone che è nato alle 23.05 al Policlinico di Modena. Sempre cinese è anche il primo nato del 2017: è Chen Shi Qi, venuto al mondo 10 minuti dopo la mezzanotte nell'Ospedale Ramazzini di Carpi, un bambino che pesa 3.195 grammi. I genitori, mamma Lin Aihua e papà Chen Long Zhong sono al terzo figlio e risiedono a Novi di Modena. Il secondo nato pochi minuti dopo (mezzanotte e trequarti), al Policlinico di Modena è Leonardo, da genitori origine paraguayana. Il bimbo pesa 3,215 kg, sta bene. La mamma si chiama Alisia il papà Oscar. Sempre al Ramazzini, cinquanta minuti dopo la mezzanotte, è Tobia, un bel maschietto di 3.380 grammi. Papà Filippo Maria e mamma Eleonora, residenti a Modena, hanno già un altro bimbo. Alle 3.32, ancora a Carpi, c'è stato anche il primo parto gemellare: due bambini prematuri di 2.825 e 2.475 grammi nati da genitori di origini indiane che risiedono a Correggio.

L'ultima nata in Ospedale a Mirandola nel 2016 è Jiayi Elena, una bambina di origini cinesi venuta alla luce alle 21.48. Pesa 3610 grammi e sta bene. In ospedale a Pavullo l'ultima nata del 2016 è una bambina di circa tre chili che i genitori, Mohamed e Fatima, hanno scelto di chiamare Malak. A Sassuolo l'ultimo vagito del vecchio anno, sentito nei corridoi dell'ospedale, è stato alle 15.05: si chiama Tommaso, pesa 3 chili e 600 grammi, ed è il secondo figlio di Daniela e Nicola.

Le foto a fondo pagina riprendono le ostetriche del Policlinico (Simona Dallari, Laura Giusti e Camilla Marrocco), i genitori di Leonardo, il piccolo Wang con la famiglia, Tobia con la famiglia.

Notte tranquilla per quanto riguarda le emergenze nella serata del 31 dicembre. Gli accessi ai Pronto Soccorso provinciali non hanno fatto registrare particolari picchi e anche il numero di persone che hanno manifestato problemi per intossicazione da alcool è risultato nella media rispetto agli anni passati. Nessun accesso riconducibile allo scoppio di petardi ai Pronto Soccorso del Policlinico e di Baggiovara: pochi casi di indigestioni e una decina di pazienti con abuso etilico, sono il bilancio che si può considerare positivo dei festeggiamenti di San Silvestro. Tutti questi pazienti sono stati trattati e dimessi.

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Martedì, 23 Febbraio 2016 10:31

Evade dai domiciliari per minacciare la ex moglie

Maltrattamenti, minacce e lesioni. L'uomo, 45 anni di Novi di Modena è evaso dai domiciliari per recarsi a casa della donna e minacciarla nuovamente. E' stato rintracciato dai Carabinieri mentre ritornava a casa e arrestato.

Modena, 23 febbraio 2016

Non si dava per vinto all'idea di stare lontano dalla ex moglie: l'uomo 45enne di Novi di Modena è stato arrestato dai Carabinieri nella notte fra sabato e domenica.

Tratto in arresto già tre volte nel 2015 per maltrattamenti, minacce e lesioni verso la donna, benché collocato agli arresti domiciliari, si è allontanato dall'abitazione per recarsi dalla ex compagna, minacciandola nuovamente e dandosi poi alla fugaI militari della Stazione di Novi, allertati dalla vittima, si sono recati presso l'abitazione in cui dimora l'uomo e non avendolo trovato lo hanno aspettato lungo la strada, dove lo hanno intercettato mentre rincasava. Ieri mattina l'arresto è stato convalidato durante la direttissima e l'uomo tradotto direttamente in carcere.

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Lunedì, 01 Febbraio 2016 16:06

Spacciano con il figlioletto di 1 anno: arrestati

Intensa attività di spaccio di cocaina scoperta grazie all'attività investigativa. La donna si serviva del bambino per non destare sospetti. Arrestati due coniugi 25enni per spaccio di stupefacenti residenti a Novi di Modena.

Modena, 1 febbraio 2016

I Carabinieri del Nucleo operativo di Carpi hanno arrestato una coppia di coniugi 25enni nordafricani residenti a Novi di Modena – frazione Rovereto, per spaccio di stupefacenti. Le attività investigative avevano fatto emergere un'intensa attività di spaccio di cocaina da parte dei due: il marito gestiva le richieste dei clienti mentre la donna, spesso accompagnata dal figlioletto di 1 anno per non destare sospetti, si occupava delle consegne. Ieri i Carabinieri hanno eseguito le 2 ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Modena Dott. Andrea Salvatore ROMITO, su richiesta del Pubblico Ministero dott. Sa Claudia NATALINI che ha coordinato le indagini.

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Domani - sabato 12 settembre - Unicapi riconsegna gli alloggi. Intervengono il senatore Stefano Vaccari (Pd), l'assessore regionale alla Ricostruzione post sisma Palma Costi, il sindaco di Novi Luisa Turci, il presidente di Unicapi Loris Bertacchini, il progettista Marco Toni e l'ad di Sistem Costruzioni Emanuele Orsini. -

Modena, 11 settembre 2015 -

È stata ricostruita in un anno la palazzina di Rovereto sulla Secchia (Novi di Modena) che la cooperativa Unicapi di Modena aveva demolito, nonostante i danni causati dal terremoto del maggio 2012 non fossero così gravi. La cooperativa ha deciso comunque di abbatterla e ricostruirla per dare al territorio una nuova casa qualitativamente migliore. La cerimonia di riconsegna degli alloggi ai soci è in programma domani – sabato 12 settembre – alle 11 a Rovereto in via Petrarca 43; intervengono il senatore Stefano Vaccari (Pd), l'assessore regionale alla Ricostruzione post sisma Palma Costi, il sindaco di Novi Luisa Turci, il presidente di Unicapi Loris Bertacchini, il progettista Marco Toni e l'ad di Sistem Costruzioni Emanuele Orsini.

«Questa nuova palazzina simboleggia la rinascita di Rovereto dopo i danni, economici ma soprattutto psicologici, provocati dal terremoto – afferma il presidente di Unicapi Loris Bertacchini - L'edificio viene riconsegnato ai nove soci a tempo di record grazie all'impegno organizzativo di Sistem Costruzioni, al contributo economico della Regione e allo sforzo finanziario sostenuto dalla nostra cooperativa». L'intervento è costato 1,7 milioni di euro; il contributo regionale copre circa il 66 per cento, il resto è finanziato da risorse di Unicapi. La nuova palazzina, che sorge su due piani più un pianoterra, è caratterizzata da una struttura prefabbricata in legno Xlam. La leggerezza della materia prima, unita con connessioni metalliche di acciaio, attribuisce alla costruzione ottime doti antisismiche. L'alloggio del piano terra è destinato a un nucleo familiare con due persone disabili, che sono state coinvolte nella progettazione per meglio rispondere alle loro esigenze. Il primo e secondo piano hanno quattro alloggi ciascuno, di dimensione diversa (65, 80 e 95 mq circa); tutti i nove alloggi sono in classe energetica A. La produzione del riscaldamento invernale e dell'acqua calda, nonché il raffrescamento estivo, avviene attraverso pompa di calore; all'interno degli alloggi vi sono dei terminali a ventilradiatori con pannello radiante e termoarredo nei servizi igienici. L'impiantistica prevede l'uso di fonti alternative (fotovoltaico per l'energia elettrica e solare termico per l'acqua calda). Con la riconsegna degli alloggi di Rovereto, Unicapi ha completato la ricostruzione post sisma, per la quale ha speso complessivamente oltre 5,7 milioni di euro. Ricordiamo che Unicapi, che aderisce sia a Confcooperative che Legacoop Modena, è la principale cooperativa modenese di abitazione a proprietà indivisa. Ha più di 3 mila soci tra assegnatari e non e gestisce 931 alloggi in quindici Comuni della nostra provincia.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Durante un diverbio dopo le percosse, l'uomo ha afferrato un coltello da cucina: la donna ha chiamato i Carabinieri che l'hanno arrestato. -

Modena, 17 luglio 2015 -

I Carabinieri della Stazione di Novi di Modena sono intervenuti ieri a seguito di una richiesta di aiuto formulata da una donna minacciata con un coltello dal proprio compagno. A seguito di un diverbio l'uomo ha percosso la donna con un pugno al volto e l'ha minacciata con un coltello da cucina, poi trovato e sequestrato dai Carabinieri in fase di sopralluogo. La donna (40enne) ha spiegato che ci sono state altre circostanze in cui era stata percossa dal convivente (45enne), dalla cui relazione ha avuto figli minori che non risulta, al momento, essere stati presenti durante i maltrattamenti.

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