Le ricerche in ambito olfattivo mostrano come l’olfatto sia il senso più direttamente collegato alle aree cerebrali della memoria e delle emozioni, il che spiega perché una fragranza possa evocare sensazioni immediate e profonde. Da qui nasce l’esigenza, sempre più diffusa, di trovare il profumo ideale non solo in base alle mode o al packaging, ma in relazione a ciò che si è e a come si vuole essere percepiti.
Nel mercato attuale, dominato da grandi marchi e produzioni industriali, orientarsi non è semplice. Le fragranze sono numerose, spesso costruite per piacere al maggior numero possibile di persone, e questo porta a una certa uniformità olfattiva. Tuttavia, chi cerca davvero un profumo che rappresenti la propria personalità deve andare oltre. Significa comprendere la struttura di una fragranza, il ruolo delle note, la differenza tra concentrazioni e, soprattutto, il proprio modo di reagire agli odori. Trovare il profumo ideale diventa quindi un percorso consapevole, fatto di tentativi, errori e scoperte.
Un profumo non è mai lo stesso su due persone. La composizione chimica della pelle, il pH, l’alimentazione e perfino il clima influenzano lo sviluppo delle note olfattive. È per questo che una fragranza provata su carta può risultare completamente diversa una volta applicata sulla pelle. La piramide olfattiva, composta da note di testa, cuore e fondo, evolve nel tempo e racconta una storia che cambia minuto dopo minuto.
Le ricerche nel settore indicano che il tempo medio per valutare correttamente un profumo è di almeno due ore, il necessario affinché emergano le note di fondo. Eppure, nella pratica quotidiana, la scelta avviene spesso in pochi secondi, guidata da un’impressione immediata. Questo è uno degli errori più comuni. Trovare il profumo ideale richiede pazienza, ascolto e una certa disciplina sensoriale.
Un altro elemento spesso sottovalutato è il contesto d’uso. Un profumo adatto a un ambiente lavorativo può risultare fuori luogo in una situazione serale, e viceversa. Le fragranze fresche e agrumate tendono a essere più leggere e versatili, mentre quelle orientali o legnose hanno una presenza più marcata e persistente. La stagionalità influisce altrettanto: temperature elevate amplificano la diffusione del profumo, rendendo alcune composizioni troppo invasive.
Il profumo è una forma di linguaggio non verbale. Non si vede, ma si percepisce. Non si spiega, ma si ricorda. Per questo motivo, scegliere una fragranza significa anche definire un messaggio. Le analisi di mercato mostrano come sempre più persone cerchino fragranze distintive, capaci di differenziarle. Non si tratta più solo di “profumare”, ma di costruire una firma olfattiva.
Chi lavora nel settore sottolinea come le preferenze olfattive siano spesso legate a esperienze personali. Un odore può ricordare un luogo, una persona, un momento preciso. Questo rende il processo di scelta estremamente soggettivo e difficilmente replicabile. Trovare il profumo ideale significa quindi riconoscere queste connessioni e valorizzarle.
Negli ultimi anni si è affermata una maggiore consapevolezza anche rispetto agli ingredienti. Cresce l’interesse per materie prime naturali, per filiere trasparenti e per produzioni artigianali. Questo ha contribuito alla diffusione della profumeria di nicchia, un segmento che si distingue per ricerca, qualità e originalità.
Osmotique è una realtà specializzata nella profumeria di nicchia che ha costruito la propria identità su un approccio radicalmente diverso rispetto alla distribuzione tradizionale. Non si tratta semplicemente di acquistare un profumo, ma di intraprendere un percorso guidato.
La filosofia di Osmotique parte da un presupposto chiaro: ogni persona ha una propria identità olfattiva, spesso inespressa o non ancora scoperta. Per questo motivo, la selezione delle fragranze non segue logiche commerciali di massa, ma criteri qualitativi e narrativi. I marchi proposti sono scelti per la loro capacità di raccontare qualcosa di autentico, attraverso composizioni complesse e non convenzionali.
Uno degli elementi distintivi è il metodo di consulenza. Non si basa su test standardizzati o algoritmi, ma su un confronto diretto, fatto di ascolto e interpretazione. Vengono analizzate le preferenze, le abitudini, le esperienze pregresse. Da qui nasce una proposta personalizzata, che permette davvero di trovare il profumo ideale in modo coerente con il proprio stile.
Le fragranze presenti nel catalogo dello shop online Osmotique.it si distinguono per l’uso di materie prime di alta qualità e per una costruzione olfattiva che privilegia la profondità rispetto all’immediatezza. Non sono profumi pensati per piacere a tutti, ma per essere riconosciuti da chi li indossa. Questo cambia completamente la prospettiva: non è più il mercato a guidare la scelta, ma la persona.
L’esperienza proposta da Osmotique evidenzia un cambio culturale più ampio. Il consumatore non è più passivo, ma parte attiva del processo. Non si limita a scegliere tra opzioni predefinite, ma costruisce una relazione con il prodotto. Questo si traduce in una maggiore soddisfazione e in una riduzione degli acquisti impulsivi.
Un aspetto interessante riguarda la durata del rapporto con una fragranza. Mentre i profumi commerciali tendono a essere sostituiti rapidamente, quelli di nicchia vengono spesso utilizzati per periodi più lunghi. Questo perché si crea un legame più profondo, basato su riconoscimento e coerenza.
Inoltre, la possibilità di esplorare diverse composizioni consente di sviluppare una maggiore sensibilità olfattiva. Con il tempo, si imparano a riconoscere le note, a distinguere le qualità, a capire cosa funziona e cosa no. Questo rende il processo di trovare il profumo ideale sempre più consapevole e meno casuale.
Record di espositori fra i più apprezzati a livello nazionale.
Sabato 5 e domenica 6 aprile la manifestazione estesa su 30mila mq in centro storico.
Il Mercatino Regionale Francese, con i suoi profumi, sapori e colori d’oltralpe torna nuovamente a Piacenza in pubblico passeggio, dal 17 al 19 maggio. Tante le prelibatezze enogastronomiche presenti, tutte rigorosamente di qualità e tradizione francese. Oltre ottanta i tipi di formaggi, i quali potranno essere abbinati ad un’ampia gamma di vini provenienti dalle più importanti regioni vinicole d’Oltralpe. Per i più golosi le "degustazioni dolci" potranno contare sui biscotti bretoni, con oltre venti varietà di ripieno, su un gran numero di cioccolatini dai gusti raffinati, fino ad arrivare ai dolci preferiti da Re ed Imperatori: i macarons.
Sabato 2 e domenica 3 aprile torna la manifestazione che trasforma il centro storico in uno straordinario giardino con fiori e piante, anche rare
Dal 10 al 13 settembre, all’APE Museo di Parma, apre al pubblico la prima tappa della mostra multisensoriale itinerante dedicata al mondo delle fragranze per celebrare il trentesimo anniversario di Accademia del Profumo
Inaugura al museo Glauco Lombardi “Parma la città del Profumo”, la mostra evento ideata da CNA Parma in collaborazione con Mouillettes & Co, progetto inserito nella programmazione ufficiale di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.
Parma, 7 dicembre 2019. - Erano presenti per l'Amministrazione Comunale il sindaco Federico Pizzarotti e l'assessore a Città internazionale Cristiano Casa, insieme ai rappresentanti di CNA Parma, di Mouillettes & Co e ai tanti operatori e appassionati del settore.
Il progetto si svilupperà su due distinti percorsi espositivi: “Dalle origini ai giorni nostri” presso il Museo Glauco Lombardi (7 dicembre 2019 - 22 marzo 2020) dove sarà messa in luce la filiera da un punto di vista storico e successivamente “L’Evoluzione e la Modernità” presso l’APE Parma Museo (1 aprile 2020 - 30 giugno 2020) dove sarà evidenziata l’innovazione e la modernità della filiera stessa.
Il programma di attività previsto durante il periodo della mostra è molto articolato, a partire dalle visite guidate che si terranno ogni weekend a partire dal giorno 8 dicembre 2019 fino al termine dei due momenti espositivi.
Saranno previsti inoltre percorsi olfattivi che si svilupperanno nel centro storico della città, con l’obiettivo di valorizzare e riscoprire i luoghi depositari di questo patrimonio come l’Orto botanico, l’Antica Farmacia San Filippo Neri e le Profumerie storiche.
Un rinnovato interesse nato attorno a questa filiera darà vita anche a una serie di iniziative collaterali connesse alle mostre stesse: laboratori olfattivi, conferenze a tema e la possibilità di visitare le produzioni delle aziende della filiera, occasione unica ed esclusiva che consente di “immergersi” e scoprire tutto quello che si cela dietro ad un “semplice” flacone di profumo. (Fonte Comune di Parma)
(Foto di Francesca Bocchia)

Con l'avvento dell'autunno, cambiamo non solo il contenuto del guardaroba. Le magliette lasciano il posto a maglioni caldi e i pantaloncini a pantaloni di lana. I giorni freddi colorati in grigio-marrone ci rendono cercare aromi completamente diversi. Essendo il segno distintivo di ogni uomo, il profumo può enfatizzare lo stile, il carisma e le sue qualità personali.
Quali proprietà dovrebbero avere i profumi maschili per l'autunno e quali note sono giuste per te?

Quale dovrebbe essere l’aroma autunnale?
La scelta del profumo dipende dalle preferenze individuali. Alcuni non si separano dalle note di agrumi, altri preferiscono aromi della pelle o incenso intenso. Tuttavia, sono alcune tendenze che “ci dicono” quando dovremmo indossare una e non un'altra fragranza. Questo problema è associato, tra l'altro, al modo in cui i profumi si comportano in determinate condizioni ambientali in cui la temperatura è di grande importanza. In autunno e in inverno, il corpo inconsciamente richiede più calore, quindi la tendenza naturale è ad aromi più pesanti, saturi, dolci e speziati.
Non solo un'esigenza così soggettiva indica la scelta delle note, fatta eccezione per gli agrumi rinfrescanti. Anche le leggi della fisica e della chimica sono alla base di questo. Credi a volte che una fragranza ti profuma di meno in un determinato giorno? Ciò è dovuto alla scarsa proiezione del aroma, cioè alla distanza dal corpo su cui viene percepita.
È importante considerare lo stile di vita e il carattere dell'uomo. Gli esperti di MAKEUP https://makeup.it/categorys/3/ sono del parere che, ad esempio, gli uomini d'affari seri si adattino idealmente allo stile classico con sfumature orientali speziate. La piramide di tali aromi può essere basata sul costoso albero Oud, coriandolo, cardamomo, noce moscata. La scelta migliore per uomini forti e appassionati sarebbe l'eau de toilette con ricche note di legno e agrumi di bergamotto, arancia, muschio e ambra grigia.

In autunno e in inverno, la maggior parte di profumi perde la "potenza di fuoco" e sono più difficili da percepire. Perché sta succedendo questo? La colpa è della pelle e della temperatura dell'ambiente troppo bassa per raccogliere particelle di aroma pesante dalla superficie della pelle. Inoltre, compaiono più strati di abbigliamento e all'improvviso si scopre che la tua fragranza preferita, perde la sua forza. Ed è per questo che l'autunno e l'inverno sono il momento perfetto per aromi più pesanti e più densi.
Quali note vale la pena cercare nei profumi autunnali?
Molti dicono che un uomo alla moda deve essere “circondato” dall'aroma del tabacco, pelle e muschio. E c'è del vero in questo. Se osservi attentamente le composizioni di profumi classici, vediamo spesso che si basano su queste note. Aggiungendo note di ambra, cedro o legno di sandalo a una tale miscela, otteniamo una composizione ideale che resisterà facilmente alle mutevoli tendenze. Un tale profumo può essere disponibile sia per gli adulti, che per i giovani. Questa è sicuramente una classica miscela di sapori. Nessuna donna può resistere al suo fascino.

L'aroma di pelle e tabacco si manifesta in profumi maschili esclusivamente eleganti. Non c'è da stupirsi: questo duo non solo crea un'aura di mistero, ma aggiunge anche profondità ed espressività alle composizioni. Sia il tabacco che la pelle hanno aromi ricchi e caldi che si sentono distintamente anche alla fine della giornata.
Insomma, il profumo perfetto è quello che odora di mascolinità, forza e intelligenza!
Mamma guarda come mi diverto!...con l'alchimista. Laboratorio didattico dal titolo "Profumi d'Archivio" con Anna Rosa Ferrari e il suo Profumalchemico 'metodo per conoscere'. Si tratta di una serie di laboratori sensoriali organizzati dal Comune di Carpi e indirizzati ad oltre 300 alunni delle scuole - dalle materne alle medie - volti a rendere percepibile la cultura espressa nei preziosi scritti conservati nell'Archivio dei Pio, tra i quali originali ricette e balsami di profumi naturali e benefici.
Modena 24-11-17 Promette di essere divertente e profumata l'ora di lezione in Archivio, quando di mezzo c'è un naso alchimista e filosofo quale è Anna Rosa Ferrari. Tramite il nuovo metodo per conoscere da lei ideato, farà 'rivivere' antiche ricette di profumi ed unguenti durante le lezioni teorico-pratiche organizzate dal Comune di Carpi per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado.
L'iniziativa, da un'idea della archivista dr.ssa Eleonora Zanasi che, insieme alla dr.ssa Ferrari, parteciperà alle lezioni sia in Castello che presso le scuole, avrà inizio martedì prossimo 28 novembre 2017, a Carpi in Sala dei Cimieri (Castello dei Pio) alle ore 8.30. Il primo incontro sarà con i bimbi di una classe della scuola dell'infanzia – 4 anni - e successivamente si articolerà in diverse lezioni nel corso dell'intero anno scolastico.
"E' per me significativo che questo incarico – dice Anna Rosa Ferrari – prenda il via subito dopo l'inaugurazione ufficiale del Piccolo Museo ProfumAlchemico a Modena: infatti una delle vocazioni primarie del Museo è la diffusione della didattica. Inoltre sono molto grata alla mia città d'origine Carpi, e che con questo incarico ancora una volta mi accoglie amorevolmente".
Anna Rosa Ferrari (in arte Anne Rose) vive a Modena ed è originaria di Carpi, sua città natale alla quale deve sicuramente lo spirito creativo, libero e di ricerca che la anima e la sotiene.
Formatasi durante una profonda e laboriosa ricerca esistenziale/esperienziale, è profumiere artigiano e filosofo. Crea da anni esclusive essenze, solo naturali e di origine vegetale, che nascono nel cuore della città di Modena al Piccolo Museo ProfumAlchemico, a due passi dal Duomo. Oltre che nell'attività lavorativa (ma è difficile separare il lavoro dalla ricerca), Anna Rosa ha trascorso gli ultimi anni nello studio dei testi, in parallelo con l'ideazione, realizzazione e osservazione di numerose esperienze multisensoriali individuali e collettive in cui i suoi Profumalchemici venivano utilizzati in parallelo con altri prodotti tipici del territorio modenese, così da evocare risposte da parte degli altri sensi.
Nel 1990 ha istituito a Modena l'Artestetica Profumeria, un salotto culturale, e nel 2011 ha dato vita all'Associazione Perfvmvm Avia Pervia Rinascimento Olfattivo e Spirituale per la diffusione del Pensiero Profumato. Da allora diverse le iniziative organizzate: dalle stagioni di studio agli eventi multisensoriali, dalla prima Festesperienza Alchemica in Italia – 10 settembre 2011 - al libro 'Le nature del Profumo', alla partecipazione a Expo a Milano. Nel 2017 Anna Rosa Ferrari si laurea col massimo dei voti e lode in Scienze Filosofiche , alla prestigiosa Università Alma Mater Studiorum di Bologna, con una tesi sperimentale sul Profumalchemico "metodo per conoscere".
(Foto nel testo: By Luigi Bortoluzzi)
Piccolo Museo Profumalchemico p.le Torti n.9 Modena, mob. 335 6188683-059 210020 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.profumalchemico.it
La 2a parte dedicata alle celebrazioni del Centenario di ACQUA DI PARMA è tutta rivolta alla perfomace di ROBERTO BOLLE che con il suo Galà ha regalato al pubblico di Parma uno spettacolo di altissima qualità ed eccellenza. Come sempre accompagnato dai suoi "friends", i migliori ballerini proveniente dalle scene di tutto il mondo, Roberto Bolle non poteva che raccogliere anche in questa occasione un caloroso successo da parte dei suoi innumerevoli appassionati e non solo.
Di Maria Carla Magni
Nella cornice della sua terra di origine e creazione, lo storico marchio ha celebrato a Parma il suo primo secolo di eleganza, artigianalità e pura arte di vivere.
Le celebrazioni sono state caratterizzate da tre giorni ricchi di programmi ed eventi culturali di respiro internazionale.
I cento anni di successo di Acqua di Parma sono stati anche immortalati in uno straordinario volume fotografico che ripercorre la storia della città di Parma, ma un ulteriore omaggio alla città è stato reso da eventi che hanno toccato i luoghi dell'arte e della tradizione parmigiana.
Al tenore Tiziano Barontini è stato affidato il commento musicale con arie tratte dal Rigoletto, dall'Aida, dalla Traviata nel contesto del Teatro Farnese, mentre il suggestivo Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci è stata la cornice ideale per un ricevimento dal sapore glamour con ospiti di prestigio e alla presenza del gotha della "maison".

Per moltissimi appassionati di danza il clou degli eventi "regalati" alla città è stato indubbiamente il Galà di Roberto Bolle, a cui spesso il brand si affianca quale generoso mecenate dell'arte e della bellezza italiana nel mondo, che ha portato al Teatro Regio uno spettacolo di eccellenza affiancato dai suoi "friends", i migliori ballerini presenti sulle scene di tutto il mondo.

Come sempre grande successo per un teatro esaurito in ogni ordine di posto ha accolto Roberto Bolle che negli anni ha abituato il suo pubblico a spettacoli di grandissima qualità ed eccellenza.
Bolle è nei Gala non solo l'interprete principale, ma anche il direttore artistico, con cui è riuscito a creare un potente strumento culturale per la diffusione della danza che raccoglie ad ogni esibizioni migliaia di appassionati e non.
La nostra "étoile" non finisce mai di stupire, forte della sua ormai ricchissima ed intensissima esperienza internazionale, riesce a ricreare ogni volta uno spettacolo unico e magico.
Il Galà del 27 maggio, sostenuto in collaborazione con Acqua di Parma, ha regalato coreografie tratte dai grandi classici del repertorio come "La morte del Cigno"; "Romeo e Giuletta"; "Don Chisciotte" e "Grand Pas Classique" affiancati da coreografie contemporanee ed alcune novità tra un mix di tecnologia e video proiezioni come in "Prototype", uno splendido assolo creato da Massimiliano Volpini in esclusiva per Bolle, o come "Ballet 101" ironica e frizzante coreografia scandita dal ritmo vocale dei conteggi e interpretata da Xander Parish; così come "Cello Suites" ballato dalla coppia scaligera di primi ballerini Timofej Andriajashenko e Nicoletta Manni, quest'ultima in coppia con Bolle in "Swing" in cui traspare il loro affiatamento artistico e una nota di spiritosa contemporaneità ballata sulle musiche di Dean Martin.

Lodevole di nota anche le performance delle altre star della danza come Melissa Hamilton, Matthew Golding, Dimitry Semionov, Anna Tsygankova ed Elena Vostrotina.
Da sottolineare la grande generosità artistica di Roberto Bolle che sa sempre come soddisfare i suoi numerosissimi fans nel concedere un fuori programma con il brano dei Queen "We will Rock You", creato da Mauro Bigonzetti per il Festival di Sanremo, dove ha scatenato tutti in un vero e proprio coro da stadio, al battito incessante di mani e piedi!

Non resta che ringraziare "Acqua di Parma" e Roberto Bolle per aver regalato alla città momenti di festa e grandi emozioni....già in attesa delle prossime celebrazioni!

PHOTO CREDITS : Stefano Massè
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