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A partire da questo venerdì, i campi di San Pancrazio, faranno da cornice ad una tre giorni dedicata a baseball e softball a cui parteciperanno ben 25 squadre che arriveranno sui campi di Parma da tutta Italia.

Alla conferenza stampa hanno partecipato piccoli atleti della Crocetta Baseball e Marco Bosi,vice sindaco con delega allo Sport del Comune di Parma, Iacopo Zinelli, vice presidente Crocetta Baseball, Maurizio Carpana, responsabile Crocetta Softball, Paolo Bocci, presidente Avis San Pancrazio, Corrado Vecchi, presidente associazione Giocamico, Davide Battistini,segretario Fondazione Nazionale Carlo Collodi e Vania Sghia responsabile attività esterne Crocetta Baseball e Softball.

“Il torneo Crocetta è un appuntamento molto atteso ogni anno e richiama moltissimi appassionati e amici dello sport. Il baseball, ha radici molto solide nella nostra città, ma ogni anno si rinnova e si presenta con qualcosa di innovativo mantenendo viva questa tradizione” ha introdotto Marco Bosi.

Iacopo Zinelli ha illustrato il torneo: “Ospiteremo 25 squadre comprese le quatto del mini baseball, otto per U15, otto per U12 e cinque per U15. Undici squadre arriveranno da fuori Parma. Sarà un vero spettacolo sui campi dello Stuard che vedranno le compagini affrontarsi per accaparrarsi la vittoria del torneo. Diciotto le partite disputate ogni giorno. Avremo  ventuno arbitri federali a disposizione. Anche quest’anno avremo gli amici dell’Avis San Pancrazio che si occuperanno della serata dedicata alla torta fritta. Venerdì ad animare la serata ci sarà lo spettacolo di ‘Io Parlo Parmigiano’ che porterà sul palco il loro ultimo spettacolo”.

Non solo sport ma anche solidarietà, parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Giocamico: “Il baseball è prima di tutto gioco ed è quello che anche noi facciamo in Ospedale con i bambini ricoverati. E’ un bellissimo messaggio quello che attraverso il Torneo riusciamo a dare come Associazione: creare sinergie tra i bambini, in qualunque condizione siano, è quanto di più sano ci sia”  ha sottolineato Corrado Vecchi.

Un premio speciale verrà dato alla squadra vincitrice del torneo di mini baseball grazie al sostegno di Fondazione Nazionale Carlo Collodi e Sinapsi Group: “Fondazione Nazionale Carlo Collodi tutela la figura di Pinocchio nel mondo e tra i bambini. Ha voluto così portare il proprio simbolo anche al torneo Crocetta. La squadra che si aggiudicherà il torneo avrà come trofeo un pinocchio intagliato a mano con indosso la divisa del Crocetta baseball. E’ un oggetto che racchiude un significato profondo per i valori che porta con sé. Siamo molto contenti che possa essere tra di voi”, ha detto Battistini segretario di Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Parteciperanno anche tante squadre anche di softball grazie all’impegno che la società ha messo nel diffondere questo sport.

Anche per questa edizione ci sarà la speciale lotteria nella giornata di domenica, che metterà in palio ricchissimi premi. I numeri vincenti saranno pubblicati successivamente anche sul sito del Crocetta Baseball.

 

Lunedì, 01 Luglio 2019 21:33

Gp d'Austria: Il Grande Circo

Leclerc ad un passo da una meritatissima vittoria. Verstappen ed i commissari gliela negano. Vettel quarto rimedia ad un sabato, per lui, da incubo. Mercedes in difesa. Ma ancora una volta ci si domanda: che fine hai fatto Formula 1?

di Matteo Landi

Dopo aver dominato nelle Formule propedeutiche ed aver disputato una prima stagione convincente in F1, Charles Leclerc è approdato in Ferrari. Un talento cristallino alla guida di quella Rossa che tutti vorrebbero fra le mani. Eppure il monegasco, dopo 9 gare, non è ancora riuscito a festeggiare un podio come avrebbe voluto. Inclusa la gara austriaca di ieri può vantare già quattro arrivi fra i primi tre. Ma per Charles non è abbastanza. E soprattutto non ha ancora gioito come avrebbe voluto e come si sarebbe meritato. La quasi vittoria in Bahrain, stoppata da problemi tecnici, un terzo posto poco convincente in Canada, nella gara moralmente conquistata dal compagno di squadra Vettel, poi una bella terza piazza in Francia, ma ad un soffio dal secondo gradino del podio, perso per pochi decimi. L'Austria era la sua occasione d'oro. Dopo essersi imposto dalle prove libere alle qualifiche, con una sonora pole position, ed aver condotto 68 giri sui 71 di gara previsti, alla 69esima tornata il ciclone Verstappen si è imbattuto, è proprio il caso di dirlo, nel ferrarista. Il pilota Red Bull, in rimonta con pneumatici più freschi, era ormai da alcuni giri una reale minaccia per il monegasco. Pochi km prima del fattaccio aveva già provato l'infilata al tornante, ma Leclerc aveva tenuto duro e sulla traiettoria esterna, in uscita, aveva trovato la trazione necessaria per non farsi sopravanzare. Una lotta meravigliosa, fra due talenti indiscussi. Peccato che l'olandese, come già mostrato in passato, tenda spesso a spegnere il cervello quando trova qualcuno in grado di tenergli testa. Non come Bottas, sopravanzato come fosse un'anziana signora in coda al supermercato. L'infilata di Verstappen al 69esimo giro non ha concesso diritto di replica all'avversario, speronato e mandato fuori pista. Dopo il traguardo i commissari hanno impiegato svariate ore per decidere se ci fossero la condizioni per penalizzare l'olandese. Non se la saranno sentita di rovinare la festa alla Honda, tornata alla vittoria dopo anni di patimenti prima in McLaren e poi in Toro Rosso. Avranno subito l'energia dei migliaia di fans orange che hanno assediato il circuito. Fatto sta che il risultato è rimasto invariato. Non può che avere il sapore amaro della beffa per la Ferrari, mazziata ingiustamente in Canada, ed ancora una volta bastonata dopo la gara austriaca. Prima nelle vesti dell'accusata, poi nei panni dell'accusante: comunque la si metta a Maranello tornano sempre a casa con le pive nel sacco. E questo fa rabbia ma deve anche far riflettere.

Ferrari, sempre mazziata

Non è bello per lo sport, ma le regole sono le regole, dissero i commissari dopo il Gp nordamericano. Ci dispiace ma sono le corse, tuonano gli steward in Austria. Potremmo chiederci, e giustamente lo facciamo, quanto il business sia andato oltre all'essenza dello sport. Se in Canada la penalità a Vettel era un colpo nello stomaco di chiunque ami le competizioni, ma regolamento alla mano poteva essere data, in Austria, come dichiarato da Mattia Binotto, non c'erano le condizioni per poter confermare la vittoria a Verstappen. La colpa non era dei commissari, quando in Canada applicarono il regolamento, ma delle stesse regole che tarpano le ali allo spettacolo. Regole che i commissari non hanno voluto osservare in Austria. Ma perchè quando la Ferrari è chiamata in causa, la bilancia pende sempre dalla parte a lei opposta? C'è chi lo definisce "potere politico", chi a questo punto si chiede quanto siano preparati gli uomini in Rosso quando c'è da affrontare "una battaglia legale". Tutto sommato qualche dubbio viene se si considera che fra le prove per riprendersi la vittoria di Vettel, gli uomini di Binotto portarono all'attenzione di Pirro e compagni l'analisi video di Sky Sport Uk esposta dall'ex pilota indiano Karun Chandhok. Quello che è certo è che quel peso Ferrari, quel timore reverenziale con cui potevano farsi scudo a Maranello, adesso non c'è più.

Vettel: l'inaffidabilità Ferrari priva Leclerc di un appoggio

Vittoria sfumata a parte la Scuderia dovrà continuare a lavorare sul fronte affidabilità. A fine gara il dominatore Leclerc avrebbe potuto avere un alleato fondamentale in Vettel. Invece, per il tedesco, le speranze di podio sono naufragate quando in qualifica non è riuscito ad andare oltre la nona piazza a causa di un problema idraulico. In gara, nonostante un pit-stop drammatico, il pilota n°5 si è ripreso bene, battendo un poco convincente Hamilton e portandosi a ridosso dell'ultimo gradino del podio. Occupato da un Bottas che ancora non mostra la tempra del campione. Considerando il passo delle Rosse, però, Vettel avrebbe potuto togliersi ben altre soddisfazioni.

Hamilton: il leone stavolta non ha ruggito

A proposito di Hamilton, solo quinto al traguardo. Il campione del mondo in carica ha scontato una penalità di tre posizioni in griglia di partenza, divenute due per la sanzione subita da Magnussen, qualificatosi quinto ma partente decimo. Nessun problema meccanico per l'inglese che a fine prove ha fatto mea culpa per aver colpevolmente ostacolato Raikkonen, che si trovava nel suo giro veloce. Il pilota Mercedes in gara, poi, non è sembrato incisivo. Anzi, le sue continue divagazioni oltre i cordoli lo hanno obbligato alla sostituzione del musetto della sua Mercedes. Su una pista totalmente diversa da quella di Barcellona, sulla quale la Mercedes fa il bello ed il cattivo tempo grazie alla sua efficienza aerodinamica, le due frecce d'argento hanno faticato. Mostrandosi battibili. Ed a Maranello non possono che mangiarsi le mani.

McLaren e Alfa Romeo: marchi da pelle d'oca che tornano alla ribalta

Tre top team a parte, è necessario rimarcare le prestazioni ottenute dai McLaren boys e da quelli più o meno giovani dell'Alfa Romeo. Sesto Norris, ottavo Sainz, che era partito dal fondo del gruppo. A Woking stanno compiendo importanti passi in avanti. Che sia da ascrivere anche all'assenza di quella pressione che la presenza di Alonso portava alla squadra? Sul Red Bull Ring anche la squadra del Biscione conquista un doppio arrivo a punti. E Giovinazzi artiglia il suo primo punto iridato. Il pilota di Martina Franca ha finalmente disputato un weekend esente da errori, allineandosi al passo del suo capo-squadra. Che sia la svolta per il nostro portacolori? Se per i tifosi italiani la lotta al vertice logora il fegato, ecco che un pò di sollievo arriva quindi dal centro gruppo.

Prossima tappa: Silverstone

Domenica 14 luglio, a Silverstone, Vettel e Leclerc sperano possa realizzarsi quel weekend perfetto che ancora non è arrivato ed i piloti Alfa Romeo potrebbero confermare quanto di buono mostrato in Austria. La Formula 1 è un Circo ed ultimamente la finzione sembra prevalere sulla realtà. Un wrestling che talvolta strizza l'occhio al passato ruggente che, forse, non tornerà più. Travolta da decisioni (insensate?), prese da chi non corre, che lasciano l'amaro in bocca. Ma questo è quello che passa il convento e speriamo che le campane tornino presto a suonare a festa. Non solo per la Rossa, ma per l'intera Formula 1 che ha bisogno di ritrovare se stessa.

Pubblicato in Motori Emilia

Una splendida festa dello sport e della sportività. Nemmeno due temporali hanno rotto l'incantesimo di un grande evento sportivo aperto a tutti, dagli atleti d'elite ai più giovani e ... persino alla schiera di simpatici amici a quattro zampe. Un esercito di amici e volontari hanno reso possibile l'accoglienza di oltre 1.100 atleti provenienti da tutta Italia.

di Lgc Noceto 24 giugno 2019 - "la festa è finita, gli amici se ne vanno..." ma siamo sicuri - sostengono gli organizzatori, palesemente soddisfatti di come sono andate le cose - "che ci ritroveremo ancora tutti tra un anno sempre qui a Noceto (PR) per l'edizione numero 6 della Farm Run".

Quasi 1.200 iscritti hanno preso d'assalto il Centro Sportivo "Il Noce" e animato uno spettacolare evento sportivo nel quale tutti sono stati protagonisti attivi, sia sul percorso di gara e sia fuori. 1.200 giovani e meno giovani, sorridenti e soddisfatti. "E' stato il più bel riconoscimento che potessimo ricevere - commentano gli organizzatori di ACME ASD -. Sentire un tale tasso di positività e di apprezzamento per il percorso di gara, per l'organizzazione e l'accoglienza non ha prezzo. Il timore che qualcosa potesse andare storto, anche in forza del gran numero di atleti iscritti che si sono riversati sul "Villaggio di Gara" quasi contemporaneamente, ci faceva tremare le gambe. Invece, grazie alla calma e alla serenità delle ragazze e dei ragazzi che si sono organizzati in segreteria, tutto è andato secondo i tempi stabiliti e ogni problemino è stato immediatamente risolto".

Il violento temporale che si è scatenato verso le 14,30 di sabato scorso, oltre a interrompere l'alimentazione della corrente elettrica obbligando a sospendere il cerimoniale delle premiazioni (riprese poco dopo ma senza il sostegno dell'amplificazione audio) ha ritardato la partenza delle corse del pomeriggio (le 5 km ) per dar tempo di verificare i tracciati e indotto alcune decine di partecipanti a non prendere il via.

Ma anche in queste corse, il risultato è stato di pieno apprezzamento per tutti, dogs compresi.

Per la cronaca della manifestazione e del Campionato Italiano OCR, al quale la tappa appartiene, a conquistare il podio sono stati:

MASCHI:
Alessandro Coletta - Team WRI
Raffaele Depedri - Team Run Army
Riccardo Mori - Inferno Team

FEMMINE:
Carol Zenga - Inferno Team
Francesca Dambruoso - White Donkeys OCR Team
Daniela Lovato - White Donkeys OCR Team

TEAM:
Inferno Team
White Donkeys OCR Team
WRI

"Un evento così complesso da organizzare, non sarebbe riuscito senza il contributo di tutti i partecipanti, al loro favoloso e piacevole coinvolgimento e infine agli oltre 100 tra Giudici e volontari che con grande professionalità e responsabilità hanno contribuito alla accoglienza, alla sicurezza e ai servizi generali dedicati ai partecipanti. A tutti quindi, concludono gli organizzatori, va il nostro più affettuoso ringraziamento"

(Video: https://youtu.be/vykLY4AoTsI )
(il Canale FarmRun: https://www.youtube.com/channel/UCkZZvO15f5d4gqI4lPsnCRg/videos?view_as=subscriber  )

LINK utili

farmrun: http://www.farmrun.it

https://www.facebook.com/farmrun.noceto 

Video Promo: https://youtu.be/BM1WRMidVOw 

Video Promo FarmDog: https://youtu.be/5CRwzQkYA54 

FarmJUNIOR: http://www.farmrun.it/farm-junior?fbclid=IwAR1eE59e42179nakZ8VX3WsJrXXYUDppcu5VP_YwDtypdYzACWKtwGNHX6w 

https://www.gazzettadellemilia.it/component/banners/click/56.html 

 

Il Programma della manifestazione - Noceto 22 GIUGNO 2019 - Centro Sportivo IL NOCE Via A. Sordi, 1
Ore 8,30 Breafing per i Giudici e Volontari
9,15 Breafing con Atleti
9,30 Partenza primo gruppo Competitivi 12 KM
ore 11,00 partenza primo gruppo Non Competitivi 12 Km.
15,00 Premiazioni Competitivi
15,30 Partenza primo gruppo 5 Km Non Competitivi
16,00 Partenza Farm JUNIOR
17,00 Partenza Farm DOG

 

Gli amici e partner di Farm Run 2019 - i links -
- Osteria dei servi http://www.osteriadeiservi.com/osteriadeiservi/default.asp 
- Osteria del teatro http://www.osteriateatro.com/osteriadelteatro/default.asp 
- Warehouse gmbh https://www.runningwarehouse.com 
- Consorzio del Parmigiano Reggiano https://www.parmigiano-reggiano.it 
- Emil Banca https://www.emilbanca.it 
- Fotostudio3 https://www.fotostudio3.com 
- Soul kitchen https://www.facebook.com/SoulKitchenIlNoce/ 
- Centro sportivo il Noce http://www.comune.noceto.pr.it/municipio/uffici/ufficio-patrimonio/impianti-sportivi/centro-sportivo-il-noce 
- Molino Grassi https://www.molinograssi.it 
- Avd Reform http://www.avdreform.it/it/http://www.grupposem.it/1/1/IT/Home_page.htm 
- INC Hotels Group http://www.inchotels.com/it-1/hotel-a-parma-reggio-emilia-e-piacenza/ 
- Parma Rotta http://www.parmarotta.com 
- La Barchetta www.labarchetta.it 
- Nuova editoriale Gazzetta dell'Emilia http://www.gazzettadellemilia.it/cultura/itemlist/user/957-farm-run.html 
- Gruppo SEM http://www.grupposem.it/1/1/IT/Home_page.htm 
- La Verde Bike and Fun http://www.laverdebikeandfun.it 
- Obiettivamente Gruppo Fotografico - https://www.facebook.com/pg/obiettivamentegruppofotografico/about/?ref=page_internal 
-Assicurazioni Generali Parma Via Mazzacavallo - https://www.agenzie.generali.it/PARMA/ 
- Studio Medico Scienza dell'Alimentazione e Dietologia http://www.dottfedericocioni.it 
- Rescue Dogs https://www.rescuedogs.it 
- Pet & Garden https://www.facebook.com/petgarden.org https://www.instagram.com/pet_e_garden_noceto 
- Rugby Noceto http://www.rugbynoceto.it 

- Pole Dance Parma Asd https://www.poledanceparma.it/#https://www.facebook.com/PoleDanceParma/

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(Foto di Giampaolo Russo - Pisa)

 

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All' X-Bikes di Ferrara solo un terzo posto per Jacopo Villani, deciso a riprendersi il podio più alto già alla prossima di Rieti (21 luglio).

di Redazione Guastalla 26 giugno 2019 - Nel soleggiato circuito X-Bikes di Ferrara si è assistito a ben 5 doppiette su sei categorie che hanno determinato altrettanti sconvolgimenti idi classifica o allunghi sugli avversari diretti.

Il terzo posto nella combinata dell'Open A agguantato dal mini centauro di Guastalla, per quanto momentaneamente scavalcato in testa alla classifica generale da Mattia Tribuzi, gli consente di lanciare la sfida già alla prossima tornata di Rieti il 21 luglio.

Quello di Ferrara è stato perciò un week end impegnativo per Jacopo Villani, anche se, per sua stessa ammissione, "molto divertente", come d'altronde deve essere per dei ragazzini, in qualsiasi sport si cimentino.

Dopo le qualifiche Jacopo#8 si ritrova in quarta posizione in griglia di partenza. Basta poco e, tra cambio di strategia e il "manico" dell'emiliano , posizione di testa è conquistata. Purtroppo, a causa di una serie di circostanze sfavorevoli, il tenace ragazzo di Guastalla è relegato a tagliare il traguardo al terzo posto.

In gara 2 tutto fila per il meglio e il buon passo registrato durante tutta la corsa consente di tagliare la bandiera a scacchi al terzo posto.

"Chiudo terzo nella classifica combinata, dichiara Jacopo Villani a fine gare, che è un buon risultato anche se speravo in un piazzamento migliore. Adesso mi concentro su Rieti deciso a tornare sul gradino più alto".

In attesa della rivincita, come ormai è consuetudine, Jacopo non dimentica di ringraziare i suoi sostenitori e i genitori, a partire dal Team Giracing alla Mulino Formaggi per arrivare alla Suomy Helmets e via via tutti gli altri.

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#SUOMY Helmets #RMU Moto #La Pinta #Matteo Rocky#Giustospirito #Falegnameria Cavazzoni #@slem #@ciemme #@utotech#Samuele Ferretti #Valentina Ruggieri #Mulino Formaggi Srl #Racing Park Viadana di Ivan Goi #SMC Scuola Motociclismo

 

 

 

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Domenica, 23 Giugno 2019 19:47

Ferrari, c'est la vie

Sconfitta dalla burocrazia in Canada, sonoramente battuta in pista dalla Mercedes in Francia. Leclerc è il faro che illumina il difficile cammino degli uomini di Maranello. Mentre Vettel, solo quinto, delude. Hamilton stravince davanti a Bottas e Leclerc. Per il momento, questa Mercedes è troppo forte.

di Matteo Landi

In pista e fuori, la Mercedes in un modo o nell'altro le vince tutte. E con quella francese raggiunge l'ottava vittoria stagionale su otto gare disputate. Un dominio incontrastato, asfissiante. Per questo fa ancora più male constatare che la richiesta di revisione della penalità subita in Canada da Vettel, che ha privato la Ferrari di un successo sacrosanto e conquistato con pieno merito, non abbia modificato l'ordine di arrivo della gara nordamericana. Di queste otto disputate, due avrebbe potuto avere un epilogo roseo per la squadra di Maranello, che invece continua a leccarsi delle ferite probabilmente destinate a rimanere aperte. Il prossimo weekend si disputerà il Gp d'Austria, su un circuito teoricamente favorevole alle caratteristiche della Rossa, ma come dimostra la storia di questa stagione tutto gira a favore di Hamilton e della Mercedes. Ed anche quando i tedeschi sembrano battuti o gli steward, come a Montreal, o improvvisi cali di affidabilità Ferrari, vedi la quasi vittoria di Leclerc in Bahrain, cambiano una storia che pare già scritta. Il circuito del Paul Ricard, al pari di quello di Barcellona, sapevamo essere teatro ideale per una cavalcata indisturbata delle frecce d'argento, e così è stato. Se in Canada la lotta al vertice ha creato emozioni, disturbate dall'ingerenza dei commissari, in Francia abbiamo assistito ad una delle gare più monotone degli ultimi anni. Hamilton ha dominato, Bottas ha provato a seguirlo da vicino ma è riuscito nel suo intento solo per pochi giri. L'inglese, poi, è fuggito via. Ed il distacco finale di 18 secondi inflitto al compagno di squadra suona come la campanella della scuola: ricreazione finita per il finlandese, che adesso sembra impotente davanti al miglior Hamilton di sempre. Le due vittorie di tappa ottenute da Bottas in questo inizio di stagione sono un lontano ricordo. Gli ultimi giri di gara sono lo specchio della situazione attuale, con la vettura n°77 addirittura incalzata dalla non irresistibile Ferrari guidata da un superbo Leclerc. Mentre Hamilton, là davanti, chiudeva una gara disputata in solitudine.

Ferrari: Leclerc fa sperare, Vettel delude

Leclerc, con il suo terzo posto finale, è stato il faro nella situazione nebulosa Ferrari. Il monegasco ha corso da veterano consumato. Mai una sbavatura, avrebbe meritato la seconda posizione insidiata con grinta a Bottas. Fa un effetto strano pensare come spesso nel box della squadra di Maranello le situazioni si invertano, se consideriamo che sarebbe Vettel il pilota incaricato a portarsi il team sulle spalle. Ed invece in Francia il tedesco è tornato nello stato abulico pre-Canada. In qualifica non è riuscito ad andare oltre la settima posizione, sopravanzato dalla Red Bull di Verstappen e da entrambe le McLaren. A Maranello non tutto va per il verso giusto quest'anno, ma una prestazione del genere è difficilmente spiegabile. Vettel in gara si è rifatto con bei sorpassi, ma dopo il risultato del sabato e considerando il passo della Ferrari ben presto è parso evidente che più avanti della quinta posizione finale non sarebbe potuto andare. Come detto, il prossimo circuito che ospiterà la massima Formula dovrebbe sposarsi con le caratteristiche delle vetture di Maranello, ma servirà il miglior Vettel per battere questa Mercedes. Ammesso che il compito non lo assolva Leclerc: l'immeritata sconfitta del Bahrain grida ancora vendetta.

McLaren rinvigorita, Raikkonen immenso. Insieme ai piloti Renault regalano spettacolo

Se nelle posizioni al vertice la gara francese si è rivelata decisamente soporifera, lo stesso non si può dire della lotta che ha animato la seconda parte della top ten. La McLaren non è ancora tornata ai livelli che il suo blasone merita, ma a Woking hanno fatto dei decisi passi in avanti. In qualifica Norris e Sainz hanno conquistato rispettivamente la quinta e sesta posizione consentedogli una gara vissuta costantemente nella zona punti e terminata con Sainz agevolmente sesto mentre dietro di lui, negli ultimi chilometri, si scatenava lo spettacolo. Una manovra disperata di Ricciardo su Norris ha dato il via a sorpassi e controsorpassi che hanno visto protagonisti oltre ai due anche Raikkonen e Hulkenberg. Un incrocio di traiettorie, viziato dalla malizia dell'australiano che è finito sotto investigazione per aver superato il finlandese di casa Alfa Romeo andando fuori pista. Tenendo conto di quanto deciso in Canada, meriterebbe di essere sanzionato con gli stessi cinque secondi di penalità inflitti a Vettel nello scorso Gran Premio. Al termine della gara, comunque, la classifica recita Ricciardo settimo davanti a Raikkonen, Hulkenberg e Norris.

Alfa Romeo, velocità ritrovata e Kimi Raikkonen. La combinazione per tornare a punti.

A proposito di Raikkonen: costanza, velocità ed affidabilità. Mai un errore, nonostante si sia trovato per tutta la gara in costante bagarre con gli avversari. Il finlandese è una risorsa fondamentale per Alfa Romeo Racing che raggiunge la settima posizione nel mondiale costruttori grazie alle prestazioni dell'ultimo campione del mondo Ferrari. Peccato per Giovinazzi: dopo essersi qualificato ottimamente decimo non è riuscito a concretizzare in gara, cogliendo un misero 16esimo posto finale. Quest'anno l'italiano è tornato alle corse dopo quasi due anni di inattività ma adesso è arrivato il momento di tradurre in risultati il talento che ha dimostrato di avere nelle categorie propedeutiche. Nella qualifica francese aveva ben battuto il blasonato compagno di squadra ma in gara l'esperienza e la concentrazione di Raikkonen hanno ristabilito le gerarchie. Forse con una strategia migliore Giovinazzi avrebbe potuto ottenere di più, ma l'impressione è che mai avrebbe potuto raggiungere la zona punti.

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“LA CULTURA si fa SPORT”, l’evento annuale organizzato dall’agenzia di comunicazione Net Project, con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Parma e la collaborazione di Parma Calcio 1913 giunge alla VIII Edizione

Obiettivo dell’evento è creare una sinergia tra il mondo della cultura, dello sport e dell’imprenditoria per promuovere messaggi positivi destinati al mondo dei più giovani e alle loro famiglie, e coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nell’impegno sociale attraverso progettualità dedicate. 

“La Cultura si fa Sport” ha finalità benefica e il ricavato verrà devoluto all'Associazione Giocamico, che porta avanti attività ludiche, espressive e relazionali e assistenza in emergenza nei reparti dell’Ospedale Pediatrico di Parma.

“Un GOAL per GIOCAMICO” è in collaborazione con Parma Calcio 1913, Parma Academy, Giocampus e Ti-Fa Bene e PPC per trasmettere ai più giovani l’importanza e il valore del tifo sano e del fair play anche fuori dal campo. Un tema di grande attualità che mira a educare i ragazzi sui valori dello sport e ri-educare le famiglie sul loro ruolo e presenza nel percorso sportivo dei figli. In campo tante glorie gialloblù.

 

La Cultura si fa Sport

Un Goal per Giocamico

Venerdì 28 giugno 2019, ore 19

c/o Stadio Ennio Tardini.

Viale Partigiani D’Italia 1,  43123 Parma

www.laculturasifasport.it/

www.facebook.com/laculturasifasport/

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Venerdì, 21 Giugno 2019 15:55

Nuova gara di triathlon alla diga di Mignano

Nuovo appuntamento sportivo alla diga di Mignano. Domenica 23 giugno (il via alle ore 10 ma attenzione alla chiusura della strada dalle ore 9 e 30), spettacolare gara di triathlon sprint composto da 750 m di nuoto nel lago della diga, 20 km di bici e 5 km di corsa.

Una gara impegnativa e scenografica che vede il secondo e ultimo appuntamento dell’anno per la diga della Val d’Arda. 

A competere saranno circa 200 atleti, sia uomini che donne, provenienti da tutto il nord Italia.

Lo scorso 13 maggio la diga e la collina attigua avevano fatto da sfondo a una sfida (triathlon cross) unica nel suo genere e contraddistinta dal percorso di gara immerso nella natura, tanto bella quanto selvaggia nei percorsi.

“E’ la decima edizione in acque libere piacentine organizzata da Piacenza Sport e sono migliaia gli atleti che hanno ammirato il nostro territorio. Il nostro ringraziamento va al Consorzio di Bonifica di Piacenza (gestore della diga Mignano) e alle amministrazioni locali coinvolte nel percorso” commenta Stefano Bettini, organizzatore della manifestazione.

La diga di Mignano, allestita a festa, si presenta ora in tutto il suo splendore grazie all’acqua che ha raggiunto il massimo livello consentito, al paesaggio quanto mai rigoglioso e alla balena in legno rimessa in sesto dal personale del Consorzio nelle scorse settimane. 

La diga di Mignano - a 85 anni dalla sua prima inaugurazione e grazie agli interventi di manutenzione portati avanti dal Consorzio - mantiene un ruolo strategico per la Val d’Arda garantendo la disponibilità della risorsa fondamentale per i comuni sottesi, per lo sviluppo del settore agricolo e dell’economia locale, per la protezione dei comuni di valle e per la valorizzazione turistica della zona” afferma Fausto Zermani Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

 

Attenzione alla chiusura della Strada Provinciale 21 (sede delle frazioni di bici e corsa) dalle ore 09.30 alle ore 13 dalla rotonda di Lugagnano fino a Morfasso.

Si consiglia per salire e scendere da Lugagnano di utilizzare la provinciale SP71 tra Morfasso e Lugagnano e la SP4 tra Morfasso e Vernasca.

 

Vi aspettiamo domenica 23 per assistere al 1° triathlon sprint della diga di Mignano. 

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Gli istruttori di allenamento funzionale non devono essere confusi con i personal trainer, anche se si tratta di figure professionali che hanno diversi aspetti in comune. Per esempio, in entrambi i casi è necessaria una formazione di base relativa all'anatomia del corpo umano, con riferimento in particolare alla biomeccanica di base nei movimenti corporei, ai distretti muscolari e alla fisiologia degli apparati respiratorio e cardiaco. A parte questo, però, i principi del training classico sono molto differenti rispetto a quelli dell'allenamento funzionale, il quale si distingue anche dal training per il body building.

Come si svolgono i corsi per gli istruttori di functional training

I corsi per gli istruttori di functional training prevedono soprattutto lavoro a corpo libero, basati su tutti quei movimenti che il corpo umano compie in modo naturale e spontaneo per le azioni della vita di tutti i giorni: essi sono definiti, appunto, movimenti funzionali. In concreto, gli esercizi presuppongono la ripetizione di movimenti come le torsioni, i piegamenti, i salti, e così via: le serie di burpees, di push up, di plank, di affondi e di squat sono molto importanti da questo punto di vista.

Gli attrezzi e l'allenamento funzionale

Ciò non toglie che anche il functional training possa prevedere l'impiego di attrezzi, tra i quali i manubri, la palla medica e la sandbag. Nel corso delle lezioni è fondamentale imparare a usarli e, prima ancora, a riconoscerli. Chi aspira a diventare un trainer in questo settore, infatti, non può prescindere da una competenza completa nel dirigere e maneggiare gli strumenti, tra i quali kettlebell e bilancieri, che pure vengono usati di frequente anche in discipline differenti. Si pensi, giusto per proporre un esempio, alle esercitazioni con kettlebell: l'allenamento funzionale vi ricorre per esercizi di clean, di swing, di jerk, di snatch, di push e press, di squat e di stacco.

Come vengono usati gli strumenti per il fitness nel functional training

Con i bilancieri, invece, si apprende in che modo devono essere diretti - e ovviamente effettuati - press, dead lift e altri esercizi. Ad andare per la maggiore in questo ambito, a dire la verità, è il suspension training: come il nome lascia intuire, si tratta di prendere posizioni in sospensione, dalle rotazioni al crunch, passando per plank e push up.

Le differenze con il fitness

Chi è interessato a seguire un corso di allenamento funzionale ha la possibilità di scoprire, nello sviluppo delle lezioni, le importanti e notevoli differente rispetto al fitness: basti pensare a tutti quegli esercizi che sono finalizzati a potenziare e ad aumentare la forza esplosiva, da svolgere in equilibrio e in condizioni di instabilità. Il suspension training è indicato anche dalla sigla TRX, acronimo che sta per Total Resistance Exercise, e si svolge con un attrezzo che è costituito da due tiranti appesi al soffitto: il vero strumento che si sfrutta per allenarsi, però, è il peso del corpo. Tutti gli esercizi in questione hanno l'obiettivo di rendere i muscoli più tonici, con il carico del corpo che assicura un notevole potenziamento. Le posizioni possono essere cambiate, in modo da dare vita a esecuzioni differenti. Come è facile intuire, allora, con l'allenamento funzionale si va oltre gli schemi tipici del training tradizionale, anche perché ci si basa su alta intensità e tempi brevi. Inoltre, vengono lasciati da parte i macchinari del fitness e del body building.

Dove seguire un corso per personal trainer

Fitnessway è il punto di riferimento a cui ci si può rivolgere nel caso in cui si sia interessati a seguire un corso personal trainer: il programma prevede 24 ore di formazione e, al termine delle lezioni, il rilascio di un diploma riconosciuto Asi/Coni, che è indispensabile per lavorare in modo legale.

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Torna anche quest’anno Una partita per la vita, iniziativa promossa da Admo, Aido, Avis, Città di Bobbio e Oratorio San G.Bosco in collaborazione con l’Azienda Usl di Piacenza. In memoria di Michele Lizzori si svolgerà un triangolare di calcio con la Nazionale italiana calcio trapiantati, una rappresentanza del 118 e una squadra di amministratori locali. L’evento prevede anche un momento di informazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule e sull’attività di trapianto che si svolgono a Piacenza. 

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Finalmente un week end motoristico caldo e soleggiato che ha visto brillare le doti di guida di Jacopo Villani.

Di LGC Guastalla 18 giugno 2019 - Al circuito di Varano Melegari, uno dei templi motoristici emiliano romagnoli, si è disputata la terza prova del Campionato Italiano Velocità Mini GP.
Se in classifica generale si è confermato Edoardo Boggio, la prova parmense ha visto Jacopo Villani, il centauro di Guastalla sostenuto anche da "Mulino Formaggi srl", comportarsi da protagonista in pista e aggredire ogni centimetro d'asfalto con grinta, determinazione e lucidità da "navigato campione".

A "manetta" ha affrontato ogni curva come se avesse i "freni rotti" riuscendo nei sorpassi solo con l'abilità e il manico, dovendosi confrontare da pilota "privato" con una schiera di giovani motociclisti a cavallo di moto ufficiali.

Alla fine a dare soddisfazione non è stata tanto la classifica ma il riconoscimento pubblico delle abilità espresse sul circuito varanese che hanno entusiasmato il team, il pubblico e ovviamente lo stesso Jacopo#8 che a fine gara ha così commentato: "Non sono arrivato su uno dei gradini del podio e questo mi dispiace, ma è stata una Domenica super. Ho battagliato ho fatto a sportellate e ho provato l'ebrezza del fotofinish. Che Domenica ragazzi."
Una soddisfazione piena che come al solito Jacopo Villani vuole condividere con tutti coloro che gli stanno accanto e lo sostengono. "Si ringrazia come sempre tutti gli sponsor il meccanico Cigolini Cristian il mitico Enrico Ganzerla che è sempre presente e i miei genitori".

 

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