Ieri è stata svolta un’altra operazione alto impatto antidroga da parte  gli Agenti della Questura di Parma, coadiuvati da personale dell’unità Cinofila di Bologna, Reparto prevenzione Crimine di Reggio Emilia, operatori della Polizia Municipale.

Controlli al parco Falcone-Borsellino e parco Ducale, nonché nel quartiere Oltretorrente e zona San Leonardo.

Sono state rinvenute diverse quantità di sostanze stupefacenti nascoste tra le siepi per un totale di 58.5 grammi di marijuana e 205.5 grammi di hashish.

Inoltre sono state identificate 48 persone e controllati 18 veicoli.

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La Guardia di Finanza di Modena ha individuato e sequestrato una vera e propria “industria del tarocco” con tanto di macchinari per contraffare alcuni dei marchi di abbigliamento più in voga, che sono stati sequestrati insieme a 1700 capi e tre siti di vendite online. Nei guai una coppia.

Fiorano modenese (MO) –

Una vera e propria attività commerciale, dalla produzione alla vendita di capi di abbigliamento “griffati”. Peccato, però, che di legale non ci fosse nulla e che gli abiti usciti dall’”azienda” fossero tutti contraffatti.

La Guardia di Finanza di Modena nelle scorse ora ha posto sotto sequestro tre siti di vendita online, www.blockshop.itwww.blackmilk-studio.itwww.unlimitedshop.it, attraverso i quali avveniva la vendita dei capi contraffatti, recanti marchi riprodotti illecitamente di alcune delle case di moda più note, tra cui “Louis Vuitton”, “Nike, “Balenciaga”, “Gucci”, “Champion” e “Kenzo”.

I finanzieri della Compagnia di Sassuolo, coordinati dal PM Giuseppe Amara, sono poi riusciti a risalire a una ditta individuale con sede a Fiorano Modenese e a individuare un capannone, sito nella zona industriale di Fiorano Modenese, dove la merce messa illecitamente in vendita veniva prodotta e stoccata.

All’interno dei locali, privi di qualsiasi insegna, sono stati rinvenuti macchinari, tra telai, giostre, forni serigrafici, plotter per la stampa digitale, presse a caldo e altro ancora utilizzati per l’attività imprenditoriale fuori dalle regole. I macchinari sono stati tutti sequestrati insieme a 1700 capi di abbigliamento contraffatti già pronti per la vendita. 

Nei guai sono finiti un uomo e una donna, conviventi, che gestivano direttamente la produzione e i siti di e-commerce. Secondo le indagini, la coppia acquistava ingenti quantitativi di capi di abbigliamento privi di qualsiasi immagine o logo, poi, grazie all’impiego delle attrezzature sequestrate riuscivano a riprodurre su di essi i marchi più famosi. I vestiti “taroccati” venivano poi messi in vendita online a clienti ignari di stare acquistando un falso. 

La coppia è stata denunciata a piede libero e dovrà rispondere dei reati di contraffazione di marchi e ricettazione.

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Gli animali erano detenuti in casa da una settantenne già nota ai Servizi Sociali come accumulatrice compulsiva e patologica di oggetti e animali. In seguito a un malore della donna, le Guardie Zoofile dell’OIPA sono riusciti a recuperare 13 gatti, affidati al gattile di Magreta. La donna è stata denunciata.

Formigine (MO) –

Deteneva in casa propria una ventina di gatti in condizioni igienico sanitarie disastrose, tra rifiuti, escrementi e oggetti di ogni tipo accatastati in tutte le stanze. La situazione è venuta a galla in tutta la sua gravità quando la donna, una settantenne residente a Formigine, già nota ai Servizi Sociali come accumulatrice seriale, patologica e compulsiva di oggetti e animali ha avuto un malore ed è stata soccorsa dai sanitari.

Le Guardie Zoofile dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) hanno così potuto entrare e individuare venti gatti, stressati e traumatizzati per le condizioni precarie in cui erano costretti a vivere. Gli animali erano anche infestati da pulci e zecche, affetti da dermatiti, sporchi e con aree di pelo mancanti a causa dell’incuria di cui la proprietaria, a causa della patologia di cui soffre, non sembrava rendersi conto, rifiutando ogni sorta di aiuto.

Tredici dei venti gatti sono già stati sequestrati e messi in sicurezza al Gattile di Magreta dove, dopo le cure necessarie al loro recupero fisico e psicologico, verranno affidati a nuove famiglie. All’appello ne mancano ancora sette, che spaventati, si sono nascosti tra i rifiuti e l’enorme quantità di oggetti accumulati nelle stanze fino a formare dei veri e propri muri. 

I volontari del gattile hanno piazzato delle “gabbie trappola” per mettere anche loro in sicurezza prima dell’intervento di Hera, chiamata a bonificare gli ambienti a causa delle tremende condizioni igieniche pericolose sia per gli animali che per le persone. 

Oltre al sequestro degli animali per maltrattamento, la settantenne accumulatrice seriale è stata denunciata per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

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La vittima, che gestiva una struttura turistica sull’isola di Pulau Weh, al largo di Sumatra, è stata trovata in un lago di sangue da un suo dipendente. Fatale una coltellata al collo. Fermato un altro dipendente. All’origine dell’omicidio forse un diverbio degenerato in violenza. 

GUASTALLA (RE) -

È il 52enne di Guastalla Luca Aldrovandi, detto Candy, l’italiano ucciso a Sabang, località turistica dell’isola di Pulau Weh, situata sulla punta Nord Occidentale dell’arcipelago indonesiano, al largo di Sumatra.

Erano circa le otto del mattino, ora locale, quando un suo dipendente, non vedendolo arrivare al lavoro e sapendo quanto Aldrovandi fosse preciso e puntuale, si è recato presso la sua abitazione dove, in veranda, ha trovato il suo titolare, ormai deceduto e in un bagno di sangue. Sul corpo diverse ferite da arma da taglio, tra cui una fatale alla gola.

Le indagini della polizia indonesiana, immediatamente intervenuta sul posto, si sono subito rivolte verso altri due dipendenti della locanda Bixio Cafè, gestita dal 52 enne, che conta anche alcuni bungalow da destinare ai turisti. In particolare, uno dei due aveva appena chiesto un permesso per fare ritorno alla sua città natale, a Nord di Sumatra, ed è stato fermato proprio mentre era in viaggio, all’altezza di Medan. L’uomo è stato fermato come principale sospettato ed è in attesa di interrogatorio.

Per quanto riguarda il movente, si ipotizza una lite degenerata in omicidio. Un coltello sporco di sangue, probabile arma del delitto, è stato trovato sul frigorifero a casa della vittima.

Luca Aldrovandi, amante dei viaggi e della natura, istruttore subacqueo e guida turistica era conosciuto da tutti a Guastalla come persona buona e disponibile. Diplomato odontotecnico, aveva però seguito la sua passione fin da giovanissimo, organizzando escursioni subacquee e visitando luoghi lontani, dalle Ande ai piedi dell’Himalaya, fino alla decisione di trasferirsi a Sumatra e aprire una struttura ricettiva sull’isola di Pulau Weh. In Indonesia Luca aveva conosciuto Eva, indonesiana, poi divenuta sua moglie. Insieme hanno una bambina che frequenta le elementari a Guastalla, dove ancora vive la famiglia di Aldrovandi e dove “Candy” tornava più volte all’anno per rivedere i familiari e stare con la moglie e la figlioletta.

Proprio la moglie, che vive in Italia per molti mesi all’anno, insospettita per il silenzio del marito, ha appreso da amici indonesiani della tragedia. È quindi salita sul primo volo per seguire le indagini e per dare un senso a quello che è successo.

Oltre alla moglie e alla figlia piccola, Luca Aldrovandi lascia i genitori e tre sorelle maggiori.

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Modena 10 ottobre 2019 - Dalla Polizia di Stato: Individuato il responsabile dell'aggressione di via Fabriani e eseguito un arresto per il furto di un prezioso PC.

Aggressione in via Fabriani: la Polizia di Stato individua il responsabile. 
Personale del Posto di Polizia Centro, nella giornata di ieri, ha denunciato in stato di libertà per il reato di lesione personale aggravata un 17enne di nazionalità tunisina, corresponsabile dell’aggressione ai danni di un connazionale avvenuta a Modena presso la stazione delle autocorriere il 7 ottobre scorso.
Attraverso un’accurata quanto immediata attività di indagine supportata dall’analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina, gli agenti sono riusciti a ricostruire quanto avvenuto e ad inquadrare i quattro aggressori, che avevano colpito con pugni, calci e un sellino di una bicicletta la loro vittima, la quale una volta a terra era stata attinta all’altezza del gluteo sinistro da un fendente, inferto proprio dal 17enne.
Gli agenti del Posto di Polizia Centro, grazie ad un attento monitoraggio della zona e alla particolare conoscenza del territorio, hanno immediatamente riconosciuto, associandolo ai fotogrammi delle riprese video, il giovane tunisino che si trovava nei pressi della fermata degli autobus.
Alla vista della Polizia, il giovane si è mostrato subito particolarmente agitato e nervoso; la perquisizione personale ha dato esito positivo in quanto sulla sua persona, nella parte interna della scarpa destra, è stato rinvenuto un coltello a serramanico di 15 cm.. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte del gabinetto di Polizia Scientifica per verificare se si tratta della stessa arma utilizzata nel corso dell’aggressione.
Il 17enne, regolare sul territorio italiano, è risultato gravato da numerosi precedenti di Polizia ed è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche in quanto privo di documenti di riconoscimento al seguito.
Al termine degli accertamenti il tunisino, è stato affidato ad un educatore di una comunità per minori con sede a Parma, struttura alla quale risulta assegnato.
La vittima ha riportato la frattura di un dito, un trauma contusivo al viso e una ferita al gluteo, refertate dal Pronto Soccorso con prognosi di 15 giorni.

Ruba un PC da oltre 2.700 euro: arrestato dalla Polizia di Stato
Un cittadino georgiano di 33 anni è stato tratto in arresto dalla Squadra Volante a seguito di un tentato furto di un personal computer ai danni del negozio MediaWord all’interno del Centro Commerciale “GrandEmilia”.
L’uomo era stato notato da una commessa del negozio aggirarsi con fare sospetto tra i banchi espositori e fermato dall’addetto alla sicurezza dopo aver oltrepassato la barriera delle casse pagando il corrispettivo di una lampadina.
Il 33enne di fatto aveva occultato sotto la giacca un notebook del valore commerciale di oltre 2.700 euro, dal quale aveva asportato il dispositivo antifurto. Gli agenti della Squadra Volante hanno rinvenuto sulla sua persona un tronchese da elettricista e materiale costruito in maniera artigianale utilizzato per l’apertura delle confezioni antitaccheggio.
A carico del georgiano sono emersi numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Dopo gli accertamenti di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.
Il malvivente è stato anche denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e per inosservanza delle norme sugli stranieri.

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Venerdì, 11 Ottobre 2019 11:18

Botte alla moglie, arrestato albanese

Felino: insulti e botte alla moglie, arrestato un 50enne albanese.

Nella serata di mercoledì i Carabinieri della Stazione di Sala Baganza hanno eseguito una misura cautelare in carcere disposta dal GIP a carico di un 50enne cittadino albanese, da tempo residente in Italia, per i ripetuti maltrattamenti nei confronti della moglie.


Le indagini dei Carabinieri, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Parma (PM dott. Bianchi), hanno consentito di far emergere un drammatico quadro familiare, caratterizzato da violenze fisiche e verbali poste in essere dall’indagato ai danni della moglie, sua connazionale.


Tali condotte illecite andavano avanti da anni, e sarebbero avvenute anche in presenza dei figli. L’uomo, spesso ubriaco, ossessionato da una morbosa gelosia, avrebbe sottoposto la donna a continue violenze fisiche e verbali tra le mura domestiche, finché, ormai giunta al limite, la donna si è determinata a denunciare il suo dramma ai carabinieri.


Le indagini, dirette dal magistrato titolare, sono iniziate lo scorso aprile ed hanno permesso di ricostruire il grave quadro indiziario di colpevolezza, che ha portato all’emissione della misura restrittiva a carico del 50enne, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Parma.

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Parma: Continua il grande lavoro di controllo del territorio e di prevenzione dei reati predatori da parte della Squadra Volante. Mercoledi sorso in zona viale Langhirano, all’altezza della stazione di servizio Eni, una volante, procedeva a fermare un’autovettura Skoda Fabia con targa Polacca con tre persone a bordo, che sin da subito sono risultate sospette.

I tre soggetti sono risultati essere cittadini rumeni, con pregiudizi per reati contro il patrimonio. Dal controllo visivo effettuato all’interno dell’autovettura, venivano notate numerose confezioni di coltelli, distribuite nella parte anteriore, nella parte posteriore e nel bagagliaio della stessa. La merce trovata in loro possesso, veniva sottoposta a sequestro.

A termine dei controlli, nei confronti dei tre cittadini rumeni, veniva emesso un Foglio di via Obbligatorio dal comune di Parma, della durata di tre anni, contestualmente notificato.

I tre soggetti sono stati altresì denunciati ai sensi degli artt. 17 e 37 tulps, poiché impegnati nella vendita di coltelli senza la prevista licenza da parte del comune.

 

 

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Venerdì, 11 Ottobre 2019 10:56

Prorogata la chiusura del ponte Verdi

Ponte Verdi di Ragazzola chiuso per altre 2 notti fino al 12 ottobre. Dalle 21 alle 6. Decisione della Provincia di Cremona, causa ulteriori ammaloramenti. dei giunti di pavimentazione del viadotto. ATTENZIONE: dalla mattinata di martedì 15 ottobre le corsie di entrate e uscita sul ponte da entrambi i lati saranno ridotte a m.2,35 per impedire fisicamente il transito dei mezzi pesanti.

Parma, 10 ottobre 2019 - La Provincia di Cremona ha deciso di prolungare la chiusura totale al traffico del ponte Verdi tra Ragazzola (PR) San Daniele Po (CR), per altre 2 notti, dalle ore 21 alle ore 6, a partire da oggi 10 ottobre, fino alle ore 6 del 12 ottobre 2019, salvo per i mezzi d’opera della ditta esecutrice dei lavori,
La decisione è stata assunta dopo che sono stati riscontrati ulteriori ammaloramenti durante le recenti operazioni di ripristino su alcune linee di giunto di pavimentazione del ponte.

ATTENZIONE. Dalla mattinata di martedì 15 ottobre le corsie di entrate e uscita sul ponte da entrambi i lati saranno ridotte m. 2,35 per impedire fisicamente il transito dei mezzi pesanti, che continuano a percorre il ponte nonostante sia in vigore dal 3 ottobre l’ordinanza di limitazione della portata a 3,5 tonnellate disposta dalla Provincia di Parma e nonostante i ripetuti controlli della Polizia provinciale.

PERCORSI ALTERNATIVI
I veicoli di massa superiore a t. 3,5 diretti alle località Polesine (PR), Zibello (PR), Roccabianca (PR), Sissa – Trecasali e S.Secondo Parmense dovranno utilizzare come percorso alternativo la strada provinciale SP 87“ Giuseppina” e la SPEXSS343 “Asolana” in territorio della Provincia di Cremona, indi proseguire lungo la SP 343 in direzione Colorno, la SP 9 in direzione Torrile, la SP 43 in direzione Trecasali, la Strada Comunale Via F. de André, la SP 8 e Via Torta in direzione S. Secondo Parmense, giunti alla rotatoria con la SP 10 proseguire in direzione S. Secondo Parmense lungo la stessa SP 10, la Via Enrico Berlinguer e alla rotatoria con la SP 10 proseguire fino alla località Ragazzola.

In senso contrario dovranno procedere i veicoli provenienti dalla località Ragazzola, S. Secondo Parmense e Parma e diretti a S. Daniele Po e Cremona.

Nella foto: il ponte Verdi sul Po di Ragazzola – San Daniele Po

Milano: Caterina Rappoccio presenta il suo nuovo singolo dal titolo "Il senso", un brano totalmente autoprodotto che fin dal primo ascolto entra in testa senza più uscirne. Ma qual'è "il senso" di questa canzone accompagnata da un originalissimo videoclip? Ce lo spiega lei.

Di Caterina Rappoccio - "Saluto e ringrazio innanzitutto la Gazzetta dell'Emilia per avermi concesso questo spazio e tutti i fans vecchi e nuovi. Quanto a questo nuovo singolo è difficile parlare di qualcosa di appena nato e al contempo così tanto vissuto; se così deve essere, il tempo farà sì che si spieghi da sé e del resto è proprio per questo che spesso provo ad esprimere con la musica ciò che le sole parole non possono dire. La Musica è fatta di perle fra silenzi.
Un forte abbraccio e buon ascolto a tutti.....Cat"

Il link per ascoltare il nuovo singolo "Il senso" su Youtube:

https://youtu.be/tUi9gNmQiSw 

"Potete ascoltare e vedere gratis tutte le canzoni di Caterina Rappoccio a questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=EOJvB0ptGWs&list=PLJxEfeqA97WYxf0voi8ewfcmU374hdKBo 

E potete avere l’mp3 originale di ogni canzone direttamente via email al costo di un caffè (1€) da inviare con PayPal a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tramite questo link https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/send-money-online
oppure al link diretto https://www.paypal.me/caterinarappoccio "

 

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Dopo oltre 1400 repliche in 7 diversi Paesi del mondo è arrivato anche a Parma, in San Francesco del Prato, il monologo teatrale con accompagnamento musicale ispirato alla vicenda di Pierre Claverie e Mohamed Bouchikhi, assassinati insieme in Algeria il 1° agosto 1996 dallo stesso terrorismo islamista che colpì anche i monaci di Tibhirine.

(Foto di Francesca Bocchia)

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