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Sport. La Fortitudo Baseball di Bologna premiata in Regione per il trionfo nella European Champions Cup. Presenti una folta schiera di giocatori capitanati da Alessandro Vaglio, il manager Daniele Frignani, il presidente Stefano Michelini e il direttore sportivo Christian Mura, insieme agli altri dirigenti e allo staff. Il presidente della Giunta: "Basta parlare di sport minori, dietro questi risultati un grande lavoro e tantissima passione dai tifosi".

Bologna –

Per sei volte sul tetto d’Europa. E’ arrivato a inizio giugno il 6^ titolo europeo - la European Champions Cup - per la UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna, uscita in trionfo dalla final eight giocata quest’anno proprio sotto le Due Torri negli stadi ‘Falchi’ in città e ‘Bondi’ a Castenaso.

Un palmares importante per la Fortitudo Baseball Bologna, i cui dirigenti e giocatori sono stati ricevuti oggi in Regione, nel pieno della stagione arrivata ai play off, dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, che ha consegnata una targa quale riconoscimento per l'impresa dei biancoblu, che hanno riportato in Italia la massima competizione europea per club.

È la seconda volta che la Fortitudo Baseball viene ricevuta e premiata dalla Regione. La prima, nell'aprile 2017, in periodo di pre-season, in occasione della conquista dello scudetto della stella.

“Sono contento di incontrarvi di nuovo qui in Regione - ha affermato Bonaccini-, dove ci eravamo trovati per la conquista del decimo scudetto. Ora festeggiamo la vittoria nella Coppa dei campioni, la sesta. Penso che occorra cominciare a mettere da parte questa idea che ci sono alcuni sport maggiori e altri minori. Bologna era la capitale del baseball italiano, ora è tornata ad essere la capitale europea. E a conferma di questo, il 30 settembre ospiterà una manifestazione straordinaria di livello internazionale. Merito ai tecnici, agli atleti, alla dirigenza: insieme hanno tenuto alto il nome di Bologna e della nostra regione in Europa. E poi, battere gli olandesi, solitamente super favoriti, e batterli in quel modo credo che meritasse da parte della Regione un riconoscimento, ringraziandoli a nome di tutta la comunità dell'Emilia-Romagna per questo straordinario risultato e per fargli un in bocca al lupo per quello che verrà, a iniziare dai play-off. Se la Fortitudo vincesse anche quest’anno lo scudetto, sarebbe la prima volta per due anni consecutivi: l’ennesima dimostrazione che questa terra ha una grande tradizione nella disciplina del baseball”.

All’incontro erano presenti il presidente della Fortitudo Baseball Bologna, Stefano Michelini, il direttore sportivo Christian Mura, il manager Daniele Frignani, la squadra guidata dal capitano Alessandro Vaglio e lo staff tecnico.

Fonte: Regione ER

Hamilton vince e per Mercedes sono nove centri su dieci gare stagionali. Leclerc, terzo, entusiasma e conferma essere il futuro della Formula1. Disastro Vettel: è 15esimo. Bene Raikkonen.

di Matteo Landi

Mancassero le due Mercedes parleremmo di una delle stagioni di F1 più emozionanti di sempre. Ma la vincitutto dell'era turbo-ibrida c'è e continua imperterrita la sua marcia trionfale. A Silverstone le battaglie in pista ci sono state, eccome. Sorpassi e controsorpassi, ruotate, frenate al limite. Dalla terza piazza in giù le posizioni sono rimaste incerte per tutti i 52 giri di gara. La vittoria è stata invece un affare conteso fra i piloti delle frecce d'argento, con un tonicissimo Bottas capace di scattare ottimamente dalla prima posizione in griglia conquistata sabato, con un giro che ha annichilito i migliaia di fans occorsi sulla storica pista inglese per applaudire il loro idolo Hamilton. La lotta fra i due per alcuni giri è stata entusiasmante. Poi la safety car, entrata al 21esimo giro in seguito all'uscita di pista di Giovinazzi, ha spento i sogni di gloria di Bottas: con la vettura di sicurezza in pista Hamilton ha potuto svolgere la sua sosta mentre gli altri, in pista, procedevano a rilento. Di fatto la vittoria dell'inglese è maturata così. Le statistiche recitano quota 80 per Lewis, sempre più vicino al record assoluto di 91 successi che Michael Schumacher ha costruito quando i campionati avevano meno gare in calendario. Se il campionissimo tedesco ha potuto godere delle prestazioni vincenti Ferrari, raggiunte grazie ad anni di sacrifici compiuti dallo stesso driver teutonico, Hamilton si trova a far parte del ciclo vincente più dominante di sempre. Se la Ferrari di Ross Brawn e Rory Byrne risultò imbattibile nel 2002 e nel 2004, quando avrebbe vinto forse con chiunque, l'armata anglo-germanica attualmente non lascia spazio a nessuno dal 2014. E fino a quando non ci sarà un drastico cambio dei regolamenti difficilmente vedremo cambiare l'andazzo.

Mercedes imbattibili ma i riflettori sono tutti per Leclerc e Verstappen

Se da metà gara in avanti i piloti nelle prime due posizioni non sono quasi mai stati inquadrati dalle telecamere il merito è di coloro che saranno il futuro della categoria: Charles Leclerc e Max Verstappen. Dopo l'ingiustizia subita in Austria il pilota Ferrari era pronto a prendersi la rivincita in terra inglese. Oggi, su una pista in cui il carico aerodinamico Red Bull faceva la differenza, Verstappen e Gasly avevano a disposizione un'arma se non vincente quantomeno da podio. Hanno dovuto fare i conti con un Leclerc fenomenale. Non ci sono aggettivi per descrivere quanto mostrato questo fine settimana dal monegasco, in qualifica capace di cogliere la terza posizione ad un soffio dal poleman Bottas, in gara un osso duro per chiunque. Verstappen è stato una costante spina nel fianco per il pilota Ferrari, che ha mostrato più volte gli artigli durante la strenua difesa della posizione. L'ingresso della safety car ha poi scombinato anche i suoi piani. Il box Ferrari ha tardato a richiamarlo ai box costringendo Leclerc alla sesta posizione. Tutto da ricostruire per il pilota n°16 che non si è dato per vinto regalandoci il più bel sorpasso della stagione, girando all'esterno di un Gasly fino a quel momento impeccabile ma sorpreso dalla prodezza dell'avversario. A quel punto il podio non sembrava un obiettivo più alla sua portata, con il terzo gradino conteso da Vettel, terzo grazie alla sosta in regime di safety car, e Verstappen. Ma se in Ferrari possono gioire per la precoce maturità raggiunta da Leclerc, sanno di dover fare i conti con il carattere double face di colui che, teoricamente, dovrebbe essere il caposquadra. Vettel. E così pochi km dopo la magia di Leclerc, ecco la castroneria di Vettel, con il tedesco che frana addosso a Verstappen e, senza volerlo, spiana la strada per il podio al monegasco. La fortuna aiuta gli audaci, è cosa nota. Novità di metà campionato è che a Maranello la punta di lancia è un pilota di 21 anni e non un quattro volte campione del mondo.

Alfa Romeo si gode Kimi

Provocazione delle provocazioni: se quest'anno a Maranello avessero avuto la coppia Raikkonen-Leclerc, a quale campionato staremmo assistendo? Mentre Vettel, inspiegabilmente, si perde in ripetute sbavature, in Alfa Romeo si stanno godendo la concretezza del buon vecchio Kimi. Poche esuberanze, mai i riflettori puntati ma guardi la classifica e vedi il finlandese buon ottavo, capace di artigliare altri preziosissimi punti anche a Silverstone. In classifica piloti Raikkonen si trova ora in ottava posizione, secondo degli altri dopo Sainz. Con il suo apporto di 25 punti in carniere permette alla squadra del biscione di ritrovarsi sesta nel campionato costruttori a quota...26 lunghezze. Se Giovinazzi, oggi ritirato, dovesse definitivamente ingranare, la squadra italo-elvetica potrà puntare ancora più in alto.

Dopo l'ostica Silverstone in Ferrari si preparano ad Hockenheim

Con la terza posizione di Leclerc la Ferrari lascia la Gran Bretagna con un paio di convinzioni in più: le capacità del giovane monegasco sono ormai una certezza e gli sviluppi della vettura vanno nella direzione giusta. A Maranello sapevano che la gara inglese sarebbe stata ostica ma, con le ultime modifiche apportate alle vetture, sono riusciti a limitare i danni. E fra due settimane a Hockenheim, su un circuito più congeniale alle caratteristiche della Rossa, potremmo vederne delle belle. Anche per quest'anno i sogni iridati sono destinati a rimanere tali, ma perchè non provare a togliersi delle soddisfazioni?

Pubblicato in Motori Emilia
Giovedì, 11 Luglio 2019 10:18

Inaugurata la Pro Parma Padel Arena

La Pro Parma Padel Arena è una realtà: è stata inaugurata, ieri, alla presenza del vicesindaco, con delega allo sport, Marco Bosi. Il nuovo impianto, realizzato da Immobiliare Pro Parma Spa, e gestito da Club Pro Parma, è situato in via Ghirarduzzi 2 e consta di tre campi. Grazie ad un accordo stipulato con il Comune di Parma, è previsto l'utilizzo gratuito del nuovo impianto, in certe fasce orarie ed in alcuni periodi dell'anno, da parte di scuole medie e superiori e realtà del territorio e rientra nelle politiche dell'Amministrazione, volte a promuovere la diffusione e la pratica dello sport a livello locale, per favorire il benessere e corretti stili di vita dei cittadini.

Il padel tennis è un pratica sportiva in continuo sviluppo, adatta per tutte le età, facilmente praticabile ed a costi contenuti; si gioca con racchette di dimensioni più ridotte rispetto al tennis ed in campi da gioco che sono la metà di quelli del tennis, circondati da barriere di vetro o griglie con cui la palla può interagire. Il taglio del nastro è stato contraddistinto da una vera e propria festa con un open day gratuito, dj set, gioco libero e prove corsi. Al momento hanno preso parte i massimi rappresentati del Club Pro Parma a partire dal Presidente, Elvezio Catellani, dai vice presidenti, consiglieri e dirigenti sportivi.

 

Giovedì, 11 Luglio 2019 09:59

18 anni del GP Motonautico del Po

Sabato 13 e domenica 14 luglio è in programma il 18esimo GP Motonautico del Po organizzato dall’Associazione Motonautica San Nazzaro (Piacenza) in collaborazione con C&B Racing Team. Un evento che prevede competizioni di motonautica di altissimo livello come l’esordio nel piacentino del Mondiale della Formula 500 o la sfida nell’Europeo di F250 tra i campioni piacentini Alex Cremona e Claudio Franzini.

Queste le categorie in gara: Campionato Mondiale F500, Campionato Europeo in prova unica F250, Campionato Italiano Open F2, Osy 400, Formula Junior e il Campionato Italiano Radiocomandata motonautica F1.

 

Programma 

Sabato 13 luglio dalle ore 09:00/9:30 sono previste le prime prove libere di tutte le categorie, mentre le qualifiche che determinano la linea di partenza sono in programma nel pomeriggio. Inoltre sempre il 13 luglio si parte con la prima manche del Mondiale 500 e della prova unica del Campionato Europeo 250 con in gara i fratelli piacentini Alessandro e Massimiliano Cremona. 

Domenica 14 luglio invece dopo le prove libere del mattino, nel primissimo pomeriggio - intorno alle ore 12 - scattano le gare per tutte le categorie.

Siamo veramente orgogliosi di portare per la prima volta in casa nostra una prova del Campionato Mondiale 500- spiega Ezio Cremona Presidente dell’Associazione Motonautica San Nazzaro - perché è davvero una competizione prestigiosa. Poi per la seconda volta consecutiva avremo anche, in prova unica, il Campionato Italiano di Formula 2, che quest’anno è internazionale, quindi è attesa la partecipazione di piloti anche fuori dai confini italiani. 

 

Diventare maggiorenni con la 18esima edizione è un traguardo importante

“Quando ho preso l’incarico 16 anni fa non pensavo di arrivare così avanti. Infatti sono il più longevo Presidente che abbia avuto la Motonautica San Nazzaro. In questi anni al timone ho vissuto la crescita di questa società, soprattutto perché abbiamo la fortuna di avere uno specchio d’acqua incantevole, lo definirei quasi un lago su un fiume. Infatti con lo sbarramento dell’Isola Serafini noi non abbiamo corrente, presente invece in altre sedi di competizione. Poi il nostro è un luogo apprezzato in tutto il mondo, basta pensare ai team internazionali che durante il soggiorno in Italia scelgono San Nazzaro per le loro prove. Insomma posso definirmi contentissimo per come è stato lo sviluppo del movimento e poi c’è la felicità di veder coinvolta tutta la famiglia, con Alex e Massimiliano che mi danno sempre grandi soddisfazioni.

 

Oltre la gara c’è anche un contorno importante 

“Segnalo il Mercatino dei Creativi. In pratica sono persone che si presentano con cose che hanno realizzato personalmente, è qualcosa più di un semplice hobby. E’ già il quarto anno che ospitiamo questo evento con molto piacere”.

 

Un sogno per il futuro parlando di Motonautica

Un titolo internazionale per Massimiliano Cremona, perché Alessandro - ride mentre lo dice - ne ha già vinti tanti!”

Pubblicato in Sport Piacenza

La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano è pronta a spiccare il volo. Per la quarta volta l'Italia ospita la massima competizione mondiale dopo quelle del 1999, 2008 e del 2011 tutte volate in Umbria.

Questa volta, dal 13 al 27 luglio, toccherà ai cieli del Friuli e non solo perché non si può escludere sconfinamenti nelle vicine Austria e Slovenia. Dipenderà dai percorsi di gara che in buone condizioni possono superare i 100 km e anche dalla meteo che condizionerà pure la scelta del sito di decollo e quello di atterraggio. A disposizione il monte Crostis in Carnia, il Cuarnan sopra Gemona e il Valinis a Meduno (Pordenone); atterraggio ufficiale a Bordano e base operativa a Tolmezzo entrambe in quel di Udine. Grazie al sistema live tracking i voli, uno al giorno meteo permettendo, potranno essere seguiti momento per momento sulla pagina facebook, e nel sito ufficiale dell'evento, oltre che su un mega schermo al centro operativo.

Ai nastri di partenza un massimo di 125 piloti in rappresentanza di 29 nazioni. La squadra nazionale italiana si presenta dall'alto dei suoi nove titoli iridati, dei quali cinque consecutivi, l'ultimo due anni or sono a Brasilia, più cinque europei e una pioggia di medaglie nell'individuale. Tuttavia il CT degli azzurri, il varesino di Castiglione Olona Flavio Tebaldi, non fa mistero dell'arduo compito che i nostri si apprestano ad affrontare. Avranno di fronte nazioni come la Repubblica Ceca che in Brasile ci ha dato del filo da torcere. Anche Gran Bretagna, Australia e Austria non staranno a guardare, senza contare che qualche out sider potrebbe spuntare all'orizzonte.

La formazione italiana non si discosta molto da quella che ha vinto il titolo in Sudamerica e lo scorso anno quello europeo in Macedonia: Alex Ploner di San Cassiano (Bolzano), Cristian Ciech di Folgaria (Trento) e varesino di adozione, Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone) e l'esordiente Manuel Revelli da Cervasca (Cuneo). Aiutante in campo del team leader Tebaldi sarà Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

Molte e per tutti i gusti le manifestazioni di contorno ai mondiali: dallo sport alla musica, dal cinema all'enogastronomia. Sfilata delle nazioni il 13 luglio; premiazione il 27.

Pubblicato in Sport Emilia
Emozioni a non finire per l’inaugurazione della sesta tappa: a Parma, anche la calciatrice dell’AC Milan, Martina Capelli.
 
Parma, 9 luglio 2019 
 
Un’inaugurazione da “ciuff”. Il “ciuff” nel basket è quel rumore meraviglioso che fa la retina quando la palla entra perfettamente nel canestro, pulita, senza toccare il ferro. Ed è il rumore che provoca grandi emozioni nei cestisti. L’inaugurazione della tappa di Parma del Candido Junior Camp OSO – la sesta del progetto finanziato da Fondazione Vodafone Italia dopo Firenze, Livigno, Porto Torres, Reggio Calabria, Pontecagnano Faiano – è stata una grande emozione per tutti i 22 partecipanti, provenienti dall’Italia intera: alcuni totalmente neofiti, altri già inseriti nel movimento del basket in carrozzina. Non solo. Anche per i 20 volontari, per lo staff tecnico e quello medico è stata un’esperienza molto forte quella provata al PalaCiti di via Lazio dove si svolgeranno due allenamenti al giorno fino all’11 luglio. Una squadra preparata e motivata quella del “Candido” che ha accolto, nell’emozione, prima Martina Capelli, calciatrice 27enne in forza all’AC Milan, con una pluriennale esperienza all’estero, e poi il vicesindaco e assessore allo sport di Parma, Marco Bosi; il rappresentante regionale dell’Emilia Romagna del Comitato Italiano Paralimpico, Andrea Grossi; il presidente della Polisportiva GiocoParma, Marco Tagliavini; Jacopo Stefanini della Tigers Academy Basket e Ileana Ramazzina, docente di scienze motorie dell’Università di Parma.
 
Martina Capelli, originaria di Parma, ha raccontato la propria storia, di quando ha iniziato a giocare tanti anni fa nella Crociati Noceto per poi accettare sfide importanti all’estero. Ha risposto alle domande dei ragazzi e si è seduta in carrozzina desiderosa di imparare le basi della pallacanestro paralimpica: “Essere qui, per me, è un’occasione unica: anzitutto perché mi affascina molto questo mondo che ho già avuto il piacere di conoscere quando sono andata a vedere la Briantea84 a Cantù. Ritrovare questo ambiente a Parma è per me una grande gioia, anche perché credo che ci voglia davvero tantissima forza, penso che ci vogliano le palle per giocare a basket in carrozzina!”. E dopo aver provato e riprovato, ascoltando le indicazioni di coach Marco Bergna e dei due assistenti Stefano Rossetti e Primo Fior (centrando anche due canestri), ha ammesso: “È completamente diverso tirare a canestro da seduta o in piedi – ha detto ai ragazzi la centrocampista rossonera – mi sono accorta di non avere poi così tanta forza nelle braccia, come credevo. I miei sogni per il futuro? Sto facendo anche l’università perché bisogna essere realistici e, dopo una carriera da atleta, bisogna trovare anche altre strade. Sto frequentando scienze motorie, curriculum calcio, al San Raffaele e, ovviamente, spero di rimanere nel mondo dello sport. Giocherò finché le gambe reggeranno. Oh, scusate…”. Martina pensava di aver fatto una gaffe, avendo davanti tanti ragazzi con disabilità, ma, invece, ha strappato un sorriso a tutto il gruppo con il quale poi ha affrontato un allenamento vero.
 
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“Fare l’assessore allo sport a Parma è tutto sommato facile – ha detto il vicesindaco e assessore alla partita Marco Bosi – perché c’è tanto movimento, tanto interesse e c’è sempre stato, a prescindere dal colore politico. Lo sport a Parma è da sempre sviluppo ed inclusione. Vorrei ringraziare la Fondazione Candido Cannavò e tutti i partner per aver scelto la nostra città. Se oggi siamo qui è perché negli anni sono stati posti un mattoncino sopra l’altro dalla Polisportiva GiocoParma ma anche da tante altre iniziative come questa. Vogliamo essere una città dove tutti si sentano accolti e dove possa uscire il talento di tutti”. 
 
Felice anche il presidente della Polisportiva GiocoParma, Marco Tagliavini: “Siete uno spettacolo – ha detto – e non possiamo far altro che ringraziarvi per averci dato la possibilità di partecipare e di diventare sempre più grandi. Se oggi sono qui a parlare ad un microfono è perché ci sono tante persone che lavorano dietro a questa realtà. Questo Palazzetto ha visto partite di categorie importanti, del basket femminile per esempio, ma credo che una fotografia così bella, come la vostra oggi, non si sia mai vista. Penso che se oggi siamo qui con più di venti atleti, son sicuro che un paio, magari cinque o dieci, o ancora, perché no, tutti e venti, potrò incontrarli di nuovo tra dieci anni nelle serie più importanti. Penso che continueremo a divertirci”.
 
Ogni Sport Oltre (OSO) è il progetto di Fondazione Vodafone volto a promuovere e diffondere la cultura della pratica sportiva tra le persone con disabilità. Lanciata a giugno 2017, OSO è la prima piattaforma digitale che mette a disposizione online tutte le informazioni utili a chi vuole praticare sport e ha l’obiettivo di creare una vera e propria comunità digitale coinvolgendo persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e tutti coloro che sono appassionati di sport. OSO è aperta a tutte le associazioni che vogliono far conoscere il proprio progetto e accedere a una raccolta fondi da parte degli utenti della community.
 
LE TAPPE del 2019 DEL CJC
 
Già nel 2017, l’edizione siciliana – che propose anche il nuoto ai piccoli partecipanti - aveva ampliato il raggio di azione e la diffusione sportiva del camp, nato a Livigno nel 2015, insieme agli incalcolabili benefici sui partecipanti e nei confronti delle famiglie coinvolte. Con OSO, in questi anni, i risultati sono stati e saranno ancora più massicci, nel segno della continuità con il passato ma senza perdere di vista le sfide future. Oltre alla sede storica del camp estivo, ossia Livigno (dal 19 al 23 luglio 2018), l’estate scorsa si sono aggiunte una tappa nel centro Italia (Firenze, 5-8 luglio 2018) e una sulle isole (Porto Torres, 2-5 settembre 2018). Nel 2019, invece, due le tappe del Sud: una a Reggio Calabria (2-5 gennaio) e una a Pontecagnano Faiano – Battipaglia (25-28 giugno), concludendo con Parma (8-11 luglio). Il progetto può contare su un team rodato composto dalla Briantea84, dalla Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, da ASBI (Associazione Spina Bifida Italia) e dalla Fondazione Candido Cannavò per lo Sport. Braccio destro operativo sul territorio emiliano è stata la Polisportiva Gioco Parma.

 

Martedì, 09 Luglio 2019 07:58

Il bilancio sulla stagione del Parma

Dopo anni di delusioni e sofferenze a causa del fallimento determinato dalla cattiva gestione del duo Ghirardi-Leonardi, per il Parma questo rappresentava l’anno zero. Nonostante l’obiettivo minimo ad inizio campionato fosse il raggiungimento di una salvezza tranquilla, nella prima fase di stagione i ragazzi di D’Aversa hanno divertito e non poco i tifosi crociati, salvo poi accusare un calo nel girone di ritorno e rischiare di pregiudicare quanto di buono fatto sino a quel momento. Alla fine, la stagione si è conclusa con una meritata salvezza, ma ciò che conta maggiormente è che questo campionato lascia in eredità ai parmensi la consapevolezza di avere a propria disposizione una rosa decisamente interessante che, se puntellata con i giocatori giusti, potrà regalare tante gioie ai tifosi anche nella prossima stagione.

Il ritorno in Serie A

Dopo aver collezionato consecutivamente la promozione dalla Serie D alle Serie C, dalla Serie C alla Serie B e dalla Serie B alle Serie A, c’era grande attesa nello scoprire come il Parma si sarebbe comportato nel primo campionato del nuovo corso in massima serie. In estate, la dirigenza aveva agito bene sul mercato ed era riuscita ad assicurarsi le prestazioni sportive di giocatori del calibro di Gervinho, Bruno Alves ed Inglese, la cui esperienza è risultata decisiva ai fini del conseguimento dei risultati sportivi raggiunti. Nella prima fase di stagione, come raccontato anche da La Gazzetta dello Sport, la squadra allenata da un convincente mister D’Aversa aveva dimostrato di potersela giocare alla pari contro ogni avversario e, per qualche settimana, aveva lasciato intendere di avere a propria disposizione tutti i mezzi per sognare addirittura l’aggancio alla zona Europa.

Poi, tuttavia, qualcosa si è rotto e, vuoi per i ripetuti problemi fisici di Inglese e di Gervinho, vuoi per un fisiologico calo fisico e motivazionale di tutta la squadra, i crociati hanno iniziato a perdere un'infinità di punti per strada, finendo per navigare nella parte centrale della classifica senza particolari ambizioni. Nella fase conclusiva del girone di ritorno, tuttavia, complice la generale accelerata nella parte bassa della classifica, con Empoli, Bologna, Udinese e Spal, che di colpo hanno iniziato a dare continuità ai propri risultati ed hanno innalzato sensibilmente la quota salvezza, il Parma si è ritrovato improvvisamente ed inaspettatamente invischiato nella lotta per non retrocedere. Fortunatamente, il mister ed i giocatori sono stati bravi a ritrovare subito la concentrazione e le giuste motivazioni, tornando ad esprimere quel gioco spumeggiante che aveva caratterizzato la prima parte di campionato e conquistando la salvezza senza particolari patemi d’animo. In vista della prossima stagione, l’obiettivo minimo dei crociati resta il raggiungimento di una salvezza tranquilla e al 3 di luglio, secondo le scommesse online di Betway, a quota 5,50, il Parma non è tra le principali indiziate per la retrocessione in cadetteria. La salvezza passa inevitabilmente dalla conferma dei giocatori più importanti e, stando alle ultime voci, il primo a confermare la propria permanenza in Emilia dovrebbe essere il bomber Roberto Inglese, intenzionato a restare alla corte di D’Aversa per almeno un altro anno.

 
 
 
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I giocatori da cui ripartire

Questo campionato lascia in eredità alla società ed alla tifoseria la consapevolezza di avere un allenatore estremamente valido, capace di gestire e di far rendere al meglio il capitale umano a propria disposizione. Soprattutto nella fase conclusiva del campionato, nel momento in cui le cose si erano terribilmente complicate, è emersa la personalità di uomini del calibro di Bruno Alves, Gervinho e Kucka, i quali hanno letteralmente trainato i propri compagni alla conquista della matematica salvezza. Proprio i goal di Kucka, sono risultati decisivi nelle ultime giornate e pare proprio che la società sia intenzionata a partire la prossima stagione affidando le chiavi del proprio centrocampo all’esperto mediano slovacco.

Un altro colpo da maestro messo a segno dal DS Faggiano è stato sicuramente quello che nella scorsa estate ha portato Bruno Alves alla corte del mister D’Aversa. Il forte difensore portoghese, che come raccontato da Calciomercato.com pare prossimo al rinnovo, insieme ai compagni di reparto Gagliolo, Bastoni e Iacoponi, ha innalzato un vero e proprio muro a difesa dell’estremo difensore Sepe, dimostrando di aver ancora tanta voglia di determinare e di vincere, nonostante i 37 anni suonati. Il giocatore che ha inciso maggiormente sul rendimento dei crociati, sia per le proprie caratteristiche tecniche, sia per la sua comprovata esperienza a determinati livelli, è stato Gervinho. La freccia ivoriana, che come ci racconta Fox Sport era chiamato al rilancio dopo qualche stagione tra più bassi che alti in Cina, ha dimostrato di essere ancora in grado di fare la differenza e si è reso protagonista di una stagione sensazionale, collezionando ben 11 goal e due assist.

Molto positiva è stata anche la stagione di Mattia Sporcati: l’esterno offensivo classe 1993, dopo aver incantato con la Salernitana in Serie B, nell’ultima fase di campionato ha dimostrato di poter dire la sua anche in Serie A, risultando determinante in più di un’occasione con le sue giocate imprevedibili. La società, ad ogni modo, è sulle tracce del prossimo bomber ed il principale indiziato per ricoprire questo ruolo è Mario Balotelli. L’attaccante italiano, dopo la sua esperienza in Francia con le maglie di Nizza e Marsiglia, sembra intenzionato a fare ritorno in patria ed il DS Faggiano sta intensificando i contatti per mettere a segno quello che sarebbe un colpo a dir poco incredibile.

Dopo aver vissuto l’inferno del fallimento, il Parma è finalmente riuscito a tornare nel calcio che conta. La società è già al lavoro per pianificare il futuro ed i tifosi crociati sperano che questa stagione possa rappresentare solo l’inizio di un nuovo percorso fatto di soddisfazione e successi.

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Giulia Ghiretti chiude con successo la 42a edizione dei Campionati Assoluti Estivi di Nuoto Paralimpico. Tre i podi di categoria conquistati dalla nuotatrice parmigiana in forza a Ego Nuoto alla piscina Manara di Busto Arsizio.

“Gli italiani sono un appuntamento irrinunciabile perché qui ho avuto le mie prime soddisfazioni. Volevo esserci, anche per dare l'esempio ai più giovani, malgrado sapessi di non poter disputare le gare dei 100m rana e 50m farfalla perché in programma domenica, mio unico giorno di riposo dagli allenamenti in questa lunga marcia verso i Mondiali di Londra”.

Nonostante non abbia gareggiato nelle sue specialità Ghiretti ha ottenuto tre ottimi piazzamenti nelle giornate di venerdì e sabato. 53’34 il tempo che gli è valso il terzo gradino del podio nei 50m stile libero S5. Poi due secondi posti di categoria nei 100m stile libero S5 e nei nei 50m dorso S5 rispettivamente in 1’54”98 e in 49”96.

“Anche se non ho partecipato alle gare in cui sapevo di poter dare il massimo, ho tratto spunti importanti a livello cronometrico e di forma. Mi sento bene e posso continuare la mia preparazione verso Londra”.

I Campionati Italiani di Busto Arsizio hanno visto la partecipazione di 108 atleti e 67 atlete di 53 diverse società sportive e sono stati l’ultima gara nazionale valevole per la qualificazione ai prossimi Campionati del Mondo che si terranno a Londra dall’8 al 15 settembre.

 

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Il rispetto della tradizione unita alla capacità di innovarsi e alla cura estrema dei dettagli. E’ stata svelata, venerdì scorso, la prima divisa ufficiale che Erreà ha realizzato per il Parma Calcio 1913, in vista del prossimo campionato di serie A 2019-2020.

Il rispetto della classicità si fonde con la voglia di un look sempre più sofisticato puntando sullo studio dei particolari e sulla tecnicità del tessuto. Nel pieno della tradizione, la prima divisa presenta, pulita ed essenziale, l’ormai storico motivo della croce nera su base bianca. Semplicissima e elegante, si distingue per particolari ricercati come il collo a V rivisitato e poco profondo realizzato in costina su cui si estende la croce.

La sua lunetta interna propone un inserto nero che a livello ottico vuole riprendere proprio il proseguimento della grafica crociata.

Realizzata interamente in stampa transfer, la vestibilità è semi-aderente e si sposa perfettamente con l’impiego e l’abbinamento di un doppio tessuto. Il corpo centrale della maglia è realizzato in un filato particolarmente indicato per il calcio, morbido, resistente, confortevole a garantire una perfetta vestibilità. Un secondo tessuto, posto lungo i fianchi, si caratterizza per la particolare lavorazione a maglia aperta, una rete con fori di media dimensione studiati per agevolare e favorire la traspirazione e la fuoriuscita del calore assicurando una straordinaria ventilazione e una perfetta regolazione della temperatura corporea.

Come negli anni passati, confermato il leitmotiv dell’Araba Fenice e la scritta “Parma Calcio” ricamati sul retro della divisa.

La nuova maglia Home è già in vendita sia presso il Tardini Store, sia nello Store Online Ufficiale crociato.

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La parmigiana Giulia Ghiretti ai blocchi di partenza per la 42a edizione dei Campionati Italiani Assoluti Estivi di Nuoto Paralimpico. Teatro della competizione sarà dal 5 al 7 luglio la piscina “Manara” di Busto Arsizio.

La nuotatrice in forza a Ego Nuoto sarà in vasca venerdì 5 luglio alle 17:00 nei 50m stile libero S5, sabato 6 alle 9:30 nei 100m stile libero S5 e alle 17:00 nei 50m dorso S5.

“È sempre bello partecipare a questo tipo di competizione anche per dare l’esempio ai più piccoli e ricordare loro che tutto è possibile con l’impegno e la determinazione. Questi Italiani saranno un test per la preparazione in vista dei Mondiali di settembre, mancano solo due mesi e voglio arrivare più in forma possibile.” 

Gli Assoluti di Busto Arsizio, che vedranno la partecipazione di 176 atleti in rappresentanza di 53 diverse società sportive, consentiranno l’aggiudicazione degli ultimi preziosi punti di qualifica per i Campionati del Mondo che si disputeranno a Londra a settembre 2019.

 

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