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Domenica, 20 Ottobre 2019 15:17

Parma Marathon, le immagini

Parma 20 ottobre 2019 - L'obiettivo di Francesca Bocchia alla Parma Marathon 2019 

Pubblicato in Sport Parma

Intervista a Turbo e Saetta, noti al pubblico come "Gli Stalloni Italiani", fratelli sul ring e nella vita reale, vincitori del titolo mondiale di coppia il 12 ottobre a Portile (MO), per conto della Wiva Wrestling di Reggio Emilia al grande evento "Massimo Impatto". Ugo Telloli, nato a Parma il 27 giugno 1981, in arte Turbo ed Emanuele Telloli in arte Saetta, nato a Parma il 12 gennaio 1992. Abbiamo già parlato di loro in un precedente articolo che potete rileggere a questo link

https://www.gazzettadellemilia.it/sport/item/25324-turbo-saetta-al-massimo-impatto-wrestling-wiva-,-il%2012-ottobre-a-modena.html 

Di Nicola Comparato Parma, 20 ottobre 2019 - 

1) Benvenuti Turbo e Saetta e complimenti per la vostra vittoria. Per chi non segue il wrestling, qual' è il titolo che avete conquistato?

TURBO: Il titolo conquistato è il Titolo Mondiale di Coppia della REVENGE F.C. una delle più importanti organizzazioni di sport da combattimento che ci siano. È un titolo nato da poco, fortemente voluto dal Pluri-Campione del Mondo di Arti Marziali Umberto Lucci, dirigente della REVENGE ed ETF e grande appassionato di Wrestling.

2) Era molto tempo che non vi vedevamo tra le file della "Wiva Wrestling", vi siete occupati di altro o è stata solo una semplice pausa?

TURBO: Io e mio fratello eravamo lontani dalla Wiva da 2 anni ma abbiamo lottato in altre compagnie dove abbiamo tenuto dei buoni rapporti,
ovviamente non facendoci parte attiva, in quella realtà non avevamo tanto spazio.

SAETTA: Siamo stati lontani dal ring di quella realtà ma abbiamo continuato a fare incontri in altre realtà che ci hanno dedicato una vetrina. Personalmente mi sono dedicato a tante altre cose.

3) Dedicate la vostra vittoria a qualcuno in particolare? Se si, a chi?

TURBO: Prima di tutto a me stesso, perché ho inseguito questo sogno di vincere e condividere il titolo di coppia con mio fratello, parte attiva della mia vita, il mio compagno in questa avventura da quando abbiamo iniziato di intraprendere questa strada.
A mia moglie Arianna che mi è stata vicino in questa scelta nonostante fosse un momento molto difficile della mia vita.
La dedico anche a chi nella Wiva ha sempre creduto in noi, in particolare a Danilo Mariotti vicepresidente della federazione che ci ha voluto di nuovo nell' organizzazione.

SAETTA: La dedico a me stesso. Era il mio sogno vincere un titolo di coppia con mio fratello. La dedico a tutto il personale della Wiva Wrestling, a chi mi ha amato e a chi mi ha odiato. La dedico ai miei genitori, parenti, amici, colleghi e conoscenti. La dedico a tutti. Una cosa del genere va condivisa con tutti.

4) Siete lottatori di Wrestling da diversi anni, in generale, cosa è cambiato in questa disciplina col passare del tempo?

TURBO: Sono in attività da 7 anni. Il business è completamente cambiato. Ora si sono aperte sempre più possibilità c'è molto più richiesta del wrestling e ci sono molte più scuole. Tutte le Federazioni in qualche modo sono raggiungibili con i canali streaming YouTube anche le più piccole quindi è possibile avere spazi per tutti.

SAETTA: 7 anni fa le cose erano diverse. Le informazioni arrivavano difficilmente in casa delle persone. Adesso il buisness si è ampliato e c’è molta richiesta del Wrestling.

5) Qual'è stata la vostra miglior vittoria e la vostra peggior sconfitta?

TURBO: La mia peggior sconfitta è stata Massimo impatto III avvenuta a Reggio Emilia il 28 novembre 2015, quando ho avuto la mia title Shot per riprendermi la cintura che il mese prima avevo perso perché fui attaccato da 6 persone, ma anche in quella occasione fui attaccato da altri 5 persone perdendo il mio rematch. In questo momento ti direi la mia miglior vittoria è stata questa qui di Massimo impatto a Portile di Modena del 12 ottobre perché ho vinto i titoli di coppia che tanto avevo ho sognato di vincere con mio fratello.

SAETTA: Nessuna sconfitta peggiore che mi abbia portato a vincere il titolo italiano dei pesi leggeri e un titolo di coppia. Una vittoria è composta sempre da una serie di sconfitte.

6) Che ruolo vorreste avere nel vostro futuro all'interno del mondo del wrestling?

TURBO: Continuare per la mia strada a portare la cintura più in alto possibile facendola conoscere a più persone possibili e a difenderla contro qualsiasi Tag Team.

SAETTA: Il mio compito sarà quello di difendere la cintura. Portarla in alto.

7) Ci sono mai state discussione tra i vari lottatori al di fuori del ring? Che rapporto avete con gli altri wrestlers?

TURBO: Certo, è come avere qualsiasi disguido con i colleghi.
La differenza è che qua non siamo in ufficio ma siamo sul ring e i colpi si fanno più pesanti.
Ma siamo tutti professionisti e quindi in qualche modo la situazione si risolve.

SAETTA: I disguidi fanno parte della nostra quotidianità. Essendo professionisti siamo tutti abituati a risolvere le questioni.

8) Secondo voi, come deve comportarsi un vero lottatore nella vita di tutti i giorni?

TURBO: Un vero lottatore è un vero atleta, pronto per qualsiasi evenienza. Ovviamente deve essere sempre allenato, deve curare la nutrizione ed essere sempre pronto mentalmente.

SAETTA: Deve portare alto il nome della federazione. La deve preservare. Dev’essere immagine ed icona adottando un atteggiamento distinto in ogni singolo momento della giornata.

9) Avete combattuto solo in Italia o anche all' estero?

TURBO: Sì ho avuto due esperienze, a Norwich in Inghilterra,
dalla famiglia Knight.
Attualmente la loro figlia Paige si trova in WWE e ha vinto il titolo NXT Womans e più volte il titolo WWE Womans.

SAETTA: Ho combattuto solo in Italia

10) Ultima domanda, chi è il più grande wrestler di tutti i tempi?

TURBO: Il wrestling si è evoluto. Non è semplice rispondere a questa domanda.
Per fare una valutazione del genere ci sono siti specializzati come
Pro Wrestling Illustrated,
Pro Wrestling Torch e
Pro Wrestling Illustrate 500,
che fa le classifiche appropriate. A presto e grazie per la disponibilità.

SAETTA: Sono d'accordo con mio fratello. Grazie di cuore per tutto.

Per vedere Turbo e Saetta in azione al Massimo Impatto cliccate a questo link:

https://www.facebook.com/509761672435350/posts/2374938382584327/ 

Per info e contatti:

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Pubblicato in Sport Emilia
Domenica, 13 Ottobre 2019 20:41

F1, Giappone: Harakiri Rosso

Vettel e Leclerc, dalla prima fila al disastro. I piloti Ferrari sbagliano, Bottas e Mercedes ne approfittano. Hamilton è terzo e la Mercedes si aggiudica il sesto titolo costruttori consecutivo. Altro che Hagibis: Ferrari deve temere se stessa!

di Matteo Landi

Il tanto temuto tifone si è abbattuto sul circuito di Suzuka, obbligando la direzione gara ad annullare l'intera giornata di sabato. Si temeva il peggio ma in Giappone tutto è filato liscio: terze prove libere annullate, le qualifiche sono state spostate alla domenica mattina e tutto sommato l'evento eccezionale non ha spostato gli equilibri. In Ferrari si preoccupavano del ciclone Hagibis, prima di capire che devono solo temere se stessi. Una prima fila tutta Rossa ha colorato la griglia di partenza della gara giapponese ma sotto il traguardo è il grigio ad esser transitato per primo. Due pole position consecutive sprecate. In Russia un problema tecnico aveva fermato Vettel, distruggendo indirettamente le speranze di vittoria di Leclerc. In estremo oriente, dopo una qualifica da urlo che ci ha consegnato una Ferrari potenzialmente vincente ovunque, sono stati gli stessi piloti a gettare nello sconforto gli speranzosi tifosi del Cavallino, "costretti" alla solita levataccia di fine stagione. Una partenza da incubo ed in pochi metri sono naufragate tutte le speranze di vittoria. Suzuka doveva essere una pista pro-Mercedes. Ed indiscutibilmente tale si è dimostrata. Ma se le due Rosse fossero scattate a dovere, considerando la velocità mostrata dalle vetture di Maranello in rettilineo, probabilmente avremmo assisitito ad una domenica molto diversa. Un doppio errore che ha regalato ad un meritevole Bottas la terza vittoria stagionale. Ed alla Mercedes il sesto (!) titolo mondiale costruttori consecutivo. Pareggiando il record Ferrari realizzato fra il 1999 ed il 2004.

Ferrari: altra occasione sprecata!

La bella qualifica aveva illuso. Un Vettel definitivamente ritrovato, capace di conquistare una strepitosa pole position. Un Leclerc mai domo, secondo e sempre lì, pronto a mettere pepe sulla coda del team mate. Due grandi piloti che si "spingono" a vicenda. Al termine della gara, invece, i dubbi rimangono gli stessi. Le speranze di successo di Vettel si sono spente in pochi...centimetri. Quei centimetri che ha erroneamente percorso scattando in anticipo dalla pole position. Il tedesco si è poi fermato, prima di eseguire un "nuovo" start mentre dietro di lui scattavano a fionda le Mercedes e Verstappen. Leclerc, forse sorpreso dalla mossa del compagno, è stato a sua volta protagonista di un avvio drammatico. Peggiorato dal contatto avvenuto pochi metri dopo con Verstappen. Vettel, graziato dai commissari in quanto il jump start è rientrato nei limiti di tolleranza, a fine gara ha salvato la seconda posizione dagli attacchi di Hamilton. Per Leclerc, invece, la gara è stata un autentico calvario terminato con un settimo posto. L'abbiamo visto percorrere la mitica curva 130R sterzando con una sola mano, mentre con l'altra teneva uno specchietto ballerino. Si è negato, quando il suo box lo rivoleva in corsia per cambiare l'alettone danneggiato nel contatto iniziale. Qualcuno storcerà il naso, ma sono state scene "alla Gilles Villeneuve". Toccanti momenti per cuori nostalgici. Troppo per la Formula 1 di oggi. Ed infatti a fine gara il monegasco ha visto sommarsi al suo tempo di gara 15 secondi di penalità: 5 per il contatto iniziale con l'olandese di casa Red Bull, 10 per non essersi tempestivamente fermato ai box per la sostituzione dell'ala. Decisioni che tutto sommato ci starebbero, se non ci fossero degli evidenti vizi di forma procedurali.

Penalità a caso

Dopo il contatto Leclerc-Verstappen, con l'olandese costretto al ritiro, ci attendevamo una tempestiva investigazione ad opera dei commissari. Con sorpresa (e sollievo, possono dire i fan ferraristi) è arrivata invece la comunicazione che nessuna investigazione era necessaria: incidente di gara. Ma alcuni giri più tardi, dopo le continue lamentele lanciate via radio da un arrabbiato Verstappen, rimasto in pista con una vettura malconcia prima del definitivo ritiro, ecco una nuova comunicazione che riapre il caso: investigazione in corso. Mai visto! La nuova era, ci avevano detto. Vedrete che lasciaremo più liberi i piloti di battagliare, avevano ribadito. A Monza, infatti, la difesa aggressiva di Leclerc agli attacchi di Hamilton era costata al monegasco un avvertimento con bandiera bianco-nera. In Giappone tutto è avvenuto invece in maniera molto più confusa. Ha lasciato perplessi la sanzione dovuta al mancato immediato rientro di Leclerc in corsia box. Qualcuno ha visto sventolare la bandiera nero-arancione, che obbliga un pilota al rientro per le dovute riparazioni? Fantozziano è stato poi l'epilogo del Gran Premio: la classifica finale è stata registrata in base all'ordine del penultimo giro, per segnalazione errata ai piloti! Mancanza di uniformità di giudizio, incoerenza e pressappochismo: che altro per questi commissari giudicanti?

Mercedes ancora campione del mondo costruttori....e piloti

Detto degli errori dei piloti Ferrari e degli orrori compiuti dai commissari è giusto rimarcare quanto ottenuto dalla Mercedes condotta da Toto Wolff al sesto mondiale costruttori consecutivo. A cui seguiranno presto anche i festeggiamenti di Hamilton, ormai prossimo alla conquista del sesto titolo: la matematica ci dice che solo il compagno finlandese potrebbe negarglieli, un'ipotesi irreale. A Suzuka abbiamo visto un Bottas rigenerato, capace di approfittare degli errori degli avversari ed involarsi indisturbato al comando mentre Hamilton faticava dietro Leclerc. Il finlandese di casa Mercedes ha finalmente goduto dell'appoggio incondizionato del box anglo-tedesco: avrebbero potuto favorire la vittoria di Hamilton con la solita strategia a favore del compagno ed invece hanno obbligato i piloti alle due soste, consegnando al pilota n°77 una vittoria tanto attesa. Le pole position seriali delle Ferrari dimostrano che la supremazia argentea può essere scalfita. Ma quando manca la solita prestazione in Mercedes sopperiscono, alla grande, con la vincente esperienza maturata in questi anni turbo-ibridi. Per vincere in Formula 1 serve una vettura prestazionale ed affidabile, ma le ultime gare dimostrano che è necessaria quella cultura vincente che in Ferrari devono ricostruire se nel 2020 non vorranno accontentarsi delle vittorie di tappa.

Bel quinto posto per Sainz. Bene Renault ma Racing Point fa reclamo!

Oltre a Mercedes, in Giappone hanno festeggiato anche in McLaren, per il bel quinto posto conquistato da Sainz ed in Renault: il sesto posto di Ricciardo ed il decimo di Hulkenberg assicurano al team un bottino di punti interessante. Dopo la gara la Racing Point ha però fatto reclamo contro la Renault, accusata di avere installato a bordo delle sue vetture una sorta di ripartitore di frenata automatico, collegato al GPS. Prima del prossimo Gran Premio, che si disputerà fra due settimane in Messico, potrebbero esserci sorprese.

Pubblicato in Motori Emilia

Quattrozampeinfiera come fiera di riferimento del pet. Presente anche una delegazione di FarmDogNoceto con un campo dimostrativo particolarmente "calpestato".
Due giorni di grandissima affluenza di pubblico hanno caratterizzato la settima edizione di Quattrozampeinfiera a Milano Novegro, facendo così registrare il record di presenze.

Oltre 28.500 visitatori accompagnati da più di 9.000 cani di cui quasi la metà iscritti alle dog activities hanno letteralmente invaso il 5 e 6 ottobre il polo fieristico del Parco Esposizioni Novegro che siconferma così la fiera più pet-friendly della Lombardia e di Milano.


I visitatori non solo hanno potuto visitare gli stand degli oltre 150 espositori presenti, provare i prodotti proposti e fare acquisti per i propri pet ma anche partecipare alle moltissime attività per scoprire le attitudini del proprio cane imparando a conoscerlo meglio e assecondando le sue inclinazioni naturali.


Anche gli appassionati di gatti hanno potuto apprezzare e partecipare agli eventi per conoscere le varie razze esposte nel padiglione Felis World tra cui i rarissimi siberiani, bengalesi e maine coon…
Non sono mancati i momenti fashion sulla passerella della Dog-a-porter Quattrozampeinfiera, le competizioni come il Trofeo QZF by Trainer, la Dog Run by Monge, la Dog Winner by Farmina e tutti gli altri eventi a cui hanno partecipato professionisti e semplici appassionati.


Le attività formative, didattiche, ludiche e sportive dedicate agli amici pelosi si sono svolte nei quattro padiglioni e nelle aree esterne del Parco di Novegro dove le migliaia di cani hanno potuto anche divertirsi
in libertà con i propri amici umani.
Quattrozampeinfiera ha proposto anche temi sociali grazie a presenze come quelle dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla che sostiene i diritti degli animali e l’importanza delle adozioni o di Susanna Messaggio con lo Spazio Salute dedicato alla cura degli animali. Tra i visitatori si sono anche visti personaggi famosi come la Pina di Radio Deejay, l’esperto di healty food e benessere Marco Bianchi e il
presentatore Marco Balestri.


Gli organizzatori si dichiarano estremamente soddisfatti dei numeri in costante crescita anno dopo anno: “Il riscontro della gente e la soddisfazione degli espositori sono elementi fondamentali sui quali continueremo
a lavorare per migliorare la nostra offerta a Milano e nella altre città che ospitano questa importante manifestazione”.


Prossima tappa del tour di QZF - Padova Fiere - 9 e 10 novembre 2019

FarmDogNoceto  (Foto libere - di Lamberto Colla di ACME Asd Noceto / FarmRun)

Pubblicato in Amici Animali Emilia

Evento imperdibile per tutti gli appassionati di Wrestling.

Di Nicola Comparato Parma, 11 ottobre 2019 - Sabato 12 ottobre alle ore 20, la Wrestling Wiva di Reggio Emilia presenta l'importante evento sportivo "Massimo Impatto", presso la "Polisportiva Union 81", in via "Tincani e Martelli" numero 140 a Portile (MO). Tra gli atleti presenti all' incontro, saliranno sul ring anche "Turbo & Saetta", i due fratelli, sul ring come nella vita reale, noti al pubblico come "Gli Stalloni Italiani", molto apprezzati dai fans, che per l'occasione gareggeranno per contendersi l'ambito titolo di coppia, unico trofeo non ancora conquistato da Turbo come lottatore nella Federazione Wiva.

I due lottatori riusciranno nell' impresa?


Il possente Turbo, vero nome Ugo Telloli, nato a Parma il 27 giugno 1981, comincia ad appassionarsi alla lotta da bambino, trasmettendo la sua passione a suo fratello minore, l'agilissimo Emanuele Telloli in arte Saetta, nato a Parma il 12 gennaio 1992. Turbo e Saetta in breve tempo e con duri allenamenti, riusciranno a conquistare vari titoli, dimostrando nei loro match una grande tecnica e un grande rispetto per il pubblico e per gli avversari, rendendo il Wrestling non solo uno sport ma anche uno stile di vita.

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Per maggiori informazioni:

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La pagina Facebook di Saetta

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Lunedì, 07 Ottobre 2019 21:05

Mugello, what else?

Antonio Fuoco, in coppia con il neo campione Stefano Gai, vince l'ultimo atto del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance sovvertendo i pronostici. Il ritorno in pista di Zanardi accende i riflettori sulla categoria. A Scarperia vanno in scena anche F4, Formula Regional, Prototipi e TCR. Un weekend di automobilismo nostrano, e non solo, in una cornice da favola.

di Matteo Landi

Mugello a Fuoco, avevamo scritto pochi istanti prima della gara. Una speranza per il giovane pilota della Ferrari Driver Academy, impegnato con la Scuderia Baldini 27 al volante di una Ferrari 488 GT3. Una profezia, potremmo dire, dopo il fantastico successo ottenuto dal ragazzo di Cariati. Un trionfo che ha tinto di Rosso il fine settimana del Mugello ed ha consegnato a Stefano Gai, pilota con cui si è alternato alla guida durante le tre ore di gara, il titolo di Campione Italiano Gran Turismo Endurance. Già campione italiano GT nel 2016, Stefano ha condotto lo stint centrale di gara, mostrando come al solito grinta e classe. Nell'ultima frazione la situazione per Fuoco, al volante per due stint su tre, sembrava difficile ed il titolo per Gai pareva un miraggio. Ma ci hanno creduto, e dopo il ritiro della favoritissima BMW Fuoco ha dato il via ad una serie di sorpassi tali da issarsi in seconda posizione. Il pilota italiano è divenuto una furia incontrastabile, avvicinandosi al leader Postiglione su Lamborghini. Quando negli ultimi minuti di gara sono stati resi noti i cinque secondi di penalità affibbiati al pilota del Toro, Fuoco ha dato lo stesso il massimo, avvicinandosi ulteriormente al pilota in testa. Alla fine è stato un tripudio Rosso, con un festeggiante Stefano Gai, zuppo di champagne e felice.

Bel ritorno per Zanardi ma poca soddisfazione per BMW

Poteva essere il fine settimana di Erik Johansson e Stefano Comandini. I piloti BMW sono arrivati in Toscana da leader del campionato. Al Mugello hanno accolto fra le loro fila nientemeno che Alessandro Zanardi. Il campionissimo bolognese ha sfoggiato la sua immensa classe e la sua solita disponibilità con un pubblico osannante fin da quando è arrivato in pista venerdì scorso. Alessandro ha guidato nella prima parte di gara. Inizialmente guardingo, ha poi compiuto un bel sorpasso e consegnato la sua BMW M6 a Comandini in quinta posizione. Un risultato che in quel momento avrebbe consacrato campioni Erik e Stefano. Poi il già citato problema tecnico occorso a Johansson ha spento le speranze di BMW Italia. Comunque un weekend da ricordare per Zanardi, tornato su quattro ruote dopo le vittorie in handbike. Ed un ringraziamento al pilota bolognese deve arrivare da tutto il circo della serie italiana, sotto i riflettori ogni volta che Alex torna a divertirsi nel principale campionato nostrano per auto a ruote coperte.

Team Bmw

Un weekend ricco di eventi

Oltre all'ultimo atto del Turismo Endurance al Mugello sono andate in scena le gare del Campionato Italiano Sport Prototipi, dell'Italian F4 Championship, del TCR Endurance e della Formula Regional European Championship. In quest'ultima categoria il mattatore è stato il danese Frederick Vesti. Vincitore di due gare su tre si è aggiudicato il titolo al volante della Tatuus schierata dal team Prema. Gara 3 è stata appannaggio di David Schumacher, secondo in gara 1 e penalizzato in gara 2. Ha attirato attenzione il figlio dell'ex F1 driver Ralf Schumacher, presente nel paddock, vincitore di altre tre gare nel corso della stagione. Il norvegese Dennis Hauger è stato invece il dominatore assoluto della F4 italiana, fregiandosi inoltre del titolo. Segnatevi questo nome perchè presto lo rivedremo vincitore anche nelle classi superiori. Fra i prototipi c'è da rimarcare la performance di Giacomo Pollini, vincitore di gara 1 e trionfante in campionato. Samuele Piccin ha vinto invece la gara del TCR al volante della bellissima Seat Cupra. Stessa vettura con cui Giovanni e Alessandro Altoe' hanno conquistato il titolo. Belle auto e marchi importanti come Volkswagen, Audi e la già citata Seat hanno animato la prima edizione del campionato organizzato da ACI Sport. Un weekend emozionante, nella fantastica cornice verde che solo il Mugello sa regalare. Sole e nebbia, colori e passione. Mugello, what else?

Pubblicato in Motori Emilia
I protagonisti di questa nuova stagione sportiva della Rugby Parma dai piccoli dell'under 6, alle giovanili, dai senior ai veterani della squadra di touch rugby si sono presentati alla città nella sede del club. Staff, Dirigenti, allenatori, tecnici sono saliti sul palco per ritirare la nuova maglia che indosseranno sui campi. Il presidente della Bernado Borri ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dalla Società e per l'impegno di tutto lo staff. Leonardo Spadi, Consigliere Incaricato con delega alla Partecipazione Giovanile del Comune di Parma, ha portato i saluti dell'Amministrazione Comunale rinnovando il sostegno ad una Società che porta avanti percorsi sportivi importanti per i ragazzi della nostra città.
Lunedì, 07 Ottobre 2019 07:56

Donne in corsa... per il "Benessere" - le foto

Sesto anno di Donne in corsa, l’iniziativa che sostiene i progetti del volontariato al femminile. (Foto di Francesca Bocchia)

Un’iniziativa ogni anno più grande e condivisa pensata per sostenere l’operato di otto associazioni: ANDOS, APE, Casa della Giovane, Centro Antiviolenza, Centro di Aiuto alla Vita, Famiglia Più, Futura e Pozzo di Sicar 

 

DONNE IN CORSA 2019 FOTO FRANCESCA BOCCHIA (9).jpg

Pubblicato in Salute e Benessere Parma
Lunedì, 07 Ottobre 2019 06:23

Serie A: Un Parma inerme cade contro la Spal

Brutto passo indietro dei crociati dopo le due vittorie consecutive della scorsa settimana. Nulla da salvare nella prestazione della squadra che si dimostra molto incostante dall’inizio della stagione.

di Luca Gabrielli Parma, 6 ottobre 2019 - Ci risiamo. Il Parma non riesce a fare quel passo avanti per poter dare una svolta alla stagione e lottare per qualcosa di più della salvezza. Dopo i sei punti conquistati al Tardini condite da prestazioni convincenti sul piano del gioco, si andava a Ferrara contro la Spal per dar seguito a questa striscia positiva. Non è stato affatto così perché ad affrontare i giocatori di D’Aversa c’è stata una squadra con il coltello tra i denti che ha dominato per tutti i 90’ e avrebbe meritato un risultato ben più largo. È infatti di Peragna nella prima frazione di gioco a segnare il goal partita con un piattone destro imprendibile per l’estremo difensore Sepe. Ed è proprio il portiere napoletano a salvare il risultato con un intervento prodigioso ad una mano sulla conclusione da fuori area a botta sicura di Missiroli. Il Parma non ha saputo creare una sola occasione pericolosa dalle parti di Berisha e ha subito per tutta la gara la fame di vittoria dei padroni di casa. La Spal ha giocato con cinque marce in più andando più volte vicino al goal del raddoppio mentre il Parma fin da subito ha gettato incomprensibilmente la spugna. Dopo cinque sconfitte in sei gare i ferraresi risorgono e si defilano dalle zone basse che li stavano attanagliando mentre i ducali restano a metà classifica a nove punti.

Preoccupante involuzione sul piano del gioco

A destare preoccupazione non è il risultato. Ci sta di perdere in trasferta contro una diretta concorrente per la salvezza ma è il modo in cui si perde.
Il Parma è sceso in campo molle, privo di determinazione e assolutamente in balia dell’avversario. E ancora più disarmante è stata l’incapacità di scuotersi durante la partita restano amorfi di fronte agli avversari. L’unico elemento a salvarsi è stato Sepe che ha evitato un passivo ben più pesante. Completamente sterile l’attacco con Gervinho in giornata no, Cornelius lasciato solo lì davanti e il gioiellino Kulusevski lasciato inspiegabilmente negli spogliatoi da D’Aversa nell’intervallo. I centrocampisti sono sempre arrivati secondi sul pallone nei contrasti non mettendoci quella grinta che serve nella massima serie.
Anche il mister deve fare mea culpa perché non è possibile continuare a vedere prestazioni scialbe e amorfe come quelle di ieri e contro la Lazio. Ora ci saranno due settimane per lavorare sulla testa dei giocatori grazie alla pausa per le nazionali, dopodiché si tornerà a giocare al Tardini in un’altra sfida salvezza contro il Genoa.

Pubblicato in Calcio Parma
Domenica, 06 Ottobre 2019 13:52

Mugello a Fuoco!

A pochi minuti dal via dell'ultima gara del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance abbiamo intervistato Antonio Fuoco, nostra giovane promessa, ottimo pilota Gran Turismo e collaudatore della Scuderia Ferrari di F1.

di Matteo Landi

Autodromo Internazionale del Mugello, Scarperia. Fra poco, alle 14 e 45 scatterà l'ultima gara del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Tutti gli occhi sono puntati su Alessandro Zanardi ed il suo ritorno su quattro ruote. Un compito gravoso e di responsabilità il suo: correrà con Stefano Comandini ed Erik Johansson, al comando della classifica di campionato. Alex non si può permettere sbavature se i suoi compagni vorranno fregiarsi del titolo. Non meno impegnativo è il compito di Antonio Fuoco. Classe 1996, campione di Formula Renault Alps nel 2013, compagno di squadra di un certo Charles Leclerc quando entrambi correvano in F2, categoria che ha visto l'italiano race winner, dopo il terzo posto ottenuto in classifica generale l'anno precedente in GP3. Conosciuto ai più per essere il giovane collaudatore Ferrari per la squadra di F1, al servizio di Mattia Binotto, e membro del Ferrari Driver Academy, è impegnato anche nelle ruote coperte. Ed al volante della Ferrari GT3 della Scuderia Baldini, sostituto di piloti del calibro di Giancarlo Fisichella e Jacques Villeneuve, cercherà di aggiudicarsi la vittoria, aiutando il compagno di squadra Stefano Gai in lotta per il titolo. Al Mugello abbiamo scambiato qualche parola con il pilota di Cariati, a pochi minuti dal via della gara di tre ore che scatterà alle 14 e 45 e che vedrà la squadra Ferrari partire in prima fila.

Antonio, in qualifica siete andati forte.

Si, è andata abbastanza bene in qualifica. C'è stato un pò di traffico, con le GT4 non è così semplice. Però alla fine dei conti partiremo in prima fila, sarà una bella occasione.

Oltre a far del vostro meglio dovrete sperare in una debacle BMW, altrimenti la Scuderia Baldini non potrà conquistare il titolo.

Il mio obiettivo è vincere la gara. Dopo dipenderà anche dal risultato BMW. La questione titolo non è matematicamente chiusa. Sappiamo che sarà difficile, ma abbiamo comunque delle possibilità. Cercheremo di fare il massimo.

Quali stint farai?

Il primo ed il terzo stint. La gara è lunga, qualcosa di nuovo per me, cercherò di fare il massimo nell'interesse della squadra.

Sostituire Villeneuve e Fisichella è impegnativo.

E' una sostituzione importante. Loro hanno fatto le prime tre gare e si sono ben comportati. Da parte mia si tratterà di concludere il campionato nel migliore dei modi.

Com'è lavorare con Stefano?

Stefano è una brava persona ed un grande pilota. C'è un bel rapporto fra di noi. Specialmente in questo campionato è importante trovarsi bene con la persona con cui condividi l'auto. Siamo a stretto contatto tutto il weekend, è importante trovarsi bene con lui e con tutti gli uomini della Scuderia.

Il prossimo anno cosa farai? Ancora GT?

Ancora non so con esattezza ma probabilmente si, ancora GT.

La prossima stagione è ancora lontana. Intanto in bocca al lupo Antonio. E vinca il migliore, in quella che si preannuncia come una battaglia appassionante fra piloti blasonati e professionisti, con la presenza non meno importante di qualche gentlemen driver. Enjoy Mugello!

fuoco2

Pubblicato in Motori Emilia
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