Visualizza articoli per tag: Sport

Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

19 agosto 2019 - Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia.

Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.
Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamarddal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo.

Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.

Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).

Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali.

Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.

 

italia-mondiali-parapendio-2019-1.jpg

 

Pubblicato in Sport Emilia
Martedì, 13 Agosto 2019 15:46

Pass per residenti in zona stadio Tardini

Residenti in zona stadio Tardini, ecco il pass di cortesia per agevolare il transito - info e modalitá di consegna/ritiro

Il Parma Calcio ed il Comune di Parma, in vista della nuova stagione agonistica che si disputerà presso lo stadio Ennio Tardini, (storico luogo di aggregazione della città di Parma) per ridurre al minino i disagi per i residenti del suo quartiere, hanno predisposto un “Pass di cortesia”, rilasciato a titolo gratuito, che ha lo scopo di agevolare il transito nelle aree che per necessità organizzative sono escluse al traffico veicolare e/o pedonale.
Questo “Pass” garantirà il transito nelle giornate in cui vengono disputate le partite allo stadio, al fine di poter raggiungere con l’auto il proprio domicilio, tramite accessi designati. Questi “Pass di cortesia” non autorizzano la sosta nelle vie dove la stessa è vietata.


Gli stessi saranno consegnati agli aventi diritto, nei tempi e modi sotto indicati, tramite la presentazione della carta di circolazione riportante l’indirizzo di residenza del titolare. Per i residenti di alcune strade sottoposte ad ulteriori restrizioni di transito pedonale, verranno inoltre rilasciati anche “Pass Pedonali” per facilitare l’accesso.


Si specifica, per evitare malintesi, che i residenti delle zone indicate hanno già il pieno diritto di transito verso le proprie abitazioni e che il “Pass di Cortesia” avrà la funzione di facilitare gli ingressi, semplificando le operazioni di controllo e rendere quindi più veloce il superamento dei blocchi del traffico stabiliti e dei varchi d’accesso, questi ultimi ottimizzati e ridimensionati nel numero.
Il ritiro dei Pass di Cortesia sarà possibile a partire dal giorno 14/08/2019, dal lunedì al venerdì, presso la sede del Centro di Coordinamento Parma Club (Stadio Tardini Piazzale Risorgimento 1) dalle ore 15:00 alle ore 19:00 e sabato 17/08/2019 dalle ore 09.00 alle ore 12.00. Chiuso il giorno 15/08/2019.

pastedImagebase640.jpg

PLANIMETRIA ZONE PASS (ALL.1) (2).jpg

 

 

 

 

Buongiorno amici della #FarmRun.

E' da un po' di tempo che non ci vediamo e sentiamo. Abbiamo perciò pensato di interrompere questo digiuno con nuovi scatti fotografici d'autore realizzati dal Gruppo Fotografico Obiettivamente di Parma.

… ecco a seguire i nomi degli amici del gruppo Fotografico che ci hanno regalato queste bellissime immagini della #FarmRun e #FarmDognoceto e #FarmJunior 2019.

Un ringraziamento speciale a Stefano Zoni che, per ragioni personali, all'ultimo momento non ha potuto partecipare ma si è prodigato per organizzare l'evento con i suoi colleghi che ringraziamo affettuosamente.

Quindi Complimenti e un Grazie sincero e corale da tutti noi di ACME asd a:
[ ] Domenico Acquotti
[ ] Giuliano Piazza
[ ] Ilaria Cattaneo
[ ] Luigi Gaibani
[ ] Mara Bocchi
[ ] Marco Romani
[ ] Rosangela Ampollini
[ ] Stefania Spocci

Con l'occasione Auguriamo a tutti gli amici un BUON FERRAGOSTO!

Domenico_senza titolo-7014__Elaborata.jpg

 

 

 

Pubblicato in Sport Emilia

Di Valentina Carpin - Domenica 4 agosto a Schia, dalle 11 alle 18, nel cuore del Parco dei Cento Laghi, si è svolta la quinta edizione di Skia Sport Day, manifestazione organizzata dai Parchi del Ducato e l’Associazione Pro Schia – Monte Caio, con il patrocinio del Comune di Tizzano Val Parma, Comune di Parma e Provincia di Parma.

La giornata è stata interamente dedicata alla promozione di varie discipline sportive, ad esempio Karate, Tiro con l’arco e Rugby, ma anche Yoga, massaggi e minigolf, con dimostrazioni e prove dirette rivolte al pubblico coordinate da istruttori qualificati. Di seguito alcuni scatti che ritraggono i momenti più significativi della giornata.

Foto e gallery di Valentina Carpin

PR-SKIA-sport-4ago19-PHOTO-2019-08-05-08-32-47 2.jpg

 

 

Pubblicato in Sport Parma

Il 2° Rally di Salsomaggiore Terme è stato vinto da Antonio Rusce e Roberto Mometti. Il pilota reggiano di Rubiera ed il navigatore varesino di Luino hanno fatto la voce grossa a bordo della Skoda Fabia R5 dell’HK Racing. Secondi i modenesi Vellani-Maletti e terzi Leonardi-Spagnoli.


Salsomaggiore Terme (PR) 4 agosto 2019  – Il quarto successo in carriera di Antonio Rusce è arrivato in occasione della seconda edizione del Rally di Salsomaggiore Terme. Insieme a Roberto Mometti, il pilota reggiano di Rubiera ha vinto con merito la corsa organizzata dalla Media Rally Promotion e dalla Media Sport Marketing in collaborazione con la SalsoRallyPromotion prevalendo in cinque prove speciali su nove in programma.


Sugli stage di Tabiano, Pellegrino Parmense e Varano, i due dell’HK Racing hanno portato la Skoda Fabia davanti a tutti facendo valere la grande esperienza maturata nei massimi campionati italiani. Con il vantaggio di 9”8 Rusce ha così scritto il suo nome nell’albo d’oro dopo la vittoria conseguita quest’anno al Raab, all’Appennino Reggiano del 2018 e al Carpineti del 2002 succedendo a Vittalini-Tavecchio, primi un anno fa.
“Volevamo testare una nuova marca di pneumatici in vista dei prossimi appuntamenti del Cir e abbiamo così vissuto una giornata di esperimenti. Siamo felici di questo risultato; si poteva certamente fare di più ma non aveva senso rischiare inutilmente” ha dichiarato il driver reggiano. Gioioso sul palco, oltre a Roberto Mometti, suo naviga, anche Sauro Farnocchia, artefice della crescita sportiva di Rusce.


Non è stata però una passeggiata per il pilota emiliano il quale ha dovuto impegnarsi per staccare i modenesi Roberto Vellani e Silvia Maletti che su una Peugeot 208 R5 (MM Motorsport) hanno vinto quattro prove chiudendo la loro classifica con meno di dieci secondi di ritardo dai vincitori. Anche la lotta per il podio è stata serrata con Mezzogori-Baldini (Skoda R5 Gima) che sono partiti forte salvo poi subire il recupero di Leonardi-Spagnoli (Skoda Sportec) che nella PS8 hanno allungato il passo grazie anche ad un errore dei due genovesi che hanno fatto spegnere la vettura. Ottima prestazione da parte del lombardo Antonello Paroli che con il figlio Davide e su Renault Clio Kit ha prevalso nelle due ruote motrici regalando spettacolo e chiudendo 5° assoluto. Peletto-Avanzi, (Peugeot 208 Sportec), Fanetti-Zoanni (Skoda), Ferrari-Cambiellini (Ford Fiesta GB Motors) e Cappi –Scorcioni (Peugeot 208 MFT) portano le loro R5 tra il sesto e il nono posto davanti alla prima S1600, la Renault Clio di Riccardo Brugo e Luca Silvestri (Miele Racing) che ha chiuso la top ten assoluta.


I varesini Matteo Bosetti e Davide Buzzi sono primi di R3C (Clio Speed Rally) e undicesimi assoluti con un risultato altisonante se si pensa che erano a secco di gare da circa due anni.

Nelle altre classi bella affermazione di Riccardo Miele e Luca Santi che dopo il 4° assoluto di un anno fa sono riusciti a primeggiare in R2 al debutto con la loro Peugeot 208.
In A7, bel duello tra i veterani Fontani e Cocco, finiti in quest’ordine con le loro Clio Williams: li troviamo in 16° e 18° posizione generale. Duello rusticano per aggiudicarsi la N3: il valtellinese Moreno Cambiaghi e l’amico Luca Guglielmetti, giunti a Salsomaggiore per testare la vettura prima del Lanterna, hanno vissuto una bella rivalità sportiva con Dodaro-Zanni, tenaci e veloci cha hanno chiuso alle loro spalle per solo 1”1.
Che dire poi di Grani-Lombardi? Hanno vinto la classe nonostante un guaio tecnico li abbia fatto perdere parecchie posizioni dell’assoluta. Tornati sulla Peugeot 106 (Julli) i due modenesi hanno dato spettacolo vincendo la A6. La A5 è andata invece ai lecchesi Brambilla-Redaelli che hanno sudato freddo per un problema elettrico nella fase finale. Dietro al pilota della ABS Sport si pè classificato il fratello Sergio, secondo.

La R3T è stata vinta da Incerti che per l’occasione ha debuttato con la DS3 di casa Citroen appena acquistata. Calzolari (Mitsubishi Lancer Evo VII) ha vinto la A8, Rivia la R1 (Suzuki Swift 1.0) ed i modenesi Di Marco la battagliata N2 (Peugeot 106). Tutte le classifiche si possono trovare sul sito http://www.mediarallypromotion.com/?page_id=905.

Trofeo BMW: Il Rally di Salsomaggiore Terme è stato anche valevole quale terzo round del Trofeo CFB2 Race Tech dedicato alle vetture BMW 318 in versione Racing Start. La corsa parmense ha fatto seguito al Milano Rally Show ed il Rally Lana di Biella e come nelle due precedenti gare è stato il 30enne piacentino Mattia Varesi a trionfare insieme a Gaia Laneri (FKP). I due hanno vinto con merito e hanno anche approfittato dell’errore di Alfano-Spagnoli che dalle zone alte della graduatoria si sono ritrovati inabissati nelle retrovie a causa di un testacoda che ha tolto loro il paraurti posteriore ma anche tanto morale. In seconda posizione si sono così classificati piacentini Vittorio Foppiani e “Hars” Ratnayake che hanno messo in campo tutte le loro forze per provare a mettere in scacco il bravo Varesi. Terzo posto per il biellese Mattia Viola in coppia con Christian Di Novi, quest’ultimo fratello del consigliere di Pellegrino Parmense. I due si sono ben cimentati su strade che hanno apprezzato anche grazie al pubblico amico del “naviga”.

Coppe Trofei – Il 2° Rally di Salsomaggiore Terme ha consegnato anche due premi prestigiosi: il 2° Trofeo Tabiano Terme è stato consegnato a Moreno Cambiaghi, vincitore della classe N3 sulla Ps7. La 2° Coppa di Pellegrino Parmense è stata assegnata invece a Casagrande-Camiscia autori del miglio tempo di classe R2B nella Ps8.


Classifica Top ten:
1. Rusce-Mometti (Skoda Fabia) in 39114”3; 2. Vellani-Maletti (Peugeot 208) a 9”8; 3. Leonardi-Spagnoli (Skoda Fabia) a 34”8; 4- Mezzogori-Baldini (Skoda Fabia) a 48”2; 5. Paroli-Paroli (Renault Clio Maxi) a 1’30”0; 6. Peletto-Avanzi (Peugeot 208 R5) a 1’40”4; 7. Fanetti-Zoanni (Skoda Fabia R5) a 2’21”8; 8. Ferrari-Ciambellini (Ford Fiesta R5) a 2’22”3; 9. Cappi-Scorcioni (Peugeot 208 R5) a 2’31”5; 10. Brugo-Silvestri (Renault Clio S1600) a 2’33”2.

Albo d’oro:
2018: Vittalini-Tavecchio (Citroen DS3 R3T)
2019: Rusce-Mometti (Skoda Fabia R5)

 

PR-II_Rally_salso-4ago19-riordino 2.jpg

 

 

 

Pubblicato in Motori Emilia
Domenica, 04 Agosto 2019 19:00

F1, Ungheria: Budafest Mercedes

A Budapest Hamilton nega la vittoria ad un gran Verstappen. Ferrari sul podio con Vettel che subisce un distacco abissale dal vincitore. Leclerc fregato da una strategia che favorisce il compagno di squadra. A Maranello avranno ora la pausa estiva per leccarsi le ferite.

di Matteo Landi

Ha sfiorato la seconda vittoria consecutiva, l'ottava in carriera. Dopo la bella pole position conquistata sabato, ed una gara da leader, al 67esimo dei 70 giri previsti Verstappen si è visto sopravanzare da Hamilton. La Mercedes ha trovato in Red Bull-Honda l'ostico rivale che fu, lo scorso anno, la Ferrari. Ma, come spesso accadeva la scorsa stagione, quando la competizione si alza di livello Wolff e compagni mostrano gli artigli tenuti nascosti. In Ungheria Hamilton ha soffiato a lungo sul collo del rivale della Red Bull. Con l'olandese, come suo solito, rivelatosi assai arcigno nella difesa della posizione, tanto da costringere Hamilton alla via di fuga al termine di un suo deciso tentativo di sorpasso. Il cinque volte campione del mondo, quasi scoraggiato, ha così chiesto l'intervento del suo box. A circa venti giri dal termine è stato richiamato per un'ulteriore sosta l'inglese sembrava spacciato, obbligato alla seconda posizione finale. Su una pista ad essa congeniale la Mercedes ha mostrato nell'ultima frazione di gara tutta la velocità che può esprimere, se messa nelle condizioni di doverlo forzatamente dimostrare. Negli ultimi giri Hamilton è parso una furia inarrestabile e a pochi chilometri dal termine ha superato Verstappen, spegnendo la gioia dei numerosi tifosi orange presenti in circuito, si è avuta l'ulteriore dimostrazione che questa Formula non può che avere un unico Re ed un'unica Regina, Hamilton e Mercedes. Devastante, solo così si può definire il dominio della squadra anglo-teutonica. La quale, nei primi metri di gara, ha visto Bottas sprofondare in fondo al gruppo a causa del danneggiamento dell'ala anteriore in seguito ad un contatto con la vettura di Leclerc. Bottas è poi giunto ottavo al termine, compiendo una rimonta, su una pista da sempre ostica ai sorpassi, che la dice lunga sul potenziale Mercedes, per altro ben espresso dal quasi sei volte campione del mondo Hamilton. L'inglese è ancora lontano dall'avere la matematica certezza di divenire nuovamente iridato, ma i fatti dicono che non c'è motivo per cui non possa già festeggiare.

Ferrari: un minuto di silenzio

Mercedes contro Red Bull, con Honda capace di fornire alla squadra austriaca una power unit ormai al livello delle avversarie più accreditate. E la Ferrari? Dopo la buona prestazione di Hockenheim a Maranello subiscono una severa doccia fredda. Vedere la prima Ferrari transitare sul traguardo a più di un minuto di distacco dal vincitore è qualcosa che fa male al cuore dei tifosi e di ogni appassionato di Formula 1. Dispiace dirlo, ma se arrivassero le dimissioni di Mattia Binotto non ci sarebbe da stupirsi. Anche nella stagione del sesto titolo Michael Schumacher finì malamente la gara magiara, addirittura doppiato dalla Renault di Alonso. Ma in quella stagione, disputata con una Ferrari non sempre al top, Schumacher riuscì ad accaparrarsi ben sei gare, sfruttando tutte le occasioni buone nel migliore dei modi. Ottenendo poi il titolo. Soddisfazioni che non arriveranno quest'anno, in un campionato che doveva essere trionfale ed invece rischia di passare agli annali come uno dei capitoli meno nobili della storia del Cavallino. Fa discutere anche la gestione dei piloti. Avrebbe meritato il podio Leclerc: aggressivo alla partenza, abile a superare Bottas, e poi costantemente in grado di tenere a distanza di sicurezza il compagno Vettel. Come dimostrato anche in qualifica, il giovane monegasco continua ad essere più veloce del team-mate ma la squadra di Maranello sembra ancora voler seguire quelle gerarchie che ad inizio stagione parevano scontate ed adesso risultano inutili, se non addirittura nocive per l'ambiente Rosso. In Ungheria Binotto e compagni hanno diversificato le strategie dei piloti, ritardando molto la sosta di Vettel che a fine gara si è ritrovato con gomme più fresche. Al 68esimo giro è poi arrivato il sorpasso del tedesco ai danni del compagno. Considerando la (poca) velocità espressa dalle due Rosse, la gara di rimonta di Bottas e la crisi del pilota Gasly (imbarazzante il confronto con il compagno Verstappen), Leclerc e Vettel avrebbero concluso la gara comunque in terza e quarta posizione. Assommando, ai fini della classifica costruttori, gli stessi punti. Con questa scelta strategica a Maranello hanno invece deciso di mescolare le carte a disposizione, consegnando a Vettel, evidentemente ancora considerato caposquadra, un podio che pareva saldo nelle mani di Leclerc. Una scelta dubbia all'interno di uno dei weekend più difficili per la squadra italiana. Adesso arriva la sosta estiva, occasione per Mattia Binotti di una lunga riflessione. Così non va.

Alfa Romeo: Raikkonen è garanzia di punti

Se per la Ferrari si è trattato di un weekend non felice, lo stesso non si può dire della "cugina" Alfa Romeo. Considerando gli obiettivi della squadra italo-svizzera il settimo posto di Raikkonen è oro che luccica. Con il finlandese capace, nel finale, di contenere la rimonta di Bottas. Peccato per la penalità subita al termine del Gp di Germania, altrimenti oggi in Alfa Romeo potrebbero vantare ancor più punti iridati. Il 24 settembre verrà discusso l'appello presentato dalla squadra del Biscione ma nel frattempo arriverà il Gp del Belgio, che si disputerà domenica 1° Settembre, al termine della sosta estiva. L'Alfa non sarà una vettura da vertice assoluto ma il Re di Spa, Kimi Raikkonen, ce l'hanno loro.

Ferrari: le gioie arrivano dall'Academy con la vittoria di Mick Schumacher

All'interno di un weekend che ha consegnato alla Ferrari un podio amaro è arrivata per i fan del Cavallino una gioia dai contorni nostalgici, la prima vittoria in F2 di Mick Schumacher. Il tedesco, figlio del pilota più vincente di tutti i tempi, quest'anno non vincerà il titolo, appannaggio di piloti più esperti, ma ha posto un'altra pietra miliare all'interno di un percorso di crescita che si crede possa portarlo nella massima Formula. Magari al volante di una Rossa, e considerando che fa già parte del Ferrari Driver Academy chissà che il sogno di tanti, prima o poi, non si tramuti in realtà. Con Vettel, Leclerc e Mick Schumacher in panchina, a Maranello, la situazione piloti non rappresenta un problema. A patto di saperla gestire bene, come non sempre accade, vedi questa terribile domenica ungherese. A Spa, su una pista veloce, le Rosse potrebbero tornare competitive. Una vittoria, obiettivo impossibile guardando alle prestazioni espresse oggi, sarebbe un toccasana per l'intero ambiente ferrarista.

Pubblicato in Motori Emilia

A stagione inoltrata, si apre una strepitosa opportunità per Filippo Rinaldi . Il triatleta parmense avrà la possibilità di gareggiare nella finale mondiale del circuito X Terra , che come da tradizione si terrà alle Hawaii. Una gara suggestiva che dal 1996 raduna l’elite del triathlon cross, a cui Rinaldi parteciperà come ambassador di Banca Reale, Reale Mutua Agenzia Coscelli e Fornaciari.


Filippo sta disputando la propria miglior stagione, aperta con una vittoria all’X Terra Cipro lo scorso aprile. Un traguardo incredibile per il triathlon cross italiano, con il tricolore sul gradino più alto del podio per la primissima volta nella storia della competizione. All’interno della partnership già in essere con l’agenzia Coscelli e Fornaciari, Banca Reale e Reale Mutua hanno scelto di supportare il 28enne all’inseguimento di un sogno: la sua prima finale mondiale X Terra .


L’appuntamento è a Maui, il prossimo 27 ottobre , per misurarsi con i più forti.
“ È una sfida incredibile , che non mi sarei mai aspettato di poter vivere già quest’anno. Si tratta infatti della mia prima stagione ad altissimo livello e sono emozionato: la finale X Terra alle Hawaii nel triathlon cross è un po’ come i Giochi Olimpici negli altri sport! Ringrazio Banca Reale, Reale Mutua Agenzia Coscelli e Fornaciari per aver scommesso su di me , voglio arrivare a Maui per imparare il più possibile dai rivali con cui avrò l’onore di gareggiare .”
Una partnership che arriverà dall’altra parte del mondo, ma che non dimentica le radici di Filippo. Altra attività in programma con Banca Reale, Reale Mutua Agenzia Coscelli e Fornaciari si svilupperà alla Mezza Maratona del CUS Parma , il prossimo 8 settembre .

Foto copertina: Filippo Rinaldi sul podio dei Campionati Europei di Duathlon Cross 2019 a Sovata, Romania

 

PR-Filippo_Rinaldi-atleta-A_Carra_20180601_010 (2).jpg

 

 

 

Pubblicato in Sport Emilia
L’Amatori Rugby è lieta di annunciare la nomina di Pablo Berardo come nuovo coordinatore del Minirugby. Come coordinatore del settore, Berardo sarà il primo collaboratore del Direttore Tecnico Antonio Zanichelli ed inoltre si occuperà come responsabile della categoria Under 12, potendo contare anche sull’esperienza maturata in passato come allenatore nel minirugby argentino.
 
Allenatore dell’under 18 dell’Italgomma Amatori nelle ultime due stagioni al fianco di Riccardo Piovan con cui ha collaborato in passato nella stessa categoria nella Rugby Parma e dove ha allenato anche l’under 16 con Luca Sisti e la prima squadra, Pablo è cresciuto nel club argentino “ La Salle Rugby” di Santa Fe e, trasferitosi in Italia, ha indossato la maglia di Roccia Rubano, Rugby Parma in serie B e quella bluceleste degli Amatori in serie C.
 
“ Sono molto contento per questo incarico e sono onorato di lavorare accanto a una persona con tanta traiettoria come Antonio Zanichelli – le prime parole del nuovo coordinatore – Sono convinto che per ottenere dei risultati e delle soddisfazioni a livello sportivo e soprattutto a livello umano bisogna lavorare tanto e seriamente, con un obiettivo comune ed essere strutturati molto bene. Credo che l’Amatori sia sulla strada giusta nel dare molta importanza al settore del mini rugby e giovanile”.
 
“Con Pablo siamo felici di completare l’organico del minirugby, consapevoli che la sua esperienza porterà un grande apporto di impegno e competenza al club”, il commento del Direttore Tecnico Antonio Zanichelli.
Pubblicato in Sport Parma

Di Nicola Comparato - Che cos’è il Tai Chi? Abbiamo contattato il maestro Luca Marconi, nato a Parma il 03-09-1977, della scuola “Drago giallo, sede di Parma affiliata alla Wang Xian Taiji Italy”, che da anni pratica questa disciplina per avere maggiori informazioni.
Il Maestro Luca Marconi inizia a studiare Taijiquan stile Chen nel 2003, affidandosi alla guida del Maestro Marcello Sidoti, responsabile tecnico della Wang Xian Taiji Italy, svolgendo anche un percorso professionistico, prima, nella musica classica e poi nei massaggi.
Luca si appassiona a quest’ “Arte Marziale” complessa e dura, conoscendone le tante tipologie di allenamento, le tante sue sfaccettature, integrando più morbido e più duro, come recita il principio dello yin e dello yang. Il Taijiquan Chen di Chenjiagou osserva un duro training d’allenamento, non per tutti, ma per chi seriamente motivato a lavorare duro. “Gong Fu” infatti significa “abilità ottenuta con duro lavoro”. Il Chen di Chenjiagou integra lo studio fondamentale delle “Taolu” e del “Neigong” con lo studio del “Tui Shou” e, per chi desidera, dello “Shuaijiao” e dello “Sparring” con protezioni. È una boxe cinese, completa, dinamica, faticosa, ed inoltre un profondissimo lavoro sulla mente e sulle emozioni.
La parola al Maestro:
“Una domanda che spesso mi viene posta è “a cosa fa bene il Tai Chi”. Io riformulerei la domanda in “a chi fa bene il Tai Chi”.
Partendo da tale riformulazione, mi verrebbe da rispondere che giova a chi è disposto a fare fatica. A chi è disposto a muovere gambe piedi e natiche per cominciare un lungo percorso di consapevolezza di sé.
Se ci volessimo esprimere in termini più vicini e reali, rispetto alla tradizione studiata a Chenjiagou, dovremmo parlare, più che di Tai Chi stile Chen, di Taijiquan Chen gong fu. Perché il Taijiquan Chen è gong fu: nei suoi modi, nelle sue metodologie di allenamento – infinite, progressivamente dalle più lievi alle più dure e per pochi – nella sua tecnica, nel suo mostrarsi caratteristico. Non immaginatevi una danza che accarezza l’Universo: pensate piuttosto ad un’ Arte Marziale faticosissima e dove dalle forme si giunge allo sparring, allo Shuaijiao; semplicemente ognuno decide liberamente fino a dove spingersi. L’allenamento è duro, faticoso sin dai primi passi, richiede studio a casa, richiede costanza quotidiana. E, aggiungo, richiede di abbandonare quel biasimo diffuso verso il mondo e l’altro, quell’incolpare il mondo della nostra sofferenza: per prendere in mano i nostri errori, le nostre mancanze, le nostre responsabilità, il nostro buio. Questo, anche questo, è gong fu.
Aspettatevi di avere paura. Non aspettatevi fiori, tappeti; ma solo fatica, sudore, male alle gambe. E troverete un tesoro inestimabile.”

Luca marconi ThaiChi.jpg

 


Per info e contatti:
La pagina Facebook Tai Chi Parma
https://www.facebook.com/TAICHIPARMA/ 
Il video dimostrativo su Youtube
https://www.youtube.com/watch?v=jBOl4r5H8Bc 

 

Pubblicato in Sport Parma
Martedì, 30 Luglio 2019 07:39

Jessica Magno, presidentessa della Wiva Wrestling

Di Nicola Comparato - Prese, schienamenti, sottomissioni, grandi atleti che si sfidano sul ring in incontri spettacolari per intrattenere e divertire lo spettatore. Tutto questo è il Wrestling! Questo stile di lotta viene fatto risalire alle fiere itineranti, dove l’attrazione principale era sempre un incontro tra due lottatori. Col passare degli anni il wrestling si è evoluto sempre di più fino a diventare molto popolare in paesi come gli Stati Uniti, il Messico, il Canada e il Giappone. Ma chi l’ha detto che il Wrestling vive solo oltreoceano? In Italia esiste una scena wrestling che non ha nulla da invidiare alle federazioni estere e una di queste è la Wiva, con sede principale a Reggio Emilia. Jessica Magno, che riveste il ruolo di Presidente di questa federazione, ci ha dedicato un po’ del suo tempo  per parlarci di lei e di come è entrata a far parte di questo mondo.


“Sono una ragazza del sud nata il 22/08/92 a Benevento, ma ho vissuto fino al 2015 nel mio paese natio ovvero Bonito in provincia di Avellino. Attualmente risiedo a Praticello di Gattatico (RE) con il mio compagno e i miei 2 bambini Sofia e Gabriel. Onestamente il wrestling per me fin da piccola era una realtà americana e il mio lottatore preferito non poteva non essere “The Rock”. Mi ci sono avvicinata per gioco visto che nel 2017 feci una scommessa sull’essere all’altezza con l’allora presidente Marco Folloni, nonché mio grandissimo amico. Da allora non sono più stata lontana da questo mondo. Ho cominciato come presentatrice e questo aveva fatto già avere una maggiore visibilità alla federazione, nonostante non fossi una persona conosciuta, dopodiché sono diventata Vice Presidente (sempre braccio destro del presidente Marco Folloni) e dopo la pausa della maternità, per volere e decisione collettiva di tutti gli atleti e federati sono ascesa al “trono” rivestendo appunto il ruolo di Presidente.”

Wiva logo (1).jpg

 



Per maggiori informazioni:
La pagina Facebook di Jessica Magno 
https://www.facebook.com/jessicamagno9222/ 
La pagina Facebook Wiva Wrestling
https://www.facebook.com/wrestlingwiva/ 

 

Pubblicato in Sport Emilia
Pagina 8 di 118