Manovra, 600 milioni di euro per l'agricoltura nella legge di bilancio 2020-2022. Bellanova: no a nuove tasse per agricoltori con azzeramento irpef agricola. interventi per giovani, donne e made in italy

Roma 6 novembre 2019 - Le principali novità della Legge di Bilancio 2020 per il settore agricolo e agroalimentare sono state illustrate stamane dalla Ministra Teresa Bellanova.
"L'agricoltura", ha affermato la Ministra Bellanova, "è tornata nell'agenda economica da protagonista e ha avuto l'attenzione che merita, pur in un contesto di risorse limitate. Nei tre anni investiremo 600 milioni di euro per il sostegno al settore, con risorse che si aggiungono a quelle già attive. Abbiamo mantenuto l'impegno di non aumentare le tasse agli agricoltori. Per questo sono soddisfatta dell'azzeramento dell'Irpef per chi vive di agricoltura, che significa quasi 200 milioni di euro che lasciamo alle imprese per investire.
Credo molto nelle energie che donne e giovani possono mettere al servizio dell'agricoltura italiana. E abbiamo dedicato a loro due misure: il bonus 'donna in campo' per erogare mutui a tasso zero per le imprenditrici e per gli under 40 sarà lo Stato a pagare i contributi per chi apre una nuova attività.
Abbiamo stanziato anche 30 milioni di euro per il sostegno alle filiere e all'autentico Made in Italy e c'è una dotazione per affrontare l'emergenza della cimice asiatica da 80 milioni di euro. Su questo fronte sappiamo che servirà fare ogni sforzo per aiutare le aziende colpite. Per la pesca abbiamo recuperato i ritardi e garantito l'indennità 2019 per i pescatori e lavoriamo per rendere strutturale la misura. Sono convinta che in Parlamento potremo ulteriormente rafforzare gli interventi per il settore con un confronto operativo e costruttivo con tutte le forze politiche".


LE PRINCIPALI MISURE AGRICOLE 


AZZERATA IRPEF AGRICOLA, 200 MILIONI DI EURO DI TASSE IN MENO PER AGRICOLTORI
Confermato l'azzeramento dell'Irpef per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. La misura vale 200 milioni di euro annui e si aggiunge alla cancellazione stabile dell'Imu sui terreni agricoli e dell'Irap, per un beneficio fiscale complessivo da 1 miliardo di euro. 


CIMICE ASIATICA, 80 MILIONI DI EURO PER RISTORO DEI DANNI ALLE IMPRESE
80 milioni di euro nel triennio per ristoro dei danni provocati dalla cimice asiatica. È questa la dotazione destinata al Fondo di solidarietà per intervenire a supporto delle imprese danneggiate dalla diffusione dell'insetto, in particolare nelle regioni del nord. 


GIOVANI, AZZERAMENTO CONTRIBUTI PREVEDENZIALI PER CHI VUOLE DIVENTARE IMPRENDITORE AGRICOLO
Per i giovani che aprono una impresa agricola sarà lo Stato a pagare i contributi previdenziali per i primi 24 mesi. 44 milioni di euro di spesa per far nascere nuove giovani imprese e per semplificare la vita alle start up agricole condotte da under 40. 

BONUS "DONNE IN CAMPO", MUTUI A TASSO ZERO PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE IN AGRICOLTURA
Un fondo rotativo da 15 milioni di euro per garantire mutui a tasso zero per le donne che sono imprenditrici agricole o che lo vogliono diventare. Una misura concreta per favorire gli investimenti al femminile nel settore primario, dove oggi una impresa su tre è condotta da una donna. 

FONDO PER LA COMPETITIVITÀ, 30 MILIONI DI EURO PER IL SOSTEGNO DELLE FILIERE AGRICOLE
30 milioni di euro complessivi nel biennio 2020-2021 a sostegno dell'agroalimentare Made in Italy, con interventi per il rafforzamento della competitività delle filiere, a partire dalle produzioni d'eccellenza e dai mercati più importanti. Per la filiera grano pasta sono previsti 30 milioni di euro per i contratti di filiera, a cui si aggiungono 10 milioni del 2019. 

GARANZIE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L'AGRICOLTURA DI PRECISIONE E LA BLOKCHAIN
30 milioni di euro finalizzati ad azzerare il costo delle garanzie per gli imprenditori agricoli e per facilitare l'accesso al credito per gli investimenti in innovazione tecnologica, agricoltura di precisione e tracciabilità dei prodotti. 

PESCA, ASSICURATA LA COPERTURA INDENNITÀ 2019 PER FERMO OBBLIGATORIO
È confermata la copertura per garantire l'indennità del fermo pesca obbligatorio per i lavoratori dipendenti.Nella legge di bilancio viene assicurata la copertura ai lavoratori della pesca dell'indennità 2019, recuperando i ritardi precedenti dal momento che la misura non risultava coperta. Sarà dunque assicurato il riconoscimento dell'indennità giornaliera pari a 30 euro per il periodo di sospensione dell'attività lavorativa nel 2019. 

COLLEGATO AGRICOLTURA
È previsto un disegno di legge collegato alla manovra dedicato al settore agricolo. Si tratta di uno strumento utile per il mondo agricolo e agroalimentare con il primo obiettivo che è semplificare. Insieme a questo il Collegato sarà utilizzato per dare prospettiva e futuro alle imprese agricole e si dovrà coordinare con il lavoro per il Piano strategico nazionale.   

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 17 - n° 23 21 gennaio 2018 -

Editoriale: -Nuovo sgambetto UE al tricolore alimentare - Lattiero caseari. Il mercato lattiero comincia a dare segnali contrastanti. - LACTALIS. Il latte per l'infanzia contaminato approda finalmente anche in TV - More dal Messico - Allerta alimentare da Norovirus - Consorzio di Bonifica Centrale: rinvio delle elezioni - Cereali e dintorni. La reazione ai dati USDA -

SOMMARIO Anno 17 - n° 03 21 gennaio 2018
1.1 editoriale
Nuovo sgambetto UE al tricolore alimentare
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Il mercato lattiero comincia a dare segnali contrastanti.
3.1 imprese e competenze l'azienda presenta il proprio curriculum: la Conoscenza Condivisa entra in azienda e le persone sono felici
3.2 Allerta alimentare LACTALIS. Il latte per l'infanzia contaminato approda finalmente anche in TV
4.1 Sicurezza Alimentare More dal Messico - Allerta alimentare da Norovirus
4.2 Eventi Assemblea elettiva provinciale di CIA Agricoltori Italiani di Reggio Emilia
5.1 Eventi formaggi Il Parmigiano Reggiano eletto miglior formaggio al mondo a latte crudo
5.2 Bonifica Emilia centrale Consorzio di Bonifica Centrale: rinvio delle elezioni
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. La reazione ai dati USDA
7.1 pomodoro OI Pomodoro da Industria del Nord Italia: deliberato il programma triennale
7.2 MIPAAF Siccità in Italia, avviato un piano d'azione da parte del MIPAAF.
8.1 salute e benessere Bere vino prima di dormire aiuta a perdere peso.
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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Attività a tutela del mercato vinicolo da parte della Guardia di Finanza di Bologna e dell'Ispettorato Repressione Frodi del MIPAAF. Sequestrati più di 600 ettolitri di prodotti vinosi ed eseguito il declassamento di vino pregiato DOCG, DOC e IGT in comune vino da tavola, per 4700 ettolitri.

Bologna 4 novembre 2017 - I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna e i locali funzionari dell'Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole, nel corso di un'attività di verifica congiunta condotta presso lo stabilimento di un'importante casa vinicola operante in Imola, hanno sottoposto a sequestro amministrativo più di 600 ettolitri di prodotti vinosi, già pronti per essere imbottigliati e destinati alla vendita al dettaglio, la cui presenza in cantina non trovava giustificazione nella contabilità aziendale superando le eccedenze consentite.

Oltre al sequestro del vino, il cui valore commerciale ammonta a circa un milione di euro, è stata applicata una sanzione amministrativa di oltre 50.000 euro prevista per le violazioni di questa specie dalla specifica normativa di settore

A seguito delle discrasie riscontrate nel corso del confronto tra la qualità delle giacenze fisiche e quelle delle giacenze contabili, il personale dell'Ispettorato Repressione Frodi, con l'ausilio delle fiamme gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, ha proceduto altresì al declassamento/riclassificazione di ulteriori 4700 ettolitri di prodotti vinosi, da una categoria superiore ad una di livello inferiore, fino ad arrivare al comune vino da tavola.

I controlli svolti sono stati indirizzati a verificare la corretta applicazione dell'unica legge di riferimento in materia, il Testo Unico del Vino, entrato in vigore alla fine dello scorso anno, che consta di 90 articoli e consente, attraverso delle disposizioni normative precise, di salvaguardare un settore ad altissimo rischio di frodi, anche per gli aiuti che la Comunità Europea elargisce ai produttori nazionali e di monitorare un mercato che oggi vale più di 14 miliardi di euro, con un export che supera i 5,5 miliardi.

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Borriello (ISMEA): Il progetto della piattaforma informatica fornirà un supporto efficace all'azione di vigilanza dei Consorzi di tutela.

Roma, 19 gennaio 2017 - Salvaguardare il consumatore finale, garantendo l'autenticità dei prodotti Dop e consentendone la corretta identificazione: questo l'obiettivo dell'incontro "L'evoluzione dell'attività di vigilanza tra nuove tecnologie e sinergie tra consorzi", che si è svolto il 18 gennaio 2017 presso il Ministero delle Politiche Agricole in Via XX Settembre, organizzato da Consorzio Prosecco DOC e Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP.

Una collaborazione Nord-Sud, quella dei due Consorzi, che si materializzerà in una attività "anti-truffa" su 7 regioni interessate equivalenti al 35% del territorio nazionale (Campania, Sicilia, Puglia, Calabria, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) per un totale di circa 1.000 controlli che saranno effettuati nei canali della GDO, Ho.Re.Ca, negozi specializzati e gastronomie.

Una attività che si aggiungerà a quelle già esistenti (il Ministero delle Politiche Agricole ha ricordato tra l'altro le cooperazioni operative attivate con i principali players dell'e-commerce, da Ebay ad Alibaba, e con le altre Agenzie di controllo estere, sempre con il forte coinvolgimento dei Consorzi di Tutela) e alla quale Ismea fornirà, forte dell'esperienza acquisita negli anni, un supporto tecnologico fondamentale.

I dati raccolti durante le azioni di controllo infatti, che consistono nella verifica di corretta presentazione ed etichettatura, nella rilevazione della presenza di prodotti evocativi, nella vendita di prodotto sfuso e nel corretto utilizzo della Denominazione nei prodotti trasformati, saranno caricati nella piattaforma informatica predisposta da ISMEA, che agevolerà la registrazione delle verifiche svolte e consentirà di svolgere analisi statistiche oltre che una mappatura delle aree controllate, come ha ricordato nel corso dell'incontro Raffaele Borriello, Direttore Generale ISMEA: "In questi anni - ha affermato il DG - ISMEA ha stretto una collaborazione molto solida con il mondo delle Indicazioni Geografiche fornendo il proprio contributo su diversi fronti: dal monitoraggio del settore alla formazione degli operatori e dei consorzi. Il progetto della piattaforma informatica fornirà un supporto efficace all'azione di vigilanza dei Consorzi di tutela. Partiamo con la collaborazione con due Consorzi di tutela di assoluto rilievo nel mondo delle IG ma l'ambizione è quella di far diventare la piattaforma un riferimento per tanti Consorzi che riterranno utile lo strumento".

Domenica, 04 Dicembre 2016 09:40

Vino: il Testo Unico è legge

Martina: tagliamo burocrazia per un settore che vale oltre 14 miliardi di euro. Importante innovazione anche nella tutela del prodotto contro la contraffazione.

Roma 28 novembre 2016)
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, con l'approvazione definitiva di oggi alla Camera dei Deputati, il Testo unico del vino è legge.

"Il Testo unico del vino - afferma il Ministro Maurizio Martina - è legge. Un risultato al quale abbiamo lavorato molto in questi mesi insieme al Parlamento e che oggi è realtà. Finalmente diamo ai produttori una sola legge di riferimento con 90 articoli che riassume tutta la normativa precedente. Un'operazione di semplificazione che era attesa da anni e che consente di tagliare burocrazia, migliorare il sistema dei controlli, dare informazioni più trasparenti ai consumatori. Col Testo unico possiamo contribuire a rafforzare la crescita di un settore che già oggi vale più di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi".

"La promessa di approvare il provvedimento entro l'anno è stata mantenuta - sottolinea il Vice Ministro Andrea Olivero - grazie all'impegno dei parlamentari e al confronto costruttivo con tutti gli attori della filiera. Adesso è il momento di sfruttare le disposizioni di rilancio e semplificazione della legge per dare risposte concrete a un mondo produttivo che merita la massima considerazione per i risultati realizzati e la sua forte incidenza nello sviluppo territoriale."

SCHEDA - TESTO UNICO DEL VINO
In particolare la legge si concentra su un'operazione concreta di semplificazione su produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio. Un'unica legge di riferimento per il settore con un impianto chiaro che favorisce i produttori e gli operatori del settore e che porta a uno snellimento burocratico molto importante.
Più certezza del diritto, meno contenziosi e un sistema di controlli migliore per la tutela di un settore chiave per l'agroalimentare italiano.
Spazio all'innovazione con la possibilità di introdurre in etichetta sistemi di informazione al consumatore che sfruttino le nuove tecnologie contribuendo ad aumentare la trasparenza.

Tra le novità apportate dalla riforma è prevista una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici al fine di promuovere interventi di ripristino recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico.

Importante innovazione anche nella tutela del prodotto contro la contraffazione.

I controlli sulle imprese del settore vitivinicolo confluiscono nel registro unico dei controlli (RUCI) a prescindere se siano o no imprese agricole.
(Uffcio stampa Mipaaf)

Domenica, 25 Settembre 2016 09:37

La salute vien mangiando...mele

Le mele sono un prezioso "fil rouge nutrizionale" che ci accompagna tutto l'anno, ma è in autunno che si ha la loro maturazione naturale con varietà, sapori e colori per tutti i gusti

Bologna, 19 settembre 2016 - L'estate sta finendo e si ritorna in città, chi al lavoro, chi a scuola e comunque tutti agli impegni quotidiani, con la necessità di prepararsi ad affrontare adeguatamente i primi cambiamenti climatici che preludono all'inverno. Certo le vacanze sono state motivo di relax e divertimento per molti, ma per alcuni possono essere state un'occasione imprevista di stress e di fatica e per altri ancora causa di un eccessivo appesantimento fisico.

Rivolgendosi saggiamente alla natura per trovare un "aiuto" quanto mai efficace che ci rimetta in sesto su tutti questi fronti, ancora una volta la frutta ci è amica e ci offre quel supporto essenziale per stare in salute e vivere al meglio una parte dell'anno impegnativa.

Stimolare gli italiani a consumare più frutta e verdura è la mission di FRUIT24, il progetto triennale messo a punto da Apo Conerpo, la maggiore organizzazione europea di produttori ortofrutticoli, e cofinanziato da UE e MIPAAF per promuovere il consumo di tutti i prodotti ortofrutticoli freschi di produzione comunitaria.

L'obiettivo è suggerire al consumatore – con notizie, informazioni e attività specifiche di coinvolgimento – un utilizzo consapevole di questi prodotti, sensibilizzandolo sull'importanza e la gradevolezza di una loro assunzione costante nell'alimentazione quotidiana in funzione di un benessere naturale che si traduce in salute. In particolare, il progetto vuole fornire il suggerimento concreto su quale frutta e/o verdura consumare, come e perché, in una sorta di menù giornaliero, diverso in funzione delle stagioni e in funzione di determinati target, come lo studente e lo sportivo, per le diverse fasce orarie della giornata, evidenziandone anche la convenienza.

E parlando di frutta autunno-invernale il pensiero corre istintivamente alle mele che, a dire la verità, ci accompagnano ormai tutto l'anno come un prezioso "fil rouge nutrizionale" al quale si può sempre ricorrere, ma che hanno nel periodo autunnale la loro maturazione naturale e la conseguente "esplosione" in termini di varietà, sapori, colori e anche consumi.

Le mele vantano un'allure biblico, mitologico e favolistico, ma soprattutto sono regine di un mondo agricolo italiano – sia del passato che attuale – che ne ha esaltato le proprietà e i benefici, ponendole al centro di famosi detti popolari e di definizioni avvalorate "sul campo" senza mai smentite di sorta.

Pur in presenza di aree territoriali maggiormente vocate di altre per via del clima che le caratterizza, in generale la coltivazione di mele è strettamente legata alla grande tradizione produttiva del nostro Paese, tanto che le mele sono da molto tempo il frutto più diffuso in Italia e anche il più amato dagli italiani, complice peraltro la loro grande versatilità in cucina.
Sinonimo di salute e benessere, farmaco naturale e rimedio per tanti problemi, le mele sono costituite per circa l'85% del loro peso da acqua e questo le rende ideali per idratare l'organismo a tutte le età e soprattutto per gli sportivi: 100 grammi di prodotto apportano circa 40 calorie, 10 grammi di zucchero e grandi quantità di sali minerali quali potassio (utile in estate per reidratarsi a causa dell'eccessiva sudorazione), sodio, bromo, calcio, magnesio (Fonte CREA – Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione).

Le mele contengono circa il 2% di fibre, sotto forma di pectine, e sono un alleato prezioso del nostro intestino come prebiotico, per controllare il colesterolo "cattivo" nel sangue (LDL) e per ridurre il rischio cardiovascolare.

Le mele sono anche un concentrato di molte vitamine quali A, E, C ed alcune del gruppo B, come la vitamina B1 che combatte nervosismo, inappetenza e stanchezza e la vitamina B2 che facilita la digestione, protegge le mucose della bocca e dell'intestino e rinforza capelli ed unghie.
Nelle mele sono inoltre presenti aromi quali il geraniolo, nonché l'acido citrico e l'acido malico (noto anche come l'acido di mela, presente soprattutto nella buccia), quest'ultimi con funzioni antinfiammatorie per l'apparato gastroenterico. La ricchezza di antiossidanti e di polifenoli presente nelle mele sembra contribuire alla prevenzione di alcuni tumori, mentre in particolare i flavonoidi rallentano l'invecchiamento cellulare, quindi la formazione delle rughe.

Per il colore, sapore, usi e tempi di maturazione si distinguono diverse varietà di mele, tra le quali – solo per citare le più note – vi sono le Golden Delicious (le più diffuse in Italia e nel mondo), Annurca, Fuji, Granny Smith, Imperatore, Jonagold, Morgenduft, Pink Lady, Renetta, Royal Gala, Stark Red Delicious, Stayman, Ozark Gold, Rome Beauty.

Vi sono poi molte varietà locali rare e di nicchia, o "frutti dimenticati", che hanno una coltivazione limitata ad un ambito territoriale circoscritto del nostro Paese, e la cui produzione viene sovente riportata all'attenzione dei consumatori dalle organizzazioni agricole e ambientaliste particolarmente attive sul fronte della biodiversità.

Le mele sono destinate prevalentemente al consumo casalingo, sia per quello immediato allo stato crudo, che come ingrediente di macedonie, ma anche in cucina per la preparazione di centrifugati e succhi, oppure cotte al forno o utilizzate per antipasti, primi e secondi piatti, per insalate di frutta e soprattutto per diversi dolci (in primis torta di mele e strudel). Inoltre si prestano anche ad essere utilizzate per preparare in casa maschere di bellezza naturali.

Numerosi sono infine gli utilizzi industriali per la preparazione di dolci, succhi, liquori (il sidro), dell'aceto di mele e di creme, oltre ad essere utilizzate anche disidratate ed essiccate – in questo caso rappresentano uno snack gustoso e salutare – senza dimenticare la loro importanza quali componenti della cosmesi.

Ecco due ricette che vedono protagonista la mela

Insalata di Mele, Cavolo rosso e Parmigiano
un piatto unico gustoso e completo per i suoi ingredienti

Ingredienti (per 6 persone)
1 cavolo cappuccio rosso
3 mele Golden
50 g di Parmigiano Reggiano a piccole scaglie
50 g di gherigli di noci spezzettati
1 limone, il succo
olio extravergine di oliva
2 cucchiai di senape
sale e pepe
cerfoglio o prezzemolo tritato
6 fette di pane integrale

Preparazione
Pulite e affettate finemente il cavolo, eliminando foglie esterne e torsolo, e ponetelo in un'insalatiera. Sbucciate le mele, grattugiatele grossolanamente facendo cadere la polpa in una ciotola per poi bagnarla col succo del limone. Tritate il cerfoglio.
Scolate bene le mele e trasferitele nell'insalatiera. Condite ora con un filo d'olio, la senape, i gherigli di noce spezzettati, le scagliette di Parmigiano, spolverizzate col cerfoglio tritato e regolate di sale e pepe. Servite l'insalata con il pane integrale tagliato a bastoncini e leggermente tostato.

COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE DELLA RICETTA (per 1 persona)
Proteine g 7
Grassi g 13
Carboidrati g 62
Fibra totale g 12
Sodio mg 118
Potassio mg 579
Ferro mg 4
Fosforo mg 180
Calcio mg 288
Vit. C mg 39
Vit. A retinolo eq μ 37
Energia kcal 393

Strudel di Mele
il dolce a base di mele, tipico dell'Arco alpino

Ingredienti (per 8 persone)
per la pasta dello strudel:
1 uovo
50 cl di olio evo
50 cl di latte tiepido
250 g di farina 00
1 pizzico di sale
per il ripieno:
6 mele renette
50 g di uvetta ammollata in acqua calda
1 cucchiaino di cannella macinata
1 scorza di limone grattugiata
25 g di pinoli o nocciole tritate
25 g di fichi secchi tagliati sottili
75 g di pane secco grattugiato
30 g di miele
25 cl di rum
100 g di burro
30 g di zucchero a velo

Preparazione
Per la pasta di strudel, sbattere bene un uovo con l'olio, il latte tiepido e un pizzico di sale. Aggiungere la farina e impastare con le mani finché la pasta risulta morbida ed elastica. Lasciarla riposare al caldo per 15 minuti.
Sbucciare e tagliare a fettine sottili le mele, aggiungere l'uvetta ammollata nel rum o in acqua tiepida, il miele, un pizzico di cannella, la scorza di limone grattugiata, i pinoli o le nocciole tritate, i fichi secchi tagliati sottili. Stendere la pasta con il matterello, tirandola sottile senza strapparla. Nel frattempo in una padella sciogliere una noce di burro e poi tostare il pangrattato: lasciarlo dorare qualche minuto, poi spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.
Mettere a fondere il burro rimanente in un pentolino a fuoco dolce. Riprendere il panetto di pasta e lavorare su un canovaccio leggermente infarinato per compiere con più facilità tutte le operazioni. Innanzitutto formare un rettangolo di pasta dalle dimensioni giuste. spennellarne la superficie, tranne i bordi, con poco burro fuso e cospargere con il pangrattato tostato. Porre sopra il composto con le mele, arrotolare lo strudel dalla parte più lunga, facendo attenzione a non rompere la pasta, sigillare bene anche i lati. Spennellare anche la superficie esterna con il burro fuso.
Porre infine lo strudel su una placca da forno e cuocere per un'ora a 180 °C.
A cottura ultimata, si può ricoprire lo strudel con una spolverata di zucchero a velo e servirlo tiepido a fette.

COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE DELLA RICETTA (per 1 fetta di circa 150 grammi)
Proteine g 4.80
Grassi g 10.05
Carboidrati g 56.5
Fibra totale g 3.75
Sodio mg 159
Potassio mg 261
Ferro mg 0.90
Fosforo mg 64.6
Calcio mg 25.5
Vit. C mg 3.90
Colesterolo mg55.35
Energia kcal 321

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(progetto FRUIT24)

La brusca frenata dell'economia dovrebbe fare riflettere. SPECIALE LATTE - Latte spot, inversione di tendenza. Mipaaf, al via la campagna istituzionale a sostegno del latte fresco. Fondo latte: modalità di accesso alle agevolazioni.Latte: confronto Ministro Martina - Alleanza Cooperative. Mais e Soia. Cereali e dintorni. Torna la volatilità su soia e semi

SOMMARIO Anno 15 - n° 21 29 maggio 2016 (in allegato il formato pdf scaricabile)
1.1 editoriale La brusca frenata dell'economia dovrebbe far riflettere
3.1 Cereali Cereali e dintorni. Torna la volatilità su soia e semi.
4.1 Lattiero Caseario Latte spot, inversione di tendenza
5.1 lattiero caseario Mipaaf. Al via la campagna istituzionale a sostegno del latte fresco
5.2 il latte - meglio conoscerlo L'ora del latte
6.1 latte e sostenibilità imprese Latte, benvenuti nel girone infernale
6.2 Crisi latte Latte: confronto Ministro Martina - Alleanza Cooperative
7.1 latte e fondo garanzia Fondo latte: modalità di accesso alle agevolazioni
8.1 cereali Cereali e dintorni. Dopo la riflessione, ancora rincari.
9.1 mais e soia Mais & Soia: stime della nuova stagione maggio 2016
10.1 sport e nutrizione Agnese Soncini, mudrunner e nutrizionista: "Come preparo il fisico alla gara"
11.1 Economia e consumi Commercio: Coldiretti, vola cibo da discount +4,6% a botteghe +2,8%
12.1promozioni "vino" e partners
13.1promozioni "birra" e partners

cibus 21 29mag16 COP

Roma 26 maggio 2016 - Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che da oggi, giovedì 26 maggio, parte la campagna istituzionale promossa dal Mipaaf per la promozione e la valorizzazione del latte fresco.

L'iniziativa si inserisce nel piano di azioni strategiche messe a punto dal Ministero, in collaborazione anche con le organizzazioni agricole, le cooperative, l'industria e la Grande distribuzione organizzata, a sostegno del comparto lattiero caseario in una fase delicata come quella determinata dalla fine del regime europeo delle quote latte.

L'obiettivo è favorire il consumo di questo alimento, promuovendo la conoscenza delle sue qualità nutrizionali e organolettiche.
I testimonial sono Carlo Cracco, Cristina Parodi, Demetrio Albertini e Giorgio Calabrese.

Lo spot sarà accompagnato anche da una campagna pubblicitaria su tutto il territorio nazionale e sui social network con l'hashtag #oradellatte.
"Scegliere la qualità del latte fresco - afferma il Ministro Maurizio Martina - per i consumatori di ogni età vuol dire saper riconoscere e apprezzare tutto ciò che c'è dietro: l'impegno di chi lavora nella filiera, ma anche le sue proprietà nutritive. Per questo abbiamo voluto fortemente una campagna istituzionale per rilanciare i consumi di questo prodotto che fa parte della nostra tradizione alimentare. I consumatori potranno così aiutare sempre di più gli allevatori italiani ad uscire da una crisi strutturale, che vede tante aziende in sofferenza. Bere latte fresco, oggi, assume un significato ancora più importante".

LE PRINCIPALI AZIONI DEL MIPAAF A SOSTEGNO DEL SETTORE LATTIERO CASEARIO
Il piano del Ministero a sostegno del settore lattiero caseario ha previsto investimenti da 120 milioni di euro, che hanno portato l'Italia ad essere tra i primi Paesi in Europa per entità dell'intervento.

Sono stati stanziati, infatti, 32 milioni per l'aumento della compensazione Iva al 10% per il latte venduto alla stalla ed è stato attivato il fondo latte per ristrutturare i debiti e potenziare la moratoria dei mutui bancari ottenuta con Abi. Altri 25 milioni di euro europei sono stati utilizzati per il sostegno diretto agli allevatori e 10 milioni sono investiti per l'acquisto di latte crudo da trasformare in Uht e destinare agli indigenti. Sul fronte europeo, infine, c'è l'impegno, insieme a Francia, Spagna e Germania, per costruire soluzioni a partire dal finanziamento Ue della riduzione volontaria dell'offerta e per una Ocm Latte.

(Fonte Mipaaf 26 maggio 2016)

Domenica, 29 Maggio 2016 11:30

L'ora del latte

Testimonial di eccezione per la campagna di informazione promossa dal MIPAAF a favore del latte.

di Virgilio 27 maggio 2016 -
Promuovere il latte fresco e il suo consumo, evitando gli sprechi: questi gli obiettivi della campagna istituzionale promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che ha come testimonial d'eccezione Carlo Cracco, Cristina Parodi, Demetrio Albertini e Giorgio Calabrese.

Scegliere la qualità del latte fresco per i consumatori vuol dire saper riconoscere e apprezzare tutto ciò che c'è dietro: l'impegno di chi lavora nella filiera ma anche le proprietà nutritive del prodotto, fondamentali in tutte le fasi della vita degli individui.

La campagna di comunicazione integrata si inserisce nel più ampio piano di azioni strategiche messe a punto dal Mipaaf, in collaborazione anche con le organizzazioni agricole, le cooperative, l'industria e la Grande distribuzione organizzata, a sostegno del comparto lattiero caseario in una fase delicata come quella determinata dalla fine del regime europeo delle quote latte.

"È sempre l'ora per il latte fresco".

Per l'occasione è stato istituito un hashtag specifico, #oradellatte , con il quale si invitano i consumatori a postare sui loro profili social (Facebook, Twitter, e Instagram) fotografie nelle quali si rappresentano mentre bevono il prezioso alimento.

A casa, al bar, dove, quando e con chi vuoi, recita l'invito del Mipaaf, nell'invito a rendersi protagonista con il latte fresco.

Sul sito dedicato all'iniziativa ministeriale, http://www.oradellatte.it, è inoltre possibile acquisire le informazioni di base per un acquisto e consumo consapevole del latte.

Per darsi una carica vitale per cominciare bene la giornata, piuttosto che per ricaricarsi dopo una sessione sportiva, ma anche per il piacere e il gusto o per una corretta alimentazione.

Il tutto supportato dalle tabelle nutrizionali e dalle informazioni tecniche a supporto delle tesi nutrizionali.

Due infografiche spiegano come leggere l'etichetta e i requisiti necessari perché un latte pastorizzato possa essere considerato di ALTA QUALITA'.
Quindi avanti con il consumo del latte fresco e divertitevi con i vostri amici a postare in ogni dove la vostra #oradellatte.

INFOGRAFICA-Latte

INFOGRAFICA-Latte2

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 22 Maggio 2016 10:14

FEDIT: alla fine paga sempre Pantalone

Il più grande scandalo del Dopoguerra, come definì il Ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan nel 2011, si risolve con la definitiva sentenza della Corte di Cassazione che obbliga il Ministero Delle Politiche Agricole e Forestali a risarcire, con circa 1 miliardo di euro, la Federazione Italiana consorzi Agrari scarl - Federconsorzi in concordato preventivo.

di Virgilio Parma, 22 maggio 2016.
Era il 1892 quando venne costituito il primo Consorzio Agrario a Piacenza, poi nel 1893 quello di Parma e via, in rapida successione, tutti gli altri.

Un campanile, un'agenzia del consorzio Agrario. Una struttura che ha rapidamente preso forma e concreta consistenza a partire dalla intelligente mente di Antonio Bizzozero chiamato a dirigere le "Cattedre Ambulanti dell'Agricoltura" dell'Università di Parma fondate in quell'anno dall'Onorevole Antonello Guerci.
Menti intelligenti e politici lungimiranti avevano dato avvio alla rivoluzione industriale dell'agricoltura italiana che divenne il fattore fondamentale della ricostruzione post bellica.

Quella che sarebbe poi diventata la Federconsorzi divenne un organismo tanto importante da diventare azionista di riferimento della BNA (Banca Nazionale dell'Agricoltura) e FEDIT fu un organo fondamentale della politica agricola statale anche dopo la privatizzazione in grado di esercitare un pesante controllo su tutte le maggiori aziende del settore.
Tutta l'innovazione agricola passava attraverso la Federconsorzi che divenne perciò un importante ingranaggio di sviluppo nazionale.

Ma alla fine degli anni '80 qualcosa cominciò a scricchiolare sotto la pressione di una pesante crisi finanziaria che travolse i Consorzi Agrari.
Era l'estate del 1991 - 30 luglio 1991 - quando il Ministro all'agricoltura Giovanni Goria, rispondendo a interrogazioni parlamentari annunciò il commissariamento della Federconsorzi. Il debito raggiunse i 2.400 miliardi di lire, le banche a questo punto, revocarono gli affidamenti e pochi mesi dopo i commissari nominati dal Governo fecero domanda di concordato preventivo.

Le responsabilità nel crac della "Holding" Fedit erano piuttosto chiare e quello che poteva essere frutto di "pettegolezzi" invece venne messo nero su bianco in una relazione presentata dalla Commissione d'indagine ministeriale , istituita dalla Ministra delle risorse agricole Adriana Poli Bortone. Nella relazione si leggeva che vi erano gravi responsabilità non solo da parte del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale, dei vertici delle organizzazioni professionali e di alcune associazioni di agricoltori, ma anche degli organi ministeriali che avrebbero dovuto vigilare e del sistema bancario che aveva finanziato la Federconsorzi senza coprirsi di adeguate garanzie. garanzie che le Banche dissero non essere necessarie in quanto il l'ente, ormai statale, non ne aveva bisogno.

Fatto sta che la vicenda giudiziaria, almeno la parte civilistica, che si era iniziata dalla domanda di concordato preventivo presentato dai commissari governativi, dopo 5 lustri si è conclusa con sentenza definitiva: lo Stato dovrà pagare danni e spese varie per quasi un miliardo.

La Corte di Cassazione, con una sentenza immediatamente esecutiva, ha accertato a favore della Fedit un credito da parte dello Stato di circa un miliardo di euro.

Si era partiti da 463 miliardi di lire del 1992, poi con la maggiorazione del 4,4% si giunse a 511,878 milioni di euro del 2004 e la Corte di Appello di Roma, con sentenza del 12/10/20111 dichiarava il credito di euro 551.878.979,39 fino ad arrivare, con gli interessi pari al Tasso Ufficiale di Sconto (TUS) maggiorato del 4,4% con la esclusione della capitalizzazione (anatocismo) semestrale, fino a una cifra stimabile di 900 milioni di euro.

Quello che dal Ministro delle Politiche Agricole, (2011) Giancarlo Galan venne etichettato come "ad avviso di qualcuno - e io sono fra quelli - lo scandalo maggiore dal dopoguerra in Italia peggio della Banca Romana" finisce per nuocere ai soliti noti: i contribuenti.

Questa anonima e generosa categoria di italica umanità costantemente chiamata a coprire i buchi di scialacquatori irresponsabili ma mai responsabili.

Alla fine, paga sempre e solo Pantalone.


(in allegato la sentenza della Corte di Cassazione num. 9887 anno 2016 pubblicata il 13 maggio 2016)

Pubblicato in Economia Emilia
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