Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carpi ha proceduto alla denuncia a piede libero nei confronti di un noto pregiudicato carpigiano resosi responsabile di un furto di bicicletta.

La telecamera di sorveglianza cittadina, ha permesso di riconoscere il soggetto che dopo aver tranciato la catena di protezione e sfilato la bici dalla rastrelliera si è allontanato a bordo della stessa.

Gli Agenti hanno quindi iniziato le ricerche nei luoghi abitualmente frequentati dall'uomo che hanno portato al rintraccio dello stesso che è stato quindi denunciato per furto aggravato.
Al termine degli accertamenti di rito la bici è stata consegnata al legittimo proprietario.

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Un'altra vittoria decisiva per i crociati che battono il Carpi due a uno e attendono il big match di lunedì sera tra Empoli e Frosinone per la promozione diretta. Ecatombe di infortuni ed emergenza totale per le prossime partite.

di Luca Gabrielli - Parma, 22 aprile 2018 -  La cavalcata del Parma verso la Serie A continua, nonostante la malasorte che si sta accanendo sulla squadra sotto forma di infortuni. La vittima di giornata è il Carpi venuto al Tardini alla ricerca di punti fondamentali per raggiungere un posto nei playoff.

Ma non c'è stato nulla da fare contro un Parma in piena emergenza che a centrocampo si è trovato costretto a proporre Munari, Vacca e Barilla, gli unici di ruolo disponibili.

A scoprirsi bomber di giornata è stato proprio Antonino Barillà, centrocampista di quantità non con una grandissima confidenza con il goal durante tutta la sua carriera. A stupire negli ultimi mesi è una trovata maturità da grande squadra nell'approccio delle gare e nella gestione delle stesse nell'arco dei novanta minuti. La sensazione è che il Parma prima o poi il goal lo riesca sempre a trovare e che aspetti il momento giusto per colpire l'avversario. Non si può rimproverare nulla ad un Carpi venuto al Tardini per fare la sua onesta partita fondata sul chiudersi in difesa e ripartire veloci ma nulla ha potuto contro gli uomini di D'Aversa che hanno colpito in modo chirurgico ad inizio gara - al 25' - e a inizio ripresa - 48'- portandosi sul doppio vantaggio nei momenti chiave. A dare un po' di brio al match è stato Poli al 54' che ha accorciato le distanze ma soprattutto la serie di sfortunati infortuni accorsi a Lucarelli, Munari Vacca e Di Gaudio e costretto il mister a fare dei cambi non contemplati.

Il Parma ha addirittura concluso la partita in dieci uomini in evidente debito d'ossigeno. È proprio questo il punto negativo che dovrà affrontare la squadra nei prossimi giorni visto che l'infermeria vedrà questi uomini aggiungersi ai vari Di Cesare, Scavone, Scozzarella, Dezi e Ceravolo. Una penuria di giocatori in cui D'Aversa dovrà tirare fuori il classico coniglio dal cilindro già dalla trasferta di Vercelli di sabato prossimo. Nel frattempo la classifica sorride ai crociati che si portano momentaneamente al secondo posto insieme al Palermo, in attesa del big match tra Empoli e Frosinone, rispettivamente prime e seconde del campionato.

Barillà bomber letale di giornata al Tardini

D'Aversa insiste con l'ormai collaudato 4-3-3 nonostante le assenze pesanti a centrocampo e ripropone davanti il tridente composto da Siligardi, Calaiò e Di Gaudio e con Insigne e Ciciretti ad accomodarsi in panchina.

Nel primo tempo il Parma passa in vantaggio proprio grazie alla rete di Barillà, che imbeccato da Di Gaudio, si inserisce perfettamente e batte il portiere di destro. Il centrocampista si ripete poi in avvio di ripresa grazie ad una deviazione in mischia, su punizione di Siligardi. Il Carpi accorcia le distanze poco dopo con Poli, di testa su cross di Garritano, dando vita a un finale di sofferenza per la squadra di D'Aversa, in dieci negli ultimi minuti per l'infortunio a Munari e avendo esaurito i cambi.

La rincorsa alla A continua e sabato si va a Vercelli per conquistare altri tre punti fondamentali.

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Modena 6 aprile 2018 - Nella mattina odierna, personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha notificato il provvedimento del Questore, adottato ai sensi dell'art.100 del TULPS, della sospensione delle licenze per la durata di 20 giorni, al titolare della sala scommesse - V.L.T. - Video Lottery Terminali "Metropolis" di via Nicolo' Biondo n.38, di Carpi.

L'uomo, un cittadino cinese di anni 28, è stato destinatario del provvedimento in quanto in occasione di due distinti controlli amministrativi effettuati da personale del Commissariato di Ps di Carpi, questi hanno accertato, oltre alla presenza di un minorenne all'interno dei locali, anche l'assenza del titolare delle licenze.

Pertanto per ragioni di salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica si è reso necessaria l'adozione del provvedimento.

Il titolare della licenza è stato, altresì segnalato all'Amministrazione Monopoli di Stato fatto per il quale è prevista la sanzione pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro e la sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio da 10 a 30 giorni qualora sia accertata la presenza di un minore all'interno della Sala Giochi.

Inoltre per aver consentito l'accesso nella sala scommesse ad un minore l'uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Modena.
Nel febbraio scorso, sempre i Monopoli di Stato avevano contestato al titolare della licenza una sanzione pecuniaria di euro 6.666,67 euro per violazioni nella gestione delle attività di raccolta scommesse.

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I Carabinieri del Comando di Carpi, in collaborazione con i Nas di Parma, hanno messo i sigilli a un locale etnico e sequestrato 70 kg di carne e pesce scaduti. Multa di 8 mila euro per la titolare.

CARPI (MO) – La carne e il pesce con data di scadenza Maggio 2017 erano ancora conservati in cucina e, probabilmente, in attesa di essere cucinata e servita i clienti. I Carabinieri del Comando di Carpi, in collaborazione con i Nas di Parma, nella serata di mercoledì 8 marzo, ne hanno così sequestrato ben 70 kg in un ristorante cinese in via dell'Industria, a Carpi, vicino alla sala Bingo.

La cucina, inoltre, è stata trovata in condizioni igieniche decisamente precarie. Oltre all'evidente sporcizia, è stata rinvenuta anche merce destinata al consumo alimentare senza l'etichettatura di legge che ne attestasse la provenienza e la salubrità, e materiale totalmente estraneo a un ambiente dove vengono preparati i cibi, tra cui alcuni pezzi di motore.

La proprietaria del locale, di nazionalità cinese, è stata quindi multata per quasi 8 mila euro, mentre il ristorante è stato chiuso per un periodo che sarà prossimamente quantificato dall'Asl.

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Nella mattinata di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Carpi, con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia ha effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio.

Sono state effettuate verifiche ai campi nomadi cittadini, ove dimorano un centinaio di sinti italiani. Il rpimo ad essere controllato è stato il campo sito in via dello Sport, dietro alle piscine comunali, successivamente gli agenti hanno identificato i residenti del campo nomadi di via Motta, ed infine sono stati sottoposti a controlli le roulotte e le case mobili ubicate nel cortile delle ex scuole di Cortile in via Chiesa.

Nel corso dei controlli dei campi nomadi non sono emerse irregolarità.

Nel corso del servizio sono stati effettuati anche vari posti di controllo lungo le principali arterie stradali in entrata ed uscita dalla città.

Complessivamente sono state identificate 61 persone, controllati 32 autoveicoli e contestate 3 violazioni al Codice della Strada.

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La minorenne frequenta la scuola media a Carpi (MO) e da mesi veniva ignorata dai compagni perché ritenuta "colpevole" di non fare copiare i compiti.

CARPI (MO) - Era la più brava della classe, ma si si rifiutava di fare copiare i compiti a chi, magari di studiare e impegnarsi non ne aveva proprio voglia. Così una ragazzina minorenne  che frequenta una scuola media di Carpi è stata presa di mira prima dal gruppetto a cui non aveva passato la verifica, poi anche dal resto della classe. Una forma di bullismo subdolo che, sebbene non fosse fatto di umiliazioni, insulti o botte, ha portato la vittima a sentirsi sempre più esclusa.

La "tattica" messa in atto dai compagni rancorosi, infatti, consisteva nell'ignorarla completamente, facendo finta che la ragazzina non esistesse e guardandosi bene dal coinvolgerla in qualsiasi attività. Con il passare del tempo, la situazione per la minorenne è diventata sempre più insostenibile, al punto che la giovane ha pensato che l'unica soluzione per uscire dalla situazione fosse farla finita.

Si è quindi seduta sul davanzale di una finestra di casa sua, con le gambe a penzoloni nel vuoto ed è rimasta lì, indecisa sul da farsi. Proprio i suoi attimi di esitazione hanno consentito a un automobilista di passaggio di notare nel buio una strana figura. Pur non riuscendo a capire che cosa stesse facendo quella persona seduta sul davanzale, per precauzione e senso civico ha chiamato il 112. I carabinieri sono quindi accorsi sul posto. Resisi conto della situazione, hanno chiamato un'altra squadra in auto. Così, mentre due di loro monitoravano la minorenne dall'esterno, gli altri due si sono piano piano introdotti nell'appartamento e l'hanno afferrata per la cintola prima che potesse commettere una sciocchezza.

La ragazzina ha poi avuto modo di spiegare il suo disagio ed è stata adeguatamente supportata per comprendere che non era lei a essere "sbagliata", ma chi ha assunto nei suoi confronti un comportamento riprovevole che poteva avere conseguenze tragiche.

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Nel corso della settimana, il Commissariato di P.S. di Carpi ha potenziato i servizi di controllo del territorio con impiego delle Volanti e di pattuglie del settore anticrimine con autovetture di copertura.

Così, martedì 13 marzo scorso, gli agenti hanno deferito alla A.G. un trentaseienne tunisino pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, in evidente stato di ebbrezza alcoolica, sorpreso mentre tentava di rubare all'interno di una autovettura in sosta.

Nella giornata del 15 marzo gli agenti hanno rinvenuto in località Migliarina un Audi A4, rubata a San Felice sul Panaro in occasione di un furto in abitazione, avvenuto lo scorso mese di febbraio. Sull'autovettura erano state tolte le targhe originali ed applicate due targhe di un veicolo dello stesso modello, sottratte a Correggio.
Con molta probabilità l'autovettura è stata utilizzata per perpetrare attività delittuose. I rilievi tecnici esperiti dalla Polizia Scientifica hanno permesso raccogliere alcuni elementi utili per il prosieguo delle indagini.

Venerdì 16 marzo, gli agenti del Commissariato hanno denunciato in stato di libertà un ventenne tossicodipendente marocchino, pluripregiudicato. Lo straniero è stato scoperto mentre tentava di perpetrare un furto presso il reparto di Oncologia del locale ospedale Ramazzini.

 

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Grazie ad un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro (cofinanziato al 50% dalla Regione Emilia-Romagna) oltre 200 autobus in servizio sulle reti urbane di Reggio Emilia, Piacenza, Carpi e Sassuolo saranno dotati di un sistema di registrazione digitale audio/video, in grado di documentare quanto avviene sia a bordo sia all'esterno dei mezzi. Per Piacenza l'operazione riguarderà tutti i 60 autobus in servizio sulla rete cittadina.

Modena, 15 marzo 2018

Entro l'estate 2018 Seta completerà l'installazione di sistemi integrati di videosorveglianza su tutte le flotte urbane che attualmente ne sono ancora sprovviste. Grazie ad un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro (cofinanziato al 50% dalla Regione Emilia-Romagna), Seta doterà gli oltre 200 mezzi in servizio sulle reti cittadine di Reggio Emilia, Piacenza, Carpi e Sassuolo di telecamere digitali in grado di documentare quanto avviene sia a bordo sia all'esterno dei mezzi. Per Piacenza l'operazione riguarderà tutti i 60 autobus in servizio sulla rete cittadina.

Ogni sistema di videosorveglianza sarà composto da più elementi: un dispositivo DVR (Digital Video Recorder), che costituisce il cuore tecnologico del sistema e nel quale verranno immagazzinate le immagini registrate; le telecamere vere e proprie, in numero variabile da un minimo di 2 ad un massimo di 5 (a seconda della tipologia e della grandezza dell'autobus); un pulsante di attivazione in caso d'emergenza, comandabile direttamente dall'autista; un modem 4G/Wi-Fi che consentirà al sistema di connettersi alla centrale operativa di Seta. Ciò consentirà, ad esempio, di collegarsi in tempo reale con ogni singolo autobus e visualizzare da remoto le immagini riprese dalle telecamere: tale funzionalità potrà essere utilizzata sia con mezzo in movimento sia quando il bus è fermo al capolinea o parcheggiato in deposito.

L'acquisto dei sistemi di videosorveglianza è stata effettuata in maniera unitaria da parte di tutte le aziende di trasporto pubblico regionale, tramite una gara congiunta che è ormai prossima alla fase di aggiudicazione. La fornitura ed il montaggio delle nuove apparecchiature digitali prenderanno il via nel mese di aprile; l'installazione su tutti gli oltre 200 mezzi urbani Seta di Reggio Emilia, Piacenza, Carpi e Sassuolo sarà ultimata in tempo utile per l'avvio del servizio invernale 2018/19.

"L'installazione di sistemi di registrazione audio/video sulle flotte urbane di Reggio Emilia, Piacenza, Carpi e Sassuolo rientra tra i punti qualificanti del nostro Piano Industriale, perché con questo intervento andiamo a migliorare sensibilmente la sicurezza degli utenti e del nostro personale" afferma Vanni Bulgarelli, Presidente di Seta. "Ad oggi – prosegue Bulgarelli - solo la flotta urbana di Modena è dotata di un sistema integrato di videosorveglianza, ma la sua tecnologia non consente di intervenire da remoto: questa nuova possibilità, dunque, costituisce un concreto passo in avanti ed un buon deterrente anche in funzione anti-vandalismo ed anti-effrazione. Ad esempio, l'operatore della sala operativa potrà collegarsi in diretta con il bus qualora l'autista segnali una situazione di pericolo, ed il collegamento diretto potrà essere condiviso anche con le centrali operative delle forze di polizia".

 

Fonte: Seta Spa

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Venerdì 16 marzo, alle 18.30, presso la libreria La Fenice lo studioso presenta i suoi recenti volumi e ci invita a riflettere sulla personalità, sull'indole e intelligenza dei nostri amici a quattro zampe.

 

Condividono con noi la vita quotidiana, sono considerati veri e propri membri della famiglia e sono sempre di più le strutture, dagli hotel ai supermercati, e persino uffici e ospedali, consentono l'ingresso dei nostri amici a quattro zampe. Secondo il rapporto 2017 di Assalco – Zoomark, nelle famiglie italiane vivono 7 milioni di cani e 7,5 milioni di gatti. Animali che, spesso, e senza che noi ce ne accorgiamo, sono trattati come figli, amati e un po' viziati. Non si rischia allora, che ne vada della loro identità?

Se ne parla, venerdì 16 marzo, alle 18.30, presso la libreria La Fenice di via Mazzini 15, a Carpi con l'etologo e filosofo Roberto Marchesini, direttore di SIUA (Scuola di Interazione Uomo-Animale) con sede a Bologna. Marchesini presenterà i suoi recenti volumi l'Identità del gatto e l'Identità del cane, in una versione ampliata e rivista dopo dodici anni dalla prima edizione, entrambi editi da Apeiron, e dialogherà con l'etologa e scrittrice Linda Guerra.

Abbiamo incontrato l'autore.

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Cani e gatti, perché oggi bisogna parlare di queste due identità?
"Cane e gatto sono animali a noi prossimi, condividono con noi la casa ma non sempre ci sono effettivamente vicini. L'effettiva vicinanza è data dal capire i loro bisogni, i loro desideri, comprendere come percepiscono il mondo. La vicinanza a mio avviso nasce dal desiderio di costruire con loro relazioni che siano in linea con le loro attese e con le loro aspettative. La società urbana ha perduto completamente il senso della relazione con il cane e il gatto intesi come animali che possiedono una loro identità; questa identità il più delle volte viene negata e questi animali vengono trasformati in peluche o in surrogati affettivi, in quei figli che non siamo riusciti ad avere o in feticci che ostentano lo status sociale al pari dell'orologio o dell'automobile, insomma vengono trasformati in qualsiasi cosa ma non in animali".

Il nostro amore può "soffocare" l'identità dei nostri amici animali?
"Si parla di identità negate dove si parla di amore per dire qualcos'altro, poiché esiste un amore rivolto all'altro che si basa sulla conoscenza e sul rispetto, ed esiste invece un amore egoistico che serve a provare soddisfazione alle nostre mancanze: ami te stesso attraverso gli altri ed è quest'ultimi tipo di "amore" che spesso riversiamo su cani e gatti. Purtroppo questo svuotamento delle identità del cane e del gatto è fonte di questo secondo tipo di amore, un sentimento narcisistico che ha poco a che fare con il rispetto".

Chi sono allora cani e gatti?
"Intanto non sono due mondi contrapposti. Spesso si utilizza l'uno per misurare l'altro della serie: è più affettuoso il cane o il gatto? Noto che si tende a utilizzare sempre la comparazione nel ragionare su questi animali come se fossero una sorta di yin & yang. Comparazione che però non regge perché sono due animali diversi che hanno caratteristiche cognitive, sociali e comportamentali molto differenti tra di loro per cui l'uno non può essere unità di misura dell'altro".

Partiamo dal cane.
"Si tratta di un animale che instaura con l'uomo una relazione di tipo collaborativo: per lui il fulcro della relazione e il massimo della realizzazione è fare cose insieme al proprietario, uscire dall'ambiente domestico, esplorare con il suo partner umano il non conosciuto. Il cane si realizza fuori dalla dimensione domestica e se può partecipare operativamente a una relazione condivisa".

Il gatto, invece?
"La dimensione del gatto invece è domestica, conviviale e si realizza nello stare insieme quando si sono terminate le reciproche attività. Il gatto ci cerca quando non c'è niente da fare, né noi né lui siamo indaffarati e allora si può condividere: il silenzio, l'inattività, la regressione, il gioco svagato. Questo prendersi un aperitivo, una pausa dal mondo, e farlo in compagnia è una vetta sociale insuperabile, se solo sappiamo comprenderne il significato e non andiamo a rovinarla con stucchevoli e reiteranti profusioni-richieste affettive. Sarebbe come pretendere di fare l'aperitivo con la minestra di fagioli: il gatto si volta schifato, si allontana o ci maledice con una zampata che significa: «guastafeste... possibile che non sai goderti un momento di simpatia rilassata!». Ma attenzione, il gatto non è asociale ma un solista, ovvero che quando entra in attività opera da solo".

A questo punto, non ha più senso chiedersi, come molti fanno, chi sia l'animale più intelligente?
"Esatto, si tratta di due intelligenze molto differenti, il cane è un politico, maestro nel negoziare le situazioni, lavora sulla mediazione e sulla relazione per capire chi deve guidare il gruppo, come implementare la sua efficacia, la sua è un'intelligenza sociale. Quella del gatto è un'intelligenza solutiva, interpreta la casa dando significati differenti agli spazi, vede e risolve problemi come un grande enigmista, si tratta di un'intelligenza che ho definito appunto enigmistica, che prende possesso dell'elemento che lo circonda".

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INFO
Libreria La Fenice
Via Mazzini 15, Carpi, Mo
Tel 059/641900
Venerdì 16 marzo, ore 18.30
Ingresso libero

L'identità del gatto
Apeiron Editore
Pagg 272 - € 15

L'identità del cane
Apeiron Editore
Pagg 270 - € 15

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Nella giornata dedicata alle donne, la Polizia di Stato modenese ha organizzato nell'ambito della Campagna "Questo non è amore" una serie di iniziative, coinvolgendo non solo il capoluogo, ma anche la provincia.

Due sono stati i punti di ascolto predisposti a Modena, uno presso il Centro Commerciale "I Portali", nel corso della mattinata dell'8 marzo, l'altro a corollario della manifestazione podistica "Donne in corsa", nel tardo pomeriggio.

Non poteva di certo mancare nella centralissima piazza Roma, punto di partenza e di arrivo della competizione al femminile, dove si sono radunate centinaia di donne, l'équipe della Questura di Modena, specializzata contro la violenza di genere.

"Insieme alla gente, vicini a chi ha bisogno, al fianco della comunità", queste le parole d'ordine che accumunano l'operato e l'impegno della Polizia di Stato.
In provincia sono stati organizzati dai Commissariati di P.S. di Carpi, Sassuolo e Mirandola degli incontri sul tema, che hanno coinvolto gli studenti di alcuni istituti scolastici della provincia.

Traendo spunto da una frase di Kofi Annan del 1993, allora Presidente delle Nazioni Unite, che recita "la violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremmo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l'uguaglianza, lo sviluppo e la pace", gli alunni del Liceo Fanti di Carpi sono stati invitati a riflettere sul rispetto delle donne e il rifiuto della violenza.

Con gli studenti del IIS Elsa Morante di Sassuolo sono stati approfonditi numerosi aspetti legati alla violenza di genere, tra cui le cause sociologico-culturali, gli strumenti di contrasto che il legislatore ha adottato per arginare il fenomeno, le varie tipologie in cui essa si può estrinsecare.

Anche all'Istituto Superiore G. Galilei di Mirandola, la Polizia di Stato ha lasciato il proprio segno, sensibilizzando i giovani al rispetto delle differenze, al superamento degli stereotipi di genere e alla necessità di denunciare qualsiasi atto di violenza.

 

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