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Recuperati oltre 300 metri quadri di superficie. Il collegamento da Ghiare lunedì 1° settembre alle 9.40 su Rai Uno all'interno del programma "Dolce Casa".

Parma, 30 Agosto 2014 – Gli studenti delle facoltà universitarie di Ingegneria e Architettura che hanno partecipato a "Recuperiamo la fornace", il workshop-cantiere che si è svolto dal 28 luglio al 1° agosto a Ghiare di Berceto, saranno i protagonisti lunedì prossimo, 1° settembre 2014, del programma "Dolce Casa", contenitore estivo del programma "Unomattina" che andrà in onda su Rai Uno dalle ore 9.40 circa alle ore 10.00.

All'interno della trasmissione, condotta da Veronica Maya, i ragazzi – guidati da Francesco Fulvi, ingegnere a capo del progetto – racconteranno la splendida esperienza vissuta questa estate in merito al loro operato sul recupero antropoculturale dell'ex-fornace Marchino di Ghiare di Berceto; l'argomento trattato durante la puntata sarà infatti il decoro urbano e come cambiano le città. In studio saranno presenti: l'assessore alla Roma Produttiva, Marta Leonori; lo storico Arnaldo Colasanti, l'architetto Massimiliano Fuksas, il conduttore radiofonico Stefano Piccirillo, la cantante Ylenia Lucisano; e in collegamento dalla sede Rai di Londra il corrispondente Marco Varvello.

Il workshop-cantiere per la riqualificazione locali dell'ex-cementificio Marchino, esperimento più unico che raro in Italia, è stato un vero successo. L'instancabile ed intenso lavoro portato a termine dai ragazzi nei cinque giorni della sua prima fase può facilmente essere messo a confronto con lo stato di fatto iniziale i lavori – ovvero prima che partisse il cantiere dello scorso 28 luglio – in una photogallery visibile sulla pagina Facebook del progetto e costituita dalle immagini di alcune zone della Fornace prima e dopo i lavori, oltre alle tavole del nuovo stato di fatto della struttura pubblicate dallo stesso Fulvi; più precisamente infatti le operazioni di "stonacatura", demolizione e pulizia del cantiere effettuate dagli studenti hanno fruttato in dettaglio: +135 mq al piano terra, +95 mq al piano primo, + 80 mq al piano terzo, per un totale complessivo di 310 mq di superficie coperta fruibile (cioè la superficie recuperata, messa in sicurezza ed ora calpestabile).

Alla puntata di "Dolce Casa" in onda su Rai Uno lunedì 1° settembre a partire dalle 9.40 parteciperanno, oltre ad una folta rappresentanza degli 80 studenti che hanno preso parte al cantiere e all'Ing. Fulvi, anche il team di architetti composto da Elisa Adorni, Giulia D'Ambrosio e Roberto Bruni, oltre ai due studenti della Facoltà di Architettura dell'Università di Parma vincitori del workshop, Francesca Sercia e Nicola Riccò. Sarà inoltre presente il sindaco di Berceto Luigi Lucchi.

PR Berceto fornace1

Pubblicato in Cultura Parma

Nell'ultima giornata di lavori Francesco Fulvi, ingegnere a capo del progetto, ha ringraziato commosso gli oltre 80 studenti provenienti da tutta Italia. Premiati Francesca Sercia e Nicola Riccò della Facoltà di Architettura dell'Università di Parma -

Parma, 4 agosto 2014 -

Ha chiuso con grande successo "Recuperiamo la fornace", il workshop-cantiere che si è svolto dal 28 luglio al 1° agosto a Ghiare di Berceto. Nell'ultima giornata di lavori Francesco Fulvi, ingegnere a capo del progetto, ha ringraziato commosso gli oltre 80 studenti provenienti dalle facoltà universitarie di Ingegneria e Architettura di tutta Italia, che hanno reso l'evento unico ed emozionante: "Tutti i ragazzi partecipanti hanno dimostrato notevole impegno e grandissimo valore – ha sottolineato Fulvi – a loro che hanno creduto nel progetto va il mio personale grazie".

Parole accompagnate dai fatti: la prima fase di riqualificazione locali dell'ex-cementificio Marchinoi è stata infatti completata con successo e l'obiettivo raggiunto. I ragazzi hanno lavorato intensamente per tutti e cinque i giorni, dedicandosi con passione ai compiti loro assegnati: dalla "stonacatura" delle gigantesche colonne (con martello e scalpello fra le mani) alla demolizione di parapetti e solai, come è possibile verificare in un video che permette di confrontare, sulla pagina Facebook del progetto, l'avanzamento dei lavori giorno per giorno, in un'emozionante time-laps di poco più di un minuto realizzata appositamente per l'occasione.

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Il team di architetti, composto da Elisa Adorni, Giulia D'Ambrosio e lo stesso Fulvi, con il coordinamento di Roberto Bruni, ha infine premiato gli studenti che, tra tutti i ragazzi partecipanti, si sono maggiormente distinti per impegno e valore durante le cinque giornate del workshop. I vincitori appartengono entrambi alla Facoltà di Architettura dell'Università di Parma: si tratta di Francesca Sercia e Nicola Riccò.
Ringraziamenti in chiusura sono stati mossi al comune di Berceto, nella persona del sindaco Luigi Lucchi; a Pietro Zanzucchi; alla Proloco di Ghiare di Berceto, senza il cui prezioso apporto non sarebbe stato possibile organizzare la logistica e la sistemazione dei ragazzi; e a chi ha lavorato "dietro le quinte" per assicurare la riuscita di un'iniziativa lodevole e importante per il territorio che si candida ad essere un appuntamento annuale per il paese di Ghiare di Berceto.

(Fonte: Alberto Maieli Digital Communications Specialist)

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Nei locali della fornace, il team di architetti coordinato da Francesco Fulvi con la supervisione scientifica di Roberto Bruni sta guidando i ragazzi attraverso i singoli processi del recupero della struttura. Oggi alle 17:30 in comune a Berceto il sindaco incontrerà tutti i partecipanti per il punto sui lavori -

Parma, 30 luglio 2014 -

"Recuperiamo la fornace": è questo il titolo del workshop-cantiere che si sta svolgendo proprio in questi giorni, dal 28 luglio al 1° agosto, a Ghiare di Berceto e al quale partecipano oltre 80 studenti provenienti dalle facoltà universitarie di Ingegneria e Architettura di tutta Italia. L'evento, organizzato dal comune di Berceto, gode del patrocinio Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Parma e Piacenza e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

L'obiettivo è quello di riqualificare i locali dell'ex-cementificio – storico manufatto costruito a Ghiare di Berceto – dal punto di vista antropoculturale; ciò senza dimenticare di volgere lo sguardo al futuro per le opportunità che questo complesso potrebbe offrire agli abitanti delle zone limitrofe (un volano del rilancio socio-economico della montagna, una risposta concreta nella lotta allo spopolamento del territorio). Un edificio dalla viva memoria che rappresenta una vera e propria "sfida" per gli oltre 80 ragazzi che – armati di scalpello e martello – stanno offrendo fattivamente il proprio contributo al recupero del fabbricato.

Nel workshop, che si sta tenendo proprio nei locali della fornace, il team di architetti coordinato da Francesco Fulvi con la supervisione scientifica di Roberto Bruni sta guidando i ragazzi attraverso i singoli processi del recupero della struttura, fornendo loro gli strumenti conoscitivi (teorici e pratici) e illustrando le tecniche di intervento in varie fasi: dalla messa in sicurezza del cantiere alle operazioni di demolizione e riqualificazione vere e proprie, passando per l'illustrazione delle tipologie di malte (con prove di miscelazione e realizzazione) e le conseguenti problematiche logistiche da affrontare (ciclo della calce, composizione del mix di aggregati per l'impasto, ricette per le malte e creazione di una malta simile a quella della struttura, etc.), per arrivare alla progettazione e realizzazione di un percorso espositivo temporaneo all'interno della fornace stessa. La rigenerazione dell'ex-cementificio (complesso oggi di proprietà metà pubblica e metà privata) sta avvenendo all'insegna della sostenibilità energetica e del minor impatto ambientale, nel rispetto della storia, dell'economia e della significativa valenza che la struttura ha assunto per il territorio bercetese. Motivazioni forti che hanno portato il progetto al conseguimento di ben due premi nel 2012, conferiti dal Saie e dallo Iuav di Venezia.

Soddisfatto il sindaco di Berceto Luigi Lucchi che, nell'aprire ufficialmente il workshop augurando buon lavoro agli studenti lunedì mattina (28 luglio, n.d.a.), ha ricordato l'indiscussa importanza dell'intero complesso confermando la volontà dell'amministrazione comunale affinché l'edificio, una volta concluso il processo di riqualificazione, possa diventare "un nuovo punto di riferimento per tutto il nostro territorio". Oggi, mercoledì 30 luglio alle ore 17:30 il sindaco Lucchi incontrerà nella sede del comune a Berceto tutti i ragazzi partecipanti al workshop accompagnati dal pool di architetti: un'occasione per fare il punto sullo stato dei lavori e discutere del progetto di recupero dell'ex-cementificio.

Pubblicato in Cronaca Parma

Dopo la partita l'uomo, un 47enne di Fidenza, avrebbe avuto una reazione violenta nei confronti di un dirigente della squadra di casa -

Parma, 18 luglio 2014 -

Un ex dirigente della squadra calcistica del Pallavicino è stato condannato a 2 mesi e 20 giorni di reclusione, per aver aggredito un dirigente del Berceto. Il processo è terminato ieri, ma la vicenda risale al novembre del 2007. Il tutto avvenne a Berceto dove la squadra della Bassa aveva giocato in trasferta. Stando alle accuse sostenute dal Pubblico Ministero Milena Arnone dopo la partita l'uomo, un 47enne di Fidenza, avrebbe avuto una reazione violenta nei confronti di un dirigente della squadra di casa, tanto che quest'ultimo dovette recarsi al pronto soccorso. I sanitari lo giudicarono guaribile in 27 giorni. Sul posto intervennero anche i carabinieri di Borgotaro. Il processo è stato molto lungo e sono stati molti i testimoni convocati davanti al giudice Giuseppe Monaco. L'accusa aveva chiesto la condanna a 9 mesi, ma la decisione è stata più mite. L' uomo assistito dal legale Aniello Schettino dovrà versare anche un risarcimento al dirigente del Berceto, le cui ragioni sono state rappresentate dall'avvocato Paolo Furlotti.

Pubblicato in Cronaca Parma

 

Protagonisti gli alunni di scuole d'infanzia e materne. Lezioni con i professionisti dell'AUSL e visite guidate nei poliambulatori -

Parma, 19 marzo 2014

Per imparare fin da piccoli a prendersi cura del proprio benessere, ad acquisire corrette abitudini alimentari e igienico-sanitarie, a capire l'importanza della prevenzione è nato "A scuola di sicurezza".
Un progetto delle scuole d'infanzia di Riccò, Solignano, Ghiare di Berceto e della materna Don Tarasconi di Fornovo realizzato in collaborazione con l'Azienda USL di Parma – Distretto Valli Taro e Ceno, che si svolge nel corso di quest'anno scolastico, con lezioni in aula e visite guidate ai servizi dell'Azienda Sanitaria.

Il percorso educativo–didattico è iniziato a febbraio con l'intervento dell'assistente sanitaria Anna Maria Bertorelli alle scuole di Riccò e di Fornovo, terminato con la successiva visita dei piccoli alunni al poliambulatorio di Fornovo. L'iniziativa continua martedì 18 marzo, quando l'assistente sanitaria Silvia Dalle Vacche farà lezione ai bimbi prima a Solignano, poi a Ghiare di Berceto, utilizzando simpatici cartelloni con immagini a colori, dimostrazioni pratiche di igiene orale ed educazione alla salute di tutto il corpo. Nel pomeriggio, gli alunni delle due scuole faranno una visita guidata al servizio di Pediatria di Comunità e agli ambulatori dentistico, di oculistica, di otorinolaringoiatria e di cardiologia, con l'infermiera Donatella Mariani. La visita prevede anche l'intervento del terapista della riabilitazione Corrado Dodi. Un'occasione, per i bimbi, per vedere come vengono utilizzate le diverse strumentazioni, per familiarizzare con i professionisti sanitari, apprezzare l'importanza del loro lavoro e, soprattutto, per superare le paure che i luoghi di cura suscitano, in particolare nei più piccoli.

 

(Ufficio stampa Ausl Parma)

 

Maltempo, lo stato di attenzione attivato dall'Agenzia regionale di Protezione civile terminerà domani alle 15. Interessata tutta l'Emilia-Romagna. In corso un sopralluogo a Pianaccio, sull'Appennino bolognese, colpito questa mattina da un movimento franoso -

Bologna, 4 marzo 2014 -

Terminerà domani, mercoledì 5 marzo, alle ore 15 la fase di attenzione che l'Agenzia regionale di Protezione civile ha attivato questa mattina su tutte le province dell'Emilia-Romagna per vento, pioggia, temporali, stato del mare, criticità idrogeologica e idraulica.
Secondo i dati forniti da Arpa (Agenzia regionale prevenzione e ambiente) sono previste precipitazioni intense e nevicate moderate a quote superiori ai 1.000 metri. I venti potrebbero raggiungere i 70 chilometri orari in Appennino e i 46 km/h sulla costa, con onde alte tra i 2,5-4 metri che potrebbero causare mareggiate, fenomeni di erosione costiera e difficoltà nella navigazione. L'intensità delle piogge, previste in attenuazione da domani mattina, potrebbe determinare situazioni di criticità idraulica per l'innalzamento dei livelli dei fiumi, locali smottamenti, riattivazione di fenomeni franosi e interruzioni alla circolazione stradale.
Dalla Protezione civile, che sta monitorando costantemente la situazione in accordo con Arpa, i servizi tecnici e gli enti locali, giunge la raccomandazione a tutti gli enti interessati di adottare le misure necessarie per la messa in sicurezza di persone e cose, come prevedono i protocolli e i piani d'emergenza definiti a livello provinciale e comunale.
Ai cittadini si consiglia di non sostare su moli, ponti e in prossimità di movimenti franosi e di prestare attenzione agli avvisi e alle indicazioni fornite dalle autorità locali.

 

La mappa dei dissesti


Rimarrà in vigore fino all'11 marzo l'allerta per criticità idrogeologica su tutto il territorio regionale attivata il 20 febbraio, a causa delle situazioni di dissesto ancora in atto. In queste ore funzionari dell'Agenzia regionale di Protezione civile, del Servizio tecnico di bacino Reno e del 118 stanno effettuando un sopralluogo a Pianaccio, frazione di Lizzano in Belvedere (BO), dove in mattinata un movimento franoso ha provocato l'isolamento di 24 persone.
Nel complesso sono 43 i cittadini evacuati dalle proprie abitazioni a seguito di recenti frane e dissesti nelle seguenti località: San Leo nel riminese; in provincia di Parma a Boceta di Borgo Val di Taro, Torre Chiastre (tra i comuni di Berceto e Calestano) e Tizzano, in località Pietta; Montevecchio nel comune di Cesena; Frascanera, comune di Carpineti, in provincia di Reggio Emilia.
Si registrano ancora interruzioni alla viabilità stradale, con conseguenti disagi per la popolazione, oltre a San Leo e Pianaccio, a Carpaneto piacentino (località Poiesa) e Pianello val Tidone, sempre nel Piacentino; a San Benedetto Val di Sambro, località Golfenara, provincia di Bologna; a Fanano in provincia di Modena, Carpineti in località Macchia di Colombaia, provincia di Reggio Emilia e a Neviano degli Arduini in provincia di Parma.

(Fonte: Ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

Un percorso alla scoperta del territorio che parte dalla provincia di Parma e non solo, per spingersi oltre i confini nazionali, attraverso un uso consapevole della bicicletta: Bicinsieme presenta il Programma 2014 -

Parma, 24 gennaio 2014 -

Esplorare il territorio immersi nella natura, scoprire tragitti poco battuti e trafficati, solo per il piacere di pedalare insieme, senza agonismo. Tante escursioni aperte a chiunque voglia partecipare e non solo; un programma ricco di sfaccettature, quello che l'Associazione Bicinsieme, che rappresenta a Parma, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, organizza per il 2014, per promuovere il concetto di mobilità sostenibile.
Pedalate insieme, alla scoperta del territorio utilizzando la bicicletta come mezzo di promozione per un turismo sostenibile, dolce e lento, che sarà sviluppato con varie iniziative, in collaborazione con altri settori del territorio, dalla Provincia, alla Confesercenti, a Viaggi Verdi nell' ambito del Festival ITACA sul turismo sostenibile. Dal 2 marzo a fine novembre, un ricco programma di biciclettate per tutti i gusti e per "tutte le gambe" dalle gite di poche ore, a quelle di alcuni giorni, vedranno la scoperta di luoghi della provincia di Parma e non solo. Dalla Bassa alle montagne del Trentino, dalla ciclabile della Fata Bema a Montechiarugolo, per spostarsi poi in Toscana, dal Chianti alle crete senesi, da Colorno e Torrecchiara alla Costa Adriatica. Biciclettate di gruppo, per il piacere di stare insieme, che partono principalmente da Parma, ma non solo, e si spingono anche oltre i confini nazionali, prediligendo il treno sui cui trasportare tranquillamente la propria bicicletta, per una mobilitazione sostenibile. Una fitta rete di percorsi, ciclo-turistici caratterizzati da due principali assi: la "Ciclo-Po" che da Piacenza attraversa tutta la provincia di Parma passando sull'argine del Po per arrivare a Guastalla e la "Ti-Bre-Dolce" che da Sacca passa a Colorno, Parma, Sala Baganza, Calestano, Berceto per arrivare al Passo della Cisa e proseguire in Lunigiana.
Tante le mete, con itinerari culturali o eno-gastronomici, tra cui il November Porc, divenuta tappa fissa dell'associazione negli anni e l'introduzione per il 2014 dell'escursione natalizia ai presepi di Bazzano.
Escursioni consapevoli, punto di arrivo di un percorso teorico-pratico, che inizia dalla conoscenza del mezzo, dagli effetti benefici per l'ambiente e per la salute che ne derivano e dalle regole da seguire per un utilizzo appropriato, con incontri che l' associazione organizza per preparare i partecipanti alle ciclo-escursioni. L'importanza del tema della sicurezza è messo in risalto nel nuovo programma, in semplici regole che Bicinsieme invita a seguire per viaggiare in maniera consapevole. L'associazione ha in programma inoltre, molte attività in cui verranno coinvolte l'ACI, l'AVIS e la Polizia Municipale con la collaborazione dell' amministrazione comunale proprio per collaborare sul tema della sicurezza stradale e realizzare una mobilità sostenibile e sicura.

In allegato scaricabile il programma 2014

 

La consigliera Cinzia Camorali si rivolge alla Giunta per un impegno che salvaguardi l' Appennino -

Bologna, 7 gennaio 2014 -

Il "manifesto dei sindaci della montagna", un documento elaborato nel novembre 2013 dai sindaci delle Alpi Alto Friuli, insieme a amministratori, politici, forze sociali e residenti, con "precise richieste a Regione e Stato per la salvaguardia dei loro territori, che, come il nostro Appennino, stanno soffrendo ormai da decenni una grave crisi sociale e economica", è al centro di una risoluzione della consigliera Cinzia Camorali (Fi-Pdl).
Nel testo si ricorda che questo documento prende in esame "la semplificazione burocratica fiscale, con la precisa richiesta di costituzione di 'zone franche urbane', come in varie regioni del sud Italia, la giustizia di prossimità, la sanità, la scuola e la formazione, la legge 37 del 1994" (tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, torrenti, laghi ecc.), "le misure per sostenere il mantenimento e l'insediamento di aziende nelle aree montane a rischio spopolamento, il turismo e l'agricoltura e foreste".
Camorali prosegue citando la presentazione, avvenuta il 18 dicembre scorso, del 'Patto di solidarietà', accordo nato per salvare e rilanciare la montagna, sottoscritto dai sindaci di Albareto, Bardi, Berceto, Solignano e Valmozzola, località in provincia di Parma, e il cui contenuto riguarda "il completamento della Pontremolese, il miglioramento della viabilità, la difesa dell'ospedale di Borgotaro, la garanzia di servizi come internet e visione canali Rai, l'attenzione alla situazione occupazionale a Bedonia e i collegamenti con Varano alla montagna".
La risoluzione impegna quindi la Giunta regionale a prendere visione del Manifesto per la montagna friulana e ad assumere iniziative urgenti, unitamente ai sindaci dell'Appennino parmense, per mettere in atto tutte le strategie e utilizzare le risorse necessarie per favorire i territori montani. (AC)

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

Bologna, 22 ottobre 2013 -
 
"La mia terra si chiama Emilia-Romagna. È l'unica regione italiana che abbia preso il nome da una strada, e siamo abituati da sempre a partire, a tornare e a veder passare una gran quantità di gente." Con queste parole Enrico Brizzi, viandante e narratore che ha imparato a conoscere l'Italia a passo d'uomo, percorrendo centinaia di chilometri a piedi lungo i sentieri della Penisola, si mette in cammino per attraversare un suggestivo percorso nell'Appennino settentrionale.

Un viaggio che mette in luce e valorizza i numerosi aspetti che rendono unico questo itinerario, inserendo lo spettatore all'interno di un racconto fatto di immagini evocative, suoni e parole, dove la storia si intreccia con la quotidianità, dove antiche strade, memori dei passaggi di viandanti e pellegrini, si scoprono sentieri insperati, dove crinali, praterie, laghi e foreste si confondono senza soluzione di continuità.

Un trekking che è raccontato nel film documentario "Alta Via dei Parchi. Viaggio a piedi in Emilia-Romagna", che verrà presentato in anteprima domani sera, 23 ottobre, alle ore 20 nel cinema Lumière di via Azzo Gardino 65, a Bologna. Il film, di Enrico Brizzi e Serena Tommasini Degna, è una produzione di Articolture in collaborazione con il Servizio parchi e l'Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna. Gli autori parteciperanno alla presentazione.

Seguendo i passi di Brizzi lo spettatore si troverà coinvolto in un'avventura a passo d'uomo, alla scoperta di territori tra i più variegati e spettacolari che si possano immaginare, proprio nel cuore dell'Italia, attraversati dall'Alta Via dei Parchi.

Accompagneranno Enrico Brizzi i ricordi legati a questi luoghi dai tempi in cui, lupetto nella squadriglia della Candida Luna, cercava di piantare la tenda sul pianoro più ventoso e indomabile. Riconoscerà panorami e borghi a cui lo legano vincoli di sangue e d'affetto e scoprirà nuove e inaspettate meraviglie a poche ore da casa. Incontrerà persone che sapranno condividere con lui memorie e saggezza di queste montagne. Riaffioreranno alla memoria le parole degli uomini che vennero ispirati dalla maestosità di questi paesaggi: Dante Alighieri, San Francesco d'Assisi, Dino Campana.

Il commento di Enrico Brizzi

"Il mio rapporto con l'Appennino è iniziato... prima che io nascessi. La mia famiglia, infatti, è originaria di Castel di Casio, e 'viene giù con la piena' solo nel secondo Ottocento. Ancora ci sono lassù facce amiche e vicende care; sono tante le storie familiari di emigrazione, viaggio, avventura, e per i ragazzini la vera prova d'iniziazione era proprio il partire. Quanto a me, negli ultimi anni ho compiuto diversi viaggi a piedi di un certo spessore, fra i quali vorrei citare la Via Francigena da Canterbury a Roma, la Via dei Pellegrini del Sud fra Roma e Gerusalemme e il viaggio del 2010 'Italica 150', dall'Alto Adige alla Sicilia, percorsi capaci di durare fra le sessanta e le novanta tappe".

"Ci sono però anche viaggi meno esotici ma egualmente capaci di regalare emozioni, ché ti rivelano qualcosa di profondo sulla tua stessa terra, come le due traversate a piedi da costa a costa (dal Tirreno all'Adriatico nel 2004; dall'Adriatico al Tirreno nel 2009); presto mi cimenterò per la terza volta con questa 'classica', e mi piacerebbe trarne un nuovo film".

"Quando cammino zaino in spalla, guardo al nostro Paese con occhio umile e curioso; credo siano queste credenziali che hanno spinto la Regione Emilia-Romagna ad affidarmi la scrittura e l'interpretazione del documentario dedicato all'Alta Via dei Parchi".

Il documentario

Il documentario, diretto da Serena Tommasini Degna e scritto a quattro mani con Enrico Brizzi, è stato realizzato in alta definizione dedicando particolare cura dell'aspetto fotografico grazie all'utilizzo di ottiche cinematografiche (la fotografia è a cura di Mirco Sgarzi). La narrazione principale è affidata alla voce fuori campo di Enrico Brizzi, che insieme alla descrizione delle varie tratte in programma racconta episodi del suo passato, cenni storici, aneddoti e curiosità sui luoghi attraversati. La colonna sonora originale, di Lorenzo Esposito Fornasari e Jonathan Clancy, accompagna la narrazione ed è integrata da effetti audio evocativi di particolari passaggi o avvenimenti storici.

Il film è diviso in cinque moduli, dopo la prima parte in cui Enrico Brizzi descrive la tratta in oggetto, sottolineando le caratteristiche del percorso e i punti di maggior interesse: il veterano gestore di un rifugio dove si nascosero i partigiani dai tedeschi; i ricercatori del Wolf Appennine Center impegnati nella salvaguardia del lupo; la speleologa che accompagna in visita alla Grotta della Tanaccia; Francesco Guccini, poeta musicista ritornato ai suoi luoghi d'origine per cantarne le atmosfere intatte; padre Ugo del monastero di Camaldoli, frate abitante di una delle foreste più antiche d'Italia.

L'Alta Via dei Parchi

L'Alta Via dei Parchi è un itinerario di trekking nell'Appennino settentrionale (500 km suddivisi in 27 tappe che attraversano 8 parchi naturali) e che offre agli escursionisti un'esperienza di incomparabile varietà e ricchezza naturalistica, culturale e paesaggistica, ancora più sorprendente se osservata assecondando il passare delle stagioni.

Prende avvio da Berceto, in provincia di Parma, nei pressi del passo della Cisa e a non troppa distanza da Mar Ligure e Tirreno, arriva fino alla rupe della Verna, protesa sul Casentino e termina sul Monte Carpegna, nella provincia di Pesaro Urbino, ormai in vista dell'Adriatico. L'invito a percorrere l'Alta Via dei Parchi è rivolto agli escursionisti esperti e curiosi, ma anche a quanti vogliono iniziare a camminare godendo della serenità e ricchezza della natura.

L'itinerario interessa nella prima parte, quella emiliana, il sentiero 00 per poi scendere di quota nella media montagna bolognese fino alle colline romagnole. Lungo il tracciato sono stati eseguiti vari interventi sul territorio come il miglioramento e il restauro della sentieristica, l'installazione, la manutenzione e il restauro della segnaletica e della cartellonistica e sono stati creati appositi allestimenti informativi nei punti di sosta e di accesso dell'intero itinerario. Le strutture ricettive individuate lungo l'itinerario, inoltre, sono state dotate di elementi coordinati (espositori dei materiali promozionali, carta dell'itinerario, timbro dell'Alta Via dei Parchi, ecc.). Il progetto ha visto anche realizzati vari prodotti editoriali: la guida dell'itinerario, il pieghevole informativo, il taccuino dell'escursionista e le carte escursionistiche dei vari tratti del percorso.

Documentazione

Documentarsi sull'Alta Via è molto semplice. Si può iniziare consultando la sezione dedicata nel sito web regionale "Parchi, Aree protette e Rete Natura 2000" (http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/altavia), arricchito anche dalle tracce delle singole tappe che possono essere utilizzate con un dispositivo Gps da escursionismo per seguire il tracciato del sentiero in modo sicuro e preciso, oppure la pagina facebook (www.facebook.com/AreeProtettedellEmiliaRomagna); per le informazioni turistiche invece si può consultare il sito (www.appenninoeverde.it).

Gli altri strumenti a disposizione sono un pieghevole informativo, una guida dell'itinerario, la cartografia coordinata. Il pieghevole è distribuito gratuitamente mentre gli altri prodotti sono in vendita presso i centri visita dei parchi, nelle strutture ricettive individuate come tappe dell'Alta Via e nelle principali librerie ed edicole.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)
Sabato, 30 Marzo 2013 11:20

Luigi Lucchi, un sindaco in prima linea.


- di Lamberto Colla -


Berceto (PR), 30 Marzo 2013 -
Ha tentato ma è stato bloccato all'ingresso del Quirinale. La azione di protesta "in mutande" di Luigi Lucchi si è, solo apparentemente, arresa davanti al blocco delle forze dell'ordine.
Ma così non è stato. La forza delle parole di Lucchi hanno comunque trovato ascolto. Giornali e televisioni hanno cominciato a interessarsi di lui, non tanto per la singolarità della sua forma espressiva - sicuramente è servita per farsi notare - ma per i contenuti e i valori espressi.

Pubblicato in Politica Emilia
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