Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 18 - n° 50 15 dicembre 2019 -
Editoriale:  - Editoriale:  Basta con i furti di simboli!. - Lattiero caseario. Latte spot in flessione -Cereali e dintorni. Finale d’anno tra incertezze e timori. - Innovazione nell'istruzione e nel Settore Lattiero-Caseario: l’Università di Parma a Cipro per Innodairyedu - Il salatissimo conto della Piena del PO alla Bonifica Centrale - Traffico illecito di rifiuti plastici verso la Cina - Parmigiano Reggiano: l’Assemblea approva il bilancio preventivo 2020 -

SOcibus-50-15dic2019.jpgMMARIO Anno 18 - n° 50 15 dicembre 2019
1.1 editoriale
Basta con i furti di simboli!.
3.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Latte spot in flessione
3.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Finale d’anno tra incertezze e timori.
5.1 cereali e dintorni tendenze.
7.1 lattiero caseario Innovazione nell'istruzione e nel Settore Lattiero-Caseario: l’Università di Parma a Cipro per Innodairyedu
7.2 spandimenti Emilia Romagna Deroga spandimenti.
7.3 ambiente Bonifica Parmense: interventi di messa in sicurezza sulle strade comunali di Bore
8.1 piena del po  Il salatissimo conto della Piena del PO alla Bonifica Centrale
9.1 rifiuti e traffico illecito  Traffico illecito di rifiuti plastici verso la Cina
10.1 parmigiano reggiano Parmigiano Reggiano: l’Assemblea approva il bilancio preventivo 2020
11.1promozioni “vino” e partners
12.1 promozioni “birra” e partners

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Successivamente la direzione dell’agenzia prenderà contatto con il candidato per invitarlo a un colloquio di selezione.

La posizione è aperta per Parma e provincia.

NB: In funzione delle capacità relazionali e dei risultati conseguiti potranno aprirsi interessanti programmi di carriera.
* Contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Sabato, 14 Dicembre 2019 06:47

The Ad Store Italia presenta WELCOME

The Ad Store Italia presenta WELCOME:  l’innovativo progetto di volontariato d’impresa che trasforma la comunicazione in integrazione.

Natalia Borri, president & chief creative director The Ad Store «Chi si occupa di comunicazione oggi non può non sentire in coscienza la responsabilità di promuovere messaggi socialmente positivi»

Laura Rossi, Assessore al Welfare - Comune di Parma «Welcome dimostra che l'accoglienza e l'integrazione sono responsabilità non solo delle istituzioni ma della comunità tutta. The Ad Store ha dato senso compiuto alla reciprocità, alla convivenza, alla conoscenza nella quotidianità, alle relazioni che stanno alla base di una comunità coesa. Una narrazione diversa dell'accoglienza delle persone è possibile»

Michele Guerra, Assessore alla Cultura - Comune di Parma  «Nel contesto di Parma 2020, nell’anno della cultura, grazie a progetti come WELCOME, la comunicazione diventerà anche accoglienza ed integrazione»

Parma, 12 dicembre 2019 - Un’atmosfera di accoglienza, di scambio culturale e di integrazione. Ieri sera a Parma, nella suggestiva location di BDC in Borgo delle Colonne, polo culturale situato nel cuore della città, è stato presentato WELCOME, l’innovativo progetto di volontariato d’impresa ideato e sviluppato da The Ad Store Italia, l’agenzia internazionale di comunicazione guidata da Natalia Borri.

Il progetto, realizzato con il patrocinio del Comune di Parma ed inserito nelle iniziative di Parma2020 per la sua capacità di portare avanti un nuovo racconto della città, è strutturato sulla base di un percorso triennale e ha l’obiettivo di fare della comunicazione la prima forma di integrazione.


Come? Lo staff dell’agenzia, composto da 35 persone, ha messo a frutto le proprie competenze in comunicazione non a favore di un brand o di un prodotto, ma per instaurare una relazione con altrettanti giovani rifugiati e richiedenti asilo ospitati nei centri di seconda accoglienza della città.
La prima fase del progetto ha visto i dipendenti di Ad Store trasmettere ai ragazzi immigrati segreti e consigli su come vivere meglio sul nostro territorio: come chiedere informazioni in un negozio, come andare alla fermata dell’autobus e capirne il percorso, come scrivere un curriculum e come affrontare un colloquio di lavoro.
Nella seconda fase, di quest’anno, sono stati invece proprio i richiedenti asilo a far conoscere ai dipendenti dell’agenzia come vivono le loro comunità presenti anche a Parma: cibo e cultura, musica e attività ricreative, stare insieme e fede, cura di sé e abitudini quotidiane sono tutti gli ambiti che hanno caratterizzato gli incontri di quest’anno, permettendo così ai dipendenti Ad Store di scoprire nuovi punti di vista, nuove tradizioni, nuovi linguaggi e forme espressive.
Il progetto si completerà infine l’anno prossimo, in occasione di Parma2020, con una terza fase in cui i migranti saranno protagonisti attivi di un progetto di comunicazione che avrà per oggetto proprio Parma.

L’originale iniziativa è stata raccontata dai protagonisti in occasione di un aperitivo in musica che ha visto la presenza, insieme ai dipendenti Ad Store e agli ospiti di Pozzo di Sicar e San Cristoforo Onlus, di moltissimi parmigiani, istituzioni ed autorità: sono intervenuti il Prefetto di Parma - Giuseppe Forlani, gli Assessori del Comune di Parma - Laura Rossi (Welfare), Michele Guerra (Cultura), Nicoletta Paci (Partecipazione e diritti dei cittadini a Parma) e Elena Dondi di Forum Solidarietà.

Filo conduttore di tutta la serata è stata sicuramente la musica, individuata dai dipendenti Ad Store come la più trasversale e potente delle forme di comunicazione. E così, dopo il dj set afro-house di Emma Iovino, protagonisti sono stati proprio loro, i giovani richiedenti asilo che, riuniti in due band (“Willy & Lamin” e “E’ più bello insieme”) hanno fatto ballare tutti i presenti con le loro performance di live music.
Il tutto in una splendida cornice, resa ancora più artistica dall’esposizione di una calligraphy exhibition e di una mostra fotografica, con ritratti di Massimo Spadotto, che hanno fatto da sfondo alla bellissima serata dedicata alla narrazione di un’esperienza di incontro e amicizia, vissuta attraverso parole, immagini e musica.

The Ad Store (adstore.it), che dall’Italia guida e coordina le attività di sviluppo internazionale del proprio network di agenzie creative indipendenti (“We are the Human Network”), seguirà il piano di espansione del brand nel Nord America lavorando in sinergia con il team PR americano di The Ad Store NYC.

Giovedì 19 dicembre dalle ore 11.00 alle ore 19.00 tornano i nostri amici a 4 zampe sotto l’albero in Piazza Garibaldi. Per il 2020 tante novità in arrivo. 

Parma, 12 Dicembre 2019

Una conferenza stampa piena di amici a quattro zampe, quella di stamattina con l’Assessora al Benessere Animale del Comune di Parma Nicoletta Paci. Parma dedicherà a loro molte iniziative, a partire dagli auguri sotto l’Albero previsti per il prossimo 19 dicembre. Torna per la seconda edizione il “ Buon Natale di Parma agli A-Mici cani”.

“Invitiamo tutti i cittadini sotto l’Albero di Natale per testimoniare quanto è importante avere un animale in famiglia. E’ un’iniziativa che chiude l’anno, che valorizza l’impegno delle famiglie verso i loro amici a quattro zampe e che si arricchisce della presenza degli atleti del Parma Calcio. Il 2020 vedrà, invece, una progettazione importante sul territorio in termini di prevenzione dei maltrattamenti e a servizio dei cittadini con un numero dedicato” ha riassunto Nicoletta Paci, insieme a Moira Balbi dell’Ufficio Benessere Animali durante la presentazione. 

Una festa che coinvolge le famiglie che si prendono cura, ogni giorno, di un animale, cogliendo l’occasione per ricordare a tutti i cittadini della nuova ordinanza, art. 8bis, riguardante l’uso di botti, petardi e fuochi d’artificio. “I cani, i gatti e tutti gli animali fanno parte della nostra comunità” ha sottolineato l’Assessora Paci “è nostro obbligo tutelarne il benessere e dire basta a questa pratica che si può benissimo evitare. Festeggiare l’arrivo di un nuovo anno è sempre un bel momento per tutti. La festa sarà nelle case, in Piazza con il consueto programma musicale aperto alla cittadinanza, in moltissime iniziative del territorio. Non è necessario utilizzare petardi per accogliere progetti e speranze per il 2020. Sarà un anno importante per Parma, che segna il suo ruolo culturale a livello nazionale. Il livello culturale si esprime anche rispettando i diritti di tutti. Ci appelliamo al buonsenso e alla voglia di essere una comunità a 360 gradi più che ad un’ordinanza restrittiva per questo tema”.

Il 19 dicembre dalle 11 alle 19 le star di Piazza Garibaldi saranno proprio i nostri amici a 4 zampe. Sotto l’Albero saranno immortalati insieme alle loro famiglie oltre a ricevere un attestato del Comune. Oltre alla stampa del ritratto verranno consegnati bellissimi gadget ai partecipanti per premiare la dedizione e la sensibilità dimostrata nell’adozione di un animale. Come da tradizione gli scatti realizzati verranno anche pubblicati sul sito dedicato al settore Benessere Animale comune.parma.it/benessereanimale/, e sulla pagina facebook “Canile Municipale di Parma Lilli e il Vagabondo”. Gli scatti più significativi, durante tutto il periodo natalizio, compariranno come immagini copertina della pagina social del canile. Giovedì con i loro amici a quattrozampe arriveranno anche alcuni atleti e dirigenti del Parma Calcio 1913, che con i loro amici pelosi si uniranno ai festeggiamenti e diventeranno, per una volta, loro stessi tifosi.

Guardando al nuovo anno diversi sono i progetti che l’Assessorato al Benessere Animale ha messo in cantiere per il 2020. Prenderà vita il NDA - nucleo difesa animale. Un nucleo operativo di prevenzione al contrasto dei maltrattamenti e dell’abbandono animali composto da ex agenti in pensione di corpi di polizia locali e nazionali, guardie ecozoofile attualmente in servizio e volontari generici in campo animale.In collaborazione con l’Ufficio Benessere Animale il Nucleo coordinerà le uscite e le modalità di azione. Saranno dotati di specifico logo di identificazione e verrà fatto loro un corso di formazione.

Prosegue la strategia del Gruppo focalizzata nella gestione dei grandi patrimoni. Renato Miraglia è il nuovo Responsabile del Private Banking Italy di UniCredit.

Nel Gruppo dal 2012,  dal 2013 Renato Miraglia è a capo della struttura Investment Products & Advisory Italy del Gruppo. Incarico che continuerà a  mantenere.

Grazie alla sua consolidata esperienza professionale, Renato Miraglia contribuirà  a rafforzare il posizionamento in Italia di UniCredit Private Banking, struttura dedicata alla gestione personalizzata di importanti patrimoni, specializzata nell'offrire un modello evoluto di consulenza, attraverso una rete composta da circa 800 Private Banker che operano nelle 170 Filiali Private Banking di UniCredit, con presenza capillare su tutto il territorio nazionale.

Con l’obiettivo di potenziare le attività della divisione nell’ambito della clientela di fascia alta, nel nuovo ruolo, Renato Miraglia riporterà ai Co-Ceo Commercial Banking Italy, Andrea Casini e Remo Taricani; e a Marco Bizzozero, Ceo Group Wealth Management.

 “Auguriamo a Renato il migliore successo nel suo nuovo ruolo - dichiarano Andrea a Casini e Remo Taricani, Co-CEO Commercial Banking Italy -, certi che la sua competenza e la sua profonda conoscenza del business costituiscano un grande valore per affrontare al meglio le sfide del prossimo piano industriale, Team 23”.

La nomina di Miraglia conferma l’attenzione di UniCredit nella gestione dei grandi patrimoni che si caratterizza per l’alto livello di servizio dedicato, attraverso l’attività del Private Banking Italy e del segmento Wealth Management che, sul perimetro Italia, è affidata a Stefano Vecchi.

 

Biografia di  Renato Miraglia

Torinese, classe 1974, è laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Torino. Entra in UniCredit nel 2012 come Head of Products, Fund Selection and Strategic Marketing della divisione Private Banking di UniCredit. Dal 2013 ricopre il ruolo di responsabile Investments Products and Advisory per l’Italia, curando lo sviluppo delle soluzioni di investimento, gestendo i servizi di amministrato e coordinando il processo di consulenza sugli investimenti, definendo anche la customer experience, per i diversi target di clientela del Commercial Banking Italy.

Ha maturato una consistente esperienza nell’Asset Management, iniziata come portfolio manager e analista quantitativo in Eurizon Capital e continuata in Pioneer Investments in qualità di responsabile dello sviluppo prodotti.

Da dicembre 2019, è anche il responsabile del Private Banking Italy di UniCredit, focalizzato nella gestione dei grandi patrimoni.

 

 

Si è conclusa ieri sera – mercoledì 11 dicembre - con il “pitch coop” (il lancio delle idee d’impresa) la prima parte della sesta edizione di Imprendocoop, il progetto ideato da Confcooperative Modena per favorire l'occupazione e l'imprenditorialità.
Sono una decina i progetti d'impresa che stanno prendendo parte a Imprendocoop. Nelle settimane scorse gli aspiranti imprenditori cooperativi hanno frequentato laboratori e seminari tecnici. Dal 15 gennaio agli aspiranti cooperatori sarà insegnato come si costituisce una cooperativa e quali sono i suoi organi, come si effettua un’analisi di mercato, come si realizzano la pianificazione economico-finanziaria e il business plan.
Oltre al percorso formativo, i partecipanti possono usufruire di assistenza, consulenza e servizi gratuiti. Al termine avverrà la selezione di tre progetti d'impresa che saranno premiati con 3 mila, 2 mila e 1.500 euro. L'erogazione dei premi e servizi è vincolata alla costituzione di un'impresa in forma cooperativa aderente a Confcooperative Modena.
Ricordiamo che Imprendocoop, realizzato in collaborazione con la Fondazione Democenter-Sipe, è sostenuto dal Comune di Modena, Emil Banca e Coop Up, la rete di Confcooperative nazionale per le idee, l'innovazione e lo sviluppo di imprese. Inoltre è patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dall'Università di Modena e Reggio Emilia e dalla Camera di commercio di Modena.

Per avere una città pulita serve la collaborazione di tutti i cittadini, purtroppo una minoranza di persone poco civili continua a non rispettare le regole, sporcando la città. Il Comune di Parma pubblica un altro video che ritrae lo spiacevole fenomeno degli abbandoni abusivi di rifiuti, in questo caso le immagini si riferiscono alla Eco Station di Borgo Felino.
 
La stretta sull’abbandono abusivo di rifiuti nel Comune di Parma arriva dall'occhio vigile delle telecamere. Tale attività coordinata dalla Polizia Locale prevede controlli continui attraverso il sistema di videosorveglianza e attraverso gli interventi sul campo degli operatori di Polizia Locale e degli ispettori IREN. Diversi soggetti che hanno abbandonato rifiuti sono stati identificati e sanzionati.

"Continueremo a pubblicare le immagini di coloro che sporcano la nostra città e a sanzionarli. Non smetteremo di intervenire su questi incivili con rigore e fermezza. Tutti noi siamo chiamati ad attivarci segnalando chi non rispetta Parma. La Polizia Locale è in ascolto e a disposizione. In tutte le zone della città purtroppo vengono segnalati abbandoni di rifiuti " ha sottolineato l'Assessore alla Sicurezza Cristiano Casa.

Mercoledì, 11 Dicembre 2019 10:40

Deroga spandimenti.

Cia plaude la decisione della Regione. Il vicepresidente regionale Cervi: “Accolte le nostre pressanti sollecitazioni”

“Un importante successo per tutti gli agricoltori del nostro territorio”. Cia Emilia Romagna plaude il provvedimento urgente della Regione: una deroga che consente di effettuare le operazioni di spandimento degli effluenti anche nel periodo invernale. Una decisione arrivata dopo le pressanti richieste di Cia finalizzate a “venire incontro alle esigenze del settore agricolo che vive momenti difficili a causa del cambiamento climatico che, tra gli effetti, provoca ritardi delle lavorazioni”, entra nel dettaglio il vicepresidente regionale Antenore Cervi.


Le piogge persistenti dell’ultimo periodo “hanno reso impossibile, da parte delle aziende zootecniche, la gestione e l’utilizzazione agronomica degli effluenti – prosegue Cervi -. Le condizioni meteo, infatti, non hanno permesso le normali lavorazioni di stagione come la concimazione propedeutica alle semine. Inoltre, la capacità di stoccaggio aziendale si va sempre più assottigliando”.


E tutta questa situazione ha coinciso con il periodo di divieto continuativo degli spandimenti che, a norma di legge, decorre dal 1° dicembre al 31 gennaio.


“Questo provvedimento - sottolinea il vicepresidente regionale - consente di aprire finestre temporali di spandimento sull’intero territorio regionale. Mi fa piacere che le nostre sollecitazioni siano state accolte dalla Regione che, ancora una volta, ha mostrato grande attenzione al mondo agricolo. Dopo l’atteso via libera del Ministero, la decisione è stata presa in poche ore”.
“Ora è tempo di mettere mano a una norma antica e anacronistica per i nostri tempi - conclude Cervi -: non si può rincorrere sempre l’emergenza”.
 

Un bilancio preventivo 2020 da record: i ricavi saranno pari a 41 milioni di euro, gli investimenti promozionali per lo sviluppo della domanda in Italia e all’estero ammonteranno a 27 milioni di euro.

Parma, 10 dicembre 2019 - Si è tenuta oggi, a Reggio Emilia, l’Assemblea Generale dei Consorziati del Parmigiano Reggiano.

Il Presidente Nicola Bertinelli, con la sua relazione introduttiva, ha fatto il punto sullo stato di salute della filiera della più importante DOP italiana, mettendo in evidenza le nuove opportunità offerte dai mercati internazionali e l’efficacia del piano di regolazione dell’offerta.

Nel 2020 si prevede un moderato incremento della produzione che porterà il numero delle forme a quota 3,78 milioni. Un dato che si riflette nel Bilancio Preventivo 2020 - approvato nel corso dell’Assemblea Generale dei Consorziati - che prevede la cifra record di 41 milioni di euro di ricavi totali (contro i 38,4 del 2019). Sono 27 i milioni di euro (contro i 22,4 milioni del preventivo 2019) destinati a investimenti promozionali per lo sviluppo della domanda in Italia e all’estero: quasi 5 milioni in più rispetto all’anno precedente.

In Italia, l’investimento in attività promozionali (programmi in-store, campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni, fiere ed eventi, vendite dirette) ammonterà a 15 milioni di euro mentre saranno circa 6 i milioni di euro dedicati all’attuazione del Progetto Premium 40 mesi per lanciare il segmento delle lunghe stagionature. L’export rivestirà un ruolo chiave in ottica di sostegno del mercato: saranno 6 i milioni di euro stanziati per lo sviluppo dei mercati internazionali.

“Nel 2020 – ha affermato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio – avremo a disposizione oltre 41 milioni di euro per sostenere il mercato e creare nuovi sbocchi di domanda. Affinché la filiera del Parmigiano Reggiano si posizioni su una traiettoria di crescita forte e di lungo periodo dobbiamo investire in comunicazione sia in Italia sia all’estero per sottolineare ulteriormente i plus di prodotto: dalla naturalità del Parmigiano Reggiano alle sue biodiversità, passando per le lunghe stagionature”.

Tra le novità annunciate nel corso dell’Assemblea c’è il lancio del nuovo sito web del Consorzio che, già dai primi mesi del 2020, metterà a disposizione dei consorziati una piattaforma di marketplace con l’obiettivo di incrementare le vendite dirette dei caseifici.

Un’importante voce del Bilancio Preventivo 2020 è rappresentata dai 500 milioni di euro stanziati per azioni legali di tutela del marchio all’estero, una materia che diventa sempre più strategica per il Consorzio che sta investendo risorse ed energie affinché il termine parmesan diventi sinonimo di Parmigiano Reggiano.

 

 

 

 

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Successivamente la direzione dell’agenzia prenderà contatto con il candidato per invitarlo a un colloquio di selezione.

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Oltre 1.500 Onlus in gara per l’undicesima edizione di “1 voto, 200.000 aiuti concreti – Donare mi dà più gioia che ricevere!”, campagna realizzata grazie ai Fondi UniCredit Carta E
Anche quest’anno UniCredit mette a disposizione 200 mila euro, a titolo di donazione, da distribuire tra le organizzazioni Non Profit aderenti al portale ilMioDono.it

Torna l’appuntamento con la speciale iniziativa UniCredit dedicata alle organizzazioni impegnate nel Non Profit, quest’anno giunta alla sua undicesima edizione. Un impegno che il Gruppo premia mettendo a disposizione 200 mila euro del fondo Carta Etica destinato a iniziative di solidarietà sul territorio. Il fondo si alimenta con una percentuale di ogni spesa effettuata con carta di credito “Etica”, disponibile nella versione UniCreditCard Flexia Classic E, Visa Infinite e UniCredit Business Aziendale, senza costi aggiuntivi per il titolare.


La nuova edizione della campagna di solidarietà e sensibilizzazione “1 voto, 200.000 aiuti concreti – Donare mi dà più gioia che ricevere!” si concluderà il 29 gennaio 2020. Sono 1.569 le Onlus che quest’anno partecipano all’iniziativa, ognuna delle quali è presente sul sito www.ilMioDono.it , la piazza virtuale realizzata da UniCredit per facilitare l’incontro tra le Organizzazioni Non Profit e tutti coloro che vogliono sostenere questo settore contribuendo con una donazione.


Clienti e non di UniCredit possono accedere al sito www.ilMioDono.it – anche da tablet e smartphone – selezionare l’Organizzazione preferita e votarla attraverso un account e-mail o Twitter. Ogni voto vale 1 punto. Aggiungendo al voto una donazione di almeno 10 euro con una delle modalità PagOnline o MyBank previste, la preferenza accordata varrà 6 punti.


I 200 mila euro di quest’anno, sommati agli importi delle edizioni precedenti e ai contributi spontaneamente erogati anche da chi ha supportato l’iniziativa con il voto e con le donazioni – nel 2018, sono stati raccolti 120 mila euro –, portano a oltre 2.800.000 euro la somma complessiva di cui hanno beneficiato le organizzazioni dal 2010.

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“Una occasione storica, un’intesa che non ha precedenti in Italia e che conferma il distretto ceramico quale modello virtuoso oltre che punto di forza dell’intero sistema industriale italiano”.


Così Giorgio Zanni ha definito l'Accordo territoriale volontario riguardante il contenimento delle emissioni per perseguire un minore impatto ambientale da parte delle aziende ceramiche che questa mattina a Fiorano - nella doppia veste di presidente della Provincia di Reggio Emilia e di sindaco di Castellarano – ha firmato insieme ad altri 9 primi cittadini ed ai presidenti di Regione Emilia-Romagna, Confindustria Ceramiche e Provincia di Modena.
“Amministrazioni locali, 10 comuni, 2 Province, Regione Emilia-Romagna ed imprese insieme per autoregolamentarsi, dandosi limiti alle emissioni ambientali ancor più restrittivi di quelli dettati dalle normative europee, nazionali e regionali, pure già tra i più bassi in Europa, e raggiungere un obiettivo ambizioso: portare il distretto ceramico ad essere non solo eccellenza mondiale di innovazione e qualità di prodotto, ma anche in termini di sostenibilità ambientale”, ha aggiunto Zanni sottolineando i fondamentali progressi compiuti dal comparto negli ultimi tre anni.


“Gli incentivi di Industria 4.0, super e iper ammortamento hanno comportato una ingente mole di investimenti privati in riqualificazioni industriali, dettando una vera e proprio rivoluzione tecnologica e produttiva che ha comportato una migliore produttività e redditività per le industrie e positive ricadute in termini di riduzione delle emissioni e consumi energetici per le nostre comunità – ha detto ancora il presidente della Provincia di Reggio Emilia - Sono stati bonificati siti dismessi, si sono ridotti consumi ed emissioni, abbiamo affrontato e risolto in pochi mesi il problema odori, ma con l'accordo di oggi puntiamo ad andare oltre. Vogliamo che il distretto ceramico rappresenti una eccellenza anche in termini di sostenibilità ambientale. E puntiamo a farlo insieme, perché solo insieme possiamo raggiungere traguardi così ambiziosi”.


Fondamentale, dunque, “l'adesione di imprese e Confindustria ceramica, a conferma del rapporto di forte collaborazione che si è creato con le amministrazioni, ad un accordo che oltre a produrre significativi e fondamentali benefici ambientali – ha concluso il presidente Zanni - significa anche dare regole uguali e certezze condivise di qua e di là dal Secchia a imprenditori e imprese, garantendo risposte più rapide a pratiche e procedure amministrative a chi si impegna in riqualificazioni produttive sostenibili, legando indissolubilmente la qualità del nostro prodotto Made in Italy, l’innovazione del processo e la sostenibilità della produzione quale valore aggiunto anche per il cliente finale, a conferma di un forte impegno anche sociale verso le nostre comunità”.

 

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Editoriale:  Ciaone Italiani! Prima vi spolpiamo e poi ce ne andiamo - Lattiero caseario. Cedono il “parmigiano” e il “padano" - Cereali e dintorni. Altalena dei mercati - Guida Salumi d’Italia de L’Espresso 2020, da Reggio Emilia i top 11 migliori d’Italia -

SOMMARIO Anno 18 - n° 49 08 dicembre 2019 cibus-49-2019-COP.jpg
1.1 editoriale
Ciaone Italiani! Prima vi spolpiamo e poi ce ne andiamo.
3.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Cedono il “parmigiano” e il “padano"
3.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Impennata del prezzo del grano
5.1 cereali e dintorni tendenze.
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Altalena dei mercati
7.1 salumi d’italia Guida Salumi d’Italia de L’Espresso 2020, da Reggio Emilia i top 11 migliori d’Italia
7.2 ambiente Due giorni di laboratorio partecipato promosso dall’Autorità di Bacino PO
8.1 ambiente educazione  Life Claw progetto per la conservazione del gambero di fiume.
10.1 ambiente e territorio Territorio più sicuro grazie al Consorzio di Bonifica.
11.1promozioni “vino” e partners
12.1 promozioni “birra” e partners

 



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Tre gli appuntamenti nazionali a Roma: 10, 12, 17 dicembre. Anche da Parma nutrite delegazioni unitarie

Sulla scena pubblica italiana si agitano fantasmi sovranisti e populisti che puntano a distogliere l’attenzione dai problemi reali del Paese e dei suoi cittadini. È urgente, invece, rimettere al centro il lavoro che manca – e quando c’è è spesso troppo precario – le condizioni di vita delle persone, affrontarne l’impoverimento, il disagio e le solitudini cresciuti in questi anni.

Per questo CGIL, CISL e UIL hanno indetto una settimana di mobilitazione, a sostegno delle richieste fatte al governo e per superare le resistenze di Confindustria arinnovare i contratti nazionali di lavoro. Dopo la grande manifestazione in piazza San Giovanni a Roma dello scorso febbraio – e tutte le altre mobilitazioni territoriali e di categoria – il nuovo governo, a differenza di quanto avevano fatto quelli precedenti, ha aperto una discussione con il sindacato. Il confronto ha prodotto alcuni risultati positivi, a partire dalla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti (taglio del cuneo fiscale) e dalla cancellazione dei superticket nella sanità pubblica.

In merito alla manovra economica, il cui iter parlamentare è ancora in corso, CGIL, CISL e UIL apprezzano la disponibilità dimostrata dall’Esecutivo e la conseguente ripresa del dialogo e di una parte dei contenuti proposti dal governo, ma ritengono insufficienti le risorse che pure sono state messe in campo sui capitoli della piattaforma sindacale unitaria.

I risultati ottenuti sono il frutto sia dell’enorme partecipazione di lavoratori, pensionati e giovani alle iniziative di piazza, avviate sin dallo scorso 9 febbraio, sia del successivo confronto con il Governo, ma non sono affatto esaustive delle rivendicazioni unitarie.

È necessario dare continuità alla mobilitazione, non solo per evitare peggioramenti e sollecitare alcuni miglioramenti della manovra che sarà approvata definitivamente entro la fine dell’anno, ma anche per chiedere di avviare una stagione di riforme, da condurre in porto già nei prossimi mesi.

A sostegno di queste rivendicazioni e di tutte le altre richieste contenute nella piattaforma, sia per la manovra in corso di approvazione sia in vista del prossimo Def, CGIL, CISL e UIL hanno deciso di indire una settimana di mobilitazione con iniziative nei territori e tre manifestazioni/assemblee nazionali aperte, che si svolgeranno in Piazza Santi Apostoli a Roma dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Il 10 dicembre dedicata alle questioni del mezzogiorno, dell’industria, dei servizi e di uno sviluppo ambientalmente sostenibile, contro i licenziamenti, a sostegno dell’occupazione e delle vertenze aperte, per l’estensione degli ammortizzatori sociali, per la riforma degli appalti e dello “sblocca cantieri.

Il 12 dicembre per chiedere il rinnovo dei contratti pubblici e privati, il superamento dei contratti pirata, la riforma e le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, la defiscalizzazione degli aumenti contrattuali.

Il 17 dicembre sulla riforma fiscale per una redistribuzione a vantaggio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e per ridurre il fenomeno dell’evasione; sulla previdenza, per un’effettiva rivalutazione delle pensioni e per proseguire nell’opera di riforma della legge Fornero in un’ottica di effettiva flessibilità verso il pensionamento; per chiedere un welfare più giusto e una legge sulla non autosufficienza.

Le tre manifestazioni/assemblee, a cui parteciperanno anche nutrite delegazioni unitarie provenienti dalle diverse realtà lavorative di Parma, vedranno protagonisti le delegate e i delegati dei lavoratori che al governo e alle imprese porranno i problemi dei rispettivi luoghi di lavoro e avanzeranno le proposte contenute nella piattaforma unitaria e già discusse nelle assemblee dei lavoratori, una modalità che vuole essere anche una strada per rendere protagonisti i lavoratori, i loro problemi, la loro capacità di proposta.

 

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Roma, 6 dicembre 2019 – “Accogliamo con profonda delusione la notizia della mancata ri-autorizzazione da parte della Commissione Ue all’utilizzo del chlorpyrifos-methyl, che auspicavamo fosse finalizzata alla difesa delle produzioni ortofrutticole dalla cimice asiatica”.


Questa la reazione di Alleanza Cooperative Agroalimentari, espressa dal coordinatore del settore Ortofrutticolo Davide Vernocchi, in merito alla votazione finale della proposta di regolamento predisposto dalla Commissione, che prevedeva il non-rinnovo di questa sostanza attiva.


“In attesa di poter disporre di ulteriori informazioni circa la proposta approvata e le posizioni emerse nei lavori comunitari odierni – spiega Vernocchi – non capiamo comunque perché ancora una volta a pagare debba essere il mondo agricolo, che non ha alcuna responsabilità rispetto al verificarsi di attacchi alle produzioni causate da insetti patogeni come la cimice, sempre provenienti da Paesi extra-UE. Quest’anno solo la produzione di pere si è dimezzata con un danno economico intorno a 300 milioni di euro. Ci chiediamo con quali mezzi poter evitare una nuova tragedia la prossima campagna”.
“L’unico antagonista naturale alla cimice asiatica, la Vespa Samurai, potrà avere i suoi primi benefici solo nei prossimi anni, spiega Vernocchi “e pertanto a breve termine ilchlorpyrifos-methyl è l’unico efficace mezzo di difesa fitosanitaria per il controllo della cimice asiatica”.
La decisione di oggi è purtroppo passata con una maggioranza qualificata risicatissima (68%, serviva il 65), ed ancora una volta la posizione dei Paesi Mediterranei non è stata sufficientemente considerata dalla Commissione e al contempo la posizione del Regno Unito - ossia di un Paese che sta uscendo dall’Europa - è stata invece decisiva. Speriamo che dietro questa decisione non si nascondano interessi commerciali volti a indebolire le produzioni made in Italy”.
“Chiediamo a questo punto che nei prossimi lavori si addivenga ad una deroga specifica e transitoria all’utilizzo del chlorpyrifos-methyl come è espressamente previsto dal Regolamento comunitario 1107/09. Resterebbe comunque in piedi il problema che anche nel caso riuscissimo ad avere una deroga nazionale, avremmo poi difficoltà ad esportare visto che la deroga all’utilizzo della sostanza sarebbe concessa solo all’Italia, rimanendo vietata in tutto il resto d’Europa”.

Sabato, 07 Dicembre 2019 07:27

UGL e l'incontro con la TEP

Resoconto dell'Incontro con la Tep del 4 dicembre scorso.


Egregio Direttore, chiedo ospitalità al suo giornale, per riferire pubblicamente le modalità dell'incontro, richiesto da Ugl di Parma, ai vertici dell’azienda dei trasporti pubblici della città ducale, ed avvenuto il 4 dicembre, il giorno prima del fatto verificatosi a Fidenza, inerente l’autobus carico di studenti andato a fuoco.


L’incontro, oltre al carattere di conoscenza e di presentazione, voleva affrontare questioni relative alla gestione del trasporto pubblico a Parma e provincia. Era altresì evidente che non potevano mancare argomenti di carattere strettamente sindacale, per evidenziare i vissuti lavorativi dei dipendenti.


La Tep svolge un servizio pubblico essenziale, pertanto, qualunque Organizzazione sindacale ha il dovere di concorrere alla tutela ed al benessere di coloro che quotidianamente si impegnano per soddisfare al meglio la domanda pubblica. Ragion per cui i cittadini non possono e non devono rischiare la vita utilizzando l’autobus.


Dall’altra parte, è stata presente la responsabile amministrativa, in sostituzione del presidente.
Nonostante la data fosse stata concordata e l’urgenza nel considerare le priorità dei servizi forniti dall’azienda, la principale preoccupazione dell’interlocutrice è stata quella di riferire del tempo a disposizione: quindici minuti.
La riunione non voleva avere carattere burocratico e formale, bensì affrontare le emergenze non più rinviabili, quali l’usura degli autobus ed il pericolo di guasti ed incendi -come quello accaduto proprio ieri sulla tratta Busseto- Fidenza-, le aggressioni agli autisti, l’affollamento nelle ore di punta. Avremmo voluto argomentare questi “pericoli” a tutela dei cittadini e del personale in servizio.


Il comunicato dell’azienda Tep, pubblicato da vari organi di stampa, riporta “L’autobus in oggetto è un veicolo acquistato da Tep nel 2000. Questo modello fa parte di un lotto di mezzi che sono stati interessati da alcuni dei casi di incendio del recente passato”.

Lo scritto evidenzia l’importanza di quanto si è tentato di far conoscere.


L’aria di sufficienza mostrata dalla dirigenza della Tep sulle questioni aperte ed esplicitate non solo non è stata esaustiva, considerando le banali ed affrettate risposte date, ma può essere causa di ulteriori criticità. L’infruttuosità della comunicazione mi spinge, oggi, a richiedere, da questa testata, un nuovo incontro, serio, con i vertici aziendali. Il mio auspicio è che ogni tematica cittadina abbia la giusta considerazione e le giuste risposte, perché la vita e la sicurezza dei cittadini non sono emendabili.

Parma, 06.12.2019

Matteo Impagnatiello
Segretario Ugl Utl Parma

 

Sentieri immersi nel verde che si snodano attraverso i 5 continenti, 42 ettari di collina morenica a due passi dal Lago di Garda, il regno della biodiversità animale a rischio di estinzione: al Parco Natura Viva di Bussolengo vivono oltre 1.000 esemplari appartenenti a 200 specie inserite nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ospitati in ambienti che rispettano le loro necessità di specie.

Leoni, leopardi delle nevi, scimpanzé, lemuri: per alcuni il cerchio si è chiuso e si è potuto compiere quel viaggio che dal Parco Natura Viva, li ha riportati a ripopolare i propri habitat originari sull’orlo della scomparsa: è il caso di tutti i piccoli di bisonte europeo nati negli ultimi 5 anni, che ora calpestano le foreste dei Carpazi meridionali; dei grifoni figli di Dodo, che ora volano nei cieli delle Alpi; degli ibis eremita che ogni anno vengono reintrodotti sulla costa di Cadice ed è il caso del giovane gipeto condotto sulle rocce dell’Andalusia per offrire una nuova speranza alla propria specie.

Per alcuni altri però, l’uomo sta provocando danni tanto ingenti agli ecosistemi d’origine, che sarebbe ancora controproducente pensare di sviluppare progetti scientifici di reintroduzione in natura. E allora, il lavoro di biologi, veterinari e naturalisti si concentra nel garantire una permanenza adeguata per ognuno.

Un’attenzione che appare subito tangibile per i visitatori e che arricchisce l’emozione di osservare animali liberi di manifestare i propri comportamenti naturali: il Parco Natura Viva è l’unico parco zoologico d’Europa in cui rinoceronti e ippopotami vivono nello stesso reparto, proprio come accadrebbe in natura; gli scimpanzé hanno a disposizione due grandi termitai artificiali a grandezza naturale in cui possono inserire le loro cannucce e trarne yogurt o succo di frutta, proprio come si eserciterebbero a fare pescando le termiti in foresta, mentre l’indaffarata colonia di suricati può scavare autonomamente una vera e propria città sotterranea, per tenere fuori da occhi indiscreti i propri piccoli e per trascorrere le ore più fredde. E poi lupi, tigri, bertucce, panda rossi: 5 continenti rappresentati da esemplari che in natura sono a rischio di estinzione e che svolgono il grande ruolo di ambasciatori dei propri simili.

Un lavoro quotidiano rivolto a tutti, ma soprattutto alle nuove generazioni: nei loro confronti, il Parco Natura Viva ha il compito di divulgare la conoscenza di ogni animale e la necessità di salvaguardarne gli ecosistemi naturali che andiamo perdendo.

 

Diego Cauzzi: Assemblea pubblica con i lavoratori della Ferrarini a Lesignano

Di Redazione 7 dicembre 2019 - Crisi Ferrarini: In seguito all'assemblea pubblica che si è svolta nel pomeriggio di ieri in Sala Civica a Lesignano, per e con i lavoratori dell'azienda Ferrarini, riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere comunale Diego Cauzzi, che fa il punto della situazione sugli argomenti trattati durante l'incontro. La riunione è stata organizzata dal gruppo consiliare "Lesignano Bene Comune", che ha garantito massimo sostegno e disponibilità ai dipendenti del gruppo aziendale.

(Diego Cauzzi gruppo consiliare Lesignano Bene Comune):

"Venerdi 6 dicembre.
Il gruppo consiliare Lesignano Bene Comune, ha organizzato un' assemblea pubblica con i lavoratori della Ferrarini.

Presenti:

Antonio Gasparelli -Segretario generale Parma FLAI - CGIL
Matteo Lanini - responsabile di zona FLAI - CGIL
Barbara Lori - Consigliere regionale ER - componente commissione politiche economiche
Alessandro Garbasi - Vicepresidente Provincia di Parma.

L'incontro con i lavoratori Ferrarini aveva lo scopo di relazionare sulle iniziative portate avanti in consiglio comunale,
dove il gruppo consiliare ha recentemente presentato un'interrogazione per riportare l'attenzione sulla situazione di crisi del gruppo Ferrarini.
Contestualmente al dibattito in consiglio, Lesignano Bene Comune ha presentato una mozione, votata all'unanimità, con la quale il consiglio impegna l'amministrazione ad attivarsi nei confronti della Provincia di Parma per richiedere l'istituzione di un tavolo di confronto in accordo con la Regione Emilia Romagna, la parte datoriale, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori.

"Le notizie relative al concordato Ferrarini ancora lontano da una sicura e chiara conclusione positiva ci hanno indotto ad attivarci,
in considerazione della importanza del sito poduttivo, presente nel comune di Lesignano Bagni, sia per quanto riguarda i lavoratori, che tra dipendenti diretti e indotto sono circa 150 unità, sia per la rilevanza che il prosciuttificio ha per tutto l'ambito territoriale.
Siamo quindi molto soddifatti che l'iniziativa intrapresa sia stata ben accolta in consiglio. Le OOSS, la Regione e la Provincia hanno convenuto che un confronto tra le parti possa portare ad una analisi puntuale della situazione utile a definire una linea di azione condivisa, portando un contributo positivo al tavolo di crisi insediato al MISE su richiesta della Regione Emilia Romagna.
L'incontro si è svolto in un clima tranquillo e costruttivo. La compostezza, lo spirito di sacrificio dimostrato dai lavoratori Ferrarini, ci ha sempre colpito.
Il nostro interessamento era doveroso, fuori da ogni sterile retorica, Sono persone, madri e padri in alcuni casi entrambi dipendenti nella stessa azienda. Meritano tutta la nostra attenzione e tutto il nostro impegno".

Per maggiori informazioni il link della pagina Facebook "Lesignano Bene Comune":

https://www.facebook.com/LesignanoBeneComune/

 

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Piacenza, 6 dicembre 2019 - Da anni, il Consorzio di Bonifica di Piacenza, al fianco di Coldiretti Piacenza e AUSL, promuove una campagna informativa (a partire dell’età scolare) sui corretti stili di vita, dove prevenzione e sana alimentazione, giocano un ruolo chiave sulla salute di adulti e bambini. 

E’ il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza a intervenire in merito: “Tra i progetti che appoggiamo spicca sicuramente quello di Progetto Vita che ha reso Piacenza un esempio a livello europeo promuovendo la cultura della defibrillazione precoce mediante l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici a utilizzo di personale non sanitario per la prevenzione di morte improvvisa per arresto cardiaco. Come ente abbiamo deciso di installare un dispositivo sull’esterno della palazzina della nostra sede piacentina in modo da renderne libero e fruibile l’accesso a tutti i cittadini oltre che al personale dell’ente e agli utenti che quotidianamente accedono agli uffici. Nel prossimo anno vorremo proseguire con l’installazione dei dispositivi nei pressi delle nostre sedi periferiche a partire dalle dighe (Molato e Mignano) che da sole contano migliaia di visitatori ogni anno. Infine abbiamo promosso un corso di formazione sull’utilizzo del defibrillatore per i dipendenti”.


Progetto Vita consiste nella realizzazione di una rete di defibrillatori semiautomatici dislocati in punti strategici della città e della provincia promuovendo la cultura della defibrillazione precoce a integrazione del sistema di soccorso del 118.


In Europa, ogni anno 400 mila persone muoiono per arresto cardiaco e di queste 60 mila sono in Italia; si tratta del killer numero uno nel mondo occidentale e uccide una persona ogni 8 minuti ma la sopravvivenza triplica se a intervenire sono i laici (personale non sanitario) in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.


A illustrare i risultati ottenuti da Progetto Vita è la Dott.ssa Daniela Aschieri, che unitamente al Prof. Alessandro Capucci, ne è l’ideatrice: “Sul territorio piacentino sono presenti 976 defibrillatori; i volontari addestrati sono 55 mila; 125 sono le persone soccorse grazie a Progetto Vita. Per chi è colpito da arresto cardiaco ogni minuto che passa diminuisce del 10% la possibilità di sopravvivere, per questo intervenire prima fa la differenza”.

Importante agenzia assicurativa di Parma cerca giovane tirocinante da inserire nel proprio organico per avviarla/o alla carriera commerciale. Il compenso offerto è di 600€ mensili.


Gli interessati, in possesso di diploma e/o laurea, sono invitati a inviare un breve curriculum, con recapito telefonico e e-mail, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Successivamente la direzione dell’agenzia prenderà contatto con il candidato per invitarlo a un colloquio di selezione.

La posizione è aperta per Parma e provincia.

NB: In funzione delle capacità relazionali e dei risultati conseguiti potranno aprirsi interessanti programmi di carriera.
* Contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Interventi di sfalcio nei comuni di pianura in oltre 2 mila km di canali.


Lavori a Busseto, Colorno, Torrile, Sissa Trecasali, Sorbolo Mezzani, Polesine Zibello e Parma. Sfalcio e pulitura e manutenzione dei canali per un importo di 930 mila euro
Parma, 6 Dicembre 2019 – Una serie di azioni ed interventi mirati, un contributo essenziale per la messa in sicurezza del territorio di pianura. Il Consorzio della Bonifica Parmense ha portato a termine alcuni lavori – realizzati nel corso degli ultimi mesi – finalizzati alla riduzione del rischio idrogeologico arginale e alla prevenzione delle possibili criticità idrauliche nella Bassa Parmense da Polesine Zibello a Busseto, da Sissa Trecasali a Colorno. I lavori, realizzati dalle maestranze del Consorzio, sono stati eseguiti in numerose aree della lunga rete di bonifica e hanno riguardato anche il risezionamento di alcuni canali e il consolidamento di alcuni manufatti irrigui. Le riqualificazioni dei canali hanno coinvolto: il Diversivo del Canale di Busseto a Polesine, strada Boschetta a Sissa Trecasali, Canaletta di Viarolo, riparazione delle perdite del Canale Ottomulini. Sempre a Sissa Trecasali è stato ultimato il rifacimento del manufatto irriguo San Luigi sul Canale Milanino e la sistemazione della Condotta di Gramignazzo. Nel Comune di Torrile è stato concluso il risezionamento del Canale Dugara Sant’Andrea. Nel comune di Colorno è stato altresì realizzato il risezionamento del Canale Dugara Campogrande e a Sorbolo-Mezzani è stato finito il risezionamento del Canale Fumolenta e quello del Canale Gambalone.

Interventi di adeguamento e miglioria nell’impianto con funzione di antirigurgito dei flussi in località Prati di Zibello. Alcuni lavori sono stati realizzati anche per la sistemazione del manufatto irriguo di scolo Scorticavallo, nel comune di Busseto. Infine sistemazione dell’impianto che garantisce difesa idraulica alla zona parrocchiale di Pizzolese nel Comune di Parma. Alla fine del mese di novembre si sono inoltre conclusi i lavori di sfalcio, pulizia e manutenzione di gran parte dei canali dell’intera rete canali. Rete che misura oltre 1500 km nella sua estensione complessiva e che di conseguenza riguarda 3000 km di sponde arginali oggetto di manutenzione. Di questi 3000, ben due terzi sono stati interessati da interventi capillari con un costo complessivo di 930 mila euro.

 

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Riduzione Irap. Arrivate oltre 6 mila richieste dalle imprese montane. Prorogato al 31 dicembre il termine per presentare la domanda di contributo regionale. Costi: "Misura fiscale per agevolare le attività economiche in aree più svantaggiate. Dal 2020 verrà allargata la platea dei beneficiari ad altri comuni delle zone appenniniche e del ferrarese"

Più tempo per richiedere la riduzione della tassa per le aziende, i commercianti, artigiani, professionisti e lavoratori autonomi delle aree montane

Bologna – Ci sarà più tempo per richiedere la riduzione dell’Irap per le aziende, i commercianti, artigiani, professionisti e lavoratori autonomi dei circa 100 comuni montani individuati dall’attuale bando varato dalla Regione Emilia-Romagna, per cui è stata prorogata la scadenza al 31 dicembre 2019. Le richieste arrivate finora sono oltre 6.000, di cui 329 imprese di nuova costituzione, che vedranno completamente azzerata la tassa. Il bando infatti prevede la riduzionedell’Irap alle imprese e l’azzeramento per quelle nuove e le startup.

“Questa misura è stata concepita appositamente per incentivare nuove attività, per le aziende medio-piccole e piccole e per i lavoratori autonomi della montagna– dice l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi- e merita di essere conosciuta e pienamente utilizzata da tutti coloro che ne abbiano diritto. Dal prossimo anno si allargherà la platea dei beneficiari ad altri comuni montani e alle aree svantaggiate nel ferrarese. Un ampliamento doveroso per un investimento regionale molto importante, che deve includere il maggior numero di zone fragili del territorio, riconoscendo così lo svantaggio in cui si trovano a operare determinate attività economiche dell’Emilia-Romagna. Tutti parlano di ridurre le tasse, noi, per quanto ci compete, lo facciamo a favore soprattutto del mondo produttivo e dei lavoratori”.

Il contributo
Il contributo riguarda tre anni di competenza Irap: 2019, 2020 e 2021. Sarà assegnato tramite il meccanismo del credito d’imposta, in accordo con l’Agenzia delle Entrate. La Regione ha stanziato 12 milioni di euro l’anno per il triennio 19-20-21, per un totale di 36 milioni di euro. In sostanza, la misura regionale consente il dimezzamento dell'Irap e l'azzeramento per tre anni per quelle nuove e le startup.

Il Bando Irap
A oggi, per disposizioni nazionali, non è consentito alla Regione ridurre direttamente e semplicemente le aliquote dell’imposta. Per questo, volendo assicurare un equivalente beneficio alle aziende, la regione ha deciso di attivare un sistema di “rimborso” della stessa: in particolare, con apposita legge regionale, è previsto un contributo pari al 100% del valore dell’imposta lorda dovuta nel 2017 fino a 1.000 euro, al 50% per gli importi maggiori di 1.000 euro e fino ad un massimo di 5.000 euro; infine, le nuove imprese, insediate a partire dal 1 gennaio 2018, potranno godere di una esenzione totale fino ad un massimo di 3.000 euro l’anno di imposta dovuta, per tre anni. Un quadro normativo nel quale si sono cercate di facilitare le procedure quanto più possibile: con unica domanda si accederà direttamente al beneficio per i tre anni individuati. A seguito del bando, già varato nei giorni scorsi, ciascuna impresa o lavoratore autonomo potrà quindi presentare la propria richiesta per il periodo indicato.
Informazioni e dettagli online sul portale dedicato www.bandoirap.it

 

Giovedì, 05 Dicembre 2019 15:32

Sp 15 interrotta tra Ravarano e Chiastre

Causa frana, con massi e detriti che hanno invaso la carreggiata.Dal 5 dicembre a fine lavori di ripristino.

Parma, 5 dicembre 2019 – La Provincia di Parma – Servizio Viabilità rende noto che dalle ore 7 di oggi, giovedì 5 dicembre 2019, è interrotto totalmente il transito veicolare per tutti i mezzi sulla Strada Provinciale n. 15 “di Calestano” tra Ravarano e località Chiastre.

La misura si è resa necessaria dopo che si è manifestato un movimento franoso del versante di monte, con distacco di alcuni blocchi di roccia e detriti che hanno invaso la carreggiata ostruendola. Per realizzare i lavori di messa in sicurezza del versante franato e ripulire dai detriti la carreggiata stradale è necessario interrompere il transito veicolare

L’interruzione durerà fino all’ultimazione dei lavori.

Il transito verrà obbligatoriamente deviato sulla strada Statale SS 62 della Cisa segnalato con apposite indicazioni, in conformità a quanto disposto dal Codice della Strada.

Nella foto: la Sp15 interrotta.

 

“Il buon lavoro” delle cooperative sociali in Emilia-Romagna fa risparmiare 20 milioni  di euro all’anno alla pubblica amministrazione. Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop Sociali e Agci Solidarietà  chiedono più attenzione e rispetto per queste imprese “vere ed efficienti”. Oltre 5.300 persone svantaggiate inserite in 243 cooperative sociali di tipo B.

(Bologna, 4 dicembre 2019) – “Il buon lavoro delle 243 cooperative sociali di inserimento lavorativo (tipo B) presenti in Emilia-Romagna fa risparmiare alla Pubblica amministrazione circa 20 milioni di euro all’anno, offrendo una prospettiva occupazionale e di ritrovata dignità a oltre 5.300 persone con svantaggi certificati che altrimenti sarebbero completamente a carico della collettività”.
“È arrivato il momento che istituzioni, rappresentanti politici, categorie economiche e parti sociali dimostrino più attenzione e rispetto verso queste imprese che rappresentano il cuore dell’economia inclusiva della nostra regione”.

È questo l’appello lanciato dalle organizzazioni regionali di Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop Sociali e Agci Solidarietà nel corso del convegno “IL BUON LAVORO. Imprese Innovazione Inclusione” svoltosi questa mattina in Cappella Farnese a Bologna e che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui l’attivista per i diritti umani Iacopo Melio (in collegamento), lo scultore non vedente Felice Tagliaferri, l’assessore regionale Paola Gazzolo e l’assessore del Comune di Bologna Marco Lombardo.


Al centro dei lavori, il ruolo delle cooperative sociali di inserimento lavorativo (di tipo B) che secondo la legge 381/1991 devono contemplare almeno il 30% di lavoratori svantaggiati e che consentono un importante beneficio economico per la Pubblica amministrazione (circa 20 milioni di euro all’anno), come certificato dall’ultimo rapporto di Unioncamere Emilia-Romagna e da una ricerca di AICCON.

“Le cooperative sociali di tipo B – continuano le tre centrali – sono un presidio di inclusione sociale e democrazia economica imprescindibile per il welfare della nostra regione. Occupano 6.000 persone senza svantaggi, a cui si aggiungono 5.300 lavoratori svantaggiati: 3.800 assunti con il contratto di lavoro delle cooperative sociali e altri 1.500 tramite tirocini. In questo modo generano un doppio valore per la comunità: da un lato aiutano e valorizzano le persone con disabilità e svantaggi di ogni tipo offrendogli una possibilità di riscatto e di espressione delle proprie abilità, dall’altro evitano alla Pubblica amministrazione i costi di assistenza di queste persone, generando così un beneficio economico per la collettività”.

La maggior parte dei lavoratori svantaggiati inseriti in cooperative sociali di tipo B presenti in regione (circa la metà) è costituita da disabili fisici e psichici; ci sono poi persone con dipendenze patologiche, pazienti psichiatrici, persone in condizioni di fragilità, detenuti e minori. I settori di intervento spaziano da pulizia e manutenzione del verde a igiene ambientale, assemblaggi, gestione di strutture ricettive, trasporti, fino a tipografia, custodia dei parcheggi e delle biblioteche.


“Le cooperative sociali sono imprese vere ed efficienti che hanno accettato la sfida di misurarsi sempre di più con il mercato privato - concludono Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop Sociali e Agci Solidarietà -. L’iniziativa odierna è solo il primo passo di un percorso unitario per dare voce a chi ogni giorno lavora nelle cooperative sociali di tipo B, restituendo dignità e futuro alle persone con svantaggi”.

 

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Parma, 4 dicembre 2019 – Quasi 200 persone hanno ieri affollato l'auditorium dell'Assistenza Pubblica per rendere omaggio ad Annalisa Dall'Asta ed Emilia Wanda Caronna che hanno ricevuto, rispettivamente nelle sezioni “Persona con disabilità” e “Persona abile”, il Premio Anmic Parma 2019.

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, e all'interno della “Parma disAbility Week”, la sezione provinciale dell’Anmic, la più grande associazione di tutela e rappresentanza di persone con disabilità, ha dato vita alla quarta edizione del Premio Anmic Parma, che viene destinato a persone che hanno accresciuto il valore culturale e civile della nostra comunità grazie alle loro azioni sul fronte dei diritti delle persone con disabilità. 

Annalisa Dall'Asta è coordinatrice didattica della Scuola di Edith di Parma; Emilia Wanda Caronna è delegata per il Rettore a fasce deboli, studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento dell'Università di Parma. Entrambe si battono da anni, con grandi risultati, sul fronte dell'integrazione sociale delle persone disabili.

La cerimonia, presentata dalla giornalista Ilaria Notari, è stata introdotta dal presidente di Anmic Parma, Walter Antonini: “Il mio augurio è che le Istituzioni guardino alla disabilità non come un dovere, ma come una scelta; spero che possano scegliere di aiutare e valorizzare le persone con disabilità, perché sono una risorsa per tutta la comunità. Le due premiate sono persone speciali. Ad Annalisa voglio dire che la sua luce illumina ogni persona che ha incontrato: sei l'emblema della persona che mette a disposizione, per la nostra gente, la propria ricchezza d'animo e di spirito, unita ad una eccezionale professionalità. Ad Emilia invece voglio dire che è un esempio per tutti noi: il suo essere sanguigno forte e rigoroso, nel rispetto dei nostri diritti, è motivo di ispirazione e di aspirazione. Senza di lei la nostra società sarebbe un po' più povera”.

Tanti i rappresentanti delle Istituzioni che hanno voluto portare un messaggio: il Prefetto di Parma Giuseppe Forlani; il Rettore dell'Università di Parma, Paolo Andrei; la consigliera regionale Barbara Lori; il vice presidente della Provincia di Parma, Alessandro Garbasi, l'assessora al Welfare del Comune di Parma, Laura Rossi, la direttrice generale dell'Ausl di Parma, Elena Saccenti; il direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria, Massimo Fabi. Non è voluto mancare nemmeno il delegato del sindaco di Parma alla disabilità, Mattia Salati.

Commossi gli interventi delle premiate. Annalisa Dall'Asta, che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del Prefetto Forlani, da Antonini e da Fabio Faccini, presidente del Consorzio Solidarietà Sociale, ha detto: “Sono molto felice, qui ci sono tutti i miei mondi, tutti i miei affetti: la parrocchia, Azione Cattolica, le associazioni, la cooperativa Eidè, il progetto Calamaio, i miei amici, la mia famiglia. Da soli non si va da nessuna parte: sogno un mondo di interdipendenza gli uni dagli altri. Il pregiudizio più fastidioso? Essere donna e disabile è una discriminazione doppia che ho vissuto sulla mia pelle”.

La professoressa Emilia Wanda Caronna, che è stata invece premiata dal Rettore Andrei, dal presidente Antonini e da Alberto Mutti, coordinatore del Centro studi nazionale Anmic, ha detto: “Ho ricevuto diversi premi nazionali, mentre Parma sembrava essersi voltata dall'altra parte, per questo il Premio Anmic mi riempie di gioia ed emozione. Anche quest'anno abbiamo 848 studenti da seguire, sono davvero tanti. Questo lavoro è la mia vita, ho lavorato con sei Rettori diversi, prima sono stata al fianco di Mario Tommasini per le battaglie per l'integrazione di chi era tagliato fuori dalla società. La disabilità appartiene a tutti, perché nell'arco di una vita a tutti può succedere di viverla. Per il 2020 spero che passi il messaggio che la cultura significa anche sociale”.

Tanti gli applausi e i riconoscimenti di affetto e stima per le premiate per un'edizione speciale del Premio Anmic Parma. Nel 2016 il Premio è stato assegnato alla sportiva Giulia Ghiretti, nel 2017 al medico Giancarlo Izzi (menzione speciale alla scrittrice Maria Teresa Rinaldi), nel 2018 all'imprenditore Gerardo Malangone (menzione al Cai di Parma per il progetto “Montagnaterapia”).

 

(Foto Francesca Bocchia)

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Importante agenzia assicurativa di Parma cerca giovane tirocinante da inserire nel proprio organico per avviarla/o alla carriera commerciale. Il compenso offerto è di 600€ mensili.


Gli interessati, in possesso di diploma e/o laurea, sono invitati a inviare un breve curriculum, con recapito telefonico e e-mail, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Successivamente la direzione dell’agenzia prenderà contatto con il candidato per invitarlo a un colloquio di selezione.

La posizione è aperta per Parma e provincia.

NB: In funzione delle capacità relazionali e dei risultati conseguiti potranno aprirsi interessanti programmi di carriera.
* Contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Mercoledì, 04 Dicembre 2019 10:17

Vongole, l’Unione Europea conferma la deroga

Vongole, l’Unione Europea conferma  la deroga per la taglia minima a 22 millimetri, soddisfazione per i pescatori romagnoli.

(Bologna, 3 dicembre 2019) – Circa 120 famiglie di pescatori della Riviera romagnola possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: la “guerra delle vongole” fra Italia e Spagna è finita, almeno per il momento. La Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha dato il via libera alla pesca di esemplari del diametro di 22 millimetri nel Mar Adriatico, confermando la deroga alla misura minima – fissata a 25 millimetri - per un altro anno, a partire dal 1 gennaio 2020. Le oltre 50 barche di pescatori di vongole delle marinerie romagnole potranno tornare in acqua. Almeno per altri 12 mesi.

“È un’ottima notizia per i nostri pescatori - spiega Vadis Paesanti, vicepresidente Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna –. L’organo scientifico della commissione Pesca ha realizzato studi che hanno confermato quanto affermiamo da tempo, con il supporto di dati e ricerche scientifiche: la vongola Venus Gallina, più nota come pavarazza, nel nostro tratto di Adriatico non riesce a raggiungere i 25 mm di dimensione. La nostra pesca quindi, non solo si è dimostrata non lesiva per l’ambiente e l’ecosistema delle vongole ma anzi, i dati confermano come le nostre scelte favoriscano lo sviluppo della Venus Gallina, permettendo la crescita sana di nuovi esemplari dopo la raccolta da parte nostra degli adulti. La Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha perfino fatto i complimenti ai pescatori italiani per il rispetto dei parametri di sostenibilità ambientale”.

“Questo risultato – prosegue Paesanti – è frutto di un grande lavoro di squadra, a tutti i livelli: a nome dei nostri pescatori il mio ringraziamento va all’Alleanza Cooperative Pesca, al Ministero delle Politiche agricole e all’assessore regionale Simona Caselli che fin dalla prima richiesta di deroga nel 2015 si è presa a cuore la nostra causa e che, in occasione di questo rinnovo, si è prodigata intervenendo direttamente a Bruxelles”.

La deroga è stata confermata per tutto il 2020: “Non c’è tempo da perdere – conclude Paesanti -: occorre che il Sistema-Paese si attivi subito e in tutte le sedi necessarie, di concerto con i pescatori con l’obiettivo di raccogliere altri dati ancora più completi e inequivocabili. Dobbiamo assicurarci che la deroga venga confermata ulteriormente, puntando a renderla definitiva dopo il 2020. Le nostre 54 barche e i nostri 120 pescatori di vongole sono pronti a dare il proprio contributo”.

 

 

I parchi nazionali d’Italia sono aree protette perfette per una passeggiata e per godersi un panorama mozzafiato. Si tratta di luoghi idilliaci, dove la natura è rimasta intatta e quasi completamente incontaminata dalla presenza dell’uomo. Ecco perché Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha deciso di stilare una lista dei Parchi Nazionali d’Italia più belli, dove passare un pomeriggio e scattare tante foto indimenticabili!

 

1. Parco Nazionale dello Stelvio - 4,8 ★ su 9.982 recensioni
Il Parco Nazionale dello Stelvio, che si estende tra Trentino e Lombardia, si aggiudica la medaglia d’oro in questa classifica mozzafiato, con ben 4,8 stelle su quasi 10mila recensioni. Considerato tra i parchi nazionali più antichi d’Italia, venne istituito nel 1935 per preservare la caratteristica flora e fauna, e occupa un’area di più di 130.000 ettari. Questo paradiso per gli esploratori offre panorami suggestivi, specialmente per gli amanti delle alte quote: la maggior parte del parco si trova, infatti, oltre i 2000 m di quota. Ricchissimo sia per flora che per fauna, nonostante le basse temperature e i venti rapidi, questo è un vero e proprio gioiello naturale. stelviopark.it

2. Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena - 4,8 ★ su 8.201 recensioni
Al secondo posto si trova il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, in Sardegna, con più di 8mila recensioni e una votazione media di 4,8 stelle. Istituito nel 1994, questo bellissimo parco è la ciliegina sulla torta del famosissimo arcipelago, composto da tantissime isolette, che affacciano sul mare cristallino. Il parco ingloba “tutte le isole e gli isolotti appartenenti al territorio del comune di La Maddalena, nonché le aree marine circostanti”, come spiegato nel decreto del Presidente della Repubblica, nonché un’ampia varietà di fauna e flora, caratteristici del posto. lamaddalenapark.it


3. Parco Nazionale del Gran Paradiso - 4,8 ★ su 6.931 recensioni
Chiude il podio il Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra Val D’Aosta e Piemonte, che si aggiudica una valutazione media di 4,8 per un totale di quasi 7mila recensioni. La sua superficie di circa 70mila ettari comprende anche il monte Gran Paradiso (4.061 m), oltre che ghiacciai e boschi. Istituito nel 1922, questo bellissimo parco è il più antico d’Italia ed è stato inizialmente pensato per la protezione dello stambecco alpino, ora suo animale simbolo, che dopo la Seconda Guerra Mondiale rischiava l’estinzione. Oltre alla bellezza dei suoi spazi rocciosi, i vari torrenti, che si inerpicano tra le insenature, creano anche meravigliose cascate. pngp.it

4. Parco Nazionale delle Cinque Terre - 4,7 ★ su 37.343 recensioni
Al quarto posto si trova lo spettacolare Parco Nazionale delle Cinque Terre con una valutazione media di 4,7 stelle e un più di 37mila recensioni! Nonostante si tratti di uno dei più piccoli parchi nazionali, soli 3.863 ettari, è anche uno dei più densamente popolati, ospitando ben cinque borghi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. Considerato “Il Parco dell’Uomo”, qui si può assistere ad un territorio molto antropizzato, dati i lavori che sono stati fatti nel corso degli anni, per rendere le colline coltivabili. Di fronte ai borghi, si trova anche un’Area Marina Protetta, con un’enorme varietà di specie animali e vegetali. parconazionale5terre.it

5. Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga - 4,7 ★ su 12.263 recensioni
Al quinto posto si trova il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che si estende tra Abruzzo, Marche e Lazio, e si aggiudica una valutazione media di 4,7 stelle su 12.263 recensioni. Istituito nel 1991, si tratta di un parco montuoso dell’ampiezza di più di 140mila ettari. Per i più curiosi la Strada maestra è una strada statale, che attraversa tutto il parco, mentre per chi si trova a piedi o a cavallo, c’è la possibilità di percorrere anche delle ippovie. All’interno è possibile trovare anche il lago artificiale più grande d’Italia (Lago di Camposanto) e due borghi, tra questi il borgo di Amatrice, tra i più belli d’Italia. gransassolagapark.it

6. Parco Nazionale dei Monti Sibillini - 4,7 ★ su 8.550 recensioni
Al sesto posto si trova il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che si estende tra Marche e Umbria per quasi 70mila ettari. Il parco si aggiudica una valutazione media di 4,7 su un totale di più di 8.500 recensioni. I monti che danno il nome al parco, prendono a loro volta ispirazione dalla profetessa Sibilla, che si diceva vivesse proprio sull’omonimo monte. Le pareti impervie delle montagne creano gole impressionanti, mentre c’è spazio anche per il famosissimo Altopiano del Castelluccio. Purtroppo alcune zone del parco non sono accessibili a causa del forte terremoto del 2016. sibillini.net

7. Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - 4,7 ★ su 8.291 recensioni
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si aggiudica il settimo posto, con più di 8mila recensioni e una valutazione media di 4,7 stelle. Famoso a livello internazionale per la preservazione di alcune specie tra cui: il lupo, l’orso bruno marsicano e il camoscio d’Abruzzo, questo parco comprende monti, che vanno fino ai 2.200 m e laghi, di cui uno artificiale e uno naturale. La posizione centrale del parco fa sì che qui vengano conservate specie di flora e fauna molto varie, tra cui più di 200 specie di uccelli. parcoabruzzo.it

 

8. Parco Nazionale della Sila - 4,7 ★ su 6.140 recensioni
Il Parco Nazionale della Sila, che si estende fra tre province calabresi, si aggiudica l’ottavo posto in classifica con più di 6mila recensioni. Tra Cosenza, Crotone e Catanzaro si trovano i quasi 74 mila ettari di parco. Considerata il “Gran Bosco d’Italia”, la Sila offre paesaggi davvero suggestivi e unici e quasi la sua totalità è ricoperta da boschi e foreste. La superficie del parco è inoltre ricca d’acqua e ospita ben tre laghi artificiali. Qui è possibile trovare anche alcuni monti, tra i più alti il Botte Donato e il Gariglione. parcosila.it

9. Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu - 4,7 ★ su 3.832 recensioni
Al penultimo posto troviamo il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, in Sardegna, che si aggiudica 4,7 stelle per un totale di 3.832 recensioni. In quest’area protetta, istituita nel 1998, è possibile vedere un incontro armonioso tra l’uomo e la natura. Qui è possibile osservare territori molto differenti l’uno dall’altro e tra le montagne più alte del territorio, di cui la più alta è Punta La Marmora (1.334 m). Nel parco è possibile trovare anche alcuni rettili e mammiferi rari, oltre che specie endemiche. parcogennargentu.it

10. Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi - 4,7 ★ su 2.601 recensioni
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna occupa l’ultima posizione in questa classifica, con una valutazione media di 4,7 su un totale di più di 2.600 recensioni. Istituito nel 1993, questo parco si trova sugli Appennini, tra Toscana e Emilia-Romagna e occupa un’area di circa 36mila ettari. Le vette più alte all’interno del parco sono il Monte Falco e il Monte Falterona: da qui sorge anche il fiume Arno. Oltre alla bellezza e alla ricchezza della vegetazione, qui è possibile osservare la più grande colonia di lupi dell’Appennino settentrionale e moltissime specie di invertebrati. parcoforestecasentinesi.it

 

Metodologia:
Questa classifica è stata creata a novembre sulla base dei dati di Google. Tutti i parchi nazionali contrassegnati come tali su Google sono stati presi in considerazione. La lista dei primi 10 è stata creata sulla base delle valutazioni di Google.

 

Riguardo a Holidu
La missione di Holidu è di rendere finalmente facile la ricerca e la prenotazione di case vacanza. Il suo motore di ricerca di case vacanza permette ai viaggiatori di prenotare l'alloggio ideale al prezzo più basso. L'azienda aiuta anche i proprietari di case vacanza a moltiplicare le loro prenotazioni con meno lavoro attraverso il suo software e la sua soluzione di servizio sotto il marchio Bookiply. I fratelli Johannes e Michael Siebers hanno fondato Holidu nel 2014. La startup in forte crescita ha sede a Monaco di Baviera e ha uffici locali nelle destinazioni di viaggio più interessanti d'Europa.

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