Da diversi mesi la regione Emilia Romagna si è fatta parte attiva per addivenire ad un accordo di secondo livello (tra associazioni datoriali e OO.SS.) relativo ad una c.d. armonizzazione di CCNL nel settore della raccolta rifiuti e in particolare dei suoi appalti.
Occorre sottolineare che il settore della raccolta rifiuti nella nostra regione è purtroppo caratterizzato dall’applicazione di CCNL non riconducibili a quanto stabilito da ATERSIR e dal d.lgs 36/2023 ovvero codice dei contratti pubblici in
più occasioni ribadito dalla magistratura, ovvero che il CCNL più rappresentativo e di filiera è unicamente quello dei servizi ambientali.
Proprio quanto sopra è stato adottato da alcune aziende e cooperative del territorio romagnolo, che con senso di responsabilità hanno definito, unitamente alle OO.SS. UILTRASPORTI EMILIA-ROMAGNA, FP CGIL E FIT CISL, il passaggio integrale al CCNL dei servizi ambientali per tutto il personale.
La prosecuzione del percorso sostenuto dalla regione Emilia Romagna, qualora arrivasse a definizione, sarebbe la conferma della deregolamentazione delle regole di settore, con preoccupanti ricadute anche in ambito nazionale, che andrebbero ad accertare un dumping contrattuale vero e proprio.
Per questo UIL EMILIA ROMAGNA e UILTRASPORTI EMILIA-ROMAGNA sono pronte a contrastare ogni previsione di accordo che non preveda la piena ed integrale applicazione del CCNL dei servizi ambientali (ivi comprese tutte le clausole sociali e garanzie per il personale svantaggiato) a tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore e riteniamo profondamente sbagliato che la regione Emilia Romagna si presti ad una pericolosa deformazione delle regole di un settore fondamentale e di pubblica utilità.
Bologna, 1 giugno 2026
UIL EMILIA ROMAGNA
Segretario Generale
Marcello Borghetti
Uiltrasporti Emilia Romagna
Segretario Generale
Fabio Piccinini











































































