Leggera ripresa per il latte, burro e panna. Stabile il Grana Padano mentre prosegue la discesa del listino del Parmigiano Reggiano. 

 
di Virgilio Parma 19 novembre 2019 - 
 
LATTE SPOT – Alla borsa di Verona il latte mantiene una certa stabilità. Crescita leggera (+1,8%) per il latte spot intero pastorizzato estero (44,33-45,36€/100 litri latte), sensibile risalita, +3,6%, invece (28,98- 30,02€/100 litri) per il Latte scremato pastorizzato spot estero .prevalente GERMANIA - AUSTRIA 
 
BURRO E PANNA – Dopo la caduta della scorsa settimana si è registrato una totale inversione dei prezzi milanesi.  Cede lo zangolato parmense, mentre è in crescita sia la panna che a crema. 
 
Borsa di Milano 18 novembre 2019: 
BURRO CEE: 3,35 €/Kg. (+1,5%)
BURRO CENTRIFUGA: 3,60 €/Kg.  (+1,4%)
BURRO PASTORIZZATO: 1,75 €/Kg.  (+2,9%)
BURRO ZANGOLATO: 1,55 €/Kg. (+3,3%)
CREMA A USO ALIMENTARE (40%mg): 2,10€/Kg. (+2,9%)
MARGARINA ottobre 2019: 0,87 - 0,93 €/kg (=)
 
Borsa di Verona 18 novembre 2019: (+)
PANNA CENTRIFUGA A USO ALIMENTARE: 1,95 – 2,10 €/Kg.
 
Borsa di Parma 15 novembre 2019 (-)
BURRO ZANGOLATO: 1,05 €/Kg.
 
Borsa di Reggio Emilia 12 novembre 2019 (- 4,3%)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 - 1,10 €/kg.
 
GRANA PADANO – Milano 18 novembre 2019 –  STOP. Si è arrestata la discesa del Grana Padano. Confermati i listini della scorsa ottava. Cede il 9 mesi di 5 centesimi e così altrettanto il fuori sale. 
 
- Grana Padano 9 mesi di stagionatura e oltre: 7,40 – 7,50 €/Kg. (-0%)
- Grana Padano 16 mesi di stagionatura e oltre: 8,30 – 8,55 €/Kg. (-0%)
- Grana Padano Riserva 20 mesi di stagionatura e oltre: 8,80 – 9,05 €/Kg. (-0,7%)
- Fuori sale 60-90 gg: 6,00 – 6,15 €/Kg. (-0,8%)
 
PARMIGIANO REGGIANO – Parma 15 novembre 2019 – Continua la lenta ma inesorabile discesa del parmigiano reggiano. 
 
-Parmigiano Reggiano 12 mesi di stagionatura e oltre: 10,10 - 10,30 €/Kg. (-0,8%)
-Parmigiano Reggiano 18 mesi di stagionatura e oltre: 11,20 - 11,65 €/Kg. (-1,7%)
-Parmigiano Reggiano 24 mesi di stagionatura e oltre: 11,80 - 12,35 €/Kg. (-0,8%)
-Parmigiano Reggiano 30 mesi di stagionatura e oltre: 12,80 - 13,05 €/Kg. (-0,8%)

 
#Filiera #Latte #DOP #formaggi #food #madeinitaly #lattierocaseari @theonlyparmesan@ClaudioGuidetti @100MadeinItaly

 

 Latte_tendenze-19nov19.jpg

 

per accedere alle notizie sull'argomento clicca qui)

 latte_spot_crudo_naz.png

 

 

MULINO-FORMAGGI_trasparente.png

 

www.mulinoformaggi.it 

 (Grafici)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Carlo Piccinini, presidente Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna, chiede un impegno ai parlamentari della regione affinché tolgano questa tassa iniqua


(Bologna, 18 novembre 2019) – “La sugar tax è un’aberrazione che crea un doppio danno all’agricoltura italiana, colpendo da un lato la filiera bieticolo-saccarifera, che trova nella cooperativa bolognese COPROB-Italia Zuccheri l’ultimo baluardo della produzione di zucchero 100% italiano, dall’altro le industrie alimentari che utilizzano frutta italiana per la produzione di succhi. Con una sola tassa, profondamente iniqua, il Governo penalizza due colture fondamentali per il reddito degli agricoltori emiliano-romagnoli: quella della barbabietola da zucchero e quella della frutta destinata alla trasformazione industriale”.


È quanto dichiara Carlo Piccinini, presidente di Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna, federazione regionale che riunisce 425 cooperative agroalimentari con 55.000 soci e 9,7 miliardi di euro di fatturato.
“Siamo al fianco delle nostre cooperative agroalimentari soprattutto in una fase delicata come questa dove l’agricoltura italiana si trova sotto l’attacco di dazi USA, deve fare i conti con i rischi di taglio della PAC ed è chiamata a fronteggiare nuove tasse ipotizzate dal Governo nazionale – continua Piccinini -. Chiediamo a tutti i parlamentari emiliano-romagnoli un forte impegno per eliminare dalla prossima Legge di Bilancio misure fortemente penalizzanti per l’agricoltura regionale, a partire dalla sugar tax e dalla plastic tax. I nostri agricoltori devono competere sui mercati internazionali con Paesi che hanno costi di produzione molto più bassi di quelli italiani, non possiamo penalizzarli ulteriormente aggiungendo tasse che creano evidenti disparità e danneggiano chi coltiva e utilizza materia prima italiana”.

 

Giocare alla play station o vestire le bambole non è proprio la stessa cosa, un adolescente ha esigenze diverse rispetto ad un bambino o una bambina. Che vanno rispettate perché il gioco è una cosa seria, anche in un reparto ospedaliero. E così le due associazioni, presenze assidue all’Ospedale dei bambini di Parma come Noi per Loro e Giocamico, hanno deciso di completare il salottino del primo piano dell’Oncoematologia pediatrica per consentire ad ogni paziente ricoverato di ricavarsi uno spazio adeguato dove dedicarsi alle sue attività preferite, contenendo le interferenze dei grandi o dei piccoli, a seconda dei casi.

Se l’investimento iniziale per creare “l’angolo adolescenti” era stato sostenuto dall’EuropeanClubEuropeo (studenti, famiglie e personale del liceo Giacomo Ulivi di Parma), il completamento dell’ “angolo bambini” è stato donato da Noi per Loro e Giocamico grazie al sostegno ricevuto dalla famiglia di Cecilia Antognozzi ( Noi per Loro) e dai figli e dalla sorella di Raffaela Varalla che grazie alle offerte raccolte tra gli amici di Raffaela hanno integrato la cifra necessaria per l’intervento.

Ed ora il salottino, funzionale e colorato, è a disposizione dei pazienti degenti dell’Oncoematologia pediatrica, che possono così trovare uno spazio di svago durante i loro periodi di ricovero che possono essere anche molto lunghi, ma anche dedicarsi ai laboratori per gli adolescenti e alle lezioni della Scuola in Ospedale.

Al ringraziamento erano presenti figli e sorella di Raffaela Varalla, Cristina Premoli e Corrado Vecchi di Giocamico, Nella Capretti di Noi per Loro oltre al personale del reparto rappresentato dalla coordinatrice infermieristica Maria Luisa Zou e dalla direttrice del reparto Patrizia Bertolini.

donatori.jpg

Pubblicato in Cronaca Parma

Si chiama OperaBus ed è il nuovo progetto pensato da Fondazione I Teatri e Provincia di Reggio Emilia per permettere ai cittadini di tutto il territorio di poter assistere al ricco cartellone della stagione di Lirica 2019-2020 del Municipale “Romolo Valli”. I dettagli dell’iniziativa, che partirà in occasione della Lucrezia Borgia di Donizetti in programma domenica 8 dicembre, sono stati illustrati questa mattina a Palazzo Allende dal presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, e dal direttore generale ed artistico de I Teatri, Paolo Cantù.

In pratica, dalla Bassa all’Appennino, dalla Val d'Enza al comprensorio delle ceramiche, a tutti i reggiani sarà data la possibilità di essere portati comodamente in autobus – sul quale verrà loro consegnato il libretto di sala - fino al Teatro Municipale “Romolo Valli” mezz’ora prima dello spettacolo della domenica pomeriggio, assistere in platea ad una delle opere liriche e, ovviamente, essere riportati a casa. Il prezzo è estremamente vantaggioso perché, a fronte dei 60 euro del posto in platea, si pagheranno solamente 50 euro per viaggio a/r in autobus e biglietto di ingresso. A sperimentare per primi la proposta –in occasione della Lucrezia Borgia di domenica 8 dicembre (ore 15.30) – saranno i cittadini della Bassa Ovest e della Val d’Enza: le prenotazioni, obbligatorie, si raccolgono fino a venerdì 30 novembre al numero 0522 - 458950 (da lunedì a sabato ore 8.30 - 13.30) o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’idea, hanno spiegato questa mattina  il presidente Giorgio Zanni  ed il direttore Paolo Cantù, è nata nelle scorse settimane, durante una iniziativa promossa proprio dalla Provincia insieme alle tre Fondazioni di cui è socia – Palazzo Magnani, Aterballeto e, appunto, I Teatri – per presentare a tutti i Comuni le possibilità di collaborazioni in ambito culturale ed artistico con i tre enti. “L’intento è quello di promuovere una nostra eccellenza culturale, come i Teatri di Reggio Emilia, a tutti i cittadini della provincia – ha detto il presidente Zanni – Far sentire il “Valli”, che è un patrimonio non solo della città, vicino anche a chi abita a Guastalla o a Castelnovo Monti,  con una sorta di accompagnamento non solo fisico, ma anche culturale. Potere assistere a un’opera con un autobus che ti porta comodamente fino sotto il Municipale e ti riporta a casa, ad un prezzo così vantaggioso, è una opportunità non scontata, di cui ringraziamo I Teatri: pensiamo che sarà estremamente gradita da un pubblico già amante della lirica, ma in grado anche di attrarre nuove fette di pubblico, ad esempio tra i giovani”.

“Vogliamo raccontare il Teatro municipale di Reggio Emilia come “il teatro della provincia”, facilitandone l’accesso a tutti dal punto di vista sia economico sia del trasporto – ha spiegato il direttore Paolo Cantù - Abbiamo voluto farlo, ovviamente, senza interferire con gli altri teatri, che pure hanno cartelloni di grande qualità, e dunque la scelta è caduta sulla lirica, che è qualcosa che solo il Valli può offrire, e sulla domenica pomeriggio, che è una giornata solitamente scarna di appuntamenti teatrali.  Sarà un modo per trasmettere sapere ad un territorio ancora più vasto, insieme alla Provincia, che è per altro socio fondatore e uno dei partner principali de I Teatri”.

Nei giorni scorsi Provincia e Teatri hanno già coinvolto i Comuni interessati dal primo spettacolo: la loro collaborazione sarà ovviamente fondamentale per coinvolgere il più possibile i cittadini dei rispettivi territori.  

 

Il calendario e le fermate 

Si parte domenica 8 dicembre, con la Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti, opera che andrà in scena alle 15.30 con l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, diretti da Carla Delfrate. In questo caso saranno gli abitanti della Bassa e della Val d'Enza che potranno usufruire di autobus che raccoglieranno gli spettatori, percorrendo queste due direttrici. 

Percorso Bassa Ovest e relative fermate: Brescello, via Salvador Allende  (ore 14:22); Poviglio, via Nevicati (ore 14:32); Castelnovo di Sotto,   via XXV Aprile (14:38); Cadelbosco di Sopra, via Mons. Saccani (ore 14:47); Reggio Emilia, viale Allegri (ore 15:00)

Percorso Val d'Enza e relative fermate: Ciano d'Enza, viale Stazione (ore 14:18); San Polo d’Enza, via A. Gramsci (ore 14:24); Montecchio, via Prampolini - lato ovest (ore 14:36); Cavriago, via Aspromonte  (14:46); Cavriago - Loc. Sanremo, via A. Gramsci (ore 14:47); Reggio, viale Allegri (ore 15.00).

Le prenotazioni si raccolgono fino a venerdì 30 novembre al numero 0522 - 458950 (da lunedì a sabato ore 8.30 - 13.30) o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L'iniziativa proseguirà poi per tutta la Stagione di Opera della Fondazione I Teatri.

Domenica 9 febbraio Cavalleria Rusticana, di Pietro Mascagni seguita da Pagliacci, di Ruggero Leoncavallo, saranno proposti agli abitanti di Luzzara (14:10), Guastalla (14:18), Novellara (14:33), Bagnolo (14.47) e ai residenti della direttrice Reggiolo (14:00), Fabbrico (14:12), Rio Saliceto (14:25) e Correggio (14:34). Prenotazioni entro sabato 1 febbraio 2020.

Domenica 29 marzo, infine, per il Falstaff di Verdi, gli autobus serviranno invece montagna e distretto ceramico con due percorsi: il primo da Castelnovo Monti (13:57), con fermate a  Felina (14:05) Cà del Merlo (14:11) Casina (14:18), La Vecchia (14:29) Vezzano (14:36) e Puianello (14:41), il secondo da Cerredolo (14:00) con fermate  a Muraglione di Baiso (14:08), Castellarano (14:16), Casalgrande (14:32) e Scandiano (14:38). Prenotazioni entro sabato 21 marzo.

 

Locandina.jpg

 

Squadra Mobile e Polizia Municipale, a distanza di pochi giorni, hanno tratto in arresto due cittadini stranieri, un albanese di 36 anni e un marocchino di 32 anni, entrambi per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, nel corso di due distinte attività di indagine, attuate anche attraverso servizi di osservazione ed appostamento, gli agenti hanno individuato un “andirivieni” sospetto in entrata e uscita dalle abitazioni dei due stranieri.
Il 36enne albanese è stato tratto in arresto ieri in quanto trovato in possesso di 0,8 grammi di cocaina e di ulteriori 20 grammi della medesima sostanza, che lo straniero custodiva presso il proprio domicilio in centro storico, all’interno di un cassetto della cucina, insieme ad un bilancino di precisione e a svariati telefoni cellulari.


Il 32enne marocchino, invece, è stato fermato in via Finzi la scorsa settimana a bordo di un autoveicolo di grossa cilindrata con la scusa di un accertamento di routine. Da subito lo straniero è apparso particolarmente agitato, motivo per il quale gli agenti hanno proceduto al controllo del veicolo, dove sono stati trovati 4 involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di 7,4 grammi.
La perquisizione è stata estesa all’abitazione, in zona Marzaglia, dove sono stati rinvenuti in un borsello in pelle appoggiato su un tavolino altri 66,91 grammi di cocaina, suddivisa in due pezzi, oltre ad un bilancino di precisione. La droga oltre a quattro cellulari e a diverse schede telefoniche sono stati sottoposti a sequestro.
Durante il controllo nelle pertinenze dell’appartamento e precisamente all’interno di una cantina, gli operatori hanno recuperato un navigatore satellitare, una borsa contenete kit di emergenza, tre cerchi in lega marcati “Maserati” e 41 scatole contenti kit di pastiglie freni della “Brembo”.
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale provenienza illecita di detti prodotti.
Il cittadino marocchino è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale, come disposto dal Magistrato di turno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il 36enne albanese è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del processo con rito direttissimo.

 

Pubblicato in Cronaca Modena

"Orto rifiuti zero", l'iniziativa che viene portata avanti negli Orti sociali di Parma, rappresenta un esempio concreto di economia circolare. Le piazzole per il compostaggio statico nelle aree ortive della città realizzano proprio il ciclo di rinascita di uno scarto. Gli orti sociali lo fanno oltretutto a Km zero. La settimana europea per la riduzione dei rifiuti vuole proprio valorizzare messaggi, buone pratiche che vanno nella direzione dell'ambiente. Gli orti raccolgono naturalmente l'invito a rispettare l'ambiente. Inoltre loro comportamento virtuoso di utilizzo delle compostiere viene premiato - facendone apposita richiesta ad Iren - con uno sconto TARI del 20%". ha detto Tiziana Benassi che ha partecipato ad una delle lezioni di compostaggio presso gli orti sociali della Crocetta promosse in vista della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2019.

Insieme agli "ortolani" che curano le aree verdi della Crocetta alle lezioni erano presenti anche Benedetto D'Accardi Presidente Ancescao e Ferdinando Rastelli Direttore della Cooperativa Cigno Verde.

Vigili del fuoco, giovedì sciopero: Cisl, «Anche a Modena mancano uomini e mezzi»

 

Una squadra (cinque uomini) anziché due a Modena, una sola autoscala per tutta la provincia (fino a qualche anno fa erano tre), sedi di distaccamenti fatiscenti (Carpi, Sassuolo e Vignola). 

 

Non ci sono soltanto motivi nazionali alla base della protesta dei sindacati confederali dei vigili del fuoco, che hanno proclamato quattro scioperi generali. Il primo è in programma dopodomani - giovedì 21 novembre (ore 16-20). I successivi si tengono lunedì 2 dicembre (ore 10-14), giovedì 12 dicembre (ore 16-20) e sabato 21 dicembre (dalle 10 alle 14). Durante l’astensione dal lavoro sarà in ogni caso garantita l’attività di soccorso tecnico urgente alla popolazione. 

 

«La nostra situazione è a dir poco paradossale – denuncia il segretario territoriale della Fns Cisl di Modena Stefano Venturini - Il sottorganico è ormai cronico: a Modena c’è una squadra (cinque uomini) anziché due, mentre il distaccamento di Carpi, che dovrebbe avere sette unità, ne ha costantemente solo cinque in attivo. La mancanza di personale è un fenomeno comune a tutta la provincia e i vigili disponibili devono pertanto essere redistribuiti». 

 

A rendere la situazione ancor più problematica è la carenza di autoscale. Dovrebbero essercene tre (una a Modena, una a Carpi per la Bassa e una a Pavullo per la montagna): invece ne è disponibile solo una. «Questo comporta problemi legati alla tempestività nel soccorso e, allo stesso tempo, compromette la sicurezza dei colleghi, costretti a operare senza l’ausilio di un mezzo fondamentale – spiega Venturini - Quando è stato appiccato il fuoco alla sede della polizia municipale di Mirandola (21 maggio), la squadra di S. Felice ha evacuato i locali a rischio della propria incolumità perché l’autoscala ha impiegato 40 minuti per arrivare da Modena. Alcuni nostri colleghi hanno dovuto ricorrere al Pronto soccorso a causa dei fumi sprigionati». 

 

Il segretario dei vigili del fuoco della Cisl aggiunge che le sedi di alcuni distaccamenti (Carpi, Sassuolo e Vignola) sono fatiscenti, mentre Modena ha l’autorimessa inservibile perché rischiano di crollare i piani, perciò i mezzi sono lasciati all’esterno. L’obsolescenza riguarda anche i mezzi di colonna mobile, vecchi di oltre 40 anni. 

 

«Siamo dunque costretti a operare con mezzi vecchi, privi dei minimi requisiti di efficienza e, pertanto, scarsamente sicuri – sottolinea Venturini – Restiamo in attesa dei mezzi necessari per svolgere il nostro servizio di soccorso in modo adeguato, dalle autoscale alle auto pompa serbatoio, ma abbiamo bisogno soprattutto di uomini, perché non riusciamo a coprire neanche il minimo», conclude il segretario territoriale della Fns Cisl di Modena.
Pubblicato in Cronaca Modena
Martedì, 19 Novembre 2019 09:20

Aeroporto In(utile) e dannoso?

Da "Manifesto San Leonardo riceviamo e pubblichiamo la loro posizione per lo sviluppo dell'aeroporto.

L’abbiamo detto più volte, sostenendo le posizioni del Comitato NOCARGO.

Alla faccia del KMVERDE, della tanto pubblicizzata candidatura di PARMA a CAPITALE VERDE EUROPEA 2022, Il progetto di ampliamento dell’Aeroporto e la sua parziale conversione a CARGO non potrà che peggiorare le condizioni ambientali della città a causa del significativo incremento del rumore e dello smog con preoccupanti ricadute sulla salute delle nuove generazioni, più suscettibili al danno rispetto alla popolazione adulta.

In un momento storico dove si sta, SEMPRE PIU’, assumendo consapevolezza dei tanti danni provocati dagli idrocarburi è quantomeno bizzarro impegnare molti soldi, anche pubblici, nell’ ampliamento di un aeroporto.

E’ veramente interesse collettivo:
- Un aeroporto cargo, enormemente rumoroso ed inquinante, con aerei che viaggeranno di giorno e di notte sulla città?
- Un traffico aggiunto di decine di TIR al giorno sulle nostre strade?
- Il consumo di suolo non solo per l’ampliamento dell’area ma anche per la costruzione di depositi?
- Un peggioramento delle condizioni di vita e di salute di migliaia di parmigiani?
- L’utilizzo di tanti soldi pubblici per un intervento sostanzialmente privato?
- Il crollo del valore degli immobili di Parma Ovest e Nord Ovest, come è successo in tutte le città che hanno un aeroporto inserito nel tessuto urbano della città?

Nonostante l’impronta “ecologica” di cui questa Amministrazione cerca di fregiarsi con posizioni pubbliche e protocolli (il NO all’inceneritore, il Kilometro Verde, gli eventi connessi al Festival dello Sviluppo Sostenibile, il Protocollo “Per Parma città verde”, la candidatura a Capitale Verde Europea, il riconoscimento ECOMONDO), non ci pare si stia andando in questa direzione.

Ai kilometri grigi dei tanti supermercati, dei centri commerciali, delle nuove edificazioni si aggiungerà così la scia grigia del trasporto aereo.

Dov’è quindi la rivoluzione verde?

Non sarebbe più GREEN potenziare il trasporto ferroviario sviluppando il CEPIM di Fontevivo, sviluppare nuove reti ferroviarie ad esempio verso il Quartiere Industriale SPIP?
Non sarebbe meglio attrarre Imprese Verdi , non certo impianti di Bio Massa di immense dimensioni come prospettato alcuni mesi fa?

Food Valley o Smoggy Valley?

Consumi_CO2_veicoliimage.png

 

"Manifesto San Leonardo"

 

Arresti domiciliari per uno stalker: eseguita dalla Polizia di Stato la misura cautelare. Ruba all’interno della Polisportiva “Villa d’Oro”: arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato

Mirandola 18  novembre 2019 - Arresti domiciliari per uno stalker: eseguita dalla Polizia di Stato la misura cautelare
Gli agenti del Commissariato di P.S. di Mirandola hanno eseguito la misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena l’8 novembre scorso, a carico di un cittadino italiano di 34 anni, indagato per il reato di stalking.
La misura si è resa necessaria per porre termine ad una condotta persecutoria che l’uomo da alcuni anni aveva posto in essere nei confronti della ex compagna e che negli ultimi mesi era diventata sempre più ossessiva tanto da costringere la vittima a modificare le proprie abitudini di vita ed addirittura a cambiare lavoro ed utenza telefonica.
La donna, sottoposta ad un pesante stress emotivo per le continue minacce, ha richiesto l’aiuto della Polizia di Stato, sporgendo denuncia nei confronti dell’ex compagno.
Gli investigatori del Commissariato di P.S. di Mirandola hanno, pertanto, avviato una scrupolosa attività di indagine che ha permesso di raccogliere le prove necessarie affinché la Procura della Repubblica di Modena potesse richiedere in via d’urgenza al G.I.P. l’emissione della misura coercitiva per il 34enne, tra l’altro già gravato da precedenti di Polizia.

 

Modena, 18 novembre 2019 - Ruba all’interno della Polisportiva “Villa d’Oro”: arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato
Personale della Squadra Volante ha tratto in arresto un cittadino italiano di 39 anni, per il reato di furto aggravato.
Intorno alla mezzanotte, gli agenti sono intervenuti presso la polisportiva “Villa d’Oro” in quanto era scattato l’allarme antintrusione della struttura.
Arrivati sul posto, gli operatori hanno notato la presenza all’interno del cortile di un uomo che cercava di nascondersi dietro una colonna. Non appena gli agenti hanno scavalcato la recinzione, il 39enne si è dato a precipitosa fuga in direzione di via Nonantolana, ma è stato raggiunto e bloccato immediatamente.
Prima di scappare, il ladro ha abbandonato a terra tre bottiglie di spumante, che - come si è potuto accertare successivamente anche attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza di cui è dotata la polisportiva – erano state sottratte da un frigorifero del bar della struttura.
Il malvivente era entrato nella polisportiva forzando con un chiave inglese una porta posta sul lato posteriore. Una volta all’interno dei locali, aveva cercato di rubare del denaro dal registratore di cassa, senza riuscirvi in quanto vuoto, quindi si era impossessato delle tre bottiglie di vino.
Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto oltre alla chiave inglese anche un paio di guanti neri in pelle.
Accompagnato in Questura per accertamenti più approfonditi è emerso che il 39enne è gravato da numerosi precedenti penali e di Polizia per i reati di rapina aggravata, furto, evasione, resistenza a P.U. ed oltraggio.
L’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo.

 

 

Pubblicato in Cronaca Modena
Martedì, 19 Novembre 2019 08:59

“Questo non è amore”

“Questo non è amore” - Campagna permanente per la prevenzione delle violenze di genere, anche in Provincia

Parma: Ieri mattina, la Questura di Parma, nell’ambito del progetto “QUESTO NON E’ AMORE”, ha organizzato un altro gazebo a Noceto, , per offrire, anche in provincia, un servizio di informazione e sensibilizzazione relativamente al fenomeno della violenza contro le donne (c.d. violenza di genere).


Sull’argomento il Comune di Noceto è molto sensibile, infatti, nel comune è presente un numero di telefono, collegato alla Polizia Locale, a cui tutte le persone vittime di questo tipo di violenza possono fare riferimento.
L’argomento della violenza di genere è un fenomeno trasversale a tutte le fasce sociali, per combatterlo è necessario anche un deciso cambiamento culturale che possa aiutare le donne a vincere la paura, rompendo l’isolamento e la vergogna, nella consapevolezza di avere degli strumenti di contrasto, di sostegno e di tutela. Per questo fine precipuo, quindi, vengono organizzati i gazebo, ossia per far conoscere alle donne vittime di violenza fisica, psicologica, economica e sociale, che esiste una fitta rete di istituzioni, enti locali ed associazioni di volontariato che ogni giorno si impegnano per affermare una parità di genere contro stereotipi e pregiudizi e che il poliziotto rappresenta uno snodo fondamentale di questa rete.


Il progetto tende a stabilire un contatto diretto con le donne che saranno accolte da psicologi, operatori della polizia giudiziaria e rappresentanti di associazioni, pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.


Durante l’incontro erano presenti le massime autorità, il Questore di Parma e il Sindaco di Noceto, nonché gli altri enti impegnati a combattere il fenomeno della violenza di genere, come ad esempio i servizi sociali del comune di Noceto.

Link download filmato: https://we.tl/t-aCLYov4rcy

Pubblicato in Cronaca Parma
Pagina 1 di 1227