Da Luigi Ghirri alle celebrità di Chiara Samugheo, la grande fotografia del Festival Fotografico alla Reggia di Colorno (PR), in programma dal 18 al 20 ottobre 2019.

“L’Effimero e L’Eterno” è il tema centrale su cui si sviluppa la decima edizione di ColornoPhotoLifefestival fotografico che fino al 20 ottobre 2019 porta alla splendida Reggia di Colorno (PR) opere di artisti emergenti e di autentiche leggende dell’obiettivo. Accanto ai lavori del progetto nazionale promosso dal Dipartimento Cultura, sono infatti allestite la mostra “Luigi Ghirri, Tracce nel labirinto”, la personale di Sara Munari e una piccola raccolta di Giovanni Chiaramonte, le esposizioni di giovani astri dello scatto come Francesco Comello e Lorenzo Zoppolato e i ritratti delle “Celebrità” di cinema e letteratura di Chiara Samugheo. Estendendo la possibilità di visita fino al 3 novembre, la rassegna varca però i confini e si allarga a eventi collaterali, quale “The Bright Side of the Moon - fotografie vintage dagli archivi Nasa”, organizzata dallo Spazio BDC28 di Parma per celebrare, fino al 24 novembre, i 50 anni dell’allunaggio.

 

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Il gruppo Amo Colorno presenta un nuovo membro di direttivo che si va ad aggiungere ad una squadra laboriosa ed efficiente, impegnata costantemente per il sociale e per la collettività colornese e di tutta la bassa est Parmense (Torrile e Sorbolo - Mezzani).

Giovanna Libanori entra nel gruppo Amo Colorno con la carica di "tutela degli animali" e sarà il presidente di un nuovo ramo ad hoc di Amo Colorno, il nuovo gruppo Amo la vita. Ambiente, salute e animali sono argomenti che tutti dovremmo avere a cuore. Basti pensare che a Colorno, più della metà dei cittadini possiede un animale domestico in casa.
Amo La vita si occuperà come avrete di certo già capito, di animali, salute ed ambiente, con un particolare interesse per la nuova tecnologia 5G che sta per essere diffusa in larga scale. Tale tecnologia wi-fi prevederà l'installazione di nuove antenne atte alla diffusione di onde elettromagnetiche a nostro avviso molto più nocive delle precedenti tecnologie 2G, 3G e 4G. Una tecnologia su cui non esistono ancora pareri sanitari ufficiali e dati oggettivi tali da dimostrare che sia innocua o non nociva per la nostra salute o per quella di tutto l'ecosistema.

Giovanna si definisce: "Animalista da sempre, ambientalista da sempre". E' salutista e sportiva. Iscritta all'OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), e da poco chiamata anche a coordinare il gruppo parmigiano di LEIDAA (Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente).

Nata e cresciuta in una famiglia di ambientalisti ed animalisti, fin da piccola infatti, ha avuto a cuore certi argomenti, cercando di difenderli e tutelarli fin dalle piccole cose. Ha sempre cercato di fare qualcosa di utile affinché il mondo potesse avere maggiore “consapevolezza” di ciò che sta accadendo nella moderna società, come ad esempio lo sfruttamento continuo ed indiscriminato di ciò che di bello c’è nel Creato, animali e natura… Dell'inconsiderato emungimento di tutte le risorse che la natura ci offre.
Secondo Giovanna, la mancanza di rispetto e tutela del nostro mondo è dovuto ad un mero interesse economico ma anche ad un inconsapevole consapevolezza. Chiudere gli occhi di fronte allo scempio della natura, di fronte ai maltrattamenti nei confronti degli animali, succubi di torture e visisezioni; girare la testa dall’altra parte per non vedere il dolore di questi esseri viventi; fingere di non accorgersi il mondo che brucia e che viene invaso dai rifiuti; portano Giovanna ad essere ancora più determinata nel suo ruolo.

Impegnata su più fronti, per salvare i macachi dalla sperimentazione, per cani e gatti che provengono dalle perreras, per trovare casa ed adozione a poveri disperati rinchiusi nei canili del sud, dove spesso le condizioni igienico-sanitarie e non solo, sono terribili, luoghi in cui i volontari si prodigano anche spesso a rischio della propria incolumità, in una terra in cui la parola mafia purtroppo è ancora ben presente ed attuale, in ogni aspetto della società, anche per quanto riguarda il benessere animale. Nel contempo attenta ai disastri ambientali, alle emergenze di ogni sorta, seppur piccole o di media entità presenti anche sul nostro territorio, come la situazione dell'acqua del naviglio di Colorno, su cui indaga Arpae per diversi pesci morti e vegetazione seccata, oltre ad una forte puzza dell'acqua dal colore insolito.

Conclude Giovanna alla sua presentazione ufficiale: "Mi impegnerò anche affinché le istituzioni del territorio realizzino nuove aree cani e le tengano curate e sicure".
Giovanna ha la speranza di poter lasciar ai prossimi un mondo migliore di quello presente attualmente. Un impresa ardua che siamo certi porterà a termine nel migliore dei modi.

 

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“L’onorevole Davide Zanichelli (M5S) sul nuovo ponte di Colorno la butta un po’ in caciara, ma è costretto ad ammettere quello che diciamo da tempo: la Lega lo vuole fare, mentre i 5 Stelle no.

E conferma che il Governo PD-5 Stelle ha tolto i soldi per la sua costruzione per darli ad altri ponti.
Per noi è una priorità, per loro le priorità sono altre.
Abbiamo trovato le risorse, le abbiamo inserite in bilancio, le abbiamo difese in Parlamento, abbiamo sollecitato per mesi il Ministro. Oggi loro insieme al PD le tolgono.
Come per la Campogalliano-Sassuolo, la Gronda di Genova, la Tav e tutte le altre infrastrutture vitali per questo Paese lo scopo dei 5 Stelle è rinviare, tirarla lunga per poi non fare nulla, mentre la Lega vuole che le infrastrutture necessarie ai territori siano realizzate in tempi rapidi.
Un fatto sotto gli occhi di tutti e ancora una volta ribadito: il nuovo ponte tra Colorno e Casalmaggiore verrà solo progettato sulla carta.
Continuerò la battaglia per avere il nuovo ponte ma temo che dovrà tornare la Lega al Governo per vederlo realizzato”.
Così la deputata parmigiana della Lega Laura Cavandoli, segretario della Commissione Finanze, in risposta alle dichiarazioni dell’on. Zanichelli (M5S) sul nuovo Ponte di Colorno.

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Laura Cavandoli
Deputato Lega XVIII legislatura
Consigliere comunale Lega Nord a Parma

 

Da Amo Colorno riceviamo e pubblichiamo l'ennesima segnalazione di vandalismi perpetrati in luoghi pubblici e ancora a essere presa di mira è la stazione ferroviaria.

"Per l'ennesima volta siamo a documentare atti vandalici alla stazione di Colorno. Non farà forse più notizia, e forse il nostro articolo non verrà nemmeno pubblicato, ma noi riteniamo doveroso nel rispetto del paese che amiamo, segnalare ciò che è avvenuto e dire la nostra in merito, con la tristezza e la rabbia nel cuore.

Era il mese di settembre 2017 quando decidemmo di scrivere ad Rfi per chiedere l'installazione di videosorveglianza in stazione (a seguito di continui atti vandalici e abbandono di rifiuti) e l'abbattimento delle barriere architettoniche della storica e tutelata dalla sovrintendenza dei beni culturali, stazione di Colorno. Ad oggi sono passati più di due anni ma nulla di concreto è stato fatto. Una stazione forse, considerata secondaria, data la poca affluenza di viaggiatori, ma pur esistente e storica. Locata in un paese che non è proprio uno tra tanti, bensì il paese di Maria Luigia, dalla bellissima reggia e dalla sua lunghissima storia, arte e cultura culinaria.

Presente su una tratta ferroviaria (la Parma - Brescia) già duramente colpita dai continui disservizi di Trenord, la nostra stazione non merita altre problematiche.

I vandalismi sono triplicati e se prima la cadenza di tali vergognosi atti era mensile, ora è quasi quotidiana. Lo dimostrano le nostre ultime foto scattate in un sopralluogo fatto nei giorni scorsi, e gli episodi avvenuti proprio in questo mese di ottobre, ossia lo sfondamento di una biglietteria automatica, e l'abbandono di svariati rifiuti sia in sala d'aspetto che nell'area senza illuminazione dell'ex capannone del carbone. Capannone ad oggi accessibile purtroppo a chiunque.

Quando scrivemmo ad RFI, ricevemmo due risposte. Per quanto concerne l'abbattimento delle barriere architettoniche, fummo informati che non c'era la possibilità, essendo Colorno una stazione secondaria, e che "consigliavano" ai disabili di recarsi alla stazione di Parma, attrezzata con sale blu, idonee alle loro esigenze. Per la videosorveglianza ci risposero che erano "DISPOSTI A PARLARNE". Stessa risposta che venne data anche a seguito di alcune interrogazioni fatte in regione, da consiglieri regionali (come ad esempio il gent.mo dott. Giancarlo Tagliaferri), che avevano deciso di dar voce alle nostre richieste.
Ricevemmo prima dell'estate anche la piacevole telefonata di rassicurazione da parte del sottosegretario alla presidenza della regione Emilia - Romagna, Dott. Giammaria Manghi, che ci contattò per conto del presidente Dott. Stefano Bonaccini, e ci informò che la questione sarebbe stata quanto prima risolta e che si stava già trattando con RfI.
Molte parole e pochi fatti e per questo lanciamo un appello agli imprenditori locali e a chi volesse donare ad Rfi, almeno una telecamera di videosorveglianza da installare in stazione.

Attendere ancora l'impegno delle istituzioni sarebbe inutile. Da cittadini ci riteniamo offesi e non considerati.

Il gruppo
Amo Colorno"

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Hamlet, tratto dal capolavoro di William Shakespeare, per la regia di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, è interpretato da attori ex lungodegenti psichici del manicomio di Colorno, ora ospiti di una comunità terapeutico-riabilitativa, e da un nucleo di attori sensibili da anni protagonisti delle più significative opere di Lenz. Hamlet rappresenta la summa di una lunga e profonda esperienza laboratoriale ed artistica che ha messo al centro della poetica e dell’estetica di Lenz Rifrazioni la sensibilità psichica dell’attore contemporaneo.
Dopo aver indagato i demoni di Faust, i disinganni di Sigismondo ne La vita è sogno e le inquietudini dei personaggi büchneriani – Woyzeck, Lenz, Leonce e Lena, La Morte di Danton -, la lunga ricerca sull’Amleto prende forma nella piena verità della finzione. (Fonte LENZ Fondazione)

Una rappresentazione suggestiva ancor più esaltata dallo splendore unico del Teatro Farnese di Parma.

FOTO di Francesca Bocchia

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Giorno 6 ottobre alle ore 11:00 dinanzi al municipio di Bibbiano, comune interessato dallo scandalo degli affidi irregolari di minori assoggettati a sevizie psicologiche e fisiche, l'Avri (Associazione vittime riuniti d'Italia) insieme a gruppi politici e associazioni, ha atteso l'arrivo sul posto di "Papi Gump", l'uomo che sta girando a piedi l'Italia intera per sensibilizzare tutte le istituzioni sul tema della bigenitorialità e l'affido condiviso dei figli. Una sfida che lo porta vicino a a tantissimi uomini separati che vorrebbero avere la possibilità di crescere i propri figli con la formula dell'affido condiviso.

Bibbiano è un caso emblematico, ma non il solo. E' solo una goccia nel mare di un sistema "mafioso" che mira ad usare i minori per un business personale e senza scrupoli. Con lo striscione "I bambini non si toccano" tutti i presenti si sono ritrovati per ribadire questo concetto, e che molte volte alcuni assistenti sociali non valutano ogni situazione con empatia e scrupolosità. Bambini tolti a famiglie povere ad esempio, e messi in strutture, potrebbero stare tranquillamente in famiglia con i genitori, ove non sussistono particolari criticità, con spese di sostegno decisamente minori. All'incontro erano presenti il presidente dell'Avri, Angelo Bertoglio, i coordinamenti di Avri Emilia e della provincia di Parma guidati da Domenico Muollo, il Coordinamento della Romagna con Donatella Marchetti, il Consigliere Provinciale di Pesaro Urbino Margherita Mencoboni e membri del gruppo parmense Amo - Colorno, da tempo impegnato nel sociale ed in particolare a tutela delle donne vittime di violenza e femminicidio.

Avri e Pupi Gump ribadiscono la necessità di continuare ad indagare su tali situazioni diffuse nell'intero paese, punendo chi compie atti criminosi verso i minori e verso chi non denuncia, punendoli gravemente anche nel "portafogli".

(Foto Sara Annovi Stuart)

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Colorno 6 ottobre 2019 - Per l'ennesima volta Colorno è "sotto attacco" da parte di incivili e vandali. Stavolta tocca nuovamente al parco di Via Pasini. Nel tempo diversi sono stati gli episodi di maleducazione perpetrati in questa area verde comunale. Un luogo importante per i residenti del Quartiere Oratorio che trovano svago per i propri bambini presso il suo parco giochi. Pochi mesi fa l'amministrazione comunale aveva eseguito un lavoro di riqualificazione dell'area, sostituendo alcuni giochi per bambini, ormai usurati e poco sicuri, con scivoli ed altalene nuove. Aveva anche provveduto a ripulire i muretti e le panchine di legno da graffiti e scritte volgari.

Un lavoro che ha avuto un costo per la collettività e che a causa di ignoti è risultato vano. Nella giornata odierna – riferisce il gruppo “AMO Colorno” particolarmente attivo a quanto accade in paese nelle zone limitrofe - abbiamo riscontrato che uno schienale in legno di una panchina è stato abbattuto, tramite lo sfondamento dei supporti di metallo poste in verticale. Inoltre oltre ad una bicicletta malmessa ed abbandonata tra le aiuole, sono stati abbandonati diversi rifiuti, come bottiglie di birra e addirittura una sedia da giardino distrutta nel piccolo canale che costeggia il parco". 

Situazioni che fanno male a Colorno e ai colornesi, e che si verificano da moltissimo tempo.

“A tal proposito lanciamo una proposta. – prosegue Amo Colorno - Perché non recintare il parco e stabilire degli orari giornalieri, con la chiusura in orario notturno? A due passi dal parco è presente la società del baseball che potrebbe dare una mano nella gestione di tale parco. Perché l'amministrazione comunale non prova a valutare questa soluzione, trovando un accordo con la società offrendole dei vantaggi in cambio di una mano?”

Gli episodi di vandalismo si susseguono da molto tempo e con alta frequenza. Era infatti solamente lo scorso 3 ottobre quando a essere colpita da atti vandalici fu la stazione di Colorno.

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Ancora una volta la stazione di Colorno è oggetto di episodi criminosi. Questa volta ad essere presa di mira è stata la biglietteria automatica, sfondata e divelta, forse nel tentativo di rubare le poche monete presenti all’interno. Chi ha commesso il fatto deve aver potuto agire indisturbato, presumibilmente nelle scorse notti. La stazione ad oggi è accessibile anche in orario notturno, quando nessun treno passa, e non è la prima volta che viene vandalizzata e utilizzata come luogo di bivacco, atti illeciti, e pernottamento. Non è purtroppo videosorvegliata, nonostante diverse siano state le richieste fatte a Rfi e alla regione Emilia Romagna da parte del gruppo Amo Colorno. Non è illuminata a dovere specie nei pressi dell’ex capanno abbandonato del carbone. Capanno che da tempo ormai funge da rifugio per soggetti poco raccomandabili. Un’area decisamente pericolosa il cui accesso andrebbe bloccato quanto prima.

Dopo quest’ennesimo sfregio al paese di Maria Luigia, ad una stazione unica nel suo genere (tutelata dalle belle arti e datata 1884); chiediamo nuovamente ad Rfi di provvedere per delle telecamere, per una maggiore illuminazione e per far si che venga chiusa nelle ore notturne.

"Non è più tollerabile una situazione del genere. Prima che capiti l’irreparabile, ha commentato il gruppo “Amo Colorno”, è opportuno provvedere a bonificare l’area e a renderla sicura e controllata".

Pubblicato in Cronaca Parma

Ennesimo e grave atto vandalico si è verificato nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 settembre. L'episodio è avvenuto ancora una volta nel parcheggio di proprietà del comune e della provincia di Parma, adiacente all'Istituto comprensivo "P. L. Belloni".

Diverse auto in sosta sono state vandalizzate ed in particolare sono stati spaccati i parabrezza e i vetri.

Episodi del genere non sono una novità, vista l'area non videosorvegliata e piuttosto nascosta. L'area al calar della sera diventa luogo di bivacco e degrado specialmente nei pressi di un bagno pubblico chiuso al pubblico dove è possibile nascondersi agli occhi indiscreti ed ubriacarsi in tranquillità abbandonando ovunque bottiglie di alcolici e superalcolici spaccate tra l'erba e il terreno.

Alla luce di quanto avvenuto siamo a chiedere l'installazione urgente di telecamere nell'area e la loro doverosa segnalazione. In molti non si sentono più al sicuro e parcheggiare la propria auto, ormai provoca preoccupazione. Tali atti non possono e non devono restare impuniti e Colorno non può avere zone franche.

Basta pochissimo tempo per danneggiare delle autovetture, e le forze dell'ordine non possono presidiare h24 un singolo punto del paese. Per tale ragione, telecamere subito.

Il gruppo
AMO - COLORNO

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Martedì, 01 Ottobre 2019 07:35

Rischio ambientale nel canale naviglio?

Riceviamo e pubblichiamo dal Gruppo Amo Colorno la segnalazione che segue -

Siamo a documentare una situazione che si sta verificando già da alcune settimane e che desta preoccupazione. Sulle rive del canale naviglio e all'interno dell'acqua, si possono scorgere sovente, dei pesci morti e nella giornata odierna anche animali (nutrie). Ad un sopralluogo sul posto abbiamo notato che l'acqua è sporca e si sente un forte odore di "detersivo", in particolare nella zona del passaggio a livello del naviglio. Anche le vegetazione sembra che ne stia risentendo negativamente. A tal proposito abbiamo deciso di scrivere urgentemente ad Arpae affinché possa effettuare le verifiche del caso.

Siamo piuttosto preoccupati e temiamo la possibilità di sversamenti di liquami tossici in alveo. Non sarebbe la prima volta che succede una cosa del genere. Una situazione ambientale su cui tenere alta l’attenzione per difendere l’ecosistema del nostro territorio. Vogliamo evitare che si verifichi un potenziale pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente, e invitiamo Arpae a carpire ogni utile notizia in merito alle aziende operanti sul territorio interessato dal predetto corso d’acqua, al fine di verificare la sussistenza delle autorizzazioni agli scarichi rilasciate ai sensi della normativa ambientale.

Il gruppo
Amo - Colorno

(28 settembre 2019)

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Dal 18 al 20 ottobre 2019, la decima edizione del Festival Fotografico alla Reggia di Colorno (PR), con mostre aperte fino al 3 novembre.

Sembra ieri che Gigi Montali, circondato e spinto dall’entusiasmo dei soci del Gruppo fotografico Color’s Light, inaugurava il ColornoPhotoLife nella splendida Reggia di Colorno, in provincia di Parma. Invece sono passati due lustri. E il 18 ottobre 2019, il festival taglia il traguardo della decima edizione nel segno del tema “L’effimero e L’eterno”, concetti legati inscindibilmente allo scatto e all’obiettivo fin dai tempi del dagherrotipo e ispiratori del progetto promosso dal Dipartimento Cultura che proprio nella rassegna vedrà il momento conclusivo.

Le opere realizzate per l’iniziativa – che ha coinvolto i Laboratori Di Cult FIAF in 7 Regioni italiane ed è stata condivisa a livello nazionale con i festival “FacePhotoNews” di Sassoferato (AN),  CARPE DIEM Sestri Levante (GE), CARPI Foto Festival del Grandangolo di Carpi (MO), nell’ambito di una manifestazione che si arricchisce inoltre della collaborazione con il comune di Ravenna con la rassegna “Camera Works” – vanno ad aggiungersi a una proposta culturale che porterà alla location d’eccezione della Reggia di Colorno il lavoro di importanti autori sulla scena nazionale e internazionale. In alcuni casi, di vere e proprie leggende: la mostra “Luigi Ghirri, Tracce nel labirinto” propone, ad esempio, una selezione di 41 fotografie vintage, utilizzate dall’artista reggiano nel 1991 per il progetto “Dentro un antico labirinto”, nato dalla proposta di Arturo Carlo Quintavalle di realizzare insieme un libro ampiamente illustrato, concepito dagli autori come una lettura del paesaggio italiano attraverso la storia dell’arte, la letteratura e, ovviamente, l’opera di Ghirri stesso. 

L’esposizione dedicata al fotografo di Scandiano è però solo uno degli infiniti motivi di interesse di una rassegna che propone inoltre negli spazi della Reggia e in quelli collegati a Parma le personali di Sara Munari e una piccola raccolta di Giovanni Chiaramonte, le mostre di fotografi emergenti quali Francesco Comello e Lorenzo Zoppolato insieme ad altre di interessanti autori del panorama nazionale. In particolare, tra le iniziative a margine dell’evento, lo Spazio BDC28 di Parma celebra i 50 anni dell’allunaggio con “The Bright Side of the Moon - fotografie vintage dagli archivi Nasa”, che dal 17 ottobre al 24 novembre vedrà esposte – oltre a 2  roadbook di Apollo 13 e Apollo 15 - 170 fotografie vintage degli archivi NASA relative ai primissimi lanci e training (1950 - 1966) e alle missioni dei programmi Mercury (1960 - 1963), Gemini (1964 - 1966) e Apollo (1966 - 1972). 

Lo spazio del Piano Nobile della Reggia è quello deputato, invece, ad ospitare la mostra di Chiara Samugheo intitolata “Celebrità", 70 splendide fotografie a colori e in bianco e nero che ritraggono volti e atteggiamenti di notissimi attori, registi, scrittori e personaggi dello spettacolo, immortalati dall’autrice tra la fine degli anni ’50 e la metà degli anni ’80. 

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Copyright: Credit Chiara Samugheo

Anche quest’anno, ColornoPhotoLife può contare, infine, sulla qualificata collaborazione con lo CSAC (Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma), per dare vita a momenti di una viva cultura fotografica che si estende al Concorso a lettura di Portfolio Maria Luigia - tappa di Portfolio Italia - agli intensi incontri con autori e protagonisti della fotografia italiana e ai workshop di Sara Munari, Marco Gualazzini e Francesco Comello, dedicati rispettivamente ai temi “Portfolio fotografico, idee, perché, come”, “Il lavoro fotogiornalistico” e “Trovare la storia”.

Tutto ciò è reso possibile grazie al patrocinio di Destinazione Turistica Emilia, del sostegno di Comune di Colorno, Regione Emila Romagna e Provincia di Parma e alle ampie e qualificate collaborazioni che, ben coordinate dal volontariato culturale del Gruppo Fotografico Color’s Light e dalla professionalità di ANTEA Progetti e Servizi per la Cultura e il Turismo, hanno permesso di conseguire sinergie di particolare efficacia.

Nei giorni del festival, le mostre sono tutte a ingresso gratuito – dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 – a eccezione di quella dedicata a Luigi Ghirri e di quella di Chiara Samugheo, entrambe visitabili al prezzo di 4,50 euro con braccialetto identificativo. Per quanto riguarda la mostra “Celebrità”, nel periodo successivo al festival resterà aperta al pubblico dal martedì al venerdì, dalle ore 11 alle 15, con visita guidata obbligatoria insieme al biglietto d’ingresso alla Reggia, e il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, al prezzo di 4,50 euro con braccialetto identificativo.

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