Una nomina che rappresenta un importante segno di continuità per una realtà che, negli ultimi venticinque anni, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nazionale per la cura e la ricerca in ambito oncoematologico, grazie all'impegno dei professionisti e al sostegno costante della comunità reggiana proprio attraverso Fondazione Grade.
"La nomina della dottoressa Tieghi ci riempie di soddisfazione – afferma la direttrice della Fondazione Grade, Valeria Alberti –. Conosciamo il suo percorso professionale e umano, maturato all'interno dell'Ematologia reggiana, e siamo certi che saprà guidare la struttura con competenza, sensibilità e visione. Il Grade continuerà a essere al fianco dell'Ematologia, come ha fatto fin dalla sua nascita, sostenendo progetti di ricerca, innovazione tecnologica e miglioramento dell'assistenza ai pazienti".
Negli anni la collaborazione tra Fondazione Grade e l'Ematologia dell'Arcispedale Santa Maria Nuova ha contribuito alla realizzazione del CoRe, sostenere importanti investimenti in tecnologie, ricerca e formazione e accompagnare lo sviluppo di nuove attività cliniche, contribuendo a fare di Reggio Emilia un centro di riferimento nazionale.
"La mia crescita professionale è avvenuta all'interno di questa Ematologia, una realtà che considero una famiglia e che ha costruito la propria eccellenza grazie al lavoro di tante persone – dichiara la dottoressa Alessia Tieghi –. In questo percorso il Grade ha rappresentato un partner imprescindibile: un legame storico, profondo e concreto che ha consentito al reparto di crescere, innovarsi e offrire ai pazienti opportunità terapeutiche sempre più avanzate. Sono certa che questa collaborazione continuerà a essere uno dei punti di forza della nostra Ematologia anche negli anni futuri".
"La storia del Grade e quella dell'Ematologia sono strettamente intrecciate – aggiunge Francesco Merli, presidente della Fondazione Grade –. È una collaborazione che ha sempre avuto al centro i pazienti e che continueremo a coltivare con la stessa determinazione, sostenendo insieme lo sviluppo di una sanità pubblica di eccellenza, capace di innovare senza perdere la propria dimensione umana".











































































