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Domenica 6 Ottobre a Modena la classificazione degli atleti per la 2^ Super Coppa Uisp di basket in carrozzina. Da un’esperienza di una società reggiana, l’esempio di come lo sport possa superare le differenze rendendole un valore invece di un ostacolo.

Reggio Emilia -

Lo sport che include non trasforma le persone in ciò che non sono, semplicemente cambia le regole. È ciò che è successo al basket in carrozzina in Uisp grazie alla caparbietà di alcuni atleti reggiani dell’ASDRE, che domenica 6 ottobre a Modena parteciperanno alla 2^Super Coppa Uisp di basket in carrozzina per la classificazione dei giocatori disabili.

Un campionato come tanti? Non proprio, perché le regole sono state create per dare a tutti la possibilità di competere e misurarsi sul campo sulla base delle abilità e non delle disabilità. Una differenza sostanziale, che dal 2016 ha creato un’opportunità che fino a quel momento non esisteva tra gli enti di promozione sportiva. Non ci sono limiti di età o di sesso, normodotati e disabili giocano insieme ed è il regolamento di gioco che si adatta ai giocatori, non il contrario. Una vera e propria rivoluzione nata da un’idea maturata a casa nostra dai componenti dell’Associazione Sport Disabili Reggio Emilia di Villa Sesso.

L’espressione di questa piccola rivoluzione sportiva è l’evento di classificazione dei giocatori in programma questa domenica a Modena nella palestra dell’Istituto Galileo Ferraris dalle 10 alle 17:30. All’evento partecipano tutti gli atleti delle squadre in campionato, che dovranno esibire le proprie abilità di gioco e ai quali una giuria assegnerà un punteggio in funzione delle abilità e delle capacità fisiche e tecniche. Al punteggio corrisponde una fascia dal verde al rosso valida tutta la stagione, che da regolamento determina il punteggio di gara per azioni e infrazioni di gioco. Così facendo le differenze tra i giocatori non sono un ostacolo, ma un valore nel rispetto di tutti. 

Il campionato, che da quest’anno diventa nazionale inizierà a fine novembre per arrivare a giugno con i playoff a Cesenatico in occasione della manifestazione Basket d’amare vedrà la partecipazione di quattro squadre: Asdre Reggio Emilia, Wheelchair Basket Forlì – A.S. Delfini 2001 Montecchio Maggiore (Vicenza) – Olympic Basket Verona. 

Le porte della squadra mista dell’ASDRE sono sempre aperte. Chi volesse farne parte può incontrare tecnici e atleti il martedì dalle 19:00 alle 21:00 e il giovedì dalle 18:30 alle 20:30 all’interno della palestra Pegaso in via Ferri, 12 a Villla Sesso a Reggio Emilia.

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I crociati vincono la seconda partita consecutiva con un rocambolesco tre a due sul Torino. Imbarazzanti le difese delle due squadre che grazie ai loro scivoloni regalano emozioni al Tardini. Del subentrato Inglese il goal che regala la vittoria a D’Aversa. 

Parma, di Luca Gabrielli

Nel giro di poco meno di una settimana le sorti del Parma sono cambiate radicalmente grazie al bottino pieno strappato contro Sassuolo e Torino, giocate entrambe nello stadio di casa. Un timido risveglio dal punto di vista della prestazione e della determinazione visto in questi 180’ con la classifica che inizia a sorridere ai crociati, usciti, per il momento dalle zone basse e pericolose. Approccio alla gara finalmente giusto da parte dei ragazzi di D’Aversa che passano in vantaggio già al 2’ grazie a una ripartenza letale del solito Gervinho che regala un assist da appoggiare semplice semplice in rete per Kulusevski. Pochi minuti e il Toro trova il pari grazie a un colpo di testa di Ansaldi lasciato colpevolissimamente solo dal tremendo Gagliolo. Ma il momento che determina lo spartiacque della partita è al 29’ con l’espulsione per doppio giallo del difensoree granata Bremer e il calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto si presenta Gervinho che non fa meglio del suo collega Inglese e si fa ipnotizzare dal portiere Sirigu. Quella dagli undici metri sembra una maledizione e allora a segnare dal penalty ci pensa il “Gallo” Belotti che se lo procura dopo un incauto intervento di Laurini e lo trasforma con freddezza. E’ una partita pazza e nell’ultima azione del primo tempo il centravanti Cornelius, sostituto di giornata di Inglese, batte Sirugu con potente sinistro imbeccato splendidamente da un assist dell’imprendibile Kulusevski. La prima frazione termina due a due in un match che sembra la fiera degli errori e per questo regala uno spettacolo emozionante. 

Nella ripresa i tecnici prendono i dovuti accorgimenti ma l’uomo in meno dei granata si fa sentire e lo spartito della gara lo disegna il Parma che tenta un po’ confusamente di vincere la partita. E ci riesce a dieci minuti dalla fine con Inglese subentrato che sfrutta l’unica occasione giunta sui suoi piedi per fissare il risultato sul definitivo tre a due. Si fa espellere anche l’allenatore del Torino Mazzarri che non capacita di aver perso una partita che probabilmente sarebbe finita in un altro modo giocata in parità numerica.

 

Tante emozioni in questa settimana ma soprattutto tanti punti per la classifica

Il Parma non poteva capitalizzare meglio le due gare consecutive giocate in casa contro Sassuolo e Torino raccogliendo sei punti d’oro per togliersi da una brutta situazione di classifica che si era creata da inizio campionato. Certo ha avuto un ruolo importante anche la fortuna con l’autogol vittoria al 95’ con il Sassuolo e l’aver giocato in 11 contro 10 per più di un tempo contro il Torino. Ma bisogna ammettere che la reazione c’è stata da parte della squadra dopo le prestazione scialbe viste precedentemente. A stupire è il campioncino Kulusevski che migliora di giornata in giornata e si dimostra sempre di più elemento imprescindibile per questa squadra. Le occasioni da rete non mancano e questo è un bene ma dovrebbero essere capitalizzate meglio mentre è assolutamente da registrare il reparto difensivo troppo in sofferenza in tutte le partite. Domenica si a Ferrara contro una Spal con l’acqua alla gola ma la voglia di fare un filotto tre su tre di vittorie.

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Due reti di Ferrario e Sodinha portano i Canarini in vantaggio nel primo tempo. Ma i Romagnoli rimontano fino al pareggio. Decisiva la doppietta di De Grazia nella ripresa. 

 

Di Manuela Fiorini - foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Una vittoria in casa tanto attesa per il Modena, che al Braglia batte il Rimini 4-2 in una partita animata e vivace. Nei primi minuti di gioco i romagnoli sono più pericolosi. Il Modena tiene sotto controllo gli avversari. Sodinha calcia al limite dell’area, ma Sala para senza problemi.

A sbloccare la situazione ci pensa Ferrario, che al 17’ riesce a contrastare gli avversari e mette la palla in rete accendendo l’entusiasmo dei tifosi Canarini. Lo stesso Ferrario ci riprova a pochi minuti dalla ripresa del gioco, su cross di Sodinha, ma questa volta manca di poco il pallone.

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Il raddoppio arriva al 24’quando Sodinha riceve la palla da Pezzella, entra in area e infila sotto la traversa sorprendendo Sala: 2-0 per il Modena. Il Rimini accorcia le distanze al 38’ con Zamparo, che su cross dalla sinistra, sfrutta l’occasione goal e accorcia le distanze dai padroni di casa. Il primo tempo si conclude sul 2-1 per i Gialloblù.

La ripresa inizia con tre cambi per i romagnoli. Al 46’Gerardi porta il Rimini in pareggio colpendo di testa una punizione di Palma. Sul 2-2, il Braglia trema.

Il Modena pare stanco, ma tenta il tutto e per tutto per riconquistare il vantaggio. Ci prova con un’azione che vede impegnati Bearzotti e Laurenti, che calcia forte cercando la porta, ma il pallone colpisce l’esterno della rete. Niente da fare. 

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Il vantaggio arriva al 63’ con De Grazia che tira da grande distanza. Ci si mette anche la fortuna: il pallone colpisce un avversario e prende una traiettoria inaspettata per il portiere Sala, che non riesce a impedire il goal: 3-2 per i Canarini. È sempre De Grazia che all’84’ segna la doppietta, tirando dal limite dell’area. Il pallone si insinua nell’angolino sinistro: è il 4-2 che mette in salvo la partita e sancisce la vittoria del Modena, che sale al 9° posto della classifica di serie C.

 Prossima sfida per i Canarini, domenica 6 ottobre contro il Sudtirol.

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Domenica, 29 Settembre 2019 17:09

F1, Russia: Ferrari, che pasticcio!

Le Ferrari potrebbero dominare ma consegnano la vittoria ad Hamilton. Il ritiro di Vettel, che litiga con il box e si nega agli ordini di squadra, priva Leclerc di una vittoria quasi scontata. A Maranello si scoprono autolesionisti e la Mercedes ne approfitta con una doppietta

di Matteo Landi

Due Rosse in testa alla prima curva. Dopo la strepitosa pole position, allo start Leclerc fornisce la scia a Vettel, il tedesco scattato dalla terza posizione ne approfitta e come da accordi pre-gara si difende da Hamilton. Visto che c'è, passa anche il compagno monegasco. Il quale non difende la posizione, consapevole che l'avrebbe avuta indietro. In poche centinaia di metri per la Ferrari sembra maturare un'altra doppietta, concretizzando quel gioco di squadra impostato la domenica mattina. Un sogno che porterebbe a quattro le vittorie consecutive tinte di Rosso. Ma è proprio quando si inizia ad essere abituati a trionfare che si può peccare di ingordigia. E a Maranello, stavolta, dimostrano di non saper vincere. Vettel si ribella ed imposta un ritmo massacrante per gli avversari. Leclerc, quasi incredulo, prima si tiene in scia, poi si accontenta di seguire più distanziato il compagno di team. Conscio che Binotto e compagni gli avrebbero restituito quel favore con la strategia. Così accade: Leclerc si ferma prima del team mate, guadagnando la posizione su Vettel quando questi effettua la sua sosta ai box. Poi avviene l'inaspettato: la Rossa n°5 si ammutolisce, Vettel la parcheggia nella via di fuga e la direzione gara, prudentemente (troppo?), pone la gara in regime di virtual safety car. La classica manna dal cielo per Hamilton e Bottas: il duo Mercedes effettua il cambio gomme perdendo pochi secondi ed Hamilton si ritrova, come d'incanto, al comando. Ferrari e Leclerc a quel punto perdono l'attimo per cambiare nuovamente le gomme e montare quelle più soffici. Lo faranno troppo tardi ed il monegasco si ritroverà solamente terzo. Matura così una delle doppiette meno meritate per Mercedes. Nel giorno in cui a Maranello scoppia definitivamente il "Caso Piloti": da oggi, al box, sono consepoli che gestire "il bene Ferrari" a loro piacimento sarà più difficile.

Ferrari: la coppia è scoppiata

Da una parte Leclerc: giovane, velocissimo ed affamato. Dall'altra Vettel: veterano, quattro volte campione del mondo, poco propenso a lasciare spazio al nuovo che avanza. E la Ferrari che ritrova i fantasmi del passato, con un'affidabilità che torna a vacillare. A Maranello dovranno esaminare attentamente che cosa abbia innescato il ritiro del tedesco, ma sembra evidente che sia venuta a mancare la parte ibrida. Certo, se Vettel fosse riuscito a portare la vettura almeno in corsia box adesso commenteremmo una bella vittoria di Leclerc. Sabato il monegasco ha riscritto la storia Ferrari, aggiundicandosi la quarta pole position consecutiva: l'ultimo ad esserci riuscito era un certo Michael Schumacher che ne siglò altrettante al termine del 2000, seguite da altre tre all'inizio del 2001. Il futuro Ferrari passerà attraverso Charles Leclerc. Questo è innegabile. Quello che preoccupa i fan del Cavallino è il presente, che avrà ripercussioni anche nella stagione 2020 se team e piloti non si chiariranno a dovere, visto che Vettel ha un contratto valido anche per la prossima stagione. Oggi hanno vinto Hamilton e Mercedes, abili ad approfittare della mano protesagli dalla dea bendata, dimostrando di essere ancora la squadra che più di tutte sa vincere. Proprio loro che in passato hanno subito il complicato dualismo Rosberg-Hamilton, adesso stanno benificiando della rassegnazione di Bottas al ruolo di seconda guida designata, mentre i rivali Rossi, tornati forti, dovranno farsi le ossa se vorranno la prossima stagione lottare per l'iride, senza danneggiarsi da soli.

Red Bull massimizza il risultato dopo le scelte Honda

Oltre alla squadra di Maranello, sembrano bisticciare con le strategie anche le squadre motorizzate Honda. I nipponici hanno preferito far scontare penalità importanti ai loro piloti pur di disporre di unità più fresche e potenti nella gara di casa fra due settimane. Tutto sommato non è andata troppo male in Red Bull: Verstappen ed Albon hanno conquistato la quarta e quinta posizione finale, dopo due belle rimonte. Anche se, viste le disavventure vissute da chi ha corso davanti, senza le penalità forse avrebbero potuto ottenere di più. L'anglo-thailandese ha vissuto un fine settimana controverso: a muro in qualifica, stupendo in gara quando ha compiuto sorpassi da urlo. Sembra evidente che stia subendo una pressione esagerata, soprattutto dopo che i vertici Red Bull hanno ribadito che il suo sedile sia assolutamente in discussione per la prossima stagione. Nessuna soddisfazione invece per Toro Rosso, con entrambi i piloti fuori dalla zona punti.

Alfa Romeo al passo del gambero

Gara da dimenticare anche per Alfa Romeo. Il Biscione non sta collezionando belle figure in questo finale di stagione. Raikkonen, il pilota di riferimento, ultimamente sembra aver perso bussola e motivazioni. Inspiegabile la sua falsa partenza, la cui conseguente penalità lo ha relegato ad una gara nelle retrovie. Poteva andare meglio a Giovinazzi, ultimamente più convincente del compagno di squadra, ma un incidente al via gli ha tarpato le ali. Purtroppo la squadra italo-elvetica sta procedendo al passo del gambero e la recente fuoriuscita di Simone Resta, tornato all'ovile Ferrari, sembra aver gettato scompiglio nel box.

Ultimo rush

Ancora cinque gare ci separano dal termine della stagione. Giappone, Messico, Stati Uniti, Brasile ed infine Abu Dhabi, saranno i paesi che ospiteranno le restanti gare. Considerando il passo tenuto dalle Ferrari nelle ultime due tutto sembra possibile e solo un mese fa sembrava impensabile. A Maranello hanno saputo lavorare sulla vettura e, finalmente, "capirla". Troppo tardi per ambire al titolo ma ci sono ancora buone possibilità di poter godere di una lotta non monocromatica al vertice. Adesso che la Ferrari è tornata nelle posizioni che merita i suoi uomini dovranno affrontare con successo nuove problematiche interne perchè, come dimostra Mercedes, bisogna saper vincere.

Pubblicato in Motori Emilia
 
Presentata in conferenza stampa alla presenza di Marco Bosi, vicesindaco con delega allo Sport, di Marianna Percudani, responsabile amministrativa del Comitato Territoriale UISP Parma e di Davide Antonelli, responsabile settore benessereUISP, la manifestazione sportiva 70anni +1 di Uisp Parma che si terrà il 28 e 29 settembre in Cittadella.
 
Un weekend di attività sportive e ricreative no stop si svolgeranno in Cittadella questo weekend, a cura di UISP Parma, con il patrocinio del Comune di Parma e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, per festeggiare i suoi 70anni +1 di impegno sociale sul territorio.
 
“Con UISP c’è una grande sintonia per quanto riguarda l’approccio verso lo sport e siamo tutti molto contenti del reciproco percorso fatto insieme specialmente su alcuni temi difficili, come per esempio quello del carcere – ha aperto la conferenza stampa il vice sindaco Marco Bosi – UISP ha sempre avuto il coraggio di prendere posizioni complicate da spiegare e comprendere, ma lo sport, come abbiamo visto, può essere un buon veicolo per passare messaggi educativi non solo ai giovani e ai più piccoli ma a tutti”.
 
Sono più di 20 le ASD che saranno presenti per queste due giornate di Open day in Cittadella, con oltre 30 laboratori motori differenti, in cui chiunque potrà cimentarsi a provare le differenti attività sportive: dai più grandi ai più piccoli, perché per UISP “Lo sport è per tutti”. Sono dunque 71 anni che Uisp promuove lo sport e ciò che lo sport significa nel senso più profondo: motore d’aggregazione sociale, di divertimento paritario, solidarietà, rispetto pur nella competizione, coesione tra le persone, benessere, salute per tutti, rispetto per l’ambiente e sostenibilità.
 
“Questa iniziativa è nata l’anno scorso con il festeggiamento dei 70 anni di UISP e abbiamo voluto ripeterla per dare continuità alla bella esperienza dell’anno passato: così abbiamo deciso di chiamarla 70anni+1 – ha sottolineato Marianna Percudani, Responsabile Amministrativa del Comitato Territoriale UISP Parma – tra i valori fondanti c’è lo Sportpertutti che vuol dire fare sport a misura di ciascuno: bisogna pensare alla persona e metterla al centro. Questi due giorni vogliono rappresentare quello che noi siamo: un’associazione di associazioni, quindi abbiamo invitato molte delle nostre società sportive affiliate per presentare alla cittadinanza le loro attività”.
 
La giornata di sabato 28 settembre si aprirà con l’intervento del Liceo Ulivi, che animerà la mattina del sabato insieme alle ASD affiliate UISP, coinvolgendo oltre 600 studenti di alcune scuole di Parma e Provincia in numerose attività sportive.
 
Contemporaneamente alle ore 9:00 inizierà anche il IV Torneo Antirazzista Matteo Bagnaresi, torneo di calcetto non competitivo, organizzato insieme all’ HSB cui si potrà liberamente partecipare iscrivendosi anche in loco (consigliata pre iscrizione della squadra a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
 
La giornata proseguirà con numerose attività proposte dalle ASD affiliate UISP: dallo yoga alla capoeira, dal karate alla taiko, dal rugby alle arti circensi fino alle attività equestri, balli di gruppo, pole dance, scacchi giganti e molte altre.
 
Per tutta la giornata sarà presente il Circolo Arci San Lazzaro con torta fritta, salumi e panini.  Questa prima giornata si concluderà con un happy hour e a seguire si svolgerà una cena sociale rivolta ai tecnici, ai dirigenti e alle associazioni UISP coinvolte.
 
Prima di lasciare il palco al concerto si svolgerà la premiazione a Carlo Serioli, tra i fondatori di UISP Parma, mentre alle ore 21:00 si esibiranno i Gianburrasta Roots Reggae Band e Karne Murta (entrata gratuita).
 
Domenica 29 settembre dalle ore 9:30 ripartiranno tutte le attività della giornata precedente con conclusione alle ore 19:00.
In entrambe le giornate saranno presenti anche numerosi banchetti di alcune importanti realtà del territorio: ANMIC, CIAC, Alice , EMC2, la Fondazione Bagnaresi e Piani di Zona in quanto al centro di ogni progetto c'è la persona, con i propri diritti, motivazioni, differenze da riconoscere e da valorizzare: l'attenzione alle persone con diversa abilità, le differenze di genere e di orientamento sessuale, le diverse tradizioni che ogni persona contribuisce ad arricchire.
 
Tutti i materiali utilizzati per la distribuzione del cibo saranno in Mater-B, nel rispetto dell’ambiente, grazie anche alla partecipazione del Liceo Ulivi con il progetto Plastophobic, il primo istituto scolastico di Parma che ha detto stop all’utilizzo delle bottigliette di plastica a favore delle borracce.
 
“Grazie a questo progetto, nato dall’iniziativa dei nostri studenti a seguito di indagini svolte per comprendere realmente i numeri che ruotavano attorno al consumo di bottigliette di plastica nell’Istituto, siamo stati i primi in Italia ad aver ideato una nostra borraccia e aver abolito le macchinette d’acqua. Abbiamo così sviluppato un’idea progettuale chiamata Plastophobic che è stata presentata anche a Rai1 mattina questa primavera – ha detto Giovanni Brunazzi, Preside del Liceo Scientifico Ulivi – saremo presenti a questa manifestazione sabato mattina sia con un banchetto per spiegare alla cittadinanza il progetto ma anche con laboratori sportivi per far offrire l’opportunità ai ragazzi delle medie di avvicinarsi ad alcuni sport considerati minori”.
 
L’evento è patrocinato dal Comune di Parma, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, sponsorizzato da Iren (che predisporrà una fontana, affianco al palco, per l’erogazione gratuita di acqua per tutte e due le giornate), Coop Alleanza 3.0 e con la partecipazione del Liceo Scientifico Ulivi.
Domenica, 22 Settembre 2019 19:14

Ferrari, l'appetito vien mangiando!

Incredibile doppietta Rossa a Singapore: Vettel vince davanti ad un imbronciato Leclerc. Entrambi meritavano la vittoria. Verstappen terzo davanti ad Hamilton e Bottas. Per Maranello è il terzo successo consecutivo!

di Matteo Landi

Terza vittoria consecutiva Ferrari, con altrettante pole position. Alzi la mano chi avrebbe, dopo il terribile inizio di stagione della Scuderia, scommesso su questa serie di successi. Dopo le due prodezze di Leclerc ecco servito il trionfo di Vettel, vittoria scacciacrisi dopo la figuraccia di Monza ed una stagione vissuta nell'ombra del nuovo talentuosissimo compagno di squadra. Il quale avrebbe vinto anche oggi se la strategia non avesse giocato pesantemente a favore del tedesco di casa Ferrari. A fine gara, nel mezzo dei festeggiamenti per la meravigliosa doppietta Rossa, teneva banco il disappunto di Leclerc per la vittoria sfumata. Come i grandi campioni anche il monegasco dimostra di non sapersi accontentare e quando dopo la sosta ai box si è ritrovato alle spalle del compagno di team, pochi chilometri prima solamente terzo, non ha trattenuto la rabbia. La contesa della vittoria fra due piloti vestiti di Rosso era il sogno di Mattia Binotto e dopo una stagione vissuta con molti bassi ora l'orgoglio del caposquadra è alto. Pochi lo sottolineano, presi dall'euforia del Grande Ritorno Rosso, ma finalmente a Maranello sono stati capaci di sfornare degli aggiornamenti tecnici ed aerodinamici capaci di dare una vera spinta in avanti alle prestazioni delle vetture della Scuderia. Se è vero che nel 2017 e nel 2018 Vettel arrivò a contendere il titolo ad Hamilton mentre quest'anno la lotta iridata resta un miraggio, è anche vero che nei recenti campionati la squadra italiana ha proceduto al passo del gambero, non tenendo il passo della concorrenza Mercedes, capace di aggiornare con successo vetture già vincenti. Fa un certo senso pensare che solo due mesi fa in Ungheria la Ferrari si beccava più di un minuto dal vincitore, ed oggi riesce a conquistare una meravigliosa doppietta. Un risultato che mancava dal luglio del 2017 quando Vettel e Raikkonen chiusero nell'ordine proprio in quella Budapest che quest'anno ha dato grandi dispiaceri ai piloti Ferrari. Una batosta servita però all'intero ambiente di Maranello per gettare le basi di una svolta che ha portato i piloti di Binotto a vincere senza sosta fino ad oggi.

La strategia nega la vittoria a Leclerc. Per Vettel un trionfo (scacciacrisi?) che attendeva da più di un anno

Poteva essere la terza vittoria consecutiva di Leclerc, ma non è sfumata per suoi demeriti. Durante la corsa i suoi team radio hanno dato preoccupazione al box Rosso. Dal muretto lo hanno più volte invitato alla calma. Una rabbia che ci dà la dimensione del pilota monegasco: un cannibale, un pilota che si aspetta di ricevere quel che merita. Ma dal muretto stavolta hanno pensato che, a differenza di quanto ci si attendeva alla vigilia, ci fosse la possibilità di puntare alla doppietta. Chiamando ai box prima Vettel avrebbero indotto Hamilton, secondo in qualifica e nei primi giri, a seguirlo. Difendendo inoltre la posizione di Sebastian dall'arrivo di Verstappen. Chissà se ai box pensavano che avrebbero consegnato la gara al tedesco. Sicuramente l'idea di Binotto e compagni era quella di puntare al bottino grosso, a discapito anche della vittoria di Leclerc. Non ha però demeritato Vettel, abile anzi ad afferrare quella vittoria che gli sfuggiva dal Gp del Belgio del 2018, più di un anno fa. Un successo necessario per recuperare un quattro volte campione del mondo, psicologicamente in crisi dopo quella serie di errori che gli hanno negato prima un titolo e poi lo scettro di prima guida, con l'arrivo in squadra di Leclerc. Comunque la si veda a Singapore quest'oggi possiamo dire che è definitivamente tornata la Rossa. Se a Spa e Monza hanno approfittato della velocità in rettilineo della loro vettura e delle prodezze del giovane monegasco, in estremo oriente, su una pista teoricamente favorevole alle Mercedes, hanno sbancato grazie ai progressi apportati su una monoposto fino a pochi giorni fa avversa ai circuiti non velocissimi. Non sappiamo se i tifosi del Cavallino, prima del termine della stagione, potranno gioire ancora. Certamente non si può non rendere merito ad una squadra che ha saputo, collegialmente, rialzarsi dopo i tonfi che hanno attirato innumerevoli critiche. Adesso sarà importante la continuità, perchè finalmente possiamo dirlo: squadra che vince non si cambia.

Mercedes battuta anche da Verstappen. Hamilton e Bottas giù dal podio

Vicino alla vittoria sia in Belgio che in Italia, negatagli da un immenso Leclerc, Hamilton non è riuscito a salire sul podio su una pista sulla carta favorevole alle frecce d'argento. Forse non sono più abituati alle lotte serrate o hanno sottovalutato gli avversari. Fatto sta che a Singapore gli uomini Mercedes non ne hanno azzeccata mezza. Bottas relegato a maggiordomo di Hamilton, obbligato a rallentare quando l'inglese ha effettuato il pit stop, per non sopravanzarlo. Lewis poco aggressivo. La squadra poco abile a leggere l'andamento della gara, che ha visto più volte entrare in pista la safety car. La Mercedes esce da questo umido Gran Premio orientale battuta. A questo punto la domanda sorge spontanea: che mondiale avremmo vissuto se a Maranello, nella prima parte di stagione, non si fossero azzoppati da soli fra problemi tecnici e scelte strategiche discutibili?

Giovinazzi e quei giri da leader

A Singapore, oltre alla bella doppietta Ferrari, abbiamo assistito ad un altro bel "ritorno": quello di un pilota italiano al comando di una gara della massima serie. E' avvenuto per poco, il tempo di godersi per qualche chilometro una leadership conquistata durante il valzer dei pit stop. Antonio Giovinazzi ha poi lottato come un leone per conquistare un buon decimo posto finale ma il pilota Alfa Romeo ricorderà soprattutto la gara odierna per quel tempo vissuto a comandare le danze. In un giorno sfortunato per Kimi Raikkonen in Alfa possono gioire per la prestazione di un pilota che, dopo un avvio di stagione incerto, ha finalmente ritrovato quella velocità mostrata nelle formule propedeutiche.

Prossima tappa: Russia, Sochi!

Dopo la sbornia delle tre vittorie di fila a Maranello guardano adesso al Gp di Russia del weekend venturo. Su un tracciato che, prima degli ultimi aggiornamenti aerodinamici, avremmo definito ostico per le Ferrari. Ma adesso, dopo il risultato di Singapore, niente è scontato. Tre successi in una stagione che sembrava stregata ed adesso l'appetito vien mangiando.

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Donne in Corsa, la sesta edizione
Torna l’iniziativa che sostiene i progetti del volontariato al femminile: domenica 6 ottobre si corre per il ben-essere e la tutela dei diritti delle donne. 

Domenica 6 ottobre torna la sesta edizione di “Donne in corsa” e una città bellissima indosserà tuta e scarpette per correre o camminare in una festa di colori e stare dalla parte delle donne, dei loro diritti e del loro ben-essere. Un’iniziativa ogni anno più grande e condivisa pensata per sostenere l’operato di otto associazioni: ANDOS, APE, Casa della Giovane, Centro Antiviolenza, Centro di Aiuto alla Vita, Famiglia Più, Futura e Pozzo di Sicar. Partecipando daremo loro modo, per esempio, di ampliare uno sportello di ascolto alleviando le difficoltà di donne sole o vittime di violenza, di sostenere madri fragili, di accompagnare al meglio donne che stanno combattendo una malattia ... Progetti concreti che le volontarie portano avanti da anni, con passione e competenza. 

Come ha detto Daniela Manici a nome di tutte le associazioni coinvolte, “siamo donne unite dalla passione per la solidarietà declinata al femminile, ci accomuna una battaglia forte e coraggiosa per tutelare e aiutare le altre donne”.

Il fischio che d’avvio sarà alle 10, davanti a Palazzo Ducale all’interno del Parco Ducale; da lì la corsa si snoderà per cinque chilometri nelle strade della città senza traffico per poi ritornare al punto di partenza. Nello stesso giorno, dalle 9 sarà possibile iscriversi per chi ancora non lo avrà ancora fatto nei diversi punti già attivi: Forum Solidarietà, in via Bandini 6 e i punti vendita Conad di Parma e provincia (pre-iscrizione entro domenica 22 settembre, ritiro KIT gara da lunedì 30 settembre). Il kit di gara, al costo di 10 euro, dà diritto alla maglietta (da scegliere fra cinque tinte e sei taglie) e a un buono sconto per un percorso benessere alle Terme Berzieri di Salsomaggiore Terme.

“E’ una manifestazione ormai attesa – ha detto Elena Dondi, presidente di Forum Solidarietà che promuove e organizza l’evento – dove la corsa è sinonimo di benessere sia fisico che sociale, e dove il  valore è soprattutto nello stare insieme; un momento divertente che vede le associazioni collaborare nella condivisione dello stesso obiettivo”. 

Ed è una grande squadra quella che rende possibile questa iniziativa, fatta di enti e organizzazioni che mettono a disposizione le proprie competenze e aziende grandi e piccole che non si limitano a sostenere l’evento ma che invitano i propri dipendenti a farne parte. 

Siamo felici di aver sostenuto questa manifestazione – ha affermato Nicoletta Paci, assessore del Comune di Parma con delega all’Associazionismo e volontariato, Pari opportunità e Partecipazione - perché mette in luce tutto ciò che le donne sanno e possono fare, anche in tema di solidarietà. 

Rosanna Cattini per Conad Centro Nord ha proseguito: “Negli anni è cresciuta sempre più la voglia di essere presenti in questo progetto e forti dell’entusiasmo espresso dai nostri soci imprenditori Conad in occasione dell’Anolino Solidale abbiamo cercato di agevolare tutti i nostri clienti anche della provincia di Parma dando a tutti la possibilità di iscriversi e avere tutto il kit in anticipo nei nostri punti vendita. Come sempre pensiamo che la partecipazione corale sia il primo importante passo per questo cammino a favore del benessere e la tutela dei diritti delle donne”. 

“Con grande piacere – spiega Anna Maria Gherardi, Presidente Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma - anche quest’anno abbiamo deciso di sostenere Donne In corsa. Le motivazioni risiedono nel nostro desiderio di farci portavoce delle tematiche di genere della nostra comunità. La corsa è l’espressione perfetta per dimostrare che passo dopo passo, insieme, con passione e determinazione, tutte le donne possono avanzare verso un traguardo che preveda, nella vita quotidiana, l’eliminazione di comportamenti e circostanze che portano a discriminazione e disparità tra i generi”.

Oltre al patrocinio e la co-organizzazione dell’Assessorato Partecipazione e Diritti dei Cittadini del Comune di Parma, a CONAD Centro Nord, al Comitato Pari Opportunità Ordine dei Dottori Commercialisti di Parma ci sono Chiesi Farmaceutici, OCM, Systab Srl, , DAVINES, Cellular Line, Consorzio Terme Berzieri, Erreà, Cavarretta Assicurazioni, Consorzio Melinda, Consorzio Terme Berzieri. Fra i partner tecnici troviamo CUS Parma e IREN, Comeser e De Simoni. Infine, determinante sarà la collaborazione delle associazioni Impronte dell’anima con l’angolo dog-care, SEIRS Croce Gialla e Cucina & Logistica Aics – Volontari Protezione Civile. Un ringraziamento particolare va al Comando Provinciale Carabinieri di Parma.

Lo scorso anno i partecipanti hanno sfiorato il migliaio: uomini e donne di ogni età, animati dalla voglia di trascorrere una bella mattina insieme e di far sentire la propria solidarietà a chi, ogni giorno volontariamente, si impegna per dare voce ai diritti delle donne, che sono anche i diritti di una società evoluta.

Pubblicato in Cronaca Parma
First Pitch del vice sindaco Marco Bosi al Nino Cavalli ed è subito tempo di qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020 per la nazionale italiana di baseball.
 
Parma, 19 settembre 2019 -
 
Ieri sera First Pitch al Nino Cavalli da parte del vice sindaco di Parma, con delega allo Sport, Marco Bosi per il torneo di qualificazione olimpica per il raggruppamento Africa/Europa, al termine del quale solo la Nazione vincitrice otterrà la carta olimpica.
"Tanta emozione per questo lancio inaugurale della partita che dà il via al torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020 davanti alle nazionali più importanti del mondo. Ospiteremo nei nostri impianti sportivi, rinnovati appositamente, i giochi olimpici che sono una preziosa opportunità per trasmettere alle giovani generazioni i veri valori dello sport, in grado di superare ogni confine. E' stata una sfida arrivare pronti ad ad ospitare un evento così importante e stasera vedere le nazionali e tanti appassionati sugli spalti, sono davvero orgoglioso per quanto uniti abbiamo realizzato" ha commentato Marco Bosi.
 
Il match contro il Sudafrica è stato però sospeso al sesto inning a causa della pioggia battente, che ha interessato ieri Parma. Le due squadre si trovavano sul 4-4. Domani pomeriggio si terrà il recupero e proseguimento del match.
 
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L’edizione dei Mondiali Paraswimming di Londra sarà ricordata a lungo dalla nuotatrice Giulia Ghiretti, capace di conquistare due medaglie, un quarto posto e un record italiano in appena tre gare.

La campagna inglese di Giulia Ghiretti si era messa bene fin dal primo giorno, quando all’Aquatics Centre di Londra ha conquistato subito un argento e un record italiano nella gara dei nei 100m rana SB4. Battendo il suo tempo personale di 1:50:58 messo a segno alle Paralimpiadi di Rio 2016, Giulia ha toccato il bordo vasca in 1:50:50. Peccato non sia bastato per superare l’ungherese Illes Fannì che l’ha preceduta sul podio con un tempo di 1:46:92.

“Ho dato tutto, sono contenta. Lavorando sodo per lunghi mesi punto sempre al massimo ma oggi Fannì è stata bravissima ed era davvero imbattibile. Dopo la virata ho cercato di accelerare ma è stata imprendibile. Ho ritoccato il record italiano e sono soddisfatta, un Argento ai Mondiali è sempre tanta roba!”.

Il secondo podio è arrivato venerdì, quando ha conquistando un Bronzo in 3’37’’93 nella finale diretta dei 200 misti SM5.

Per poco non è riuscita nel miracolo di portare a casa la terza medaglia di questi mondiali di Londra ed è rimasta appena fuori dal podio nei 50m farfalla S5 che ha concluso in 47’’49. L’oro è dell’azzurra Arianna Talamona con un tempo di 45’’62.

“Nei 50 farfalla potevo forse fare meglio, ma bisogna sempre fare i conti con le avversarie e loro sono state più brave. Ammetto che mi ero abbattuta dopo quella gara, ma poi mi sono decisamente ripresa nei 200 misti: questo terzo posto è meraviglioso, perché davvero inaspettato. Una finale che ha completamente cancellato le ombre, regalandomi una gioia immensa”.

Tre anni fa a Rio ci ha regalato un bronzo inaspettato nei 50 farfalla, nell’edizione 2019 di questi Mondiali Paraswimming un altro inedito terzo posto nei 200 misti. Sarà l’effetto delle piscine olimpiche, ma a Giulia Ghiretti non finisce mai di stupirci.

A Londra 2019 insieme a Giulia Ghiretti vincitrice anche la Nazionale Italiana che per la prima volta si piazza al primo posto nel medagliere con 20 ori, 18 argenti e 12 bronzi.

I Mondiali 2019 di Nuoto Paralimpico si sono svolti all’Aquatics Centre dal 9 al 15 settembre. Per la campionessa parmigiana sono stati il quarto appuntamento mondiale dal suo esordio a Montreal nel 2013.

 

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Brusca frenata dei crociati che subiscono una pesantissima sconfitta in casa contro un Cagliari fino a ieri a zero punti. La difesa fa acqua da tutte le parti e il gioco fatica ancora a decollare. Da salvare solo il debutto estremamente positivo del neoacquisto Darmian.

Foto e testo di Di Luca Gabrielli 

D’Aversa non cambia dopo i tre punti di Udine

Il mister, causa anche le numerosi defezioni dopo la sosta delle nazionali, conferma il 4-3-3 della trasferta vincente di Udine. Esordio da titolare per Darmian sulla fascia destra, Kulusevski vince il ballottaggio con Karamoh che ormai sta diventando un vero e proprio caso e attacco composto dai soliti Gervinho e Inglese. Maran, dal canto suo rivoluziona la squadra per via delle defezioni importanti di Nainggolan, Cragno e Pavoletti.

La partita parte già su buoni ritmi con i padroni di casa che al 14' vanno vicinissimi al vantaggio con Bruno Alves che prende il palo pieno su punizione. Goal mangiato e goal subito e gli ospiti alla prima discesa vanno in goal: il neoacquisto Nandez sulla destra mette una palla in mezzo dove Ceppitelli sfrutta la leggera deviazione di un avversario e la infila di piattone. Gli ospiti si dimostrano molto cinici dinanzi a un Parma che non riesce a essere incisivo negli ultimi metri. Gervinho e Inglese non riescono a creare pericoli dalle parti di Olsen e allo scadere del primo tempo è ancora il Cagliari a colpire, sempre con il capitano Ceppitelli alla prima doppietta in A, che indisturbato raccoglie la punizione di Cigarini e di testa batte ancora Sepe. 

I ducali tornano negli spogliatoi frastornati dall’uno-due e nella ripresa cercano fin da subito di rientrare nel match e ci riescono con l’inesauribile Antonino Barillà che di piattone di sinistro accorcia le distanze su un uno splendido assist di Darmian. Il Parma sembra rinato e sfiora il pareggio con Gervinho che conclude a botta sicura ma trova lo splendido intervento del portiere cagliaritano. Al 77’ Simeone chiude la partita sfruttando un erroraccio in appoggio di Gagliolo e battendo Sepe con un diagonale velenoso. Nel finale l’arbitro concede un calcio di rigore in favore del Parma per un mani di Klavan ma dopo 10’ di consultazioni il Var annulla la decisione. Protagonista è ancora la Var nel recupero che annulla un gran gol di Joao Pedro per fallo su Gagliolo. Il match termina quindi tre a uno per il Cagliari tra la delusione dei tifosi crociati.

 

Poche idee e difesa in balia dell’avversario

Perdere con un risultato pesante in casa contro una squadra tutt’altro che irresistibile crea forti malumori nell’ambiente crociato, ormai diviso in due sull’operato dell’allenatore D’Aversa. Chi lo difende a spada tratta dicendo che i risultati da quando è a Parma li ha sempre raggiunti e chi invece pensa che con una squadra migliorata sensibilmente in estate debba riuscire a fare un cambio di passo nei risultati e nelle prestazioni. Il possesso palla visto ieri può ingannare perché è stato sterile e privo di incisività. In casa contro una concorrente per la salvezza si dovrebbe essere più convinti e propositivi mentre la partita di ieri non ha visto fare passi in avanti da questo punto di vista. Domenica prossima i crociati affronteranno nel posticipo serale la Lazio di Simone Inzaghi, ieri sconfitto dalla Spal e lo scontro sarà alquanto proibitivo vista la differenza tecnica delle due squadre. La nota positiva è che alcuni infortunati potranno essere recuperati e D’Aversa avrà tutto il tempo per organizzare le giuste contromisure.

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