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Pietre d’Inciampo in memoria dei sette deportati santilariesi che non fecero ritorno dai campi di sterminio In evidenza

Pietre d’Inciampo in memoria dei sette deportati santilariesi che non fecero ritorno dai campi di sterminio Pietre d’Inciampo in memoria dei sette deportati santilariesi che non fecero ritorno dai campi di sterminio

L'artista Gunther Demnig deporrà sette Pietre d'Inciampo in memoria dei sette deportati santilariesi che non fecero ritorno dai campi di sterminio. Il progetto è realizzato da Istoreco insieme a Amministrazione Comunale, ANPI Sant'Ilario e con i ragazzi della Scuola "Leonardo da Vinci" e dell'Istituto Superiore "Silvio D'Arzo".

In febbraio/marzo mille studenti reggiani parteciperanno al Viaggio della Memoria 2018. In gennaio, in preparazione al viaggio, si poseranno nella nostra provincia alcune Pietre d'Inciampo, aderendo così a questo monumento diffuso che si sta costruendo in tutta l'Europa.
Il 13 gennaio Sant'Ilario d'Enza ospiterà così l'artista berlinese Gunther Demnig che con l'installazione di ormai oltre 61.000 pietre in 22 paesi e centinaia di Comuni ha dato vita ad un vasto e capillare monumento antifascista che invita il passante a fermarsi, a leggere e a non dimenticare questi cittadini vittime della deportazione. La partenza dell'itinerario è dal piazzale del Centro Sociale Airone in via Roma 20 alle ore 9.00. All'iniziativa interverrà il presidente della Provincia Gianmaria Manghi insieme al sindaco Marcello Moretti. Il prof. Corrado Pessina eseguirà due brani al sassofono in memoria di Bruno Veloci, deportato e membro della banda cittadina.

Che cos'è una Pietra d'Inciampo?

Si tratta di una piccola targa in ottone a scopo commemorativo posta su un sanpietrino, che l'artista posa in memoria delle vittime del fascismo e nazismo, davanti all'ultima abitazione scelta liberamente. L'istituto storico ISTORECO, l'Amministrazione Comunale, l'ANPI sezione di Sant'Ilario, il Corpo Filarmonico e i ragazzi della Scuola media "Leonardo da Vinci" e Istituto superiore "Silvio D'Arzo" invitano i concittadini, studenti, genitori, parenti o amici, a partecipare alla posa delle Pietre d'Inciampo in ricordo dei vicini di casa, deportati, perseguitati, terrorizzati, uccisi nei Lager nazisti.

I deportati santilariesi che non fecero ritorno sono Bruno Veloci, Carlo Braglia, Rolando Rosi, Aronne Maccari, Remo Bertani, Aronne Oliva, Bruno Magnani. L'itinerario si svilupperà prima in centro (via Roma e via Matteotti) per poi toccare la parte sud del paese (via Imperiale, via Manzotti, via Montello e via Val d'Enza).

Info: www.comune.santilariodenza.re.it  - www.istoreco.re.it

 

Fonte: Comune di Sant'Ilario d'Enza (RE)

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