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Il corso organizzato e gestito dalla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni e dall'Istituto di Istruzione Superiore "L. Spallanzani" di Castelfranco Emilia ha insegnato a valorizzare le tipicità enogastronomiche del territorio a 17 allievi -

Modena, 18 luglio 2014 -

Ci sono anche sei 100 e lode tra i 17 allievi che nei giorni scorsi hanno conseguito la qualifica di "tecnico esperto in creazione e realizzazione di menù delle tipicità enogastronomiche del territorio". Oltre la metà degli allievi sta già lavorando e cinque di essi collaborano stabilmente con le aziende che li hanno ospitati in stage. Il corso, rivolto principalmente a persone residenti nel cratere del terremoto 2012, è stato organizzato e gestito dalla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni e dall'Istituto di Istruzione Superiore "L. Spallanzani" di Castelfranco Emilia.

«Le lezioni si sono tenute a Castelfranco presso lo "Spallanzani" – spiega Giovanna Cammelli, coordinatrice del corso per la Scuola Alberghiera di Serramazzoni - Sono state complessivamente 800 ore di formazione, di cui 450 in aula, 320 di stage e trenta di project work. Le persone formate sono in grado di progettare e realizzare menu e prodotti che prevedono l'utilizzo delle tipicità enogastronomiche del territorio, selezionare fornitori, adottare tecniche di preparazione, cottura e servizio che esaltino le caratteristiche dei prodotti tipici. Impegno e motivazione, uniti a progetti di realizzazione personale e professionale da parte degli allievi, hanno garantito la buona riuscita dell'azione formativa».

La partecipazione al corso era gratuita in quanto l'attività formativa è stata cofinanziata dal contributo di solidarietà del Fondo sociale europeo per le aree colpite dal sisma del maggio 2012. Tra i partners c'erano anche l'Osteria Francescana di Massimo Bottura (Modena), l'osteria La Fefa di Giovanna Guidetti (Finale Emilia), la facoltà di Agraria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Alma (Scuola internazionale di cucina italiana) di Colorno (Parma) e l'Antica Corte Pallavicina di Spigaroli Massimo e Luciano (Polesine Parmense).

(Fonte: ufficio stampa IAL)

Torna dal 2 al 6 luglio la diciottesima edizione della festa Uisp, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, contro tutte le discriminazioni. I Mondiali Antirazzisti ospiteranno squadre da tutto il mondo impegnate nei tradizionali tornei di calcio a 7, basket, pallavolo, cricket e rugby, e alcune nuove proposte sportive.

Modena, 30 giugno 2014 –

Nati da un'idea semplice, ma efficace e vincente, I Mondiali Antirazzisti sono una vera e propria festa che coinvolge direttamente realtà considerate normalmente contrastanti e contraddittorie, quella dei gruppi ultrà, spesso etichettati come razzisti, e quella delle comunità di immigrati. Dai grandi stadi del Brasile al parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, per un nuovo appuntamento con i Mondiali. Dallo spirito completamente diverso, però: contro ogni forma di discriminazione e di esclusione sociale, rispettosi dell'ambiente e di una sana cultura sportiva. Dal 2 al 6 luglio, i Mondiali Antirazzisti ospiteranno squadre da tutto il mondo impegnate nei tradizionali tornei di calcio a 7 (già circa 160 le squadre iscritte), basket, pallavolo, cricket e rugby, e alcune nuove proposte sportive. "Per noi è motivo di grande soddisfazione, oltre che di orgoglio, sostenere come Regione quest'appuntamento – ha sottolineato venerdì, in occasione della presentazione dell'edizione 2014, l'assessore alla Cultura e sport Massimo Mezzetti – . Un appuntamento di carattere culturale e sociale, che 'celebra' lo sport come veicolo di valori autentici, di incontro e di riconoscimento delle origini e dei linguaggi altrui. Sport, quindi, come pieno rispetto dell'altro". Teresa Marzocchi, assessore alle Politiche sociali, ha ricordato "la piena sintonia dei Mondiali Antirazzisti con l'impegno e le strategie del mio assessorato, e dunque l'integrazione, il rispetto di tutte le culture e il pieno riconoscimento dei diritti". La giunta regionale, inoltre, "ha approvato recentemente le Linee per la strutturazione e l'operatività della rete regionale contro le discriminazioni – ha aggiunto Marzocchi – , e la manifestazione di Bosco Albergati è un modo bello e festoso per fare antidiscriminazione".

Quella del 2014 è la diciottesima edizione dei Mondiali Antirazzisti che, per festeggiare la raggiunta "maggiore età", hanno invitato Cécile Kyenge Kashetu, ex ministra all'integrazione: quest'anno interverrà per consegnare formalmente la cittadinanza alla festa della Uisp. L'edizione 2014 avrà poi un ospite particolare: la Football Supporters Europe, che ha scelto i Mondiali Antirazzisti per celebrare lo European Football Fans' Congress (Effc). Il congresso per le elezioni dei rappresentanti dell'organizzazione dei tifosi europei rappresenta anche un modo per rilanciare il progetto originario dei Mondiali Antirazzisti, e cioè creare uno spazio di rappresentanza per i tifosi consapevoli e portatori delle più sane e vitali istanze del calcio popolare. Come da tradizione ci sarà tanta musica indipendente, gratuita e per tutti; in particolare giovedì 3 luglio, con "We Love Freak", Skiantos e Mondiali Antirazzisti omaggeranno il leader e storico fondatore della band, esponente di punta del rock demenziale italiano, Roberto "Freak" Antoni, recentemente scomparso. Non mancheranno gli incontri e i dibattiti, tra cui "Mega-eventi sportivi e diritti umani" (venerdì 4 luglio), nella "Piazza Antirazzista". Anche quest'anno, infine, verrà promossa la raccolta differenziata, che da anni supera il 70% e l'anno scorso ha toccato il record del 76%. Sarà confermata anche la distribuzione di acqua di rete per ridurre la plastica. Il programma su: www.mondialiantirazzisti.org/new

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Pubblicato in Sport Modena

In 21 uffici postali è attivo uno sportello dedicato al solo pagamento dei bollettini di conto corrente. Per gli ultra settantenni uno sconto sulla commissione dei bollettini -

Reggio Emilia, 11 giugno 2014 -

In 21 uffici postali del Reggiano (Reggio Emilia Centro, Reggio Emilia 1 in viale Timavo, Reggio Emilia 2 piazzale Marconi, Reggio Emilia 3 via Borsellino, Reggio Emilia 4 viale Umberto I, Reggio Emilia 5 via Fratelli Cervi, Reggio Emilia 7 via Martiri di Cervarolo, Reggio Emilia 8 via Kennedy, Bagnolo in Piano, Castellarano, Castelnuovo di Sotto, Castelnuovo ne' Monti, Cavriago, Correggio, Guastalla, Montecchio, Novellara, Rubiera, San Maurizio, Sant'Ilario d'Enza e Scandiano) è operativo uno sportello dedicato al solo pagamento dei bollettini di conto corrente.
L'innovazione permette di rendere ancora più veloci le operazioni di pagamento, soprattutto quando c'è grande concentrazione di clientela per il pagamento delle imposte locali o la riscossione delle pensioni.
Il bollettino di conto corrente postale può essere pagato presso gli uffici postali con il contante, con le carte Postamat dei titolari di conto BancoPosta e con i bancomat di tutti gli Istituti bancari.
Inoltre, in tutti gli uffici postali per gli "over 70" c'è lo sconto della commissione sui bollettini.
Poste Italiane ha avviato una campagna di comunicazione rivolta a coloro che hanno già compiuto 70 anni per ricordare che possono pagare le bollette (ovviamente a loro intestate) ed in genere i bollettini postali (fatture per le utenze luce, gas, acqua, telefono, le rate dei finanziamenti, bollo auto, canone Rai, multe e tutti i soggetti muniti di conto corrente postale) versando una commissione di € 0,70 anziché € 1,30.

(Fonte: ufficio stampa Poste italiane)

Primo classificato "Per Wamba" della Farmacia Masini di Piumazzo, premio speciale a "Salotti Rosa Belle Insieme" delle Farmacie Associate Colli di Carpi. Il progetto "Per Wamba", classificatosi al primo posto, nasce dall'incontro del Dottor Giuseppe Masini con il collega di Busto Arsizio Dottor Ettore Mazzucchelli, che da vent'anni si reca a Wamba, in Kenya, a prestare la propria opera.

Modena, 28 mggio 2014 -

"Due progetti che danno ulteriore spessore professionale e sociale al ruolo del farmacista e che, grazie alla disponibilità di alcuni nostri colleghi che si sono cimentati in aree non consuete per un farmacista, trasformano in azioni concrete e al tempo stesso originali l'attenzione verso gli altri e in particolare coloro che si trovano in una situazione di maggiore fragilità. Per questo voglio ringraziare i nostri due colleghi, dottor Giuseppe Masini e dottoressa Marina Colli, che durante l'ultima edizione di Cosmofarma, nell'ambito del Contest Farmacia Etica "Marco Belli", hanno di recente ricevuto un significativo riconoscimento" sottolinea il presidente di Federfarma Modena Silvana Casale.

Il progetto "Per Wamba", classificatosi al primo posto, nasce dall'incontro del Dottor Giuseppe Masini con il collega di Busto Arsizio Dottor Ettore Mazzucchelli, che da vent'anni si reca a Wamba, in Kenya, a prestare la propria opera. Si pone l'obiettivo di rifornire e organizzare al meglio la Farmacia dell'ospedale della Missione Cattolica, compito arduo visto che si tratta di una realtà a più di 5.000 km di distanza dall'Italia. Oltre all'organizzazione il progetto prevede raccolta fondi per la Farmacia dell'Ospedale, invio di farmacisti volontari nella Missione, promozione del progetto attraverso il libro «Hello Wamba», conferenze e mostre fotografiche. "È' un onore aver partecipato ad un contest in memoria di Marco Belli. Sono orgoglioso soprattutto – ha dichiarato Giuseppe Masini - del parallelismo ideale che si è venuto a creare tra l'opera di aiuto portato in Africa e l'azione delle farmacie sul territorio delle zone terremotate dell'Emilia".

Un premio speciale è stato inoltre assegnato a "Salotti Rosa Belle Insieme", progetto nato dall'idea e dall'impegno comune delle Farmacie Associate Colli di Carpi e del Reparto di psico-oncologia dell'Ospedale Ramazzini con l'obiettivo di aiutare le pazienti oncologiche a sentirsi ancora femminili e desiderate nonostante la patologia, utilizzando prodotti di trattamento e di trucco correttivo. "Lo scopo dell'iniziativa è sostenere le pazienti non solo come degenti, ma anche come donne. È appagante ricevere ringraziamenti sinceri per averle fatte sentire bene e aver ridato loro gioia con un gesto semplice, in un momento in cui anche la normalità della vita quotidiana diventa una conquista" ha spiegato Marina Colli che ormai da quattro anni realizza il progetto.

Il contest "Marco Belli"
Nasce dalla volontà di mettere in risalto i progetti di solidarietà, beneficienza ed eco-sostenibilità messi in atto dai farmacisti italiani, incentivandoli a impegnarsi ancora di più nel sociale. Queste finalità filantropiche, unite alla intrinseca vicinanza e attenzione al mondo della farmacia, si sposano con il percorso di progetti etici e sociali intrapreso da La Roche-Posay con la sua Fondazione, che ha così deciso di sostenere il contest "Farmacia Etica" come partner unico. Il premio è intitolato al farmacista Marco Belli, vittima di un incidente d'auto durante il terremoto in Emilia del 2012. Il padre, Renzo Belli, è stato il vincitore del primo Premio Cosmofarma al Farmacista dell'anno nel 2013, esempio di un professionista che concepisce il suo lavoro come una missione, dalla quale non ci si può sottrarre neanche nei momenti più tragici.

(Fonte: ufficio stampa Federfarma Modena)

Lunedì 2 giugno torna la manifestazione gastronomica, che rende i portici del centro storico un luogo conviviale, per gustare insieme le specialità del territorio.

Modena, 27 maggio 2014 -

Giunge alla quarta edizione la gustosa manifestazione enogastronomica, che propone il piatto di eccellenza della cucina emiliana: il tortellino.
Nella sua ricetta più vera, quella della tradizione di Castelfranco Emilia, il protagonista della tavola, sarà accompagnato dalla degustazione di prodotti tipici modenesi. Parmigiano Reggiano, Prosciutto, Aceto Balsamico Tradizionale, Lambrusco, Cotechino, poi dolci e Nocino, per finire in bellezza.
Gli Chef di Modena a Tavola in collaborazione con Piacere Modena, l'Associazione La San Nicola, i Consorzi dei prodotti Tipici e le Associazioni gastronomiche del territorio proporranno un ricco menù degustazione, sotto i portici del centro storico, lungo Via Emilia, da Piazza Torre a Via Scudari. I ticket per il pranzo sono già in vendita, al costo di 15 euro. Per tutte le info www.consorziomodenaatavola.it 

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L'assessore Gazzolo: "Il presidente Errani ha firmato oggi il decreto di dichiarazione dello stato di crisi regionale."

 

Parma, 7 maggio 2014 –

“Il presidente Vasco Errani ha firmato oggi il decreto di dichiarazione dello stato di crisi regionale per i territori di Castelfranco Emilia, Nonantola e San Cesario sul Panaro: un primo segnale concreto di vicinanza ad un territorio più volte duramente provato, in cui siamo fin da subito al lavoro per garantire il ritorno alla normalità”.
Così l’assessore regionale alla Difesa del suolo e protezione civile Paola Gazzolo rispondendo in aula ad una interrogazione presentata nel corso dell’Assemblea legislativa. L’assessore ha fatto il punto sugli interventi attuati dopo i violenti temporali, accompagnati da trombe d’aria, che lo scorso 30 aprile si sono abbattuti sul modenese colpendo circa 70 aziende e 30 abitazioni con danni significativi, a cui si sommano ulteriori 50 abitazioni con danni minori, oltre a quelli su autovetture, veicoli, infrastrutture a rete e interruzioni della viabilità.
L’assessore ha ricordato che “per quanto riguarda l’agricoltura, la Giunta regionale attraverso le Province ha già avviato le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e la conseguente attivazione del fondo di solidarietà”, mentre “per i danni a strutture e infrastrutture pubbliche, privati e attività produttive, l’Agenzia di protezione civile insieme alle Amministrazioni locali ha già avviato la raccolta delle informazioni relative ad una loro prima valutazione e agli interventi di somma urgenza che si ritengono necessari. Su questa base - ha concluso l’assessore Gazzolo - verrà richiesta al Governo la deliberazione dello stato di emergenza, fondamentale per la successiva ricognizione analitica dei danni e l’eventuale attribuzione di fondi statali”.

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

Risorse del Programma regionale di sviluppo rurale a favore delle aziende agricole del modenese colpite dal tornado del 30 aprile scorso.

 

Modena, 6 maggio 2014 -


L’annuncio arriva dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni.  “Ci stiamo attivando per intervenire con un bando simile a quello già  emanato per la tromba d’aria che ha colpito il bolognese e il modenese nel maggio 2013 – spiega  Rabboni –  utilizzando precedenti economie sulla misure 126 del Psr 2007-2013. Si tratta di una possibilità concreta  che si affianca a quella di utilizzare le risorse del decreto legge Alluvione  approvato dal Governo lo scorso 18 aprile che stanzia 210 milioni di euro  per  la bassa modenese colpita dall’esondazione del fiume Secchia del gennaio scorso. E’ una decisione che prenderemo non appena avremo chiarito cosa prevede il decreto stesso per quanto riguarda i Comuni colpiti dal tornado.”


Il bando del Psr permetterà di  stanziare contributi dell’80% a favore delle imprese agricole colpite dal tornado nei comuni di Nonantola, San Cesario e Castelfranco, e comunque negli ambiti territoriali in fase di accertamento, per il ripristino delle strutture aziendali distrutte o danneggiate, compresi gli impianti frutticoli e i vigneti, l’acquisto di macchinari e attrezzature, di scorte vive o morte e di impianti antigrandine e di irrigazione danneggiati.
“Il nostro impegno  - spiega Rabboni - è intervenire laddove si siano verificati eventi catastrofici, come appunto il tornado del modenese, per i quali non è prevista l’obbligatorietà di assicurare le produzioni e le strutture per accedere agli aiuti del Fondo di Solidarietà Nazionale. I regolamenti nazionali ed europei non ci danno invece  la possibilità di prevedere misure compensative a fronte di avversità atmosferiche come pioggia e grandine, proprio perché rispetto a queste è  possibile assicurare le produzioni”.
E’ invece estesa tutte le aziende colpite dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi la possibilità di usufruire degli sgravi fiscali e previdenziali  previsti  dal decreto legislativo 102 del 2004, qualora  ci sia stato un danno alla Plv superiore al 30%. Tale possibilità potrà essere attivata dopo che la Province competenti avranno terminato la ricognizione dei danni e la delimitazione del territorio colpito.

Entro il 30 maggio le domande per la tromba d’aria di un anno fa.

Scade il prossimo 30 maggio il bando  della Regione  che stanzia 5 milioni di euro  per la tromba d’aria  che un anno fa, per la precisione il  3 maggio 2013, colpì i comuni di Argelato, Bentivoglio, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale in provincia di Bologna e quello di  Castelfranco Emilia in provincia di Modena. Anche in questo caso il finanziamento regionale è stato reso possibile da economie su precedenti bandi e  permetterà di coprire anche le spese già sostenute  purché debitamente documentate. Le domande possono essere presentate oltre che dalle aziende agricole anche dalle imprese di trasformazione e commercializzazione e  vanno  inviate alle Province di Bologna e di Modena. Entro il 5 settembre il Servizio aiuti alle imprese della Regione provvederà ad emanare una graduatoria unica regionale.

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

Gazzolo: "Gia' attivata la procedura per la richiesta dello stato di emergenza". Il quadro della situazione e i primi interventi nei Comuni più colpiti dall'evento -

 

Modena, 2 maggio 2014 –

 

A 48 ore dalle quattro trombe d’aria che si sono abbattute nei comuni della bassa modenese causando interruzioni della circolazione stradale, danni ad aziende e abitazioni e alcuni feriti lievi, "stiamo completando rapidamente la raccolta di tutti gli elementi per la richiesta dello stato di emergenza nazionale - spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo - anticipata dalla dichiarazione dello stato di crisi regionale che sarà decretato dal presidente Vasco Errani”, ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n. 1/2005 in materia di protezione civile.
Contemporaneamente, sottolinea Gazzolo, “stiamo lavorando per garantire a cittadini e imprese colpiti il ritorno alla normalità”. In particolare, l’Agenzia regionale di Protezione civile è in continuo contatto con la Provincia e i Comuni interessati sia per seguire l’evolversi dell’evento sia per attivare tutte le misure necessarie.


Il quadro della situazione e i primi interventi


Nei Comuni più colpiti dall’evento (Nonantola, San Cesario sul Panaro e Castelfranco Emilia) i Vigili del Fuoco hanno ultimato ieri sera alle 20,00 le operazioni di messa in sicurezza tramite soprattutto operazioni di copertura e telonatura dei tetti delle aziende e delle abitazioni danneggiate dal forte vento.
Sono stati nel complesso attuati una quarantina di interventi in un’area del raggio di 30 km.
Hanno operato squadre dei distaccamenti dei Vigili del Fuoco di Modena e delle Province di Parma, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna.
Da una prima ricognizione effettuata dalla Protezione civile della Provincia di Modena con i tre comuni colpiti, risulta che una settantina di aziende (60 nel solo comune di Nonantola) hanno subito i danni più gravi con un centinaio di immobili coinvolti.
Riguardo le abitazioni private, le situazioni di danno più ingente ammontano a una trentina di unità, mentre ulteriori 50 abitazioni hanno subito danni minori.
E’, inoltre, in corso una ricognizione degli assistenti sociali dei Comuni per verificare le condizioni dei cittadini coinvolti. Al riguardo, una sola famiglia a Nonantola ha chiesto l’assistenza del Comune. Qualora emergessero ulteriori esigenze di assistenza, la Regione è pronta a farsi carico della sistemazione dei cittadini in strutture adeguate.
Prosegue in parallelo la raccolta dei rifiuti, a seguito delle operazioni di pulizia delle aree interessate e, in particolare, sul fronte amianto è stato attivato il coordinamento tra Regione, Provincia, Asl, Arpa, Comuni e aziende di servizio incaricate della raccolta, con le stesse modalità già adottate per la tromba d’aria che si era verificata nel modenese il 3 maggio dello scorso anno, compreso un programma immediato di recupero e smaltimento del materiale contenente amianto localizzato nelle aree direttamente colpite dall’evento ad opera di ditte specializzate. Si è già partiti dalle aree pubbliche, parcheggi e strade e si proseguirà ora in tempi rapidi nelle aree in cui sono necessarie operazioni di bonifica.


L’allerta maltempo


Fino a sabato notte la protezione civile ha attivato la fase di attenzione per pioggia intensa e temporali e per il rischio di criticità idrogeologica e idraulica con possibile superamento dei livelli di soglia nei corsi d’acqua.
A partire dalle 13 di oggi e per 35 ore, l'allerta coinvolgerà tutto il territorio della Regione.

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

Confesercenti ha raccolto la testimonianza di un imprenditore colpito. Ferma volontà di andare avanti malgrado i danni -

 

Modena, 2 maggio 2014 -

È sicuramente difficile da dimenticare la forza devastante del tornado, quando lo si vive sulla propria pelle. Il vento vorticoso che travolge e devasta tutto quello che trova sul proprio cammino, che entra ovunque, che ‘invade il lavoro’ e poi la pioggia e la grandine. Devastando in alcuni casi una vita di sacrifici. Lo sconforto e la disperazione dei primi momenti lasciano spazio immediatamente alla voglia di reagire, di salvare tutto il possibile. Poco importa se tocca sacrificare anche i giorni festivi e le notti. Quel che ha prevalso è stato - come già nel passato recente di sisma e alluvione per altri - pensare come ripartire. Dopo un nuovo disastro, il tornando che mercoledì 30 aprile ha colpito la zona di Nonantola e Castelfranco Emilia.

Li racconta un imprenditore quegli attimi brevi ma indelebili. Confesercenti che ha raccolto la sua storia, non manca di esprimere la propria solidarietà e vicinanza quanti colpiti da questo ennesimo disastro. Ribadendo, la necessità di misure di sostegno adeguate alle imprese del territorio modenese dato l’eccezionale combinarsi in meno di due anni di eventi tanto tragici quanto catastrofici, “Caso unico nel panorama nazionale”, afferma l’Associazione.

 

Andrea Salmi rid

 

“In azienda anche stanotte – parte dalla fine Andrea Salmi, imprenditore associato a Confesercenti e titolare di un ingrosso a Nonantola, con riferimento a quella appena trascorsa tra l’1 e il 2 maggio – a causa di un forte temporale con grandine che si è abbattuto sulla zona. Mancando i lucernai al soffitto abbiamo cercato di tamponare e coprire come meglio abbiamo potuto, per evitare nuovi danni”. Ma poi i ricordi vanno a mercoledì pomeriggio scorso il 30 aprile: “Improvviso e devastante il tornado ha scardinato piegandoli portoni metallici di diversi quintali, sbriciolando parte del tetto, mandando in frantumi le finestre e distruggendo i lucernai. All’interno del capannone volava di tutto compresi i detriti delle tegole. Al termine è iniziato a piovere e grandinare in modo battente per quasi 10 minuti e di conseguenza la situazione rischiava di peggiorare ulteriormente: trattiamo generi alimentari deperibili, abbiamo celle frigorifero e il combinarsi di acqua, vento e polvere insieme infiltrandosi nei macchinari come nei pannelli elettrici avrebbe potuto compromettere seriamente la nostra attività. Prontamente siamo intervenuti disattivando la corrente elettrica e coprendo ogni cosa. Al termine la costatazione che nessuno tra soci, dipendenti e collaboratori s’era fatto male e che alla riattivazione della corrente tutto o quasi funzionava sono stati elementi positivi. Parte della merce però è risultata infiltrata e danneggiata dall’acqua e siamo stati costretti a buttarla; i lucernai come le finestre sono da ripristinare: non ci sono più; mentre i portoni sono da cambiare completamente perché del tutto danneggiati. La conta dei danni approssimativamente ammonta per ora intorno ai 50mila euro. Fermo restando che finché il soffitto non avrà copertura adeguata in caso di pioggia toccherà arrangiarsi e venire anche la notte. Nonostante tutto ciò abbiamo lavorato incessantemente, rimboccandoci le maniche da subito compreso il primo maggio. Non possiamo permetterci di fermare l’attività”.     

 

(Fonte: ufficio stampa Confeserecenti Modena)

 

Il consigliere Andrea Leoni (Fi-Pdl) chiede all'esecutivo regionale di garantire in tempi brevi un indennizzo del 100% ai danneggiati...

 

Modena, 2 maggio 2014 -

Andrea Leoni (Fi-Pdl) ha presentato una risoluzione all’Assemblea legislativa per chiedere alla Giunta di attivare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità naturale nei territori della Bassa modenese colpiti nel pomeriggio di mercoledì 30 aprile da una tromba d’aria e, in particolare, per i territori dei comuni di Nonantola, Castelfranco Emilia, San Cesario, San Prospero e Carpi.
Nel documento, il consigliere chiede all'esecutivo regionale di garantire in tempi brevi un indennizzo del 100% ai danneggiati; una proroga immediata del pagamento delle tasse e delle rate dei mutui bancari ai soggetti danneggiati e di far avviare la procedura di richiesta della “no tax area” o di una fiscalità di vantaggio per le zone colpite dal sisma del 2012, dall’alluvione del 2014 e dalle recenti trombe d’aria, per un periodo di almeno 3 anni.

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

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